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28.7.10
Rapporto IFEL 2010
- Anci, Rapporto
IFEL
il D.L. 112-08 pù la Manovra di questa Estate 2010 sommano interventi
per 100 Mld di euro Come la Germania. Colpite di più le Città del
Nord che Spendono di più per Investimenti
- Anci, Rapporto
IFEL.
Federalismo: i Trasferimenti Statali Diverranno Tributi Comunali per
Quelli a Minor Capacità di Gettito sarà Necessario un sofisticato Fondo
Perequativo perché il vuoto non potrà essere colmato con
l'innalzamento delle aliquote dato il Vincolo di Invarianza della
pressione fiscale generale
- Anci,Rapporto
IFEL.
Manovra, 2012 Metà dei Comuni Taglierà del 10% Spesa ed il 35% Chiederà
un Contributo di 100€ in più ai Contribuenti... |
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12.7.09
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Anci, Rapporto
Ifel 2009.
Nei Piccoli
Comuni, Si Riduce la Spesa per il Personale. Nelle Marche ed in
Emilia, la Spesa Corrente
si Riduce...
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27.6.10 Corte dei Conti, Requisitoria sul
Rendiconto dello Stato Esercizio 2009:
sono andate deluse le attese per una riduzione
del debito della PA passato dal 106,1% del 2008 al 115,8% del PIL nel
2009. Particolarmente efficace la lotta all'evasione che nel 2009 ha
fatto registrare un incremento delle riscossioni pari a 7,043 Miliardi
di euro. Enti Locali: grazie al Patto di stabilità si è stabilizzato
l'indebitamento complessivo ma il fenomeno del dissesto che riguarda
maggiormente i piccoli comuni è causato soprattutto dai debiti fuori
bilancio cui si unisce un altro fattore negativo: "la pletorica
struttura
amministrativa delle Regioni e degli enti locali, ripartita in
numerosissimi, e spesso inutili, centri, autorità, enti, agenzie,
commissioni, comunità, società miste, istituti,scuole ecc., tutti, o
quasi, autonomi centri di spesa,
che richiedono soprattutto erogazione di stipendi, gettoni ed
emolumenti vari per una moltitudine di amministratori, manager pubblici,
consiglieri e consulenti: un sistema parcellizzato che rimane
perennemente in attesa di un vero piano riformatore e che sopravvive
grazie anche ai corposi trasferimenti agli enti locali, di cui
all’apposito capitolo di spesa presso il Ministero dell’Interno, che
oscillano annualmente tra i 15 e i 20 miliardi e che inevitabilmente alimentano anche un insieme di
finalità ed interessi particolari, spesso mal controllati o
controllabili.
Tra le spese delle Province, quella più rilevante attiene alla funzione
di amministrazione generale, per cui, in media, il mantenimento
dell’apparato burocratico delle Province costa al cittadino italiano
circa 43 euro pro-capite (nella Regione Calabria 83,5 euro).
alla fine del 2009, il numero di consorzi e società, con un aumento del
5% rispetto all’anno precedente e con l’ovvio corrispondente incremento
del numero degli amministratori.
Secondo il Rapporto 2009 dell’Unioncamere (che non comprende i
consorzi),
alla data del 30 giugno 2009 le società partecipate dagli enti locali
risultano essere
3.626, che comportano, secondo le visure estratte dal Registro delle
imprese, 39.604
cariche di componenti di consigli di amministrazione e collegi
sindacali, riferite ad
un numero di 26.331 persone, oltre a 4.000 cariche di dirigenti e
tecnici.
Dunque, un numero assolutamente
rilevante di presidenti e consiglieri di
società e consorzi che attendono alla gestione dei servizi.
Un elenco di attività utili sovente a procurare
unicamente opportunità di comoda collocazione a soggetti collegati con
gli ambienti della politica".
(sarebbero ottimi i motivi per
scioperare ma molti di quei presidenti e consiglieri hanno fatto
carriera nelle piazze e nei corridoi e di certo non si può chiedere loro
di scioperare contro se stessi
ed in tante di quelle "inutili
attività" operano elettori altrimenti senz'arte né parte, che li
sostengono. Bisogna dirla tutta la verità ed avere il coraggio civile di affrontare con decisione e risolvere
concretamente alla radice i problemi
se si vogliono chiedere sacrifici)ndBlog
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23.5.10
Anci,
la Corte dei Conti ha Reso Giustizia ai Comu-ni.Fiducia per il 2011, ma a per i
vincoli del Patto di Stabilità i Comuni hanno fatto Meno Manutenzione ed
Opere pubblico ..
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21.5.10 Corte dei Conti, Rapporto sulla Finanza Pubblica:
Lusinghiero giudizio sulla Riforma Brunetta in
particolare sulle norme di limitazione della contrattazione decentrata ritenuta
inadeguata ad assicurare una proficua
relazione tra ripartizione delle risorse e miglioramento della perfomance
inoltre, invita ad una rapida condivisione del nuovo meccanismo di valutazione.
Insomma una Certificazione in piena regola della nuova disciplina del Lavoro
Pubblico
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09.5.10
Corte dei Conti, Relazione 2010 su Costo del Lavoro
Pubblico. Sintesi:
le politiche del personale
nel pubblico Impiego prima del D.L. 112/08 hanno puntato a ridurre gli organici
limitando le assunzioni ma gli effetti del blocco del "turn over" sono stati
stemperati dalle numerose deroghe ed eccezioni. Già la finanziaria 2007
consentiva assunzioni pari al 20% della spesa risparmiata con le cessazioni dal
servizio nel 2008 e la percentuale di autorizzazioni poi si è portata al 60%
della spesa risparmiata nel 2010. Un ulteriore contributo ad attenuare le
riduzioni di personale previste con il blocco del "turn over" è poi venuto dalle
stabilizzazioni del personale precario nel 2007-09. Significativamente diverse
sono state invece le modalità di affrontare il controllo della spesa venute con
il D.L. 112/08 che è intervenuto non solamente sulla determinazione delle
risorse da impegnare nella contrattazione decentrata ma anche ed in maniera
molto incisiva, sulla nesso che deve intercorrere tra il trattamento accessorio
e la produttività principio affermato in ancor più dal D.Lgs.150/09 di
Riforma che attribuisce le risorse in maniera selettiva al merito individuale.
La Corte dei Conti sembra quindi giustificare l'attenuazione della disciplina
negoziale per il Pubblico impiego sottolineando che la contrattazione collettiva
non ha saputo contenere gli incrementi retributivi nei limiti della inflazione
programmata fino al 2007 e solamente con la tornata contrattuale 2008-09 gli
aumenti sono ritornati in linea con la I.P. al 3,2%. Con i prossimi rinnovi, il
nuovo indice IPCA di adeguamento al poter di acquisto dei salari
riguarderà solamente la parte fissa dello stipendio per cui si vedranno premiati
quei comparti dove il contratto decentrato ha una minore incidenza. La Corte dei
Conti sottolinea come l'aver rimesso al Suo diretto controllo la contrattazione
integrativa ha svelato ad una prima ricognizione, numerose e varie modalità
d'impiego delle risorse tali da non aver impedito la crescita degli incrementi
retributivi oltre i limiti programmati. La Corte evidenzia infine come prima del
nuovo corso le politiche di gestione del personale delle P.A. abbiano ottenuto
risultati modesti in termini di riduzione delle unità impiegate mentre la spesa
per il personale abbia raggiunto punte di aggravio del 7% nel 2007. I
3.598.874 impiegati della P.A. sono costati nel 2008, 119,3 Miliardi
di Euro. NOTA DEL
BLOG: come si potrà costare
scorrendo questa pagina, a stare ai dati
resi pubblici negli anni precendi gli addetti NON sono lievemente diminuiti ma
sono AUMENTATI di 15578 unità
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06.5.10
Corte dei Conti,
Relazione 2010 Costo del Lavoro
Pubblico:
Blocco del Turn Over e Riduzione degli
Organici hanno Avuto scarsi Risultati (-1,3%)
per le numerose deroghe e stabilizzazioni di contro è aumentata la Spesa per il
Perso-nale
+7%
al 2007 per un Costo totale di 119,3 Miliardi...
