Anci-Ifel,Rapporto 2010: le due manovre economiche quella del D.L.112-08 e di questa Estate 2010 Sommano 100 Miliardi di Euro. Colpiti i Comuni del Nord quelli del Sud necessitano del Fondo Perequativo.
- 28.7.10 Rapporto IFEL 2010 - Anci, Rapporto IFEL il D.L. 112-08 pù la Manovra di questa Estate 2010 sommano interventi per 100 Mld di euro Come la Germania. Colpite di più le Città del Nord che Spendono di più per Investimenti - Anci, Rapporto IFEL. Federalismo: i Trasferimenti Statali Diverranno Tributi Comunali per Quelli a Minor Capacità di Gettito sarà Necessario un sofisticato Fondo Perequativo perché il vuoto non potrà essere colmato con l'innalzamento delle aliquote dato il Vincolo di Invarianza della pressione fiscale generale - Anci,Rapporto IFEL. Manovra, 2012 Metà dei Comuni Taglierà del 10% Spesa ed il 35% Chiederà un Contributo di 100€ in più ai Contribuenti...
- 12.7.09 - Anci, Rapporto Ifel 2009. Nei Piccoli Comuni, Si Riduce la Spesa per il Personale. Nelle Marche ed in Emilia, la Spesa Corrente si Riduce...

Corte dei Conti, Rendiconto Stato 2009: SE I SACRIFICI DEI CITTADINI SONO NECESSARI, ANCOR DI PIU' LO SONO LA DECISA CONCRETEZZA NELL'AFFRONTARE E RISOLVERE I PROBLEMI DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE E SPRECHI DELLE P.A.

- 27.6.10 Corte dei Conti, Requisitoria sul Rendiconto dello Stato Esercizio 2009: sono andate deluse le attese per una riduzione del debito della PA passato dal 106,1% del 2008 al 115,8% del PIL nel 2009. Particolarmente efficace la lotta all'evasione che nel 2009 ha fatto registrare un incremento delle riscossioni pari a 7,043 Miliardi di euro. Enti Locali: grazie al Patto di stabilità si è stabilizzato l'indebitamento complessivo ma il fenomeno del dissesto che riguarda maggiormente i piccoli comuni è causato soprattutto dai debiti fuori bilancio cui si unisce un altro fattore negativo: "la pletorica struttura amministrativa delle Regioni e degli enti locali, ripartita in numerosissimi, e spesso inutili, centri, autorità, enti, agenzie, commissioni, comunità, società miste, istituti,scuole ecc., tutti, o quasi, autonomi centri di spesa, che richiedono soprattutto erogazione di stipendi, gettoni ed emolumenti vari per una moltitudine di amministratori, manager pubblici, consiglieri e consulenti: un sistema parcellizzato che rimane perennemente in attesa di un vero piano riformatore e che sopravvive grazie anche ai corposi trasferimenti agli enti locali, di cui all’apposito capitolo di spesa presso il Ministero dell’Interno, che oscillano annualmente tra i 15 e i 20 miliardi e che inevitabilmente alimentano anche un insieme di finalità ed interessi particolari, spesso mal controllati o controllabili.
Tra le spese delle Province, quella più rilevante attiene alla funzione di amministrazione generale, per cui, in media, il mantenimento dell’apparato burocratico delle Province costa al cittadino italiano circa 43 euro pro-capite (nella Regione Calabria 83,5 euro).
alla fine del 2009, il numero di consorzi e società, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente e con l’ovvio corrispondente incremento del numero degli amministratori.
Secondo il Rapporto 2009 dell’Unioncamere (che non comprende i consorzi),
alla data del 30 giugno 2009 le società partecipate dagli enti locali risultano essere
3.626, che comportano, secondo le visure estratte dal Registro delle imprese, 39.604
cariche di componenti di consigli di amministrazione e collegi sindacali, riferite ad
un numero di 26.331 persone, oltre a 4.000 cariche di dirigenti e tecnici.
Dunque, un numero assolutamente rilevante di presidenti e consiglieri di
società e consorzi che attendono alla gestione dei servizi. Un elenco di attività utili sovente a procurare unicamente opportunità di comoda collocazione a soggetti collegati con gli ambienti della politica".

(
sarebbero ottimi i motivi per scioperare ma molti di quei presidenti e consiglieri hanno fatto carriera nelle piazze e nei corridoi e di certo non si può chiedere loro di scioperare contro se stessi ed in tante di quelle "inutili attività" operano elettori altrimenti senz'arte né parte, che li sostengono. Bisogna dirla tutta la verità ed avere il coraggio civile di affrontare con decisione e risolvere concretamente alla radice i problemi se si vogliono chiedere sacrifici)ndBlog
Corte dei Conti, Vera e Propria Lusinghiera Certificazione della Riforma Brunetta contenuta nel Rapporto sulla Finanza Pubblica 2010

- 23.5.10 Anci, la Corte dei Conti ha Reso Giustizia ai Comu-ni.Fiducia per il 2011, ma a per i vincoli del Patto di Stabilità i Comuni hanno fatto Meno Manutenzione ed Opere pubblico ..

- 21.5.10 Corte dei Conti, Rapporto sulla Finanza Pubblica: Lusinghiero giudizio sulla Riforma Brunetta in particolare sulle norme di limitazione della contrattazione decentrata ritenuta inadeguata ad assicurare una proficua relazione tra ripartizione delle risorse e miglioramento della perfomance inoltre, invita ad una rapida condivisione del nuovo meccanismo di valutazione. Insomma una Certificazione in piena regola della nuova disciplina del Lavoro Pubblico                

- 09.5.10 Corte dei Conti, Relazione 2010 su Costo del Lavoro Pubblico. Sintesi: le politiche del personale nel pubblico Impiego prima del D.L. 112/08 hanno puntato a ridurre gli organici limitando le assunzioni ma gli effetti del blocco del "turn over" sono stati stemperati dalle numerose deroghe ed eccezioni. Già la finanziaria 2007 consentiva assunzioni pari al 20% della spesa risparmiata con le cessazioni dal servizio nel 2008 e la percentuale di autorizzazioni poi si è portata al 60% della spesa risparmiata nel 2010. Un ulteriore contributo ad attenuare le riduzioni di personale previste con il blocco del "turn over" è poi venuto dalle stabilizzazioni del personale precario nel 2007-09. Significativamente diverse sono state invece le modalità di affrontare il controllo della spesa venute con il D.L. 112/08 che è intervenuto non solamente sulla determinazione delle risorse da impegnare nella contrattazione decentrata ma anche ed in maniera molto incisiva, sulla nesso che deve intercorrere tra il trattamento accessorio e la produttività principio affermato in ancor più dal D.Lgs.150/09  di Riforma che attribuisce le risorse in maniera selettiva al merito individuale. La Corte dei Conti sembra quindi giustificare l'attenuazione della disciplina negoziale per il Pubblico impiego sottolineando che la contrattazione collettiva non ha saputo contenere gli incrementi retributivi nei limiti della inflazione programmata fino al 2007 e solamente con la tornata contrattuale 2008-09 gli aumenti sono ritornati in linea con la I.P. al 3,2%. Con i prossimi rinnovi, il nuovo indice  IPCA di adeguamento al poter di acquisto dei salari riguarderà solamente la parte fissa dello stipendio per cui si vedranno premiati quei comparti dove il contratto decentrato ha una minore incidenza. La Corte dei Conti sottolinea come l'aver rimesso al Suo diretto controllo la contrattazione integrativa ha svelato ad una prima ricognizione, numerose e varie modalità d'impiego delle risorse tali da non aver impedito la crescita degli incrementi retributivi oltre i limiti programmati. La Corte evidenzia infine come prima del nuovo corso le politiche di gestione del personale delle P.A. abbiano ottenuto risultati modesti in termini di riduzione delle unità impiegate mentre la spesa per il personale abbia raggiunto punte di aggravio del 7% nel 2007. I 3.598.874 impiegati della P.A. sono costati nel 2008, 119,3 Miliardi di Euro. NOTA DEL BLOG: come si potrà costare scorrendo questa pagina, a stare ai dati resi pubblici negli anni precendi gli addetti NON sono lievemente diminuiti ma sono AUMENTATI di 15578 unità                           

- 06.5.10 Corte dei Conti, Relazione 2010 Costo del Lavoro Pubblico: Blocco del Turn Over e Riduzione degli Organici hanno Avuto scarsi Risultati (-1,3%) per le numerose deroghe e stabilizzazioni di contro è aumentata la Spesa per il Perso-nale +7% al 2007 per un Costo totale di 119,3 Miliardi...                                                           - 06.5.10 Brunetta si dice soddisfatto perché l'organo di controllo riconosce nella sua Riforma lo strumento per miglio-rare la performance e contenere la spesa Legando gli Incrementi alla Misurazione della Produttività

Corte dei Conti, Rendiconto dello Stato 2008: La Legge di Riforma n° 15/2009 è CONGRUENTE con le precedenti Indicazioni rese dalla Corte  28.6.09 Giudizio sul Rendiconto Generale dello Stato 2008, Requisitoria Orale del Procuratore Generale Pasqualucci (sintesi): Le indicazioni suggerite dalla Corte per contenere la spesa e migliorare l'azione della P.A. contenute nelle precedenti relazioni, sono      "congruenti" con l'azione politica riformatrice tradotta in norme nella Legge Delega n° 15/2009 volte a valorizzare il merito, ad impedire la distribuzione di incentivi a pioggia, ad inasprire le sanzioni disciplinari.            Valutate in 60 Miliardi la Corruzione nella PA che Colpisce il Sud ma tra le Prime 5 Regioni c'è anche la Lombardia; 100 Miliardi l'Evasione Fiscale, un Vero e proprio Tesoro col quale si Potrebbe Ridurre il Debito Pubblico e Rilancia-re L'economia con investimenti produttivi.               Corruzione, NON si va Oltre la Condanna Morale e si tagliano Fondi alla Produttività che Ha fatto Recuperare 6,9Mld allo Stato. Inoltre non si distingue tra lotta agli sprechi e al cattivo utilizzo delle risorse all’interno delle amministrazioni e lotta alle frodi e ai reati che provocano danni erariali, che devono essere combattuti dalle stesse amministrazioni pubbliche”.
 

I Dipendenti Pubblici Sono 3.583.296. Il loro costo è DIMINUITO del 4% nel 2007 rispetto al 2006. I dirigenti pubblici sono 165.425 unità in aumento nel 2007 dello + 0,8%. Il numero di addetti non dirigenti è invece diminuito del 3% rispetto al 2001 e dell'1,7% rispetto al 2005. NON accenna invece a diminuire il FENOMENO ABNORME DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE E DI CARRIERA DI MASSA cioè, gli avanzamenti NON SELETTIVI che riguardano tutto il personale nonostante sia stato ribadito più volte di EVITARE QUESTI ECCESSI.   Sintesi Approssimativa Redatta dal Blog. cf.17052009

 
Manovra 2011-12, il Decreto Taglia Enti e Blocca Tutto: Stipendi,Assunzioni,Mantenipento in Servizio,Scatti Automatici Docenti ed Ata
- 2.6.10 Decreto Legge n.78-10 Misure Urgenti in Materia di Stabilizzazione Finanziaria e Competetività Economica. Norme di Riordino del Pubblico Impiego in Sintesi : 
- l’IPSEMA e
l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL
- l’IPOST è soppresso e le relative funzioni sono trasferite all’INPS,
- l’Istituto affari sociali di cui art 2 DPCM 23.11.07, è soppresso e le relative funzioni sono trasferite al ISFOL
- l’Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici
è soppresso e le relative funzioni sono trasferite all’Enpals
- l’Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso le funzioni e le risorse sono assegnate al MEF;
- L’Ente italiano Montagna (EIM),è soppresso La Presidenza del Consiglio dei Ministri succede a titolo universale al predetto ente
- L’Istituto nazionale per studi e esperienze di architettura navale (INSEAN), è soppresso. Le funzioni e le risorse sono
assegnate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e agli enti e alle istituzioni di ricerca.
- Le Commissioni mediche di verifica operanti nell’ambito del Ministero dell’economia e delle finanze sono soppresse, ad eccezione di
quelle presenti nei capoluoghi di regione e nelle Province a speciale autonomia, che subentrano nelle competenze delle Commissioni soppresse.

- Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio,
non può superare, in ogni caso, il trattamento in godimento nell’anno 2010,
- a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale
superiori a 90.000 euro lordi annui sono ridotti del 5 per cento per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro;
- I rinnovi contrattuali del personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni per il biennio 2008-2009 ed i miglioramenti economici del rimanente personale in regime di diritto pubblico
per il medesimo biennio non possono, in ogni caso, determinare aumenti retributivi superiori al 3,2 per cento.
- Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale
- gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il predetto personale le progressioni di carriera comunque
denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. Per il personale contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i
passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici
- Per il personale docente, Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario (A.T.A.) della Scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni
stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti;
- A decorrere dall'anno 2011, le amministrazioni dello Stato, possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento
della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009.
- i trattenimenti in servizio previsti dalle predette disposizioni possono essere disposti esclusivamente nell’ambito delle facoltà assunzionali consentite dalla legislazione vigente in base alle cessazioni del personale e con il rispetto delle relative procedure autorizzatorie; le risorse destinabili a nuove assunzioni in base alle
predette cessazioni sono ridotte in misura pari all’importo del trattamento retributivo derivante dai trattenimenti in servizio.
- il blocco del turn-over fino al 2014
 
PEC Gratis per Tutti è Arrivata. Niente Più Carta, File, Soldi per Raccomandate le PA costrette a Rispondere Tempestivamente...
- 3.5.10 Una Casella PEC per Ogni Protocollo Prevede la Legge. Intanto al Ministero degli Esteri Dimezzati i Costi per il Corriere Diplomatico e la Posta Ordinaria grazie alla trasmissione digitale degli Atti                                                       - 29.4.10 PEC Brunetta Spiega in Aula i Vantaggi:Istanze e Dichiarazioni Legalmente Valide senza Carta inoltrate alla PA che è Obbligata a Rispondere...                                         - 28.4.10 postacertificata.gov.it registrarsi e poi recarsi presso gli uffici Postali con un documento di riconoscimento ed il Codice Fiscale per l'identificazione e la firma dell'accordo. GRATUITAMENTE tutti potranno avere una casella di posta Legalmente valida con la quale comunicare con le PA e presentare le proprie istanze ma soprattutto essere riscontrati tempestivamente senza possibilità che gli atti vadano smarriti perché ciascuno si doterà del proprio fascicolo digitale. Niente code ma anche abbattimento dei costi, dei tempi procedurali, dei consumi di carta...
GLI ABUSI DELLA L.104 SOTTRAGGONO 100 ML L'ANNO E LA CGIL NON HA MAI DENUNCIATO. Anche altro non ha mai denunciato...
- 16.3.10 ai Cobas non piace il riordino dei permessi per la L.104/92: il Governo considera un privilegio avere un disabile in casa scrivono (avere un disabile in famiglia è una disgrazia ma avere un collega che si assenta per andar a fare il secondo lavoro invece di assisterlo è una rabbia che abbiamo imparato a contenere in tanti..nd/Blog)                                   - 11.3.10  L.104/92  Sintesi Schematica delle Modifiche Apportate dal Parlamento in Corso di Pubblicazione sulla G.U.                                                                                                   - 10.3.10  L.104, gli Abusi sottraggono 100 Ml l'anno ai disabili. Nella PA Prende Permessi il 9% dei dipendenti contro l' 1,5% dei lavoratori Privati. I permessi spesso sono concessi a parenti di 4° grado distanti Centinaia di km.  La Cgil NON si è Mai attivata per denunciare gli abusi nella Applicazione. (per la verità il Sindacato non ha mai denunciato neanche le violenze morali e le vessazioni psicologiche di quanti vogliono sottrarsi alla schedatura siste-matica e semplicemente chiedono di lavorare per guadagnarsi lo stipendio...ma ne parleremo più approfonditamente tra qualche giorno)nd/Blog                                                                  - 09.3.10 Disabili, indebolita la difesa dei loro diritti col collegato lavoro scrive Podda. Le solite politiche populiste che vedono nei diritti l'occasione di abusi. Regole di Buon senso che vanno ad ostacolare gli abusi: permessi solo ai parenti, scelta delle sedi di lavoro nei pressi del disabile...la Cgil si trincera nel suo conservatorismo
a Brunetta va meglio che a Bertolaso: Si Gode il Successo della Sua Azione di Governo nella P.A.
- 18.2.10 Malattie, anche a Gennaio 2010 si conferma l'inversione di tendenza successiva al DM con le nuove fasce di reperibilità pari a 7 ore: -6,1% rispetto allo stesso mese di Gennaio 2009. Si rileva poi che nel 2° anno di applicazione della L.133/08 la diminuzione delle malattie è di oltre il 32%                                                             - 18.2.10 Malattie, Efficace l'azione normativa intrapresa al solo scopo di ridurre gli atteggiamenti opportunistici e portare il numero di assenze prossimo a quello del settore privato, così Brunetta risponde in Parlamento        - 6.2.10 Snals, nelle Scuole della Regione Marche, le Norme Brunetta NON hanno procurato alcuna Riduzione delle Assenze. Grave Errore di Calcolo compiuto dal Ministero: NON si è tenuto conto del numero di dipendenti nel calcolo che incide sulla variazione del totale delle Assenze...                                                                                        - 6.2.10 Segreteria Ministero: Lettura affrettata quella del Sindacato Snals-Confsal per trovare conferma della correttezza dei dati diffusi basta consultare i dati della Ragioneria Generale dello Stato
Italia batte Usa 1 a 0, il monitoraggio su Campione Istat è ESATTO ricosce G.Zanella ma le Assenze Complessive sono le Stesse tra 2007-08...
-11.1.10 Brunetta Mostra i "Muscoli": il Conto Annuale della RGS Conferma la Robustezza del Nostro Metodo Sconfessando Studiosi e Gionalisti                                             - 10.1.10 Zanella si ricrede! Il ricercatore della Università di Siena che lavora in America c'aveva dato appuntamento al Conto Annuale della RGS per dimostrare la sua tesi circa la NON attendibilità del Campione autoselezionato dall'Istat per il monitoraggio delle assenze per malattia praticato dal Ministero PA. Ebbene, letto il Conto della RGS, G. Zanella che scrive su NoiseFromAmerika.org riconosce l'esattezza del metodo scientifico col quale è stato selezionato il campione delle Amministrazioni per monitorare le assenze nella PA ma aggiunge: il conto però accerta che il numero complessivo delle assenze cioè, quelle per malattia e quelle per altri motivi, è rimasto sostanzialmente invariato tra il 2008 (anno del DL 12/08) ed il 2007...       - 10.1.10 Studiando con Attenzione, suggerisce il Portavoce, si vedrà che il Conto della RGS conferma una riduzione delle assenze per malattia superiore al 20% tra il 2008 ed il 2007 con la sola eccezione dei Corpi di Polizia dove le trattenute stipendiali della L.133/2008 NON sono efficaci mentre per il comparto Scuola, questo è stat escluso per evidenti motivi legati ai periodi di attività...                                                                

Qui di seguito tutto quanto abbiamo in archivio circa il Monitoraggio delle Assenze:

L'Espresso: quella di Brunetta è una Rivoluzione Solo Mediatica, la Legge 102-09 ha Abrogato Le Misure Antifannulloni...a Breve i Certificati Medici Saranno Gestiti dall' Inps risponde Brunetta

- 28.9.09 la Legge 102-09 ha Ripristinato le Vecchie Fasce di Reperibilità, i Certificati Medici di Malattia Rilasciati dalle ASL e reso nuovamente Utili le Assenze ai Fini della Ripartizione delle Risorse per la Produttività Scrive L'espresso                                                                                        - 28.9.09 Rivoluzione mediatica di Brunetta, Ecco l'elenco Comparativo delle Norme Emanate con la Legge 133/08 e Poi Abrogate                                                                                   - 28.9.09 Risponde Brunetta: Sono state Modificate solo le Fasce orarie NON le Trattenute mentre a Breve sarà l'Inps a gestire i Certificati Medici per le Assenze Malattia                      - 28.9.09 Portavoce, Repubblica Scrive il Falso, le trattenute sui permessi per donazione sangue ad esempio, erano già state abolite per volontà del Ministro                      - 28.9.09 Cils-Fp, Col Dialogo Siam Riusciti a Far Eliminare Eccessi e Punizione dei Lavoratori dalla Riforma.

- 23.9.09 Assenze per Malattia: Aumentano ad Agosto 2009 ma nell'anno, le Misure della Legge 133/2008 hanno procurato 15 milioni di giornate lavorate in Più                     - 23.9.09 Assenze per Malattie da Agosto 2008-09                - 18.9.09 Espresso, Solo in Birmania e Corea si Usano Siti Istituzionali Contro la Critica...Una Confusione tra gli interessi Pubblici e quelli di parte di cui NON ha contezza Brunetta                                                                                - - ----- 18.9.09 l' ISTAT conferma Ufficialmente la Validità Tecnica e Scientifica del Rilevamento delle Assenze nella P.A. praticato per conto del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Innovazione.

13.9.09 il Settimanale L'Espresso pubblica in copertina un servizio con analisi statistiche che smentirebbero i trionfanti dati di riduzione delle assenze nel pubblico impiego indotte dall'effetto Brunetta. Secondo i ricercatori statistici dell'Università di Siena interpellati la base di calcolo dei rilevamenti non sarebbe attendibile perché riferita ad un campione volontariamente proposto e non casuale, inoltre mancano alla rilevazione importanti settori quali i Ministeri e le Forze di Polizia ed infine, secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato la riduzione delle assenze nella P.A. non è merito delle misure di Brunetta perché già iniziata nel 2004.

Pronta la Risposta Punto per Punto alle Critiche di Brunetta, il quale rivendica la validità scientifica del campione di rilevamento che anzi afferma, secondo le leggi della statistica tale non è perché risultano essere prossime alla metà le Amministrazioni che inviano i dati e dunque assolutamente idoneo alle proiezioni dei risultati che vengono sviluppati e controllati dall'Istat su preciso mandato del Ministero. Per quanto riguarda poi la flessione sull'indice della riduzione delle assenze , Brunetta sostiene che questa non può durare per sempre è quindi soggetta ad un assestamento ed in ogni caso contesta il dato che sia iniziata nel 2004 perché a suo dire, negli anni successivi si era registrata una nuova recrudescenza del fenomeno.  Annuncia poi un ulteriore approfondimento per l'impennata registrata in alcune realtà locali a luglio 2009 al fine di portare modifiche alla norma e garantirne l'efficacia. Per quanto riguarda il tema della penalizzazione venuta alle donne dalle nome Brunetta, sostiene che il divario con gli uomini si risolve concedendo pari opportunità e non scappatoie...

