L’ordinanza della Corte Costituzionale ha riacceso il dibattito sul ritardo nel pagamento del TFS ai dipendenti pubblici. Ma mentre si discute dei nove mesi di attesa, resta quasi ignorata un’altra questione: nei fondi pensione complementari del pubblico impiego una parte rilevante della liquidazione non può essere ritirata al pensionamento e viene trasformata in rendita. Il risultato è una contraddizione evidente: chi non aderisce ai fondi incassa l’intero TFS, chi aderisce spesso può ritirarne solo una parte.
Categoria: sentenze
sentenze di particolare rilievo giurisprudenziale per il settore del pubblico impiego
al Miur, l’ultima sacca di resistenza ai giudici, Cassazione sent. 28111/19
C’è un settore in cui il diritto, incontra una resistenza insperata della politica. Nonostante quest’ultima si sia arresa e posta in una condizione innegabilmente subalterna al potere giudiziario che negli ultimi decenni ha fatto eContinue reading
la CdC smentisce l’Anci, le Partecipate inutili vanno alienate
Società partecipate dalla Pubblica Amministrazione, con la Delibera n. 7/2019 la Corte dei Conti, sezione di controllo della Valle d’Aosta, smentisce l’Anci circa la sospensione dell’obbligo di alineazione del patrimonio partecipato direttamente od indirettamente finoContinue reading
bassi stipendi, ci si mette anche la Corte dei Conti che riduce lo straordinario
I Giudici della Corte dei Conti evidentemente, non avevano ancora letto il rapporto Ocse sulle misere buste paga dei lavoratori italiani quando la sezione Autonomie ha espresso il parere n. 5/Sezaut/2019/Qmig. Diversamente, vogliamo sperare, nonContinue reading
Consulta, sentenza 20-2019, il patrimonio dei Dirigenti della PA va oscurato
Con la Pronuncia n. 20/2019 il Giudice delle Leggi ha cancellato l’obbligo di pubblicazione massiva ed indistinta dei patrimoni personali che fanno capo ai Dirigenti della Pubblica Amministrazione. In violazione dell’art. 3 della Costituzione, laContinue reading