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06.5.10
Brunetta
si dice soddisfatto perché l'organo di
controllo riconosce nella sua Riforma lo strumento per
miglio-rare la performance e contenere la spesa Legando
gli Incrementi
alla Misurazione della Produttività
28.6.09 Giudizio sul Rendiconto Generale dello Stato 2008,
Requisitoria Orale del Procuratore Generale
Pasqualucci
(sintesi):
Le indicazioni suggerite dalla Corte per contenere la spesa e migliorare
l'azione della P.A. contenute nelle precedenti relazioni, sono
"congruenti" con l'azione politica riformatrice tradotta in norme
nella Legge Delega n° 15/2009 volte a valorizzare il merito, ad impedire la
distribuzione di incentivi a pioggia, ad inasprire le sanzioni disciplinari.
Valutate
in 60 Miliardi la Corruzione nella PA che Colpisce il Sud ma tra le Prime
5 Regioni c'è anche la Lombardia; 100 Miliardi l'Evasione Fiscale,
un Vero e proprio Tesoro col quale si Potrebbe Ridurre il Debito
Pubblico e Rilancia-re L'economia con investimenti produttivi.
Corruzione, NON si va Oltre
la Condanna Morale e si tagliano Fondi alla Produttività
che Ha fatto Recuperare 6,9Mld
allo Stato. Inoltre non si distingue tra lotta agli sprechi e al cattivo
utilizzo delle risorse all’interno delle amministrazioni e lotta alle frodi e ai
reati che provocano danni erariali, che devono essere combattuti dalle stesse
amministrazioni pubbliche”.
I Dipendenti Pubblici Sono 3.583.296. Il loro costo è DIMINUITO del 4%
nel 2007 rispetto al 2006. I dirigenti pubblici sono 165.425 unità in aumento
nel 2007 dello + 0,8%. Il numero di addetti non dirigenti è invece diminuito del
3% rispetto al 2001 e dell'1,7% rispetto al 2005. NON accenna invece a diminuire
il FENOMENO ABNORME DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE E DI CARRIERA DI MASSA cioè,
gli avanzamenti NON SELETTIVI che riguardano tutto il personale nonostante sia
stato ribadito più volte di EVITARE QUESTI ECCESSI.
Sintesi Approssimativa Redatta dal Blog. cf.17052009
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2.6.10 Decreto Legge n.78-10
Misure Urgenti in Materia di Stabilizzazione Finanziaria e Competetività
Economica. Norme di Riordino del Pubblico Impiego in Sintesi :
- l’IPSEMA e
l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL
- l’IPOST è soppresso e le relative funzioni sono trasferite all’INPS,
- l’Istituto affari sociali di cui art 2 DPCM 23.11.07, è soppresso e le
relative funzioni sono trasferite al ISFOL
- l’Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori e scultori,
musicisti, scrittori ed autori drammatici
è soppresso e le relative funzioni sono trasferite all’Enpals
- l’Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso le funzioni e le
risorse sono assegnate al MEF;
- L’Ente italiano Montagna (EIM),è soppresso La Presidenza del Consiglio dei
Ministri succede a titolo universale al predetto ente
- L’Istituto nazionale per studi e esperienze di architettura navale (INSEAN), è
soppresso. Le funzioni e le risorse sono
assegnate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e agli enti e alle
istituzioni di ricerca.
- Le Commissioni mediche di verifica operanti nell’ambito del Ministero
dell’economia e delle finanze sono soppresse, ad eccezione di
quelle presenti nei capoluoghi di regione e nelle Province a speciale autonomia,
che subentrano nelle competenze delle Commissioni soppresse.
- Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei
singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento
accessorio,
non può superare, in ogni caso, il trattamento in godimento nell’anno 2010,
- a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 i trattamenti
economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale
superiori a 90.000 euro lordi annui sono ridotti del 5 per cento per la parte
eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10 per cento per
la parte eccedente 150.000 euro;
- I rinnovi contrattuali del personale dipendente dalle pubbliche
amministrazioni per il biennio 2008-2009 ed i miglioramenti economici del
rimanente personale in regime di diritto pubblico
per il medesimo biennio non possono, in ogni caso, determinare aumenti
retributivi superiori al 3,2 per cento.
- Non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e
negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale
- gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle
classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il
predetto personale le progressioni di carriera comunque
denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto,
per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. Per il personale
contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i
passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno
effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici
- Per il personale docente, Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario (A.T.A.) della
Scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione
delle posizioni
stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni
contrattuali vigenti;
- A decorrere dall'anno 2011, le amministrazioni dello Stato, possono avvalersi
di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di
collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento
della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009.
- i trattenimenti in servizio previsti dalle predette disposizioni possono
essere disposti esclusivamente nell’ambito delle facoltà assunzionali consentite
dalla legislazione vigente in base alle cessazioni del personale e con il
rispetto delle relative procedure autorizzatorie; le risorse destinabili a nuove
assunzioni in base alle
predette cessazioni sono ridotte in misura pari all’importo del trattamento
retributivo derivante dai trattenimenti in servizio.
- il blocco del turn-over fino al 2014 |
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- 3.5.10
Una Casella PEC per Ogni Protocollo
Prevede la Legge. Intanto al Ministero degli
Esteri Dimezzati i Costi per il Corriere Diplomatico e la
Posta Ordinaria grazie alla trasmissione digitale degli Atti
- 29.4.10 PEC
Brunetta Spiega in Aula i Vantaggi:Istanze
e Dichiarazioni Legalmente Valide senza Carta inoltrate
alla PA che è Obbligata a Rispondere...
- 28.4.10 postacertificata.gov.it
registrarsi e poi recarsi presso gli uffici
Postali con un documento di riconoscimento ed il Codice Fiscale per
l'identificazione e la firma dell'accordo. GRATUITAMENTE
tutti potranno avere una casella di posta Legalmente valida con la quale
comunicare con le PA e presentare le proprie istanze ma soprattutto
essere riscontrati tempestivamente senza possibilità che gli atti vadano
smarriti perché ciascuno si doterà del proprio fascicolo digitale.
Niente code ma anche abbattimento dei costi, dei tempi procedurali, dei
consumi di carta... |
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- 16.3.10
ai Cobas non piace il riordino dei permessi per la L.104/92:
il Governo considera un privilegio
avere un disabile in casa scrivono
(avere un
disabile in famiglia è una disgrazia ma avere un collega che si assenta
per andar a fare il secondo lavoro invece di assisterlo è una rabbia che
abbiamo imparato a contenere in tanti..nd/Blog)
- 11.3.10 L.104/92
Sintesi Schematica
delle Modifiche Apportate dal Parlamento in Corso
di Pubblicazione sulla G.U.
- 10.3.10
L.104, gli Abusi sottraggono 100 Ml l'anno ai
disabili.
Nella PA Prende Permessi il 9% dei dipendenti contro l' 1,5% dei
lavoratori Privati. I permessi spesso sono concessi a parenti di 4°
grado distanti Centinaia di km. La Cgil NON si è Mai attivata per
denunciare gli abusi nella Applicazione. (per
la verità il Sindacato non ha mai denunciato neanche le violenze morali
e le vessazioni psicologiche di quanti vogliono sottrarsi alla
schedatura siste-matica e semplicemente chiedono di lavorare per
guadagnarsi lo stipendio...ma ne parleremo più approfonditamente tra
qualche giorno)nd/Blog
- 09.3.10
Disabili, indebolita la difesa dei loro diritti
col collegato lavoro scrive Podda. Le solite politiche populiste che
vedono nei diritti l'occasione di abusi. Regole di Buon senso che vanno
ad ostacolare gli abusi: permessi solo ai parenti, scelta delle sedi di
lavoro nei pressi del disabile...la Cgil si trincera nel suo
conservatorismo |
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- 18.2.10 Malattie, anche
a Gennaio 2010
si conferma l'inversione di tendenza successiva al
DM con le nuove fasce di reperibilità pari a 7 ore: -6,1% rispetto
allo stesso mese di Gennaio 2009. Si rileva poi che nel 2° anno di
applicazione della L.133/08 la diminuzione delle malattie
è di oltre il 32%
- 18.2.10 Malattie, Efficace l'azione normativa
intrapresa al solo scopo di ridurre gli
atteggiamenti opportunistici e portare il numero di assenze prossimo a
quello del settore privato, così Brunetta risponde in
Parlamento - 6.2.10
Snals,
nelle Scuole della Regione Marche, le Norme Brunetta NON hanno procurato
alcuna Riduzione delle Assenze.