Zanella, ricercatore alla Università di Siena ribatte confermando la scarsa attendibilità scientifica del monitoraggio effettuato da Brunetta e ribadendo che il risultato finale dell'effetto Brunetta sulla riduzione delle assenze si attesterebbe sul 10% ben lontano dalle cifre trionfalistiche lanciate dal Ministro a cui dà appuntamento per una verifica inconfutabile in occasione del Conto Annuale coi dati in Possesso della Ragioneria Generale dello Stato

La Cgil, legge nella analisi della "Stampa Libera" la conferma a quanto da sempre sostenuto in solitudine dalla organizzazione Sindacale: il linciaggio della categoria di lavoratori del pubblico impiego ed incita la stampa a non interrompere le inchieste in controtendenza sulle norme Brunetta....

precedenti dal Nostro Archivio:
Assenze per Malattia Ridotte delle Metà, Risparmio Stimato su Base Annua di circa 40 Milioni di Euro
Grazie al contributo dell’Istat, oltre alla rilevazione delle
assenze per malattia è stata prodotta anche una stima del fenomeno per il complesso della amministrazioni pubbliche: Proiezione su base annua: +73 milioni di ore lavorate + 43 mila unità di lavoro standard presenti in ufficio.  Stimato un risparmio di 40 milioni di euro grazie alla riduzione delle competenze accessorie per le recenti modifiche normative (legge 133/2008) che hanno introdotto, per i primi 10 giorni di assenza, la non corresponsione delle componenti accessorie della retribuzione.
Trasparenza, L.69/2009: Molti Ministeri NON Hanno Pubblicato ancora Stipendi e C.V. Meglio i Comuni ma gli Stipendi di Tutti sono in Rete? Maggiori Controlli Sarebbero Auspicabili...
06.09.2009 I risultati di un primo monitoraggio sulla applicazione della Legge n° 69/2009 che ha obbligato le P.A. a rendere Pubblici gli Stipendi dei Dirigenti, i loro Curriculum Vite ed i Tassi di Assenze per Malattia per Unità Organizzativa. al 2 Settembre 2009 Molti i Ministeri che NON hanno ancora pubblicato alcunché, meglio la risposta dei Comuni metropolitani. Ma siamo certi che abbiano pubblicato gli Stipendi di tutti, proprio tutti i Dirigenti in carico? Pensiamo sarebbero auspicabili più approfondite verifiche...La Tabella del primo rilevamento al 2 settembre 2009
 
Tempo di Bilanci per Brunetta: i Risultati Concreti del 2009 e le Cose da Portare a Termine nel 2010
25.12.09 - Cosa ho già fatto e cosa porterò a termine nel 2010
* PA più vicine a cittadini e imprese
*Istituita la Commissione per la valutazione,
con il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’attuazione della riforma della pubblica ammi-nistrazione.
*azione collettiva:
1.sollecito ripristino dell’efficienza
2.trasparenza sull’attività di PA e concessionari
3.collegamento con gli istituti di valutazione e di responsabilità dei singoli operatori pubblici
*Con il collegato ordinamentale, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, è prevista la Delega al governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle ammi-nistrazioni pubbliche
*riforma degli assetti contrattuali, tra tutti i datori di lavoro, pubblici e privati
Nel 2010:
*riforma l’Aran
*riforma del modello contrattuale del 22 gennaio 2009 anche per le Regioni e gli Enti locali
*si accompagneranno le Amministrazioni dello Stato nell’adeguamento dei contratti integrativi alle nuove norme.
*operazione “casa di vetro” che rende la PA trasparente al cittadino attraverso la pubblicazione di dati:
- retribuzioni, recapiti e curricula
- permessi sindacali
- incarichi retribuiti
- assenze dei dipendenti pubblici
- (fasce di reperibilità con decreto del Ministro per la pub-blica amministrazione e l’innovazione, digitalizzazione dell’attività di certificazione e responsabilizzazione dei dirigenti)
*Burocrazia: diamoci un taglio!
Chi ha subito una inutile complicazione o ha idee per semplificare la burocrazia potrà raccontare segnalare un problema o formulare proposte per rendere più semplici le procedure politiche sempre più orientate dalle indicazioni dei cittadini, delle imprese e delle associazioni.
* innovascuola.gov.it
materiali per l’insegnamento e l’apprendimento.
pagella digitale, la comunicazione delle assenze alle famiglie via sms, il registro elettronico, i certificati on line
65% degli atenei italiani)avranno accesso a servizi on-line e reti WiFi.
un terzo degli Atenei potrà fruire del VOIP
(leggi da pag.22)
Ricetta digitale, certificati di malattia elettronici e fascicolo sanitario elettronico
*Linea Amica resterà operativo anche durante il periodo natalizio
* La Posta Elettronica Certificata per tutti
* PIANO NIDO PA
25 milioni di euro per la realizzazione di 50 asili nido per almeno 1000 bambini
Cofinanziamento di asili nido con il 20% dei risparmi derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego
rilevare attraverso gli emoticon la soddisfazione degli utenti dei servizi pubblici
giudizi espressi, positivi per l’80% e negativi per il 7%.
programma di formazione a distanza nel settore della pubblica amministrazione
RGS, Conto Annuale del Personale Pubblico Impiego al 2008: 3.567.881 lavoratori per il 55,1% Donne che Sono State il 64% delle Assunzioni
15.12.09 Ragioneria Generale dello Stato, Conto annuale al 31-12-08 del personale impiegato presso le P.A. 3.567.881 Lavoratori di cui 1.859.867 donne pari al 55,1% del totale. L'età media è 46,8 anni per gli uomini, 48 anni per le donne. L'anzianità media di servizio nel 2008 è 19 anni Uomini, 17,8 anni donne. Diremo uniformemente distribuito: nord, 34,34%. Sud 33,85%. centro, 31,55%. Costo totale del personale pubblico è: 165.193.493.489€ con un incremento tra il 2007 ed il 2008 del +5,75%. Il costo per i soli co.co.co è stato di  796,35 Ml€. nel 2008 era 1 Miliardo e 62ml nel 2006. Incarichi e consulenze in aumento, sono stati 57.074 nel 2008 erano 44.930 nel 2007.
Costi per le
Consulenze dunque lievitati da 479,63 Ml a 538,24 Ml nel 2008. La retribuzione media del pubblico impiegato è stata di 33.089€ nel 2008 era 31.610€. nel 2007. Il maggior numero di Assenze per Malattia si registra nelle Forze Polizia con 16,5gg.; 11,1 giorni nei Ministeri; 10,1 AA.LL; 10,9 giorni ssn e così per gli scioperi che fanno registrare il maggior numero di giornate 2,7 nel ssn; 3,3 gg. nella Scuola, 3,1 Regioni a Statuto Speciale. Interessante poi è il dato delle assenze per Maternità, che potrebbe far pensare: nascono più bimbi nel SSN: 6,4 assenze; 5,9 assenze maternità nelle regioni speciali; 5,1 nell'università ecc. Altro dato di rilievo è che nel nel 2008 le donne sono state il 64% del totale assunzioni ed hanno superato la parità per la prima volta nella carriera Prefettizia. I precari stabilizzati nel 2008 sono stati 22.074.

 

Diamoci un Taglio, Storie di Ordinaria Burocrazia. Per Segnalare un Problema e Formulare Proposte di Soluzione

26.11.09_Burocrazia, Diamoci un Taglio. Chi ha subito una inutile complicazione o ha idee per semplificare la burocrazia potrà raccontare la propria storia, segnalare un problema o formulare proposte per rendere più semplici le procedure. Le segnalazioni dei cittadini, delle imprese e delle associazioni ci aiuteranno a intervenire con misure di semplificazione che concretamente rispondano alle loro reali esigenze.
Grazie al contributo dei cittadini, delle imprese e delle loro associazioni saranno individuati gli interventi di semplificazione di carattere generale volti ad evitare che le storie di complicazione burocratica si ripetano. Inoltre, trasparenza: periodicamente saranno pubblicati i casi emblematici, con gli interventi adottati o in corso e report di sintesi sulle segnalazioni pervenute.
 
P. Ichino si Sente Disturbato dall'Uso che Negli Uffici Pubblici si fa del CROCEFISSO: Quasi Una Bandiera per Distinguere la Nostra Cultura...
Il Credente Pietro Ichino, Democratico Senatore del Democratico Partito, afferma di sentirsi "disturbato" dall'uso che si farebbe nei Pubblici Uffici della Passione di Gesù il Cristo inchiodato alla Croce, quasi Fosse la Bandiera della Sola Nostra Cultura, della Nostra Nazione.
Violerebbe a suo dire il Primo Comandamento: "Non usare il nome di Dio invano". Innanzitutto, ci permettiamo di suggerire al democratico senatore Ichino di passare in Sagrestia per ritirare una copia del Catechismo: "Non nominare il nome di Dio invano" è il 2° dei Comandamenti ricevuti da Mosè sul Monte Sinai e non il Primo. In Secondo luogo lo informiamo che per quanto ci riguarda, continuerà a "disturbarsi" a lungo, almeno per altri 2009 anni perché esporremo su questo Blog e negli uffici che dovessero essere sprovvisti, il Santo Crocefisso, simbolo del Sacrificio e della Redenzione dell'Uomo come ci ha spiegati il prof. Giustiniani. Simbolo che le Genti d'Italia, i popoli d'Europa e molti popoli delle Americhe hanno eletto quale emblema di Civiltà, di fede, di costumi e di tradizioni. Lei incorre in un macroscopico errore egregio credente senatore del democratico partito, Non è lo Stato che si è appropriato indebitamente di questo simbolo universale ma è il Popolo di Questo Stato che da Sempre lo ha fatto suo per significare ad altri, quelli che la fraternità non conoscono, che la brutalità adottano per sottomettere donne od uomini, che il Cristianesimo accetta la libera professione di ogni fede ma non per questo dimentica la propria e dunque se tollera il volto coperto ed irriconoscibile pretende che sia guardato con rispetto il Volto Sofferente dell'Uomo. CF.09112009
 
Tremonti Loda il Posto Fisso NON Certo il Pubblico Impiego Parassitario..Per Ichino è un Demagogo

- 29.10.09 Prof. Statale Milano: il Posto Fisso Esiste Solo nella P.A. ma NON per i Privati dove anche i Contratti a Tempo Indeterminato nella Maggior parte dei Casi si Ri-solvono dopo 2 anni ed il 40% di questi Resta Disoc-cupato. Per Disincentivare il Licenziamento Bisognereb-be prevedere una "Indennità di Terminazione"...              - 28.10.09 il Dg del Censis: da Noi abbiamo Precarietà del Lavoro ma NON Mobilità che premia e riconosce il merito...il Prof. della Sapienza: era ora! Commenta le dichiarazioni del Ministro Tremonti. La Flessibilità doveva aumentare la produttività ed invece si è trasformata nella corsa al minor Costo del lavoro facendo aumentare solamente le false Partite Iva ed i Lavori a Progetto senza "progetto". Diminuisce l'autostima del lavoratore che non riesce dare più di sé una identità lavorativa...

