fine dello smart working, tutti in coda agli sportelli

Entro il mese di ottobre, tutto il pubblico impiego dovrà essere nuovamente in presenza, si ritorna alla vita assicura Brunetta. Sarà per davvero una buona vita, quella che il Ministro della innovazione e della Pubblica Amministrazione prospetta agli utenti italiani? Soprattutto per coloro che negli ultimi due anni di pandemia avevano cominciato a prendere confidenza con le tecnologie informatiche e con l’aiuto di figli, nipoti, amici o parenti, si erano approcciati agli uffici pubblici soddisfacendo in tempo reale i loro bisogni a mezzo chat; social news; pec; linee di servizio dirette e chi più ne ha imparate, più ne metta in conto, dubitiamo fortemente. Sembra essere soddisfatto e sincero Brunetta come potrete vedere dal video che segue, di aver raggiunti gli obiettivi che si era prefissato per il rilancio della economia: non solamente infatti le abilità del personale entro ottobre andranno disperse e mortificate, ma anche quelle degli utenti che si ritroveranno in code interminabili agli sportelli sprecando, come ai bei vecchi tempi andati del pre-covid, assenze dal lavoro, impegni personali, traffico, stress trasporti, confusione, errori e malintesi, insomma le energie di una intera giornata bruciate nell’andirivieni quotidiano alla ricerca dell’ufficio perduto cui eravamo abituati nell’era cartacea che viceversa in rete si può raggiungere senza fatiche in due clic e poco altro in più. Rimettere come anticipa, alla autonomia delle Amministrazioni, l’organizzazione operativa degli uffici e cancellare quanto di buono aveva intuito la Dadone nella previsione riformatrice della prestazione ordinaria in agile, di fatto si tradurrà da un lato in una frenata brusca all’efficientamento degli apparti Statali e dall’altro, nella mortificazione del personale che vedrà frustrate le mille abilità acquisite nel corso degli ultimi anni per rimediare brillantemente alle costrizioni pandemiche, ritornando alle vecchie pratiche cartacee ed ai cuscinetti per timbri indelebili. Sembra quasi di vedere la rivincita dei passacarte ottusi ed inconsapevoli piuttosto che un gruppo moderno di collaboratori versatili ed intelligenti. La classe dirigente italiana è affetta da vecchiume autoreferenziale che c’impone di sfogliare il “postalmarket”, al tempo del primato di Amazon che ci serve fin dentro le mura domestiche in 24 ore.

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