Grave Errore di Calcolo
compiuto dal Ministero: NON si è tenuto conto del numero di dipendenti
nel calcolo che incide sulla variazione del totale delle Assenze...
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6.2.10
Segreteria Ministero:
Lettura affrettata quella del Sindacato Snals-Confsal
per trovare conferma della
correttezza dei dati diffusi basta consultare i dati della Ragioneria
Generale dello Stato |
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-11.1.10
Brunetta Mostra i "Muscoli":
il Conto Annuale della RGS
Conferma la Robustezza del Nostro Metodo Sconfessando Studiosi e
Gionalisti
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10.1.10
Zanella si ricrede! Il ricercatore della Università di Siena che
lavora in America
c'aveva dato
appuntamento al Conto Annuale della RGS per dimostrare la sua tesi
circa la NON attendibilità del Campione autoselezionato dall'Istat per
il monitoraggio delle assenze per malattia praticato dal Ministero PA.
Ebbene, letto il Conto della RGS,
G. Zanella che scrive su NoiseFromAmerika.org
riconosce l'esattezza del metodo scientifico col quale è
stato selezionato il campione delle Amministrazioni per monitorare le
assenze nella PA ma aggiunge: il conto però accerta che il numero
complessivo delle assenze cioè, quelle per malattia e quelle per altri
motivi, è rimasto sostanzialmente invariato tra il 2008 (anno del DL
12/08) ed il 2007... -
10.1.10
Studiando con Attenzione,
suggerisce il Portavoce,
si vedrà che il Conto della RGS conferma una riduzione delle assenze per
malattia superiore al 20% tra il 2008 ed il 2007 con la sola eccezione
dei Corpi di Polizia dove le trattenute stipendiali della L.133/2008 NON
sono efficaci mentre per il comparto Scuola, questo è stat escluso per
evidenti motivi legati ai periodi di attività...
Qui di seguito tutto
quanto abbiamo in archivio circa il Monitoraggio delle Assenze: |
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28.9.09
la Legge 102-09
ha Ripristinato le Vecchie Fasce di Reperibilità, i Certificati Medici
di Malattia Rilasciati dalle ASL e reso nuovamente Utili le Assenze
ai Fini della Ripartizione delle Risorse per la Produttività Scrive
L'espresso
- 28.9.09
Rivoluzione mediatica di Brunetta,
Ecco l'elenco Comparativo delle Norme Emanate con la Legge 133/08 e Poi
Abrogate
- 28.9.09
Risponde Brunetta:
Sono state Modificate solo le Fasce orarie NON le Trattenute mentre a
Breve sarà l'Inps a gestire i Certificati Medici per le Assenze
Malattia
- 28.9.09
Portavoce, Repubblica Scrive il Falso,
le trattenute sui permessi per donazione sangue ad esempio, erano
già state abolite per volontà del Ministro
- 28.9.09
Cils-Fp,
Col Dialogo Siam Riusciti a Far Eliminare
Eccessi e Punizione dei Lavoratori dalla Riforma.
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23.9.09
Assenze per Malattia:
Aumentano ad Agosto 2009
ma nell'anno, le Misure della Legge 133/2008 hanno procurato 15
milioni di giornate lavorate in Più
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23.9.09
Assenze per Malattie da Agosto 2008-09
- 18.9.09
Espresso, Solo in Birmania e Corea si Usano Siti Istituzionali Contro la
Critica...Una
Confusione tra gli interessi Pubblici e quelli di parte di cui NON ha
contezza Brunetta
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18.9.09 l'
ISTAT conferma Ufficialmente la Validità Tecnica e Scientifica del
Rilevamento
delle Assenze nella
P.A. praticato per conto del Ministero della Pubblica Amministrazione e
della Innovazione.
13.9.09
il Settimanale L'Espresso
pubblica in copertina un servizio con analisi statistiche che
smentirebbero i trionfanti dati di riduzione delle assenze nel pubblico
impiego indotte dall'effetto Brunetta. Secondo i ricercatori statistici
dell'Università di Siena interpellati la base di calcolo dei rilevamenti
non sarebbe attendibile perché riferita ad un campione volontariamente
proposto e non casuale, inoltre mancano alla rilevazione importanti
settori quali i Ministeri e le Forze di Polizia ed infine, secondo i
dati della Ragioneria Generale dello Stato la riduzione delle assenze
nella P.A. non è merito delle misure di Brunetta perché già iniziata nel
2004.
Pronta la Risposta Punto
per Punto
alle Critiche di Brunetta, il quale rivendica la validità scientifica
del campione di rilevamento che anzi afferma, secondo le leggi della
statistica tale non è perché risultano essere prossime alla metà le
Amministrazioni che inviano i dati e dunque assolutamente idoneo alle
proiezioni dei risultati che vengono sviluppati e controllati dall'Istat
su preciso mandato del Ministero. Per quanto riguarda poi la flessione
sull'indice della riduzione delle assenze , Brunetta sostiene che questa
non può durare per sempre è quindi soggetta ad un assestamento ed in
ogni caso contesta il dato che sia iniziata nel 2004 perché a suo dire,
negli anni successivi si era registrata una nuova recrudescenza del
fenomeno. Annuncia poi un ulteriore approfondimento per
l'impennata registrata in alcune realtà locali a luglio 2009 al fine di
portare modifiche alla norma e garantirne l'efficacia. Per quanto
riguarda il tema della penalizzazione venuta alle donne dalle nome
Brunetta, sostiene che il divario con gli uomini si risolve concedendo
pari opportunità e non scappatoie...
Zanella, ricercatore alla Università di Siena
ribatte confermando la
scarsa attendibilità scientifica del monitoraggio effettuato da Brunetta
e ribadendo che il risultato finale dell'effetto Brunetta sulla
riduzione delle assenze si attesterebbe sul 10% ben lontano dalle cifre
trionfalistiche lanciate dal Ministro
a cui dà appuntamento per
una verifica inconfutabile in occasione del Conto Annuale coi dati in
Possesso della Ragioneria Generale dello Stato
La Cgil, legge nella analisi della "Stampa Libera"
la conferma a quanto da sempre sostenuto in solitudine dalla
organizzazione Sindacale: il linciaggio della categoria di lavoratori
del pubblico impiego ed incita la stampa a non interrompere le inchieste
in controtendenza sulle norme Brunetta.... |
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precedenti dal Nostro
Archivio: |
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Grazie al
contributo
dell’Istat, oltre alla rilevazione delle
assenze per malattia è stata prodotta anche una stima del fenomeno per
il complesso della amministrazioni pubbliche: Proiezione su base annua:
+73 milioni di ore lavorate + 43 mila unità di lavoro
standard presenti in ufficio. Stimato un risparmio di 40
milioni di euro grazie alla riduzione delle competenze accessorie per le
recenti modifiche normative (legge 133/2008) che hanno introdotto, per i
primi 10 giorni di assenza, la non corresponsione delle componenti
accessorie della retribuzione. |
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06.09.2009
I risultati di un primo monitoraggio sulla applicazione della Legge n°
69/2009 che ha obbligato le P.A. a rendere Pubblici gli Stipendi
dei Dirigenti, i loro Curriculum Vite ed i Tassi di Assenze per Malattia
per Unità Organizzativa. al 2 Settembre 2009 Molti i Ministeri che NON
hanno ancora pubblicato alcunché, meglio la risposta dei Comuni
metropolitani. Ma siamo certi che abbiano pubblicato gli Stipendi di
tutti, proprio tutti i Dirigenti in carico? Pensiamo sarebbero
auspicabili più approfondite verifiche...La
Tabella del primo rilevamento al 2 settembre 2009 |
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25.12.09
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Cosa ho già fatto e cosa porterò a termine nel 2010 |
* PA più vicine a cittadini e
imprese
*Istituita la Commissione per la valutazione,
con il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’attuazione
della riforma della pubblica ammi-nistrazione.
*azione collettiva:
1.sollecito ripristino dell’efficienza
2.trasparenza sull’attività di PA e concessionari
3.collegamento con gli istituti di valutazione e di responsabilità dei
singoli operatori pubblici
*Con il collegato ordinamentale, recentemente approvato dal Consiglio
dei Ministri, è prevista la Delega al governo per l'emanazione della
Carta dei doveri delle ammi-nistrazioni pubbliche
*riforma degli assetti contrattuali, tra tutti i datori di lavoro,
pubblici e privati
Nel 2010:
*riforma l’Aran
*riforma del modello contrattuale del 22 gennaio 2009 anche per le
Regioni e gli Enti locali
*si accompagneranno le Amministrazioni dello Stato nell’adeguamento dei
contratti integrativi alle nuove norme.
