graduatorie azzerate, gli idonei indossano i gilet gialli e muovono contro il Governo ingiusto

Centinaia di migliaia di idonei che si sono guadagnati il giusto merito in graduatoria dopo aver superato prove di selezione molto spessso più dure del necessario, sono caduti nella disperazione e nello sconforto. Attaccati da anni alla speranza della fatidica chiamata, molti di questi giovani oramai maturi del Munvic, che nel frattempo per vivere svolgono lavori sottopagati e precarissimi, in preda ad una comprensibile collera, hanno deciso di indossare metaforicamente i gilets gialli e muovere contro il Governo degli ingiusti che, preso dalla furia del cambiamento purchessia, con un emendamento ha deciso di cancellare il sogno di gente capace, in attesa da decenni di veder riconosciuto il proprio merito. Tanti i grilli in testa al nuovo Governo e tra questi, l’ideona che il cambiamento anche nella Pubblica Amministrazione, si debba realizzare vanificando i sacrifici di centinaia di migliaia di persone di buona condotta, istruite ed in molti casi lasciate ai margini del mercato del lavoro dalla competizione globale che li ha svalutati. Siamo nella logica contraddittoria dell’incenerimento per conto terzi, solamente che nel caso degli idonei ai concorsi pubblici, ad andare incenerite all’estero sono le intelligenze migliori la cui perdita impoverisce la Repubblica Italiana. E’ un pò come pensare ad uno sviluppo sostenibile che non prevede binari per treni e finisce per trasportare le merce sui Tir gommati; che non vuole bruciare il gas naturale e finisce per continuare a trarre energia dal carbon fossile; che non vuole bruciare l’indifferenziato in Italia e finisce per spedirlo all’estero per rimuoverlo dalle strade. Il turbogrillismo onirico anche
nella Pubblica Amministrazione vuole nutrirsi di sole eccellenze e finisce per immaginare concorsi a ciclo continuo, di anno in anno evidentemente, vincitori assunti ed idonei che si ripresentano l’anno successivo tanto per tenere impegnati i percettori del reddito di cittadinanza. I privilegi saranno tagliati; i risparmi di spesa saranno assicurati; i Commissari di valutazione troveranno finalmente un lavoro di dignità a tempo indeterminato.

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