- 25.10.09 Ugl, il Posto Fisso è un Problema Reale. La Flessibilità è Utile all'Ingresso nel mondo del lavoro ma NON può essere Cronica. Dopo la Crisi Riforma degli Ammortizzatori Sociali e Percorsi di Stabilizzazione.           - 25.10.09 Cisal.Posto Fisso, Aver Sollevato il Problema può far da Stimolo per Aumentare le Retribuzioni, e  Po-tenziare Ammortizzatori e Formazione.                                   - 23.10.09 Franceschini, PD: Posto Fisso? Superato dal Dinamismo dei Talenti. Indietro NON si torna Piuttosto a Tremonti lanciamo la sfida di eliminare i Vantaggi per i Contratti a TD e di avere Ammortizzatori Sociali per tutti i lavoratori                                                                      - 22.10.09 il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, Cogliendo Tutti di Sorpresa ha tessuto le Lodi del Posto Fisso come modello lavorativo ispirato allo sviluppo della Coesione Sociale ed Economica ma NON ha Certamente inteso Schierarsi in Difesa dell'Impiego Pubblico Parassitario e sclerotizzato anzi scrive Linguerri, le Garanzie Offerte dall'Impiego Statale sono il necessario presupposto per assicurare Efficienza e Fedeltà verso la COSA PUBBLICA.                                                                           - 22.10.09 La Cgil, invita Ichino che definisce Tremonti un Demagogo in cerca di visibilità, a Sfidarlo sul piano politico ed a verificare in che modo intende coerentemente con quanto dichiarato, far invertire la linea e le scelte in tema di Lavoro e di Welfare al Governo di cui è un autorevole esponente ed ispiratore...

 

Mettiamo la Faccia: Lavoriamo Bene, Soprattutto allo Sportello dicono gli Utenti...

06.08.09 Positivi i giudizi espressi dagli utenti delle Amministrazioni che sempre più numerose stanno aderendo alla iniziativa "Mettiamoci la Faccia". l'88% degli utenti allo sportello hanno espresso giudizi positivi seguiti poi dai cittadini che hanno richiesto servizi al telefono o che hanno interagito dal web.

Mettiamoci la Faccia, Sondare il Grado di Soddisfazione in Tempo Reale col Metodo delle Faccine (emoticon)

L'iniziativa si propone di rilevare in tempo reale il grado di soddisfazione del cittadino e permettere alle Amministrazioni di intervenire nelle aree critiche con tempestività per migliorare la qualità del servizio. La rilevazione viene fatta con Totem per misurare la soddisfazioni su più servizi o con TouchPad istallati direttamente allo sportello. Entro il 30 Giugno saranno 319 gli sportelli degli Enti già dotati di Emotion.

 

Rapporto ISAE, Luglio 2009: il Deficit delle Pubbliche Amministrazioni nel 2009 sarà il Doppio di quello registrato nel 2008

26.7.09 il deficit delle Pubbliche Amministrazioni       sarà quasi doppio nel 2009 rispetto al 2008 e pari al 5,3% del PIL. L'aumento del fabbisogno delle PA e la contrazione del PIL determinerà un rapporto debito/PIL più gravoso del 114,6% nel 2008 che salirà a 117,7% nel 2010. Nel 2008 era stato del 105,7%                         (Leggi Pag. 15)

 
 
Premiamo i Risultati: Le Performance delle P.A. in Concorso saranno Verificate e Determineranno i PREMI della Contrattazione di 2° Livello

26.4.09_88 piani di miglioramento per ottimizzare le
risorse e ridurre i costi
proposti da altrettante amministrazioni che partecipano al Concorso "Premiamo i risultati" lanciato lo scorso settembre dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e volto a premiare i risultati e l'impegno a migliorare le performance nonché a valorizzare gli
esempi di buona amministrazione.
Questa quinta e ultima tranche di piani si inserisce così nel più ampio gruppo di 478 progetti ammessi al concorso (su 725 candidature iniziali) e attualmente in fase di realizzazione.
Le performance delle PA in
concorso, che saranno verificate saranno fondamentali per rideterminare la premialità nella contrattazione di secondo livello e quindi per l'attribuzione degli incentivi in sede di contrattazione decentrata e per premiare il contributo dato dal personale

Premiamo i Risultati: anche ai Piani di Gestione e Soddisfazione del Personale le P.A. Meridionali NON Sembrano Interessate...

21.3.09_Terzo appuntamento con le amministrazioni al lavoro per migliorare le performance nell’ambito del Concorso “Premiamo i risultati”, 112 i Piani di miglioramento che coinvolgono quasi 9000 dipendenti. Le leve che le amministrazioni stanno utilizzando, per migliorare i processi di gestione delle risorse umane, sono molteplici: nella maggior parte dei casi (il 45%)  si agisce direttamente sull’organizzazione e sulle risorse umane. Ma sono previsti anche interventi di e-Government e qualità dei servizi (24%), attivazione di partnership e di nuovi servizi.

Si conferma anche per l'ambito della gestione delle risorse umane, lo scarso interesse delle Amministrazioni Meridionali a presentare piani di miglioramento infatti, solamente il 14% dei piani ammessi è frutto del Lavoro che viene dalle P.A. del Sud a fronte di un ottimo riscontro pari al 49% che della Pubbliche Amministrazioni impegnate in piani di riorganizzazione delle risorse umane al fine di migliorane le performances e la soddisfazione.

81 Nuovi Piani di Miglioramento della Qualità dei Servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni sono stati selezionati ammessi al Concorso Premiamo i Risultati per le P.A. Centrali. Anche per questo Comparto, in prevalenza sono le Amministrazioni del NORD a "progettare Miglioramenti" cf.09032009

Il concorso prevede la progettazione di interventi di miglioramento da realizzare nell’arco di un anno dichiarando in anticipo, i risultati attesi e i tempi previsti. La prima uscita “Stiamo migliorando per voi” è delle Regioni e negli EELL, 82 piani progettati per migliorare i servizi ai cittadini. Le Amministrazioni che hanno presentato piani sono concentrate in massima parte nelle aree geografiche del Nord (67%), 26% nel Centro, e solo il 7% delle Amministrazioni che propongono e realizzano piani di miglioramenti e soddisfazione del "cliente" operano nel Sud ed isole dunque, si conferma una tendenza piuttosto marcata che vuole le P.A. meridionali meno "attente"...Gli interventi di miglioramento, da completare entro dicembre 2009 da parte delle amministrazioni pubbliche in concorso, riguardano 4 ambiti di intervento: migliorare i servizi e la soddisfazione dei clienti; migliorare la soddisfazione e motivazione del personale; ampliare le relazioni con gli stakeholder nella progettazione e valutazione dei servizi e delle politiche; ottimizzare l’uso delle risorse per una maggiore efficienza. Su un totale di 725 amministrazioni candidate, sono 478 quelle ammesse al concorso e 475 quelle che oggi sono impegnate nella realizzazione dei piani.

Avevamo rilanciato il Concorso 16-9-08

A Tutte le Pubbliche Amministrazioni: il Ministero Lancia il Concorso "Premiamo i Risultati". Le Domande devono Pervenire entro 15 Ottobre '08 Info. FORMEZ tel: 081.5250259
Premiamo i Risultati” E’ un concorso promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione - Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato a premiare i risultati e l’impegno a migliorare le perfor-mance nonché a valorizzare gli esempi di buona ammi-nistrazione.
Il concorso comprende quattro diverse sezioni:
· miglioramento del servizio erogato e della soddis-fazione dei relativi clienti
· miglioramento nelle pratiche di gestione e nella soddisfazione del personale
· ampliamento delle relazioni con gli stakeholder esterni nella progettazione
e/o valutazione dei servizi e delle politiche
· riduzione dei costi di funzionamento                        
Per candidarsi è necessario compilare la domanda di candidatura. Possono candidarsi amministrazioni o singoli uffici. E’ ammessa una sola domanda di candi-datura da parte di ciascun ufficio o amministrazione, da compilare utilizzando il formulario che sarà pubblicato entro il 18 settembre 2008.
La domanda di candidatura, compilata secondo le istruzioni contenute nel formulario,
dovrà pervenire entro il 15 ottobre 2008.
L’elenco delle candidature pervenute sarà pubblicato entro il 10 ottobre 2008.
Le amministrazioni e gli uffici che saranno ammessi alle fasi successive del concorso riceveranno una comuni-cazione entro il 20 ottobre 2008 e dovranno presentare il
documento di partecipazione entro il 14 novembre 2008. Per
informazioni sul concorso è possibile rivolgersi a:
Concorso “Premiamo i risultati”
c/o FORMEZ
tel:081.5250259, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00; fax: 081.5250485
 

 

Piano E-GOV 2012 Dematerializzazione della PA per la Trasparenza e l'Efficienza

Febb.2009 Stato di Attuazione del Piano                       

genn. 2009. Piano e-governement 2012.                             (Letture d'interesse da pag.122 a pag.140)                                   80 progetti raccolti intorno a quattro ambiti di intervento prioritari con una previsione d'impegno finanziario di legislatura pari a 1.380 milioni di euro.                                    Il Piano e-gov 2012 sarà costantemente monitorato e i risultati resi pubblici nel portale e nelle relazioni trimestrali di attività.   Con il piano ci si propone di fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini, ed allineare l’Italia alle migliori performance europee. E-Gov.2012 è un piano per obiettivi, proposti in collaborazione con le amministrazioni, obiettivi che dovranno  essere raggiungibili, monitorabili, e commisurati alle risorse disponibili; obiettivi che si proporranno sia  di diffondere i servizi di rete, sia di rendere accessibile e  trasparente la pubblica amministrazione al fine di avvicinarla alle esigenze dei cittadini.  l’Italia ha accumulato ritardi: nell’anno 2007, solo il 17% delle famiglie italiane fa uso di internet, mentre la media europea è del 32%...Il basso ricorso ad internet è però determinato anche dalla scarsità delle informazioni e dei servizi che la pubblica amministrazione offre on line attraverso la rete...

Dipartimento della Funzione Pubblica: le Riforme già Operanti Realizzate da Maggio a Dicembre 2008

Schede riassuntive dei Provvedimenti Approvati da Maggio a Dicembre 20008 od ancora in Itinere di Riforma della PA ed in materia di Pubblico Impiego di cui proponiamo una sintesi qui di seguito.                        Sul sito del Ministero sono stati pubblicati i nomi, le qualifiche, i curricula e gli stipendi di tutti i dirigenti nonché i tassi annui di assenteismo...pubblicati online gli elenchi di tutte le consulenze affidate nel 2006 e nel 2007 dalle pubbliche amministrazioni italiane...è possibile ipotizzare un ammontare di circa 2.500.000.000 di euro...Nella legge 133 la possibilità di spesa per incarichi esterni è stata ridotta di almeno il 30% rispetto all’anno precedente...Nella legge 133 è prevista una significativa riduzione, nei prossimi anni, del numero dei distacchi sindacali presso le pubbliche amministrazioni...Per quanto riguarda le assenze per malattia la tendenza, consolidatasi negli ultimi mesi, dimostra che queste si sono ridotte su base mensile in misura superiore al 40%...Rapportata all’universo dei dipendenti pubblici, la riduzione delle assenze ha comportato una maggiore presenza di personale pari a circa 65.000 unità... risparmio per il bilancio dello Stato quantificabile in circa 230 milioni di euro all’anno...      Con “Reti Amiche” il rapporto fra il cittadino e la Pubblica Amministrazione diviene più efficiente e amichevole:􀂾si moltiplicano i punti di accesso ai servizi, cancellando le code e creando competizione;􀂾si offrono servizi appartenenti a differenti amministrazioni;􀂾si consente a tutti di accedere ai servizi della PA con infrastrutture moderne;􀂾si alleggeriscono gli uffici pubblici di una parte dei contatti con gli utenti, liberando tempo e risorse per nuovi servizi. I primi partner di “Reti Amiche" sono due tradizionali punti di riferimento per l’erogazione di servizi a cittadini e famiglie: le Postee i Tabaccai. I fornitori dei servizi sono l’INPS e il Ministero dell’Interno. I servizi attivi da novembre:􀂾rinnovo o richiesta del passaporto;􀂾pagamento riscatto laurea;􀂾pagamento contributi colf e badanti;􀂾rilascio permessi di soggiorno...                                                             Dal 1°gennaio 2009,inoltre, le amministrazioni pubbliche dovranno:􀂾ridurre del 50 per cento rispetto al 2007, la spesa per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista da leggi e regolamenti, distribuita gratuitamente o inviata ad altre amministrazioni;􀂾sostituire l’abbonamento cartaceo con quello telematico per la diffusione della Gazzetta Ufficiale e rideterminarne il costo...Dagli inizi del 2009 i pubblici dipendenti riceveranno quindi in busta paga gli aumenti contrattuali. Inoltre, allo scopo di assicurare ai dipendenti pubblici la stessa tutela contro i ritardi di rinnovo dei contratti di cui godono i dipendenti privati, il Governo ha introdotto con l’art. 33 del decreto 185/2008 una nuova norma per erogare automaticamente anche ai dipendenti pubblici, così come stabilito nel Protocollo 1993 e da allora applicato nel privato, l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), senza necessità di un contratto ad hoc (sinora invece previsto per i pubblici dipendenti, ad esclusione delle forze armate e delle forze dell’ordine)...il Governo ha introdotto, al comma 35 dell’art. 2 della legge finanziaria per il 2009 un’ulteriore elemento di tutela delle retribuzioni dei dipendenti pubblici...autorizza nel caso in cui non sia stato ancora concluso l’accordo, le Amministrazioni a pagare da gennaio 2009 fino all’intero incremento stabilito in finanziaria...soppressione di tutti gli enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti;􀂾l’operazione insieme alla riduzione dei costi di gestione comporterà un risparmio di circa 2 miliardi di euro in tre anni.