*operazione “casa di vetro” che rende la PA trasparente al cittadino
attraverso la pubblicazione di dati:
- retribuzioni, recapiti e curricula
- permessi sindacali
- incarichi retribuiti
- assenze dei dipendenti pubblici
- (fasce di reperibilità con decreto del Ministro per la pub-blica
amministrazione e l’innovazione, digitalizzazione dell’attività di
certificazione e responsabilizzazione dei dirigenti)
*Burocrazia: diamoci un taglio!
Chi ha subito una inutile complicazione o ha idee per semplificare la
burocrazia potrà raccontare segnalare un problema o formulare proposte
per rendere più semplici le procedure politiche sempre più orientate
dalle indicazioni dei cittadini, delle imprese e delle associazioni.
* innovascuola.gov.it
materiali per l’insegnamento e l’apprendimento.
pagella digitale, la comunicazione delle assenze alle famiglie via sms,
il registro elettronico, i certificati on line
65% degli atenei italiani)avranno accesso a servizi on-line e reti WiFi.
un terzo degli Atenei potrà fruire del VOIP
(leggi da pag.22)
Ricetta digitale, certificati di malattia elettronici e fascicolo
sanitario elettronico
*Linea Amica resterà operativo anche durante il periodo natalizio
* La Posta Elettronica Certificata per tutti
* PIANO NIDO PA
25 milioni di euro per la realizzazione di 50 asili nido per almeno 1000
bambini
Cofinanziamento di asili nido con il 20% dei risparmi derivanti
dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego
rilevare attraverso gli emoticon la soddisfazione degli utenti dei
servizi pubblici
giudizi espressi, positivi per l’80% e negativi per il 7%.
programma di formazione a distanza nel settore della pubblica
amministrazione |
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15.12.09
Ragioneria Generale dello Stato, Conto annuale
al 31-12-08 del personale
impiegato presso le P.A. 3.567.881 Lavoratori di cui 1.859.867
donne pari al 55,1% del totale. L'età media è 46,8 anni per gli uomini,
48 anni per le donne. L'anzianità media di servizio nel 2008 è 19 anni
Uomini, 17,8 anni donne. Diremo uniformemente distribuito: nord, 34,34%.
Sud 33,85%. centro, 31,55%. Costo totale del personale pubblico è:
165.193.493.489€ con un incremento tra il 2007 ed il 2008 del
+5,75%. Il costo per i soli co.co.co è stato di 796,35 Ml€. nel
2008 era 1 Miliardo e 62ml nel 2006. Incarichi e consulenze in
aumento, sono stati 57.074 nel 2008 erano 44.930 nel 2007.
Costi per le
Consulenze
dunque lievitati da 479,63 Ml a
538,24 Ml nel 2008.
La retribuzione media del
pubblico impiegato è stata di 33.089€ nel 2008 era 31.610€. nel 2007. Il
maggior numero di Assenze per Malattia si registra nelle Forze Polizia
con 16,5gg.; 11,1 giorni nei Ministeri; 10,1 AA.LL; 10,9 giorni ssn e
così per gli scioperi che fanno registrare il maggior numero di giornate
2,7 nel ssn; 3,3 gg. nella Scuola, 3,1 Regioni a Statuto Speciale.
Interessante poi è il dato delle assenze per Maternità, che potrebbe far
pensare: nascono più bimbi nel SSN: 6,4 assenze; 5,9 assenze
maternità nelle regioni speciali; 5,1 nell'università ecc. Altro dato di
rilievo è che nel nel 2008 le donne sono state il 64% del totale
assunzioni ed hanno superato la parità per la prima volta nella carriera
Prefettizia. I precari stabilizzati nel 2008 sono stati 22.074.
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26.11.09_Burocrazia,
Diamoci un Taglio. Chi ha subito una inutile complicazione o ha
idee per semplificare la burocrazia potrà raccontare la
propria storia,
segnalare un problema o formulare proposte
per rendere più
semplici le procedure. Le segnalazioni dei cittadini, delle imprese e
delle associazioni ci aiuteranno a intervenire con
misure di semplificazione
che concretamente rispondano alle loro reali esigenze.
Grazie al contributo dei cittadini, delle imprese
e delle loro associazioni saranno individuati gli interventi di
semplificazione di carattere generale volti ad evitare che le storie di
complicazione burocratica si ripetano. Inoltre, trasparenza:
periodicamente saranno pubblicati i casi emblematici, con gli interventi
adottati o in corso e report di sintesi sulle segnalazioni pervenute.
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Il Credente Pietro Ichino, Democratico Senatore
del Democratico Partito, afferma
di sentirsi
"disturbato"
dall'uso che si farebbe nei Pubblici Uffici della
Passione di Gesù il Cristo inchiodato alla Croce, quasi Fosse la
Bandiera della Sola Nostra Cultura, della Nostra Nazione. |
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Violerebbe a suo
dire il Primo Comandamento: "Non usare
il nome di Dio invano". Innanzitutto, ci permettiamo di suggerire al
democratico senatore Ichino di passare in Sagrestia per ritirare una
copia del Catechismo: "Non nominare il nome di Dio invano" è il
2° dei Comandamenti ricevuti da Mosè sul Monte Sinai e non il Primo. In
Secondo luogo lo informiamo che per quanto ci riguarda, continuerà a
"disturbarsi" a lungo, almeno per altri 2009 anni perché esporremo su
questo Blog e negli uffici che dovessero essere sprovvisti, il Santo
Crocefisso, simbolo del Sacrificio e della Redenzione dell'Uomo come ci
ha spiegati il
prof. Giustiniani.
Simbolo
che le Genti d'Italia, i popoli
d'Europa e molti popoli delle Americhe hanno eletto quale emblema di
Civiltà, di fede, di costumi e di tradizioni. Lei incorre in un
macroscopico errore egregio credente senatore del democratico partito,
Non è lo Stato che si è appropriato indebitamente di questo simbolo
universale ma è il Popolo di Questo Stato che da Sempre lo ha fatto suo
per significare ad altri, quelli che la fraternità non conoscono, che la
brutalità adottano per sottomettere donne od uomini, che il
Cristianesimo accetta la libera professione di ogni fede ma non per
questo dimentica la propria e dunque se tollera il volto coperto ed
irriconoscibile pretende che sia guardato con rispetto il Volto
Sofferente dell'Uomo. CF.09112009 |
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- 29.10.09
Prof. Statale Milano:
il Posto Fisso Esiste Solo nella P.A. ma NON per i Privati dove
anche i Contratti a Tempo Indeterminato nella Maggior parte dei Casi si
Ri-solvono dopo 2 anni ed il 40% di questi Resta Disoc-cupato. Per
Disincentivare il Licenziamento Bisognereb-be prevedere una "Indennità
di Terminazione"...
- 28.10.09
il Dg del Censis:
da Noi abbiamo
Precarietà del Lavoro ma NON Mobilità che premia e riconosce il
merito...il
Prof. della Sapienza:
era ora! Commenta le
dichiarazioni del Ministro Tremonti. La Flessibilità doveva aumentare la
produttività ed invece si è trasformata nella corsa al minor Costo del
lavoro facendo aumentare solamente le false Partite Iva ed i Lavori a
Progetto senza "progetto". Diminuisce l'autostima del lavoratore che non
riesce dare più di sé una identità lavorativa...
- 25.10.09
Ugl, il Posto Fisso
è un Problema Reale. La Flessibilità è Utile all'Ingresso nel mondo
del lavoro ma NON può essere Cronica. Dopo la Crisi Riforma degli
Ammortizzatori Sociali e Percorsi di Stabilizzazione.
- 25.10.09
Cisal.Posto Fisso,
Aver Sollevato il Problema può far da Stimolo per Aumentare le Retribuzioni,
e Po-tenziare Ammortizzatori e Formazione.
- 23.10.09
Franceschini, PD: Posto Fisso?
