I dati VPN non mentono: da casa i dipendenti pubblici producono il doppio, ma la burocrazia preferisce vederli a braccia conserte. Perché l’ossessione per i turni fissi e la reperibilità rigida sta distruggendo la produttività e l’essenza stessa dello Smart Working nella PA
Categoria: attualità
il dibattito aggiornato che investe il pubblico impiego e l’interesse generale
Quel che resta nel portafogli dopo i rinnovi contrattuali
Passata la febbre degli arretrati, i dipendenti pubblici fanno i conti con la dura realtà dei numeri. Tra inflazione ISTAT al 15% e il paradosso del cuneo fiscale che azzera gli aumenti, ecco quanto resta davvero in tasca ai lavoratori della PA dopo gli ultimi rinnovi contrattuali.
TFS dei dipendenti pubblici: differito finisce alla Consulta. Trattenuto dai fondi pensione invece è nella norma?
L’ordinanza della Corte Costituzionale ha riacceso il dibattito sul ritardo nel pagamento del TFS ai dipendenti pubblici. Ma mentre si discute dei nove mesi di attesa, resta quasi ignorata un’altra questione: nei fondi pensione complementari del pubblico impiego una parte rilevante della liquidazione non può essere ritirata al pensionamento e viene trasformata in rendita. Il risultato è una contraddizione evidente: chi non aderisce ai fondi incassa l’intero TFS, chi aderisce spesso può ritirarne solo una parte.
DDL performance, Zangrillo riscalda la Brunetta
Zangrillo presenta la riforma della performance nella PA: merito, soft skills e tetti alle valutazioni d’eccellenza (30/20%). Ma è davvero una rivoluzione? Ecco perché le novità ricordano molto la vecchia riforma Brunetta e quali sono i rischi per i dipendenti.
LdB 2026, ancora nulla contro i Fondi che sequestrano le liquidazioni
La Legge di Bilancio 2026 promette una mini-riforma fiscale da 50 euro, mentre continua il silenzio sulla vera emergenza: TFR/TFS ritardati, liquidazioni dimezzate dai fondi di comparto e premi “di produttività” senza merito. Un racconto amaro di finte riforme e veri tagli ai lavoratori pubblici.
Contratti, chiusa la prima tornata in saldi sul mercato unico
Il rinnovo dei contratti nel Comparto Funzioni Locali chiude il triennio 2022-2024 con aumenti ben lontani dal recupero dell’inflazione: +140 euro ai dipendenti, +444 ai dirigenti, mentre la perdita reale di potere d’acquisto supera il 10%. Numeri alla mano, il pubblico impiego esce più povero e più squilibrato, con una politica contrattuale che continua a premiare il vertice e a ignorare merito, produttività e lavoro reale.
Regionali alle porte, che non sia la solita infornata di passacarte
Zangrillo annuncia una prossima una nuova infornata nella PA. Naddeo, Presidente Aran, invita gli Enti a programmare il fabbisogno in ragione delle nuove competenze cui gli apparati dello Stato dovranno disporre nei prossimi venti anni. E’ credibile che la scuola inclusiva sia stata in grado di formare le intelligenze e le competenze adeguate perché gli uffici pubblici diventino delle startup innovative alla stregua del settore privato?
Zangrillo: puntuali e ricche, sui rinnovi appostate risorse mai viste
Sui rinnovi dei contratti pubblici, abbiamo appostate risorse mai viste nella storia della Repubblica. 20 miliardi puntuali alla firma delle tornate 2022-2024; 2025-2027; 2028-2030. Non c’è ragione, se non politica perché Cgil e Uil non firmino che pure coi precedenti governi avevano sottoscritto contratti con aumenti sensibilmente inferiori
PA in versione beta, risultati ancora su carta
Si parla tanto di digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione, ma il risultato è un caos informatizzato che punisce chi lavora davvero. Le piattaforme ci sono, peccato che funzionino u giorno a settimana quando va bene
Corsini di Roma 3, se non è woke non è scuola
Quasi una criminalizzazione questa dell’ora di latino con la quale, il ministro Valditara prova a tracciare un sentiero di recupero espressivo e soprattutto di riordino intellettivo di adolescenti lasciati nella ignoranza alla mercé degli istinti. Che i somari vadano a lavorare i campi; che i giovani di buona volontà, possano farsi valere nel duro lavoro dello studio serio e profittevole.










