Zangrillo presenta la riforma della performance nella PA: merito, soft skills e tetti alle valutazioni d’eccellenza (30/20%). Ma è davvero una rivoluzione? Ecco perché le novità ricordano molto la vecchia riforma Brunetta e quali sono i rischi per i dipendenti.
Categoria: generali
le notizie che interessano le pubbliche amministrazioni di ogni settore e grado
LdB 2026, ancora nulla contro i Fondi che sequestrano le liquidazioni
La Legge di Bilancio 2026 promette una mini-riforma fiscale da 50 euro, mentre continua il silenzio sulla vera emergenza: TFR/TFS ritardati, liquidazioni dimezzate dai fondi di comparto e premi “di produttività” senza merito. Un racconto amaro di finte riforme e veri tagli ai lavoratori pubblici.
Contratti, chiusa la prima tornata in saldi sul mercato unico
Il rinnovo dei contratti nel Comparto Funzioni Locali chiude il triennio 2022-2024 con aumenti ben lontani dal recupero dell’inflazione: +140 euro ai dipendenti, +444 ai dirigenti, mentre la perdita reale di potere d’acquisto supera il 10%. Numeri alla mano, il pubblico impiego esce più povero e più squilibrato, con una politica contrattuale che continua a premiare il vertice e a ignorare merito, produttività e lavoro reale.
Zangrillo: puntuali e ricche, sui rinnovi appostate risorse mai viste
Sui rinnovi dei contratti pubblici, abbiamo appostate risorse mai viste nella storia della Repubblica. 20 miliardi puntuali alla firma delle tornate 2022-2024; 2025-2027; 2028-2030. Non c’è ragione, se non politica perché Cgil e Uil non firmino che pure coi precedenti governi avevano sottoscritto contratti con aumenti sensibilmente inferiori
Contrattazione decentrata, un’architettura che tradisce il merito
Leggi e direttive, svilite e depotenziate dai Regolamenti delle Amministrazioni. Costumi clientelari e consuetudini nepotistiche che si perpetuano a mortificare sistematicamente il merito e capacità operate da una dirigenza al servizio della peggior politica
PA, le motoseghe di Monti e Milei a confronto
La motosega del Presidente argentino Milei ha tagliato migliaia di posti nel pubblico impiego, ma gli Statali italiani si sentono in una botte di ferro perché sarebbero tutelati dalla Costituzione scrivono gli esperti. Non è propriamente vero che gli Statali italiani non possono essere licenziati in massa…
Pagella anche per i Presidi, tutti promossi
Arriva la pagella anche per i Presidi, ma niente paura. Tutti promossi, la scuola è inclusiva e non riconosce meriti: vale per gli alunni, varrà anche per i Presidi e le “Presidentesse”…
Giù le tasse, 1.000 euro netti in busta per Funzionari ed EQ
1.000 euro netti si saranno sommati nella busta paga di Funzionari ed elevate qualificazioni, alla fine 2025 per il taglio di tasse praticato con l’ultima Legge di bilancio. Ad impiegati ed operatori pochi spicciole, le briciole verranno dal taglio dell’irpef e del cuneo fiscale
Sciopero generale, piazze piene e Statali a lavoro
Lo sciopero generale di Landini, nel pubblico impiego è fallito. Gli uffici amministrativi hanno lavorato a pieno regime. Al Dipartimento della Funzione Pubblica hanno registrato adesioni pari al 5,57% degli impiegati, in linea con gli scioperi degli ultimi anni. Le giovani leve dei neoassunti hanno una più matura coscienza di “classe”, vivono la contemporanetà con maggiore consapevolezza ed hanno compreso di lavorare con tutele maggiori rispetto ai colleghi del settore privato
Christian Raimo, la ritardata rivolta social della Cgil
Christian Raimo sospeso dalle lezioni e dallo stipendio, in applicazione del nuovo codice di comportamento dei pubblici dipendenti ai quali è fatto divieto di profilarsi sui social media. Oggi che la Cgil s’indigna ed invoca la rivolta sociale, nulla mosse quando fu emanato il nuovo DPR che imbavaglia gli Statali