Superato dal Dinamismo dei Talenti. Indietro NON si torna Piuttosto a
Tremonti lanciamo la sfida di eliminare i Vantaggi per i Contratti a
TD e di avere Ammortizzatori Sociali per tutti i lavoratori
-
22.10.09
il Ministro dell'Economia
Giulio Tremonti,
Cogliendo Tutti di Sorpresa ha tessuto le Lodi del Posto Fisso come
modello lavorativo ispirato allo sviluppo della Coesione Sociale ed
Economica ma NON ha Certamente inteso Schierarsi in Difesa dell'Impiego
Pubblico Parassitario e sclerotizzato anzi scrive Linguerri, le
Garanzie Offerte dall'Impiego Statale sono il necessario presupposto per
assicurare Efficienza e Fedeltà verso la COSA PUBBLICA.
- 22.10.09
La Cgil,
invita Ichino che
definisce Tremonti un Demagogo in cerca di visibilità,
a Sfidarlo sul piano politico ed a verificare in che modo intende
coerentemente con quanto dichiarato, far invertire la linea e le scelte
in tema di Lavoro e di Welfare al Governo di cui è un autorevole
esponente ed ispiratore...
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06.08.09
Positivi i giudizi espressi dagli
utenti delle Amministrazioni che sempre più numerose
stanno aderendo alla iniziativa "Mettiamoci la Faccia". l'88% degli
utenti allo sportello hanno espresso giudizi positivi seguiti poi dai
cittadini che hanno richiesto servizi al telefono o che hanno interagito
dal web.
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L'iniziativa si propone di rilevare in tempo reale il grado di
soddisfazione del cittadino e permettere alle Amministrazioni di
intervenire nelle aree critiche con tempestività per migliorare la
qualità del servizio. La rilevazione viene fatta con Totem per misurare
la soddisfazioni su più servizi o con TouchPad istallati direttamente
allo sportello. Entro il 30 Giugno saranno 319 gli sportelli degli Enti
già dotati di Emotion.
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26.7.09
il
deficit delle Pubbliche Amministrazioni
sarà quasi doppio nel 2009 rispetto al 2008 e pari al 5,3% del PIL. L'aumento
del fabbisogno delle PA e la contrazione del PIL determinerà un rapporto
debito/PIL più gravoso del 114,6% nel 2008 che salirà a 117,7% nel 2010. Nel
2008 era stato del 105,7%
(Leggi Pag. 15)
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26.4.09_88
piani di miglioramento per ottimizzare le
risorse e ridurre i costi proposti da altrettante
amministrazioni che partecipano al Concorso "Premiamo i risultati"
lanciato lo scorso settembre dal ministro per la Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e volto a premiare i
risultati e l'impegno a migliorare le performance nonché a valorizzare
gli
esempi di buona amministrazione.
Questa quinta e ultima tranche di piani si inserisce così nel più ampio
gruppo di 478 progetti ammessi al concorso (su 725 candidature iniziali)
e attualmente in fase di realizzazione.
Le performance delle PA
in
concorso, che saranno verificate saranno fondamentali per rideterminare
la premialità nella contrattazione di secondo livello e quindi per
l'attribuzione degli incentivi in sede di contrattazione decentrata e
per premiare il contributo dato dal personale |
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21.3.09_Terzo
appuntamento con le amministrazioni al lavoro per migliorare le
performance nell’ambito del Concorso “Premiamo
i risultati”,
112 i Piani di miglioramento che
coinvolgono quasi 9000 dipendenti. Le leve che le amministrazioni stanno
utilizzando, per migliorare i processi di gestione delle risorse umane,
sono molteplici: nella maggior parte dei casi (il 45%) si agisce
direttamente sull’organizzazione e sulle risorse umane. Ma sono previsti
anche interventi di e-Government e qualità dei servizi (24%),
attivazione di partnership e di nuovi servizi.
Si
conferma anche per l'ambito della gestione delle risorse umane, lo
scarso interesse delle Amministrazioni Meridionali a presentare piani di
miglioramento infatti, solamente il 14% dei piani ammessi è frutto del
Lavoro che viene dalle P.A. del Sud a fronte di un ottimo riscontro pari
al 49% che della Pubbliche Amministrazioni impegnate in piani di
riorganizzazione delle risorse umane al fine di migliorane le
performances e la soddisfazione.
81 Nuovi Piani di Miglioramento
della Qualità dei Servizi resi dalle Pubbliche
Amministrazioni sono stati selezionati ammessi al
Concorso Premiamo i Risultati
per le P.A. Centrali. Anche per questo
Comparto, in prevalenza sono le Amministrazioni del NORD a "progettare
Miglioramenti" cf.09032009
Il concorso prevede la progettazione di interventi di miglioramento
da realizzare nell’arco di un anno dichiarando in anticipo, i risultati
attesi e i tempi previsti. La prima uscita “Stiamo
migliorando per voi” è delle Regioni e negli EELL, 82
piani progettati per migliorare i servizi ai cittadini. Le
Amministrazioni che hanno presentato piani sono concentrate in massima
parte nelle aree geografiche del Nord (67%), 26% nel Centro, e
solo il 7% delle Amministrazioni che propongono e realizzano piani di
miglioramenti e soddisfazione del "cliente" operano nel Sud ed isole
dunque, si conferma una tendenza piuttosto marcata che vuole le P.A.
meridionali meno "attente"...Gli interventi di miglioramento, da
completare entro dicembre 2009 da parte delle amministrazioni pubbliche
in concorso, riguardano 4 ambiti di intervento: migliorare i servizi e
la soddisfazione dei clienti; migliorare la soddisfazione e motivazione
del personale; ampliare le relazioni con gli stakeholder nella
progettazione e valutazione dei servizi e delle politiche; ottimizzare
l’uso delle risorse per una maggiore efficienza. Su un totale di 725
amministrazioni candidate, sono 478 quelle ammesse al concorso e 475
quelle che oggi sono impegnate nella realizzazione dei piani.
Avevamo rilanciato
il Concorso 16-9-08 |
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“Premiamo
i Risultati”
E’ un concorso promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e
l’Innovazione - Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato a
premiare i risultati e l’impegno a migliorare le perfor-mance nonché a
valorizzare gli esempi di buona ammi-nistrazione.
Il concorso comprende quattro diverse sezioni:
· miglioramento del servizio erogato e della soddis-fazione dei relativi
clienti
· miglioramento nelle pratiche di gestione e nella soddisfazione del
personale
· ampliamento delle relazioni con gli stakeholder esterni nella
progettazione
e/o valutazione dei servizi e delle politiche
· riduzione dei costi di funzionamento
Per candidarsi
è necessario compilare la domanda di candidatura. Possono candidarsi
amministrazioni o singoli uffici. E’ ammessa una sola domanda di
candi-datura da parte di ciascun ufficio o amministrazione, da compilare
utilizzando il formulario che sarà pubblicato entro il
18 settembre 2008.
La domanda di candidatura, compilata secondo le istruzioni contenute nel
formulario,
dovrà pervenire entro il 15 ottobre 2008.
L’elenco delle candidature pervenute sarà pubblicato entro il 10 ottobre
2008.
Le amministrazioni e gli uffici che saranno ammessi alle fasi successive
del concorso riceveranno una comuni-cazione entro il 20 ottobre 2008 e
dovranno presentare il
documento di partecipazione entro il 14 novembre 2008. Per
informazioni
sul concorso è possibile rivolgersi a:
Concorso “Premiamo i risultati”
c/o FORMEZ
tel:081.5250259, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00; fax:
081.5250485 |
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Febb.2009
Stato di Attuazione del Piano
genn.
2009.
Piano e-governement
2012.
(Letture d'interesse da pag.122 a pag.140)
80 progetti raccolti intorno a quattro ambiti di intervento
prioritari con una previsione d'impegno finanziario di
legislatura pari a
1.380 milioni di
euro.
Il Piano e-gov 2012 sarà costantemente monitorato e i risultati resi
pubblici nel portale e nelle relazioni trimestrali di attività.
Con il piano ci si propone di fronteggiare le nuove esigenze dei
cittadini, ed allineare l’Italia alle migliori performance europee.