Il 18 dicembre l'aula di Palazzo Madama ha definitivamente approvato il Ddl Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione. Tra i contenuti del testo approvato dal Senato: saranno previsti mezzi di tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard qualitativi ed economici fissati o che violano le norme preposte al loro operato; un organismo centrale di valutazione con il compito di: 􀂾indirizzare, coordinare e sovrintendere all'esercizio indipendente delle funzioni di valutazione; 􀂾garantire la trasparenza dei sistemi di valutazione; 􀂾assicurare la comparabilità e la visibilità degli indici di andamento gestionale, informando annualmente il Ministro per l'attuazione del programma di Governo sull'attività svolta...L'articolo 4 prevede che saranno introdotti nell'organizzazione delle pubbliche amministrazioni concreti strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa; L'articolo 5 prevede il divieto di corrispondere il trattamento economico accessorio nell'ipotesi di responsabilitàdel dirigente che abbia omesso di vigilare sulla effettiva produttivitàdelle risorse umane allo stesso assegnate e sull'efficienza della struttura che dirige. L'articolo 9 stabilisce che La Corte dei Conti, anche a richiesta delle competenti commissioni parlamentari ovvero del Consiglio dei Ministri, può effettuare controlli su gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento.   

La Costituzione della Repubblica Italiana all' Art. 21 VIETA DI REGOLAMENTARE I MEZZI DI DIFFUSIONE DELLA PAROLA E DEL PENSIERO
Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

 
Sintesi per Punti del Protocollo d'Intesa Firmato da CIL, UIL, UGL, CONFSAL, USAE

Sintesi enucleata per argomenti ed accordi del Protocollo d'intesa firmato a Palazzo Chigi dalla CISL, UIL, UGL, CONFSAL, USAE e rigettato dalla CGIL. Risorse stanziate per rinnovi settore Statale: 2.800 Ml. di Euro, Stessa Cifra per i comparti EE.LL. - Trattativa Ministeri già avviata.- Entro pochi giorni avvio trattativa Scuola. - Entro primi 10 giorni di novembre avvio restanti comparti settore pubblico - Dicembre – pagamento indennità vacanza contrattuale 2008. - Gennaio 2009 –pagamento 90% aumenti in caso di mancato accordo sui ccnl

Funzione Pubblica, Emanata una Nuova Circolare la N° 10/2008 - terza sull'Applicazione ex DL 112 Convertito in Legge 133/2008. Una Sintesi Breve si può Leggere qui in Basso.
Nuova importante Circolare, la n.° 10-2008 dell'UPPA, ufficio Personale della Pubblica Amministrazione, detta le disposizioni applicative dell'art. 72 della L. 133_6 Agosto 2008 in tema di:                                                                             - esonero dal servizio (commi da 1 a 6);
- trattenimento in servizio per un biennio (commi da 7 a 10);
- risoluzione del rapporto di lavoro per coloro che hanno raggiunto l’anzianità contributiva di 40 anni (comma 11).
Proponiamo una sintesi breve ma la Lettura del testo originale è caldamente consigliata 
                                               *  ESONERO dal SERVIZIO, questo nuovo istituto è da mettere in relazione con le politiche di contenimento della spesa e conseguente progressiva riduzione di personale della P.A. Per tre anni 2009-10-11 i lavoratori che si apprestano a compiere 40 anni di contribuzione possono nei Cinque anni precedenti il raggiungimento del limite contributivo massimo, presentare entro il 1° marzo di ciascun anno domanda di esonero dal servizio purché abbiano compiuto 35 anni di lavoro. La domanda è irrevocabile vale a significare che una volta manifestata la volontà di sospendere il rapporto di lavoro, il dipendente NON può più sottrarsi alla valutazione obbligatoria della istanza da parte della Amministrazione per la quale si lavora. Questa, deve accertare il possesso del requisito essenziale dei 35 anni di contribuzione minima poi, verificare se l'attività che intenderà svolgere il dipendente quando avrà ottenuto l'esonero, sia incompatibile: è consentito infatti svolgere attività di lavoro autonomo ma NON Dipendente da altri soggetti pubblici o privati. Il lavoratore dovrà pertanto illustrare nella domanda il tipo di attività che andrà a svolgere. La circolare chiarisce che l'Esonero NON estingue il rapporto ma lo sospende per questa ragione si conserva il diritto al trattamento retributivo pari al 50% dello stipendio che non comprenderà le rivalutazioni contrattuali che interverranno nel periodo di esonero fatta eccezione per quelle retroattive calcolate fino alla data di accesso all'istituto dell'esonero. Sarà infine riconosciuto un trattamento retributivo pari al 70% dello stipendio se il lavoratore presterà opera di volontariato gratuito presso ONLUS impegnate in programmi di cooperazione internazionale ed altre tipologie di attività che saranno stabilite con successivo Decreto del Ministero della Economia. Disposto l'esonero il lavoratore NON potrà più ritornare in servizio fino al termine stabilito e le Amministrazioni faranno in modo che NON vi sia continuità tra periodo dell'esonero e collocamento a riposo. Il trattamento di quiescenza sarà quello maturato se si fosse restati in servizio regolare. Ultima raccomandazione la Circolare la riserva alle Amministrazioni: i risparmi ottenuti NON potranno essere calcolati utili per determinare nuove assunzioni ma bisognerà aspettare che i lavoratori in "esonero dal servizio" siano andati poi in pensione.                                                                     * TRATTENIMENTO IN SERVIZIO, per questo istituto è intervenuta una rilevante modifica: NON sarà più automatico alla presentazione della domanda per restare al lavoro dopo il limite massimo di età anagrafica, ma sarà a Discrezione della Amministrazione valutare l'opportunità motivata di mantenere in servizio il dipendete che si propone fino al limite massimo di 2 anni. Nella valutazione bisognerà tenere conto delle esigenze organizzative e della "particolare esperienza professionale". La domanda va presentata dai 24 ai 12 mesi prima del compimento dell'età per andare in pensione. La legge prevede che i Trattenimenti in Servizio con decorrenza 01 gennaio 2010 decadono ed i lavoratori devono ripresentare la domanda. Il regime transitorio del trattenimento in servizio prevede che se la decorrenza è precedente al 31/12/2008 l'istanza del lavoratore deve essere accolta; se invece la decorrenza è successiva al 31/12/2008 allora la domanda va valutata secondo i criteri esposti. Resta da segnalare che nel caso in cui il Trattenimento in Servizio è motivato dal fatto che al lavoratore mancano gli anni di contribuzione minima per ottenere la pensione allora, la domanda come previsto dalla Corte Costituzionale, deve essere sempre accolta.                * RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, Se il lavoratore ha raggiunto il periodo massimo di contribuzione pari a 40 anni, l'Amministrazione può risolvere il contratto di lavoro con un preavviso di 6 mesi. Questa facoltà però va esercitata tenendo conto della data di decorrenza della pensione per cui bisogna che l'Amministrazione eviti al lavoratore di incorrere tra la cessazione e la pensione in un periodo di assenza retributiva. Per gli Incarichi Dirigenziali, il provvedimento dovrà prevedere la possibilità di risoluzione del contratto quando il requisito contributivo dei 40 anni sarà raggiunto. Se il provvedimento NON lo prevede allora l'Amministrazione dovrà astenersi dalla facoltà di risoluzione del rapporto di lavoro.
Firmato il Decreto che Riduce Distacchi e Permessi Sindacali. Risparmi Stimati: 9 Milioni per il 2009 che saliranno a 30 Milioni di €. nel 2011
E' stato firmato il Decreto che riduce Distacchi e Permessi Sindacali. Il provvedimento comporta una riduzione di 237 dipendenti in distacco sindacale a partire dal 1 gennaio 2009 (il loro numero salirà a 710 a partire dal 1 gennaio 2011) e che in questo modo torneranno a disposizione delle amministrazioni di appartenenza. Sempre a partire dal 1 gennaio 2009 verranno inoltre ridotti i contingenti dei permessi orari per un ammontare complessivo di 146.212 ore (saliranno a 438.636 ore a partire dal 1 gennaio 2011).
Il provvedimento comporterà un recupero di 348 uomo/anno nel 2009 fino ad arrivare a 1.042 uomo/anno nel 2011. Tale recupero di efficienza è stimato in 9 milioni di euro dal 1 gennaio 2009 fino ad arrivare a circa 30 milioni di euro dal 1 gennaio 2011. Con questa misura viene così aggiunto un ulteriore, importante tassello alla strategia di recupero di efficienza nella Pubblica Amministrazione.
 
