rinnovi, divario di 6 punti tra inflazione ed aumenti salariali

Ai rinnovi dei CCNL triennio 2019-2021 firmati e già scaduti per le Funzioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici), Corpi di polizia a ordinamento civile e militare e Forze Armate, si è aggiunto l’accordo sulla ipotesi di rinnovo per le Autonomie locali. Unanime la soddisfazione, quasi all’unisono Naddeo ed i sindacati si dicono soddisfatti degli aumenti retributivi dello 0,5% di media mentre il divario tra gli stipendi e l’inflazione misura sei punti percentuali, certifica ISTAT. Ora, è un bene mantenere la pace sociale e considerare tutte le situazioni contigenti: la guerra, la pandemia, il gas ecc. ecc. ma dirsi soddisfatti perchè dopo trenta mesi si è rinnovato il contratto di lavoro già scaduto e perchè si e’ riformata la classificazione professionale per la quale, ad una parte dei lavoratori sarà riconosciuto l’avanzamento di carriera per il lavoro che già meritoriamente svolge da dieci anni ed oltre in surroga per il lungo blocco del turn over, ci sembra davvero troppo. Fuori luogo quei sorrisi. E non basta declinarli al femminile. Bisogna astenersi e restare in silenzio in attesa di tempi migliori.

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