E-Gov.2012 è un piano per obiettivi, proposti in collaborazione con le
amministrazioni, obiettivi che dovranno essere raggiungibili,
monitorabili, e commisurati alle risorse disponibili; obiettivi che si
proporranno sia di diffondere i servizi di rete, sia di rendere
accessibile e trasparente la pubblica amministrazione al fine di
avvicinarla alle esigenze dei cittadini. l’Italia ha accumulato
ritardi: nell’anno 2007, solo il 17% delle famiglie italiane fa uso di
internet, mentre la media europea è del 32%...Il basso ricorso ad
internet è però determinato anche dalla scarsità delle informazioni e
dei servizi che la pubblica amministrazione offre on line attraverso la
rete... |
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Schede riassuntive dei Provvedimenti
Approvati da Maggio a Dicembre 20008 od ancora in Itinere
di Riforma della PA ed in materia di Pubblico Impiego di cui proponiamo
una sintesi qui di seguito.
Sul sito del Ministero sono stati pubblicati i nomi, le
qualifiche, i curricula e gli stipendi di tutti i dirigenti
nonché i tassi annui di assenteismo...pubblicati online gli elenchi di
tutte le consulenze affidate nel 2006 e nel 2007 dalle pubbliche
amministrazioni italiane...è possibile ipotizzare un ammontare di circa
2.500.000.000 di euro...Nella legge 133 la possibilità di spesa per
incarichi esterni è stata ridotta di almeno il 30% rispetto all’anno
precedente...Nella legge 133 è prevista una significativa riduzione, nei
prossimi anni, del numero dei distacchi sindacali presso le pubbliche
amministrazioni...Per quanto riguarda le assenze per malattia la
tendenza, consolidatasi negli ultimi mesi, dimostra che queste si
sono ridotte su base mensile in misura superiore al 40%...Rapportata
all’universo dei dipendenti pubblici, la riduzione delle assenze ha
comportato una maggiore presenza di personale pari a circa 65.000
unità... risparmio per il bilancio dello Stato quantificabile in circa
230 milioni di euro all’anno... Con
“Reti Amiche” il rapporto fra il cittadino e la Pubblica
Amministrazione diviene più efficiente e amichevole:si moltiplicano i
punti di accesso ai servizi, cancellando le code e creando
competizione;si offrono servizi appartenenti a differenti
amministrazioni;si consente a tutti di accedere ai servizi della PA
con infrastrutture moderne;si alleggeriscono gli uffici pubblici di
una parte dei contatti con gli utenti, liberando tempo e risorse per
nuovi servizi. I primi partner di “Reti Amiche" sono due tradizionali
punti di riferimento per l’erogazione di servizi a cittadini e famiglie:
le Postee i Tabaccai. I fornitori dei servizi sono l’INPS e il Ministero
dell’Interno. I servizi attivi da novembre:rinnovo o richiesta del
passaporto;pagamento riscatto laurea;pagamento contributi colf e
badanti;rilascio permessi di soggiorno...
Dal 1°gennaio 2009,inoltre, le amministrazioni pubbliche
dovranno:ridurre del 50 per cento rispetto al 2007, la spesa per la
stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista da leggi e
regolamenti, distribuita gratuitamente o inviata ad altre
amministrazioni;sostituire l’abbonamento cartaceo con quello
telematico per la diffusione della Gazzetta Ufficiale e rideterminarne
il costo...Dagli inizi del 2009 i pubblici dipendenti riceveranno
quindi in busta paga gli aumenti contrattuali. Inoltre, allo scopo
di assicurare ai dipendenti pubblici la stessa tutela contro i ritardi
di rinnovo dei contratti di cui godono i dipendenti privati, il Governo
ha introdotto con l’art. 33 del decreto 185/2008 una nuova norma per
erogare automaticamente anche ai dipendenti pubblici, così come
stabilito nel Protocollo 1993 e da allora applicato nel privato,
l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), senza necessità di
un contratto ad hoc (sinora invece previsto per i pubblici dipendenti,
ad esclusione delle forze armate e delle forze dell’ordine)...il Governo
ha introdotto, al comma 35 dell’art. 2 della legge finanziaria per il
2009 un’ulteriore elemento di tutela delle retribuzioni dei dipendenti
pubblici...autorizza nel caso in cui non sia stato ancora concluso
l’accordo, le Amministrazioni a pagare da gennaio 2009 fino all’intero
incremento stabilito in finanziaria...soppressione di tutti gli enti
pubblici non economici con meno di 50 dipendenti;l’operazione insieme
alla riduzione dei costi di gestione comporterà un risparmio di circa 2
miliardi di euro in tre anni.
Il 18 dicembre l'aula
di Palazzo Madama ha definitivamente approvato il Ddl Brunetta di
riforma della Pubblica Amministrazione. Tra i contenuti del testo
approvato dal Senato: saranno previsti mezzi di tutela
giurisdizionale degli interessati nei confronti delle amministrazioni e
dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard
qualitativi ed economici fissati o che violano le norme preposte al
loro operato; un organismo centrale di valutazione con il compito di: indirizzare,
coordinare e sovrintendere all'esercizio indipendente delle funzioni di
valutazione; garantire la trasparenza dei sistemi di valutazione;
assicurare la comparabilità e la visibilità degli indici di
andamento gestionale, informando annualmente il Ministro per
l'attuazione del programma di Governo sull'attività svolta...L'articolo
4 prevede che saranno introdotti nell'organizzazione delle pubbliche
amministrazioni concreti strumenti di valorizzazione del merito e
metodi di incentivazione della produttività e della qualità della
prestazione lavorativa; L'articolo 5 prevede il divieto di
corrispondere il trattamento economico accessorio nell'ipotesi di
responsabilitàdel dirigente che abbia omesso di vigilare sulla effettiva
produttivitàdelle risorse umane allo stesso assegnate e sull'efficienza
della struttura che dirige. L'articolo 9 stabilisce che La Corte dei
Conti, anche a richiesta delle competenti commissioni parlamentari
ovvero del Consiglio dei Ministri, può effettuare controlli su
gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento. |
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Art.21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con
la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
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Sintesi
enucleata per argomenti ed accordi del
Protocollo d'intesa firmato a Palazzo Chigi dalla CISL, UIL,
UGL, CONFSAL, USAE e rigettato dalla CGIL. Risorse stanziate per rinnovi
settore Statale: 2.800 Ml. di Euro, Stessa Cifra per i comparti EE.LL. -
Trattativa Ministeri già avviata.- Entro pochi giorni avvio
trattativa Scuola. - Entro primi 10 giorni di novembre avvio restanti
comparti settore pubblico - Dicembre – pagamento indennità
vacanza contrattuale 2008. - Gennaio 2009 –pagamento 90% aumenti in caso
di mancato accordo sui ccnl |
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Nuova importante
Circolare, la n.° 10-2008 dell'UPPA,
ufficio Personale della Pubblica Amministrazione, detta le disposizioni
applicative dell'art. 72 della L. 133_6 Agosto 2008 in tema di:
- esonero dal servizio (commi da 1 a 6); - trattenimento in servizio
per un biennio (commi da 7 a 10); - risoluzione del rapporto di
lavoro per coloro che hanno raggiunto l’anzianità contributiva di 40
anni (comma 11).
Proponiamo una sintesi breve ma la Lettura del
testo originale è caldamente consigliata
* ESONERO dal SERVIZIO, questo nuovo istituto è da mettere in
relazione con le politiche di contenimento della spesa e conseguente
progressiva riduzione di personale della P.A. Per tre anni 2009-10-11 i
lavoratori che si apprestano a compiere 40 anni di contribuzione possono
nei Cinque anni precedenti il raggiungimento del limite contributivo
massimo, presentare entro il 1° marzo di ciascun anno domanda di esonero
dal servizio purché abbiano compiuto 35 anni di lavoro. La
domanda è irrevocabile vale a
significare che una volta manifestata la volontà di sospendere il
rapporto di lavoro, il dipendente NON può più sottrarsi alla valutazione
obbligatoria della istanza da parte della Amministrazione per la quale
si lavora. Questa, deve accertare il possesso del requisito essenziale
dei 35 anni di contribuzione minima poi, verificare se l'attività che
intenderà svolgere il dipendente quando avrà ottenuto l'esonero, sia
incompatibile: è consentito infatti svolgere attività di lavoro autonomo
ma NON Dipendente da altri soggetti pubblici o privati. Il lavoratore
dovrà pertanto illustrare nella domanda il tipo di attività che andrà a
svolgere. La circolare chiarisce che l'Esonero NON estingue il rapporto
ma lo sospende per questa ragione si conserva il diritto al trattamento
retributivo pari al 50% dello stipendio che non comprenderà le
rivalutazioni contrattuali che interverranno nel periodo di esonero
fatta eccezione per quelle retroattive calcolate fino alla data di
accesso all'istituto dell'esonero. Sarà infine riconosciuto un
trattamento retributivo pari al 70% dello stipendio se il lavoratore
presterà opera di volontariato gratuito presso ONLUS impegnate in
programmi di cooperazione internazionale ed altre tipologie di attività
che saranno stabilite con successivo Decreto del Ministero della
Economia. Disposto l'esonero il lavoratore NON potrà più ritornare in
servizio fino al termine stabilito e le Amministrazioni faranno in modo
che NON vi sia continuità tra periodo dell'esonero e collocamento a
riposo. Il trattamento di quiescenza sarà quello maturato se si fosse
restati in servizio regolare. Ultima raccomandazione la Circolare la
riserva alle Amministrazioni: i risparmi ottenuti NON potranno essere
calcolati utili per determinare nuove assunzioni ma bisognerà aspettare
che i lavoratori in "esonero dal servizio" siano andati poi in pensione.