 
Testo Emendamento Precari: Assunzioni Possibili fino al Blocco del 1° Luglio 2009; Riserva di Posti del 40% nei Concorsi e Possibili Concorsi Riservati.
qui di seguito proponiamo il testo degli emendamenti all'atto della Camera 1441 sulla Stabilizzazione dei precari così come proposto dal comunicato della CGIL in grassetto i punti salienti:                                              1. A decorrere dal 1° luglio 2009 sono abrogati l'articolo 1, commi 417, 418, 419, 420, 519, 529, 558, 560 e 644 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e l'art. 3, commi 90, 92, 94, 95, 96 e 97 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fatte salve, fino al 31 dicembre 2009, le disposizioni speciali contenute nella normativa abrogata riferite al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e a quello di cui all'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215.
2.
A decorrere dal 1° luglio 2009 alla data di scadenza dei relativi contratti le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo1 comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplina di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il divieto di cui al presente comma si applica con la medesima decorrenza, anche ai contratti prorogati ai sensi dell'art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dell'art. 3, commi 92 e 95, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tali contratti sono risolti alla data di scadenza oppure, ove manchi il termine finale del contratto, entro il 30 giugno 2009.
3.
Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni di cui al comma 1, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell'articolo 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono bandire concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non superiore al 40 per cento dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale in servizio al 1° gennaio 2007 con contratto di lavoro a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1° gennaio 2007 e per il personale non dirigenziale in servizio al primo gennaio 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato che consegua i tre anni di anzianità di servizio in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007.
4.
Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni pubbliche nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell'art. 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono altresì bandire concorsi pubblici per titoli ed esami finalizzati a valorizzare con apposito punteggio l'esperienza professionale maturata dal personale di cui al comma 3 nonché in ragione dell' attività lavorativa prestata presso pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio
antecedente al 28 settembre 2007, in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data.
5.
Per il triennio 2009-2011 le amministrazioni, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni, possono assumere, limitatamente alle qualifiche di cui all' art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, il personale in possesso dei requisiti di anzianità previsti dal comma 3 maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione. Sono a tal fine predisposte da ciascuna amministrazione apposite graduatorie, previa prova di idoneità ove non già svolta all'atto dell'assunzione. Le predette graduatorie potranno avere efficacia non oltre il 31 dicembre 2011.
6. Nella programmazione triennale del fabbisogno rideterminata ai sensi del presente articolo e delle norme in materia di organici contenute nel decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge, con modificazioni, dall' art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008 n. 133 le amministrazioni di cui al comma 1 prevedono le procedure di mobilità, i concorsi da bandire e le assunzioni da effettuare compatibilmente con i vincoli finanziari scaturenti dal regime assunzionale e con quelli relativi al contenimento della spesa del personale.
7.
Entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 trasmettono al Dipartimento della funzione pubblica l'elenco del personale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge assunto con contratti a tempo determinato ed avente i requisiti di cui al comma 3. Le amministrazioni indicano per ciascuna unità di personale la qualifica posseduta, la data di inizio del relativo rapporto, specificando la data delle eventuali proroghe e rinnovi, le modalità delle procedure concorsuali svolte, nonché l'esigenza di proseguire il rapporto di lavoro. Le stesse amministrazioni comunicano altresì il numero delle graduatorie ancora vigenti con le relative qualifiche indicando al data di approvazione delle stesse e il numero dei vincitori eventualmente ancora da assumere.
8.
Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica am-ministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentiti i Ministri interessati, sono stabiliti i criteri e le modalità in base ai quali le amministrazione possono proseguire, anche in deroga al comma 2 e comunque non oltre l'espletamento delle procedure concorsuali di cui al comma 3, i rapporti di lavoro a tempo determinato del personale di cui al comma 7, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio previsti dalla legislazione vigente.
9. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 non si applicano per il personale di cui al comma 5.
 
Non Solo Fannulloni, la Nuova Campagna che Addita i Migliori
Non Solo Fannulloni è la nuova iniziativa con la quale si vuole "rendere giustizia" al lavoro nella P.A. valorizzando i casi di buona amministrazione ma soprattutto diffondendo le esperienze positive, numerose, come modelli di gestione da emulare su tutto il territorio nazionale. Questi obiettivi saranno perseguiti con una strategia riassumibile in cinque punti: 1) pubblicazione dei casi di amministrazioni o pubblici impiegati che hanno ottenuto miglioramenti qualitativi e riduzioni della spesa 2) cittadini, imprese e dipendenti hanno a disposizione un canale di comunicazione nonsolofannulloni@governo.it per segnalare al vaglio i casi di buon funzionamento che saranno resi pubblici 3) bando di concorso con le quali le Amministrazioni saranno invitate a proporre i risultati raggiunti nelle aree organizzative critiche in particolare si vuole conoscere i miglioramenti per tempestività, accessibilità dei servizi, l'abbattimento dei costi, la differenziazione stipendiale per merito nella gestione del personale, l'apporto dei cittadini  reso alla definizione ed alla valutazione dei servizi per avere una P.A. non più Autoreferenziale. 4) Incontri con le realtà territoriali per ascoltare e verificare direttamente le esperienze di successo e poi riportarle su scala nazionale 5) il Dipartimento della Funzione Pubblica finanzierà la disseminazione soprattutto nelle aree a deficit di sviluppo delle buone prassi selezionate.
Università, Primo Effetto Brunetta sul CCNL! Carriera: Verifica delle Capacità e dell'Impegno del Candidato. Stipendio: per le Progressioni sarà Valutata la Prestazione Individuale.
Firmata l'Ipotesi di Contratto del Comparto Università E' il primo contratto dove già si registrano le novità della riforma "Brunetta". Nel dettaglio, come anticipato a giugno 2008 (clic testo scorrevole sulla barra) sono stati modificati i meccanismi di carriera, le progressioni economiche, le sanzioni disciplinari, tutti nella direzione del riconoscimento dell'impegno e della professionalità. Esaminiamo nell'ordine: il passaggio di categoria è subordinato alla verifica periodica da parte del dirigente delle capacità e dell'impegno del candidato; per le progressioni orizzontali tra livelli economici sarà necessaria la valutazione di qualità della prestazione resa. Altre novità di rilievo sono l'affidamento temporaneo di incarichi complessi a lavoratori con particolari professionalità cui sarà riconosciuto uno stipendio in ragione dei risultati ottenuti per valorizzarne l'impegno infine, il licenziamento immediato che colpirà tutti coloro che saranno "sorpresi con le mani nel sacco" cioè in caso di flagranza per corruzione, concussione e peculato.

ACCOGLIAMO CON FAVORE QUESTO CHE CI SEMBRA L'INIZIO DI UN TEMPO NUOVO NELLA P.A. DOVE FINALMENTE  CIASCUNO POTRA' NUTRIRE LEGITTIME ASPIRAZIONI DI MIGLIORAMENTI E DI RICONOSCIMENTI PERSONALI; UN TEMPO NEL QUALE LAVORARE BENE E FARE MEGLIO POSSA SEGNARE IL PASSO DELLA CARRIERA E FARE LA DIFFERENZA VISIBILE, CHE DIVIENE D'ESEMPIO MA SIA CHIARO A TUTTI, DIRIGENTI IN PRIMIS CHIAMATI A VALUTARE: SAREMO LI' A VIGILARE COME FALCHI PERCHE' IL TUTTO NON FINISCA PER ANNEGARE NEL SOLITO "BRODINO ITALIANO". SONO  FONDAMENTALI PER INAUGURARE UNA VERA SVOLTA, SERIETA' E COMPOSTEZZA. OBBIETTIVITA' ED OGGETTIVITA' SENZA SCADERE NE' NEL BUONISMO GENERALIZZATO CHE PROMUOVE INCAPACI COSI' COME E' STATO PER LE PROCEDURE CONCORSUALI, NE' IN DECISIONI INCOMPRENSIBILI PER LE QUALI CI RITROVEREMO  TRA I PIEDI FANNULLONI IMPENITENTI IMPROVVISAMENTE DIVENTATI STACANOVISTI.

IL LATO CHE FORSE SI RIVELERA' PIU' INTERESSANTE DI QUESTE INNOVAZIONI E' A NOSTRO AVVISO IL RICONOSCIMENTO PRECISO DEL "DESIGNATORE" CIOE', SAPREMO NOME E COGNOME DI COLUI CHE HA DATO RESPONSABILITA' AD UNO STOLTO O CHE LO HA GRATIFICATO PERCHE' FUNZIONALE AL SUO DISEGNO "STRATEGICO". LO SAPREMO E POTREMO ADDITARLO COSI' COME CHIAMARLO A RISPONDERE DEL SUO OPERATO.

 

Nuovi Incontri tra l'Aran e le Organizzazioni Sindacali saranno Calendarizzati a Settembre 2008. Se NON mutano le condizioni, sarà SCIOPERO!
Interlocutorio è stato l'esito dell'incontro tra l'Aran e le OO.SS. del Pubblico Impiego avvenuto mercoledì 30 Luglio 2008. A Settembre sarà fissato un nuovo calendario dei lavori dove la discussione si svilupperà su tre direttrici: RINNOVO dei CCNL 2008-09; RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE CHE DOVRA' ARMONIZZARSI AL CONTRATTO DEL SETTORE PRIVATO ed infine LA RIFORMA DEL PUBBLICO IMPIEGO PER LA QUALE SI CERCHERA' DI CONCORDARE PROPOSTE DA INSERIRE NELLA LEGGE DELEGA.

A Settembre i Sindacati NON escludono però il ricorso allo SCIOPERO GENERALE se NON vi saranno mutamenti alle condizioni fin qui poste per quanto concerne i fondi.

 

Lo Statale tra il 2000 ed il 2007 ha Guadagnato di Più del Lavoratore Dipendente Privato e non ha avuto alcun vincolo di per l'efficienza. Le OO.SS. Contestano i Dati perché Riferiti ai Lavoratori Contrattualizzati unitamente agli Stipendi dei Magistrati, Militari, Dirigenti ecc. regolati per Legge. Gli Stipendi della P.A. Sarebbero stati Invece Sotto l'Inflazione.

Lo Studio Comparativo Stipendi Lavoratori Pubblici e Privati pubblicato dal Ministero della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione evidenzierebbe secondo i dati forniti un andamento degli stipendi per il settore pubblico ben al di sopra del tasso di inflazione effettivo tra gli anni 2000 e 2007. L'inflazione è stata del 2,2% mentre gli stipendi degli statali sarebbero aumentati del 2,8% con un incremento dello 0,6% per il settore privato invece, è stato dello 0,1%. In più all'aumento della contrattazione nazionale bisogna aggiungere le somme che vengono alla spesa per il personale dalla contrattazione decentrata che per il settore pubblico è generalizzata mentre per il settore privato riguarda solamente il 30% dei lavoratori. L'aumento effettivo sarebbe quindi del 3,9% con un incremento ulteriore rispetto al CCNL dell'1,1%. Per i lavoratori del settore privato gli aumenti della contrattazione territoriali sarebbero stati nella misura media del 0,1% industria, 0,2% servizi. Bisogna secondo il Ministro Brunetta riformare la contrattazione per riequilibrare la distribuzione del reddito prodotto tra lavoratori del pubblico e lavoratori del Privato. Le OO.SS. contestano questi dati sostenendo che i dati del Governo mettono insieme gli stipendi dei lavoratori contrattualizzati unitamente agli stipendi definiti per legge dei magistrati, dei militari, dei dirigenti ecc. Strumentalmente sarebbero quindi gonfiate le percentuali degli aumenti che in realtà nel periodo di riferimento sono state ben al di sotto dell'inflazione.

"MILLE TALENTI" il Piano per chi Aspira ad Entrare e Distinguersi nella Pubblica Amministrazione

Il piano “Mille talenti”. Selezionare i migliori talenti giovanili, attirarli nella Pubblica Amministrazione e trattenerli offrendo loro la migliore formazione e avanzamento veloce di carriera. Questi gli obiettivi del piano “Mille talenti”, concordato insieme dal Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni ed il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta. Secondo quanto illustrato dal Ministro, il piano potrebbe essere articolato in diversi programmi, coordinati fra di loro attraverso una selezione progressiva, con un apposito test nazionale, dei migliori 10, 100, 1000 giovani laureati italiani. Obiettivo finale è realizzare 3 gruppi che riceveranno borse di studio e la migliore formazione per poter essere inseriti in tempi brevi nelle amministrazioni locali, nazionali e internazionali.

