dopo la pizza offerta da Renzi nel 2014, venti euro per le bibite offerte da Conte

Se con la genialata degli ottanta euro per la pizza offerta dal ganassa a credito d’imposta poche settimane prima delle elezioni europee arrivò il trionfo nelle urne del PD con il 40% di consensi raccolti tra gli undici milioni di beneficiari a basso reddito; nel 2020 Conte, Presidente del Consiglio delle stelle ci riprova offrendo dopo la pizza, altri venti euro per le bibite nel tentativo estremo di dissetare gli emiliani ed i calabresi che il 26 gennaio si accingono a rinnovare i propri Consigli Regionali e con ogni probabilità a decidere delle sorti di un Governo nato con il proposito dichiarato di tenere a debita distanza da Palazzo Chigi la maggioranza degli elettori italiani. Pena l’ira funesta della Unione Europea e dei poteri reali che contano: il flottante apolide testa d’ariete delle compagnie globali monopolizzatrici delle economie del vecchio continente che ancora provano a resistere alla massificazione plebeista decisa dai consessi delle Organizzazioni internazionali dove nei fatti il grande capitale si ritrova a decidere dei destini dei popoli. Quindi, pigliamoci questa altra mancetta che comunque fa comodo e decidiamo però per il meglio quando saremo in cabina elettorale, senza lasciarci buggerare. I salari restano restano bassi, l’ammette finanche Landini, quindi bisognerà pur chiedersi perché restano bassi: quali sono i motivi e le operazioni di macroeconomia che comprimono i salari soprattutto in Italia dove la politica è stata esautorata e marginalizzata alle sole determinazioni dei costumi civili?

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