* TRATTENIMENTO IN SERVIZIO, per questo istituto è intervenuta una
rilevante modifica: NON sarà più automatico alla presentazione della
domanda per restare al lavoro dopo il limite massimo di età anagrafica,
ma sarà a Discrezione della Amministrazione valutare l'opportunità
motivata di mantenere in servizio il dipendete che si propone fino al
limite massimo di 2 anni. Nella valutazione bisognerà tenere conto delle
esigenze organizzative e della "particolare esperienza professionale".
La domanda va presentata dai 24 ai 12 mesi prima del compimento dell'età
per andare in pensione. La legge prevede che i Trattenimenti in Servizio
con decorrenza 01 gennaio 2010 decadono ed i lavoratori devono
ripresentare la domanda. Il regime transitorio del trattenimento in
servizio prevede che se la decorrenza è precedente al 31/12/2008
l'istanza del lavoratore deve essere accolta; se invece la decorrenza è
successiva al 31/12/2008 allora la domanda va valutata secondo i criteri
esposti. Resta da segnalare che nel caso in cui il Trattenimento in
Servizio è motivato dal fatto che al lavoratore mancano gli anni di
contribuzione minima per ottenere la pensione allora, la domanda come
previsto dalla Corte Costituzionale, deve essere sempre accolta.
* RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, Se il lavoratore ha raggiunto il
periodo massimo di contribuzione pari a 40 anni, l'Amministrazione può
risolvere il contratto di lavoro con un preavviso di 6 mesi. Questa
facoltà però va esercitata tenendo conto della data di decorrenza della
pensione per cui bisogna che l'Amministrazione eviti al lavoratore di
incorrere tra la cessazione e la pensione in un periodo di assenza
retributiva. Per gli Incarichi Dirigenziali, il provvedimento dovrà
prevedere la possibilità di risoluzione del contratto quando il
requisito contributivo dei 40 anni sarà raggiunto. Se il provvedimento
NON lo prevede allora l'Amministrazione dovrà astenersi dalla facoltà di
risoluzione del rapporto di lavoro. |
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E' stato firmato il
Decreto che riduce Distacchi e
Permessi Sindacali.
Il
provvedimento comporta una riduzione di 237
dipendenti in
distacco sindacale a partire dal 1 gennaio 2009 (il loro
numero salirà a 710 a partire dal 1 gennaio 2011) e che in questo modo
torneranno a disposizione delle amministrazioni di appartenenza. Sempre
a partire dal 1 gennaio 2009 verranno inoltre ridotti i contingenti dei
permessi orari per un ammontare complessivo di 146.212 ore (saliranno a
438.636 ore a partire dal 1 gennaio 2011).
Il provvedimento comporterà un recupero di 348 uomo/anno nel 2009 fino
ad arrivare a 1.042 uomo/anno nel 2011. Tale recupero di efficienza è
stimato in 9 milioni di euro dal 1 gennaio 2009 fino ad arrivare a circa
30 milioni di euro dal 1 gennaio 2011. Con questa misura viene così
aggiunto un ulteriore, importante tassello alla strategia di recupero di
efficienza nella Pubblica Amministrazione. |
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qui di seguito proponiamo
il testo degli emendamenti all'atto della Camera 1441 sulla
Stabilizzazione dei precari così come proposto dal
comunicato della CGIL in grassetto i punti salienti:
1. A decorrere dal 1° luglio 2009 sono abrogati l'articolo 1, commi 417,
418, 419, 420, 519, 529, 558, 560 e 644 della legge 27 dicembre 2006, n.
296 e l'art. 3, commi 90, 92, 94, 95, 96 e 97 della legge 24 dicembre
2007, n. 244, fatte salve, fino al 31 dicembre 2009, le disposizioni
speciali contenute nella normativa abrogata riferite al personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco e a quello di cui all'articolo 23,
comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215.
2. A decorrere
dal 1° luglio 2009 alla data di scadenza dei relativi contratti le
amministrazioni pubbliche
di cui all'articolo1 comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165 non possono
in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato
in contrasto con la disciplina di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il divieto di cui al presente
comma si applica con la medesima decorrenza, anche ai contratti
prorogati ai sensi dell'art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296 e dell'art. 3, commi 92 e 95, della legge 24 dicembre 2007, n.
244; tali contratti sono risolti alla data di scadenza oppure, ove
manchi il termine finale del contratto, entro il 30 giugno 2009.
3. Nel triennio
2009-2011
le
amministrazioni
di cui al comma 1, nel rispetto della programmazione triennale del
fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell'articolo 35, comma 4
del decreto legislativo n. 165 del 2001,
possono bandire concorsi
per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non
superiore al 40 per cento dei posti messi a concorso
per il personale non
dirigenziale in servizio al 1° gennaio 2007 con contratto di lavoro a
tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che
consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente
alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno
tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1°
gennaio 2007 e per il personale non dirigenziale in servizio al primo
gennaio 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato che consegua i
tre anni di anzianità di servizio in virtù di contratti stipulati
anteriormente alla data del 28 settembre 2007.
4. Nel triennio
2009-2011 le amministrazioni
pubbliche nel rispetto
della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai
sensi dell'art. 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001,
possono altresì
bandire concorsi pubblici per titoli ed esami finalizzati a valorizzare
con apposito punteggio l'esperienza professionale maturata dal personale
di cui al comma 3
nonché in ragione dell' attività lavorativa prestata presso pubbliche
amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel
quinquennio
antecedente al 28 settembre 2007, in virtù di contratti di
collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale
data.
5. Per il
triennio 2009-2011
le
amministrazioni,
nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni,
possono
assumere, limitatamente alle qualifiche di cui all' art. 16 della legge
28 febbraio 1987, n. 56, il personale in possesso dei requisiti di
anzianità previsti dal comma 3 maturati nelle medesime qualifiche e
nella stessa amministrazione.
Sono a tal fine predisposte da ciascuna amministrazione apposite
graduatorie, previa prova di idoneità ove non già svolta all'atto
dell'assunzione. Le predette graduatorie potranno avere efficacia non
oltre il 31 dicembre 2011.
6. Nella programmazione triennale del fabbisogno rideterminata ai sensi
del presente articolo e delle norme in materia di organici contenute nel
decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge, con
modificazioni, dall' art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008 n. 133
le amministrazioni di cui al comma 1 prevedono le procedure di mobilità,
i concorsi da bandire e le assunzioni da effettuare compatibilmente con
i vincoli finanziari scaturenti dal regime assunzionale e con quelli
relativi al contenimento della spesa del personale.
7. Entro 60
giorni dalla
entrata in vigore della presente legge
le amministrazioni
pubbliche di cui
all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
trasmettono al
Dipartimento della funzione pubblica l'elenco del personale in servizio
alla data di entrata in vigore della presente legge assunto con
contratti a tempo determinato ed avente i requisiti di cui al comma 3.
Le
amministrazioni indicano per ciascuna unità di personale la qualifica
posseduta, la data di inizio del relativo rapporto, specificando la data
delle eventuali proroghe e rinnovi, le modalità delle procedure
concorsuali svolte, nonché l'esigenza di proseguire il rapporto di
lavoro. Le stesse amministrazioni comunicano altresì il numero delle
graduatorie ancora vigenti con le relative qualifiche indicando al data
di approvazione delle stesse e il numero dei vincitori eventualmente
ancora da assumere.
