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attualità, generali, norme

pubblico impiego, progressioni senza laurea legittime come nel privato

la progressione di carriera senza titoli, ma per meriti di servizio è più che legittima. Se è vero, come è vero che sono oramai trascorsi trenta anni dalla riforma Cassese di privatizzazione del pubblico impiego, non si comprendono i dubbi di legittimità e le polemiche circa la recente istituzione, per altro temporanea con scadenza 31 dicembre 2024, delle progressioni di carriera riservate ai dipendenti meritevoli, che hanno impedito con abnegazione il collasso della architettura statuale nel corso della pandemia trasformandosi repentinamente in smart workers. Se un garzone di bottega può essere promosso capo officina per meriti di lavoro, allora anche un usciere potrà essere promosso impiegato per meriti di servizio. Ne va del principio di uglianza tra i lavoratori tutti. Le progressioni verticali senza titolo devono divenire uno strumento permanente di incentivo alla produttività, alla efficienza, alla efficacia dei servizi pubblici

attualità

Brunetta, ministro talebano delle scartoffie

Brunetta ha riempito quattro fitte colonne di giornale per spiegarci le meraviglie del lavoro in presenza e la rivoluzionaria innovazione del rientro in ufficio per gli Statali ad affollare bus, metro, corridoi e sconvolgere la vita delle donne che a casa hanno prodotto il doppio che in presenza conciliando i tempi della famiglia con le ore dedicate al lavoro. Una sola cosa è chiara: non capisce nulla di informatica, ci conferma Marco Bentivogli ex della Uil