Abbiamo i Salari Più Bassi d'Europa? Affronteremo il tema quando avremo Produttività e Qualità Europea dei Servizi. I miei referenti NON sono i Sindacati ma i Cittadini. Brunetta a "Radio Anch'io"

"Il Pesce Puzza dalla Testa" Brunetta ad Uno Mattina: I primi ad   essere puniti saranno i Dirigenti che NON fanno il loro DOVERE

Il Pesce Puzza...a Radio Anch'io

Radio Anch'io, se il Tuo Lettore NON Esegue i Files RAM, Scarica QUI Real Player. - Rai Uno, per Aprire e Guardare il Video direttamente On Line, Accertarsi che il Lettore Predefinito nel Menù Strumenti abbia tutte le Estensioni Files Selezionate]

18 Giugno 2008, Approvata dal Consiglio dei Ministri passa alle Camere la Riforma Brunetta. Meritocrazia, Innovazione, Trasparenza i motivi Ispiratori.I punti di Interesse per il Pubblico Impiego Licenziati dal Governo: riduzione degli sprechi nelle amministrazioni, miglioramento della contrattazione nel settore pubblico, aumento dell’efficienza della produttività del personale
della PA. Attraverso le Misure licenziate dal CdM sotto forma di decreto legge, disegno di legge e disegno di legge delega) sarà possibile pervenire in tempi rapidi a una burocrazia più snella ed efficiente, meno oppressiva e più amichevole nei confronti di cittadini e imprese, più
equa e motivata e, quindi, meno opaca e corruttibile.
Questo che segue è uno stralcio delle misure decise dal Governo che più propriamente interessano e mirano al riordino del lavoro nel Pubblico Impiego                         4 STOP ALLA PIOGGIA DI COLLABORAZIONI E CONSULENZE (Decreto legge)
Vengono introdotte disposizioni volte a razionalizzare e limitare l’utilizzo delle collaborazioni
esterne e delle consulenze per le Pubbliche Amministrazioni.                                                     10 LIMITAZIONE AL LAVORO FLESSIBILE (Decreto legge) Con una modifica all’art. 36 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, viene limitato il
ricorso a contratti di lavoro flessibile nelle Pubbliche Amministrazioni, limitandoli a esigenze
temporanee ed eccezionali. I dirigenti che violeranno tali norme subiranno adeguate sanzioni.                         12 RIDUZIONE DELLE ASSENZE PER MALATTIA (Decreto legge)
Al fine di ridurre il fenomeno dell’assenza breve per malattia, vengono introdotte misure che
riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la certificazione. In particolare, dopo il
secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza dovrà essere giustificata esclusivamente
mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre
disporre visite di controllo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi.                                        13 MAGGIORE CONTROLLO DELLA SPESA PER LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA (Decreto legge)
Viene introdotto un maggiore controllo sulla spesa per il personale derivante dai contratti
integrativi. Le Pubbliche Amministrazioni dovranno rendicontare annualmente la spesa per la
contrattazione integrativa e trasmetterla alla Corte dei Conti. Le relazioni saranno pubblicate
sui siti del Ministero dell’Economia e della Funzione Pubblica.                                                                14 AUMENTO DELLA MOBILITÀ DEI DIPENDENTI PUBBLICI (Disegno di legge)
Vengono rafforzate le norme in materia di mobilità del personale. Diventa quindi più facile
trasferire i dipendenti pubblici in caso di trasferimento delle funzioni. In caso di reiterato rifiuto
(due volte in cinque anni) il dipendente sarà collocato in disponibilità ("cassa integrazione").                             15 ASPETTATIVA PER I DIPENDENTI CHE DIVENTANO IMPRENDITORI (Disegno di legge)
I dipendenti pubblici che intendono avviare un’attività professionale o imprenditoriale possono
essere collocati in aspettativa senza assegni per un periodo massimo di 12 mesi, al fine di
avviare attività professionali e imprenditoriali.             16 SCATTA IN TUTTA ITALIA L’"OPERAZIONE TRASPARENZA" (Disegno di legge)
Ogni Amministrazione pubblica ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito Internet le retribuzioni
annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei suoi dirigenti.
Dovranno essere pubblicati, distinti per singoli uffici, anche i tassi di assenza del personale.                       18 TEMPI NEL PROCEDIMENTO: CHI RITARDA PAGA (Disegno di legge) Viene introdotto l’obbligo di concludere il procedimento entro il termine di 30 giorni (contro i 90
stabiliti dalla normativa vigente). In caso di inosservanza dolosa o colposa, le Pubbliche
Amministrazioni sono tenute a un indennizzo del danno cagionato, indipendentemente dalla
spettanza del beneficio derivante dal provvedimento richiesto. La penale viene stabilita con
apposito regolamento in misura fissa ed eventualmente progressiva, tenuto conto della
rilevanza degli interessi coinvolti nel procedimento. Oltre a questo indennizzo a forfait il
cittadino può chiedere alla Pubblica Amministrazione anche il risarcimento integrale del danno
subìto, di cui deve però provare l’entità e la quantificazione. Il dirigente diventa un garante del
rispetto dei termini massimi di conclusione del procedimento e quindi è personalmente
responsabile davanti alla Corte dei Conti delle ulteriori spese conseguenti alla mancata
emanazione del provvedimento nei tempi previsti. In caso di grave e ripetuta inosservanza,
rischia la retribuzione di risultato.                               26 VALUTAZIONE DEL PERSONALE (Disegno di legge delega)
Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su
Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro
personale. In questo modo sarà possibile confrontare la produttività delle diverse Pubbliche
Amministrazioni                                                       27 ORGANISMI DI CONTROLLO DELLA VALUTAZIONE (Disegno di legge delega)
I criteri di nomina dei nuclei di valutazione di ogni singola Amministrazione saranno riformati
seguendo tre principi fondamentali: elevata professionalità dei componenti; estensione della
valutazione a tutti i dipendenti; autonomia piena della valutazione                                                             28 MERITO E PREMIALITÀ (Disegno di legge delega)
I premi non verranno più concessi a pioggia ma legati alla produttività, anche del singolo
dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo attraverso prove selettive e
non più anzianità. Le progressioni di carriera (giuridiche) potranno avvenire solo ed
esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno inoltre premiati i dipendenti (dirigenti e
non) coinvolti in progetti innovativi.                            29 SANZIONI DISCIPLINARI E RESPONSABILITÀ (Disegno di legge delega)
Verranno semplificate le fasi dei procedimenti disciplinari. Sarà possibile licenziare il dipendente
sottoposto a un procedimento penale, anche prima di una sua eventuale condanna.                                    30 LOTTA AI FANNULLONI (Disegno di legge delega)
Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, per la falsificazione di
attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici falsi.                                               31 CHI ROMPE PAGA (Disegno di legge delega)
Il personale pubblico che arreca gravi danni al normale funzionamento degli uffici, per
incompetenza professionale o inefficienza, potrà essere collocato a disposizione ("Cassa integrazione") oppure licenziato.                                                               33 RIFORMA DELLA DIRIGENZA (Disegno di legge delega)
La dirigenza avrà più autonomia (è previsto un accesso alla dirigenza generale di primo livello
tramite concorso e non più per nomina politica) ma sarà anche più responsabile dei risultati
ottenuti. Il lavoro dei dirigenti verrà valutato anche in relazione alle risorse assegnate.
Il trattamento economico accessorio dovrà essere più legato ai risultati e dovrà essere
differenziato in base ai risultati raggiunti. Le Pubbliche Amministrazioni non potranno erogare le
retribuzioni di risultato nel caso in cui non abbiano provveduto all’adozione dei sistemi di
valutazione.                                                            34 RIFORMA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA (Disegno di legge delega)
È prevista una regolamentazione con legge dell’organizzazione degli uffici. Tra l’altro la
contrattazione dovrà sottostare a un rigido rispetto dei vincoli di bilancio: dovranno esserci
meno contratti di lavoro (attualmente una tornata contrattuale ne prevede più di 30) e il sistema contrattuale pubblico dovrà essere allineato a quello privato. È prevista anche una
riforma dell’Aran (Agenzia per la Rappresentanza negoziale) che dovrà essere più autonoma,
prevedendo un nuovo sistema di incompatibilità dei componenti dell’organo direttivo, ad
esempio con cariche di rappresentanza sindacale.

Ecco il DDL per ottimizzare la produttività del Lavoro Pubblico. Valutazione negativa del Sindacato

Disegno di Legge Delega al Governo (sintesi) comprenderà le seguenti materie                               1. Riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni
2. Contrattazione collettiva e integrativa e funzionalità delle amministrazioni pubbliche
3. Merito e premialità
4. Valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche
5. Sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici
6. Dirigenza pubblica
7. Riordino della disciplina in materia di reclutamento e di formazione dei dipendenti pubblici

La materia Lavoro sarà ispirata a maggiore convergenza del mercato del lavoro pubblico con quello del lavoro privato; nuovi sistemi di valutazione del personale e delle strutture, per garantire l’offerta di servizi alla collettività conformi agli standard internazionali di qualità; valorizzazione del merito, con introduzione di meccanismi premiali; definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici; riaffermazione del principio costituzionale che al lavoro pubblico si accede tramite concorso; la logica concorsuale e selettiva dovrà valere anche per le progressioni di carriera;

In materia di Contrattazione Collettiva la disciplina nel settore pubblico sarà modificata con un D.Lgv. Lo scopo è rafforzare la tutela degli interessi pubblici e dei livelli essenziali delle prestazioni rese all’utenza...sarà ispirato a questi principi: definizione degli ambiti della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati rispettivamente alla contrattazione collettiva e alla legge; regolamentazione con legge dell’organizzazione del lavoro, del sistema di valutazione del personale, e di tutto il regime della responsabilità (infrazioni, relative sanzioni e procedimento disciplinare); il Decreto prevederà anche la riforma dell'ARAN rafforzandone l'indipendenza.

In materia di valutazione del personale un sistema di indicatori di produttività e di misuratori della qualità del rendimento del personale; estensione della valutazione a tutto il personale dipendente; elevata professionalità ed esperienza dei componenti degli organismi di valutazione; piena autonomia della valutazione; introdurre nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni strumenti di valorizzazione del merito e incentivi della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, anche mediante l’affermazione del principio di selettività e di concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi.
In tema di Sanzioni disciplinari Si vuole potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici attraverso la lotta alla scarsa produttività e all’assenteismo. Saranno individuate le disposizioni inderogabili da parte della contrattazione collettiva. Gli altri punti sono proseguimento e conclusione del procedimento disciplinare anche in pendenza del procedimento penale.definizione delle infrazioni che, per la loro gravità, comportano la sanzione disciplinare del licenziamento estremi del reato di truffa aggravata e previsione, a carico del dipendente responsabile, dell’obbligo di risarcire il danno patrimoniale e il danno all’immagine subito dall’amministrazione. responsabilità di illecito disciplinare per il pubblico dipendente che abbia determinato la condanna della pubblica amministrazione al risarcimento dei danni;                   Per la Dirigenza Pubblica, piena autonomia nella gestione manageriale del dirigente pubblico nell’uso delle risorse umane e finanziarie e sua esclusiva competenza in materia di organizzazione degli uffici e dei servizi, anche prevedendo una specifica ipotesi di responsabilità nel caso di omessa vigilanza sulla effettiva produttività delle risorse umane assegnate. dovranno essere resi pubblici insieme ai risultati ed allo standard qualitativo dei servizi, per responsabilizzare la dirigenza e confrontare i costi fissi, in base ai quali le strutture operano, con i risultati che producono; revisione in senso meritocratico della disciplina dell’accesso alla dirigenza; erogazione mirata del trattamento economico accessorio ad un numero limitato di dirigenti in base ai risultati ottenuti nel procedimento di valutazione, al fine di valorizzare i migliori risultati conseguiti nel raggiungimento degli obiettivi;
                                                           Commento: Regolare per Legge è un ritorno al sistema pubblicistico sostiene il sindacato nelle valutazioni trasmesse  sul progetto di riforma della P.A. Sarebbe un ritorno all'invasione della politica nella gestione dei servizi, pratica che ha procurato in passato molti guasti. E dobbiamo convenire. E certamente questo è un rilievo fondato ma la politica non ha mai del tutto abbandonato la gestione e nella pratica il condizionamento è proseguito così come il costume di soggezione del datore. In realtà il sindacato teme di perdere molti dei margini di manovra nella contrattazione se materie importanti come l'organizzazione del lavoro, il sistema di valutazione del personale, la responsabilità disciplinare, gli indicatori di produttività e i misuratori di qualità dovessero essere ancorati a disposizioni ed automatismi legislativi. Gran parte della missione sindacale si svuoterebbe di contenuti ma sopratutto sarebbe il sindacato ad essere estromesso dalla partecipazione gestionale. In termini di rilevanza decisionale risulterebbe un arretramento considerevole delle  posizioni di potere raggiunte. Per la parte pubblica invece la definizione chiaramente distinta per Legge degli ambiti di trattazione tra materie regolate dalla  norma e materie sottoposte alla contrattazione collettiva indurrebbe maggiore efficienza e maggiore efficacia operativa come ad esempio l'introduzione del licenziamento quale deterrente per arginare i fenomeni diffusi di scarso rendimento, assenteismo, falsificazione della presenza e di certificati.  Su questo piano difficilmente non ci si può dire d'accordo.

