tutti in ufficio ad accompagnare la crescita delle pile di carta

Stretti, stretti; vicini, vicini, tutti in ufficio per accompagnare la crescita dal prossimo 15 ottobre. In realtà, quella di Brunetta altro non è che una malcelata mistificazione propagandistica che prova ad evocare la campagna di successo anti fannulloni del 2009 per ridare fiato alla morente Forza Italia, braccio politico del PPE tedesco nel Parlamento italiano. Brunetta con la consueta spocchia del sapientone che pensa di far crescere l’economia a briosches e caffé, prova a contrabbandare presso l’opinione pubblica, l’idea che a lavorare da casa con accessi univoci alle reti delle Pubbliche Amministrazioni, impadronendosi in desktop remoto della postazione di lavoro di cui si dispone in ufficio, l’iter delle istruttorie vale a significare quel lavoro di esame, analisi e raccolta dati necessari alla redazione degli atti amministrativi e che di regola viene svolto dietro lo sportello, non abbia la medesima efficacia del lavoro in presenza. Le cose stanno ben diversamente, come anche gli utenti hanno potuto accertarsi durante questo lungo periodo di pandemia nel corso del quale sono state pagate comunque regolarmente pensioni, sostegni al reddito; concesse licenze, autorizzazioni, patenti e quant’altro ciascuno ben conosce. Anzi, il lavoro da remoto ha di fatto dimezzato i tempi ed incrementato la produttività per la semplice ragione che gli atti non hanno dovuto essere stampati, ristampati, timbrati, firmati, lanciati da una scrivania all’altra, rinchiusi in cassetti ed essere trasportati infine ai casellari della ripartizione, ma digitati in records, hanno potuto viaggiare velocemente smistati in rete agli uffici competenti ed infine esportati in formati “standard” fino a raggiungere direttamente i cittadini nelle loro caselle pec e/o sui loro “smartphone”. Tutto questo progresso tecnologico ed il patrimonio di competenze ed abilità acquisite dagli impiegati pubblici, andrà a farsi benedire e quello che i cittadini e le imprese riavranno, saranno pile di carte inutili da compilare e riscrivere ogni volta col risultato che colui che si spacciava per campione della sburocratizzazione e della innovazione, sarà lo stesso che avrà rimesso indietro le lancette dell’orologio rallentando, in luogo di velocizzare; ridimensionando la produttività, in luogo di incrementarla.

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