Autore: animatoriBlog

redatto nei ritagli di tempo libero dal lavoro, questo Blog di critica ed informazione nasce nel lontano 2008 per poter scrivere tutto quanto non si può dire sul posto di lavoro per ovvie ragioni di opportunità
attualità, generali, locali

Contratti, chiusa la prima tornata in saldi sul mercato unico

Il rinnovo dei contratti nel Comparto Funzioni Locali chiude il triennio 2022-2024 con aumenti ben lontani dal recupero dell’inflazione: +140 euro ai dipendenti, +444 ai dirigenti, mentre la perdita reale di potere d’acquisto supera il 10%. Numeri alla mano, il pubblico impiego esce più povero e più squilibrato, con una politica contrattuale che continua a premiare il vertice e a ignorare merito, produttività e lavoro reale.

attualità, norme, scuola

Regionali alle porte, che non sia la solita infornata di passacarte

Zangrillo annuncia una prossima una nuova infornata nella PA. Naddeo, Presidente Aran, invita gli Enti a programmare il fabbisogno in ragione delle nuove competenze cui gli apparati dello Stato dovranno disporre nei prossimi venti anni. E’ credibile che la scuola inclusiva sia stata in grado di formare le intelligenze e le competenze adeguate perché gli uffici pubblici diventino delle startup innovative alla stregua del settore privato?

attualità, scuola

Corsini di Roma 3, se non è woke non è scuola

Quasi una criminalizzazione questa dell’ora di latino con la quale, il ministro Valditara prova a tracciare un sentiero di recupero espressivo e soprattutto di riordino intellettivo di adolescenti lasciati nella ignoranza alla mercé degli istinti. Che i somari vadano a lavorare i campi; che i giovani di buona volontà, possano farsi valere nel duro lavoro dello studio serio e profittevole.

attualità, scuola

Scuola e innovazione, i laboratori LAI tra palco e realtà

La nuova pedagogia, tra palco e realtà. Dalla prima riforma Berlinguer, si è avviata la “destrutturazione della cattedra”, nella scuola italiana. Una nuova scuola immaginifica è stata implementata nello stesso sistema istruzione che tante eccellenza aveva generato in ogni campo sociale, scientifico e culturale in favore di un modello che di formativo ed educativo non conserva alcunché. La scuola, come circolo ricreativo, luogo di intrattenimento che non è più capace di dotare i giovani degli strumenti necessari alla crescita ed emancipazione al fine di valorizzare i talenti esclusivi di ciascuno