Sui meccanismi premiali e di merito però, anche noi nutriamo qualche dubbio che ci viene dalla lettura del disegno di legge pubblicato. Se tra i principi ispiratori della riforma c'è la progressiva convergenza tra lavoro pubblico e lavoro privato giusta e auspicabile perché il sistema di garanzie diversificato a parità di mansioni e salario risulta anacronistico e discriminatorio, allora non si comprendono le ragioni per le quali il criterio selettivo delle progressioni di carriera debbano essere i concorsi e non i risultati raggiunti, la valutazione delle prestazioni nel corso degli anni, il compimento virtuoso di un percorso di esperienze lavorative portato a buon fine così come accade nel settore privato.

Ma forse al sig. Ministro non hanno illustrato in termini reali la prassi concorsuale che si traduce con "promozioni generalizzate" oppure con la promozione "dei soliti noti". Così come si è consolidato, questo criterio di selezione premiale è un fallimento che l'esperienza ci ha insegnato gonfia solamente la spesa per il personale e non ha alcuna ricaduta positiva in termini né di efficacia, né organizzativi.

Ci sembrerebbe viceversa assai più moderno e di gran lunga più giusta in una ottica premiale del merito e dell'impegno, la certificazione seria per quantità e qualità di lavoro svolto che riconducesse in un percorso formativo per l'accesso a mansioni superiori. Sarebbe una eccezionale motivazione forse anche maggiore di quella dei premi economici se almeno una quota di promozioni fosse riservata al personale meglio distinto sul lavoro. Di certo tutti si armerebbero di buona volontà ed oltre ad aumentare la produttività, emergerebbero i migliori. Non pensiamo sia una violazione della norma Costituzionale perché risulterebbe nei fatti una selezione per meriti. Con meccanismi serissimi di valutazione oggettiva s'intende. cf aggiornato 18 giugno 2008.

 

Brunetta Riferisce alla Commissione Affari Costituzionali della Camera

Resoconto dell'audizione. Sintesi Seduta di giovedì 5 giugno 2008. RENATO BRUNETTA, Ministro per la Pubbli- ca Amministrazione e l'Innovazione. Signor presidente, è con particolare piacere che vengo a esporre in primo luogo a questa Commissione il programma del mio la- voro e della mia attività. ho portato con me due docu-
menti che descrivono in maniera compiuta i ragiona- menti che sto sviluppando e che costituiranno poi la ba-
se dei testi di legge che verranno presentati nelle pros- sime settimane...
L'oggetto della riflessione che sto svolgendo è su come riformare e rendere più efficienti le pubbliche amministrazioni.
Attualmente le pubbliche amministrazioni sono percepite - e probabilmente, dal punto di vista economico, lo sono oggettivamente  - come un elemento di rallentamento e di ritardo della crescita del Paese. Ciò non è inevitabile, non è frutto di una diversità antropologica, bensì semplicemente il frutto di una cattiva regolazione. La qualità e quantità del capitale umano nel settore pubblico è superiore a quella del settore privato. Mediamente i lavoratori pubblici hanno - per fortuna - livelli stipendiali omologhi, se non superiori, a quelli dei corrispondenti settori privati. Mi domando perché mai un capitale umano qualificato, pagato che produce beni fondamentali e essenziali per la vita di un Paese, viene considerato così male  o viene additato al pubblico ludibrio. Perché nel settore pubblico non esiste un mercato. In particolar modo, nel settore pubblico manca il datore di lavoro. O meglio c'è, ma è un datore di lavoro anomalo.
Può essere il policy maker, come il sottoscritto, il Governo, oppure la dirigenza. Normalmente, tradizio-
nalmente, storicamente, questo datore di lavoro è o assenteista, o fannullone - uso questi termini in maniera ironica. Potete immaginare che se un datore di lavoro
privato avesse la stessa attitudine del datore di lavoro pubblico, la sua azienda fallirebbe. Un datore di lavoro pubblico, che spesso è connivente con la controparte, a cui non importa niente del mercato o della soddisfazione
 dei cittadini, cioè del cliente, non può essere paragonato a un datore di lavoro privato. Nel sistema pubblico il datore di lavoro è quantomeno inefficiente, poco funzionale, poco strategicamente mirato.
Semplicemente, possiamo dire che non esiste un datore di lavoro.

Un altro elemento da considerare è che le regole di funzionamento del sistema pubblico, del lavoro
pubblico, sono spesso non finalizzate alla produzione efficiente e ottimale dei beni e dei servizi pubblici.
Si tratta piuttosto di regole autoreferenziali, di connivenza tra datore di lavoro e lavoratori. È come se in
un settore privato - scusate il paragone - tutto il tempo del datore di lavoro e dei lavoratori si sprecasse
non per produrre bulloni, bensì per produrre regole necessarie a produrre bulloni. Pensate all'attività di un
povero e disgraziato Ministro della funzione pubblica, travolto per il 90 per cento del proprio tempo in
discussioni sindacali non miranti a produrre più servizi pubblici di migliore qualità, ma regole spesso strane, anacronistiche, autoreferenziali, astratte, salvo poi non misurare la soddisfazione dei clienti finali, dei quali non
interessa a nessuno. Mi sono chiesto che cosa fare.
Poiché non credo che i dipendenti pubblici siano, ripeto,
antropologicamente né diversi né peggiori - tutt'altro - bisogna fornire strumenti per far diventare i datori
di lavoro dei veri datori di lavoro, introducendo all'uopo anche la sanzione.

Prima delle sanzioni per i lavoratori, occorre prevedere sanzioni per il datore di lavoro. Se fallisce, questi deve essere cacciato via.
I dirigenti faranno il loro mestiere di dirigenti, premieranno  il merito, puniranno il demerito e i lavoratori lavoreranno come, se non meglio, di quelli del settore privato. I giornali, evidentemente, si sono buttati sulla caccia ai fannulloni, ma i primi fannulloni sono i datori di lavoro. Immaginate un datore di lavoro
privato fannullone: di quello non mi preoccupo, poiché esiste un piede invisibile che si incarica di estrometterlo.
Se un'azienda ha un datore di lavoro fannullone, quell'azienda fallisce. Nel pubblico non c'è alcun piede invisibile. Il datore di lavoro pubblico continua a fare il
suo mestiere di fannullone, i dirigenti non potranno svolgere il loro mestiere e se i lavoratori lavoreranno sarà per orgoglio, buonsenso, senso di responsabilità individuale, ma non certamente per ragioni di organizzazione. Il sistema non produce l'eccellenza. Il
sistema produce, anzi, l'appiattimento e la banalizzazione. Se qualcuno è un'eccellenza, allora è un
mostro, un animale strano che per ragioni totalmente endogene e individuali produce l'eccellenza. Mi sono chiesto se non si possa invertire il meccanismo e produrre regole che facciano sì che tutti si divertano di
più a fare il proprio mestiere, a non fidare sul buonsenso e sull'orgoglio individuale, ma su meccanismi premiali.
Se c'è un premio, tuttavia, c'è anche una punizione. Il punto fondamentale è la misurazione del merito, a partire lo ribadisco, dal datore di lavoro.
Questo è il punto fondamentale: il pesce puzza dalla testa. Se non c'è un datore di lavoro nelle pubbliche
amministrazioni, come c'è nel settore privato, il sistema non potrà mai funzionare se non lasciato al buon cuore delle singole individualità.

Probabilmente sono matto e penso di essere Napoleone. Io ci provo. Ho un unico argomento forte:
 sono del mestiere, me ne intendo, faccio questo mestiere da una vita, ho scritto su queste cose, ho una
coerenza personale, culturale e politica. Non mi sono inventato queste cose in venti giorni.

Tra una settimana o quindici giorni avrete i testi di legge su cui lavorare, non chiacchiere. Chiedo il vostro aiuto
e la vostra collaborazione, così come chiedo quella dei lavoratori, dei sindacati, dei datori di lavoro privati e delle associazioni dei consumatori.
Questa è una battaglia comune, non di parte. Il consenso che rilevo su queste banalità che vado dicendo da venti giorni è trasversale, a partire dagli stessi lavoratori pubblici, che non sopportano più di essere da un lato additati al pubblico ludibrio come causa di tutti i mali del Paese - come abbiamo visto, così non è -
per terminare con la gente, che non ne può più di avere una pubblica amministrazione, di fatto, palla al piede.
Commento: "il pesce puzza dalla testa." riferisce in Commissione alla Camera il Ministro che pensa di essere Matto ma risulta tra i più amati dagli Italiani

Caro Brunetta, Lei non è matto e se riuscirà a realizzare questa rivoluzione "produttiva" di efficienza, di giustezza ed equità entrerà nella storia d'Italia. Lei ha colto propriamente il nocciolo della questione: è convinzione diffusa che il pubblico impiego non è il luogo del lavoro e della produzione dove l'uomo trova e realizza le sue migliori aspirazioni ma è una assemblea in perenne dibattito dove il tema in discussione è come arrivare al 27 del mese senza sottrarre troppe energie ai propri interessi spendendo giusto quel tanto che basta a tenere in piedi la baracca. La realtà che si osserva dall'interno forse in alcuni casi è anche peggiore. Il lavoro al servizio della P.A. per alcuni è l'occasione di improbabili successi, per altri di agognato riposo e per una parte minoritaria un modo per mostrare il "buon cuore" come Lei dice, al servizio di questo piuttosto che di quello.

Nella vicenda tutti gli attori però concordano su un punto: qui c'è una occasione di vita da cogliere senza troppi sforzi che dà lustro ai datori di lavoro, capitalizza una rendita certa per tanti e permette al ceto politico di mantenere il controllo sulle Istituzioni. Si realizza così una "Santa Alleanza" dove tutti hanno da guadagnare e l'unico che ci rimette è il vero e reale "datore di lavoro" cioè il contribuente/cliente.

Lei Ministro è diventato "il più amato dagli italiani" perché è stato capace di portare nel