8. Entro 120
giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge
con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri,
su proposta del Ministro per la pubblica am-ministrazione e
l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze
e sentiti i Ministri interessati,
sono stabiliti i
criteri e le modalità in base ai quali le amministrazione possono
proseguire,
anche in deroga al comma 2 e comunque non oltre l'espletamento delle
procedure concorsuali di cui al comma 3,
i rapporti di lavoro a
tempo determinato del personale di cui al comma 7, nel rispetto dei
vincoli finanziari e di bilancio previsti dalla legislazione vigente.
9. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 non si applicano per il
personale di cui al comma 5. |
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Non Solo Fannulloni
è la nuova iniziativa con la quale si vuole "rendere giustizia" al
lavoro nella P.A. valorizzando i casi di buona amministrazione ma
soprattutto diffondendo le esperienze positive, numerose, come modelli
di gestione da emulare su tutto il territorio nazionale. Questi
obiettivi saranno perseguiti con una strategia riassumibile in cinque
punti: 1)
pubblicazione dei casi
di amministrazioni o pubblici impiegati che hanno ottenuto miglioramenti
qualitativi e riduzioni della spesa 2) cittadini, imprese e dipendenti
hanno a disposizione un canale di comunicazione
nonsolofannulloni@governo.it
per segnalare al vaglio i casi di buon funzionamento che
saranno resi pubblici 3) bando di concorso con le quali le
Amministrazioni saranno invitate a proporre i risultati raggiunti nelle
aree organizzative critiche in particolare si vuole conoscere i
miglioramenti per tempestività, accessibilità dei servizi,
l'abbattimento dei costi, la differenziazione stipendiale per
merito nella gestione del personale, l'apporto dei cittadini
reso alla definizione ed alla valutazione dei servizi per avere una P.A.
non più
Autoreferenziale. 4) Incontri con le realtà territoriali per
ascoltare e verificare direttamente le esperienze di successo e poi
riportarle su scala nazionale 5) il Dipartimento della Funzione Pubblica
finanzierà la disseminazione soprattutto nelle aree a deficit di
sviluppo delle buone prassi selezionate. |
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Firmata l'Ipotesi di Contratto del Comparto Università
E' il primo contratto dove già si registrano le novità della riforma
"Brunetta". Nel dettaglio, come anticipato a giugno 2008 (clic testo
scorrevole sulla barra)
sono stati modificati i meccanismi di carriera, le progressioni
economiche, le sanzioni disciplinari, tutti nella direzione del
riconoscimento dell'impegno e della professionalità. Esaminiamo
nell'ordine: il passaggio di categoria è subordinato alla verifica
periodica da parte del dirigente delle capacità e dell'impegno del
candidato; per le progressioni orizzontali tra livelli economici sarà
necessaria la valutazione di qualità della prestazione resa. Altre
novità di rilievo sono l'affidamento temporaneo di incarichi complessi a
lavoratori con particolari professionalità cui sarà riconosciuto uno
stipendio in ragione dei risultati ottenuti per valorizzarne l'impegno
infine, il
licenziamento immediato che colpirà tutti coloro che saranno "sorpresi
con le mani nel sacco" cioè in caso di flagranza per corruzione,
concussione e peculato.
ACCOGLIAMO CON FAVORE
QUESTO CHE CI SEMBRA L'INIZIO DI UN TEMPO NUOVO NELLA P.A. DOVE
FINALMENTE CIASCUNO POTRA' NUTRIRE LEGITTIME ASPIRAZIONI DI
MIGLIORAMENTI E DI RICONOSCIMENTI PERSONALI; UN TEMPO NEL QUALE LAVORARE
BENE E FARE MEGLIO POSSA SEGNARE IL PASSO DELLA CARRIERA E FARE LA
DIFFERENZA VISIBILE, CHE DIVIENE D'ESEMPIO MA SIA CHIARO A TUTTI,
DIRIGENTI IN PRIMIS CHIAMATI A VALUTARE: SAREMO LI' A VIGILARE COME
FALCHI PERCHE' IL TUTTO NON FINISCA PER ANNEGARE NEL SOLITO "BRODINO
ITALIANO". SONO FONDAMENTALI PER INAUGURARE UNA VERA SVOLTA,
SERIETA' E COMPOSTEZZA. OBBIETTIVITA' ED OGGETTIVITA' SENZA SCADERE NE'
NEL BUONISMO GENERALIZZATO CHE PROMUOVE INCAPACI COSI' COME E' STATO PER
LE PROCEDURE CONCORSUALI, NE' IN DECISIONI INCOMPRENSIBILI PER LE QUALI
CI RITROVEREMO TRA I PIEDI FANNULLONI IMPENITENTI IMPROVVISAMENTE
DIVENTATI STACANOVISTI.
IL LATO CHE FORSE SI
RIVELERA' PIU' INTERESSANTE DI QUESTE INNOVAZIONI E' A NOSTRO AVVISO IL
RICONOSCIMENTO PRECISO DEL "DESIGNATORE" CIOE', SAPREMO NOME E COGNOME
DI COLUI CHE HA DATO RESPONSABILITA' AD UNO STOLTO O CHE LO HA
GRATIFICATO PERCHE' FUNZIONALE AL SUO DISEGNO "STRATEGICO". LO SAPREMO E
POTREMO ADDITARLO COSI' COME CHIAMARLO A RISPONDERE DEL SUO OPERATO.
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Interlocutorio è stato
l'esito dell'incontro
tra l'Aran e le OO.SS. del Pubblico Impiego avvenuto
mercoledì 30 Luglio 2008. A Settembre sarà fissato un nuovo calendario
dei lavori dove la discussione si svilupperà su tre direttrici: RINNOVO
dei CCNL 2008-09; RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE CHE DOVRA'
ARMONIZZARSI AL CONTRATTO DEL SETTORE PRIVATO ed infine LA RIFORMA DEL
PUBBLICO IMPIEGO PER LA QUALE SI CERCHERA' DI CONCORDARE PROPOSTE DA
INSERIRE NELLA LEGGE DELEGA.
A Settembre i
Sindacati NON
escludono però il ricorso allo SCIOPERO GENERALE se NON vi
saranno mutamenti alle condizioni fin qui poste per quanto concerne i
fondi. |
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Lo Studio Comparativo Stipendi Lavoratori Pubblici e Privati
pubblicato dal
Ministero della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione
evidenzierebbe secondo i dati forniti un andamento degli stipendi per il
settore pubblico ben al di sopra del tasso di inflazione effettivo tra
gli anni 2000 e 2007. L'inflazione è stata del 2,2% mentre gli stipendi
degli statali sarebbero aumentati del 2,8% con un incremento dello 0,6%
per il settore privato invece, è stato dello 0,1%. In più all'aumento
della contrattazione nazionale bisogna aggiungere le somme che vengono
alla spesa per il personale dalla contrattazione decentrata che per il
settore pubblico è generalizzata mentre per il settore privato riguarda
solamente il 30% dei lavoratori. L'aumento effettivo sarebbe quindi del
3,9% con un incremento ulteriore rispetto al CCNL dell'1,1%. Per i
lavoratori del settore privato gli aumenti della contrattazione
territoriali sarebbero stati nella misura media del 0,1% industria, 0,2%
servizi. Bisogna secondo il Ministro Brunetta riformare la
contrattazione per riequilibrare la distribuzione del reddito prodotto
tra lavoratori del pubblico e lavoratori del Privato. Le
OO.SS. contestano questi dati
sostenendo che i dati del
Governo mettono insieme gli stipendi dei lavoratori contrattualizzati
unitamente agli stipendi definiti per legge dei magistrati, dei
militari, dei dirigenti ecc. Strumentalmente sarebbero quindi gonfiate
le percentuali degli aumenti che in realtà nel periodo di riferimento
sono state ben al di sotto dell'inflazione. |
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Il piano
“Mille talenti”. Selezionare i migliori talenti
giovanili, attirarli nella Pubblica Amministrazione e
trattenerli offrendo loro la migliore formazione e
avanzamento veloce di carriera. Questi gli obiettivi
del piano “Mille talenti”, concordato insieme dal Ministro
per la Gioventù Giorgia Meloni ed il Ministro per la
Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta.
Secondo quanto illustrato dal Ministro, il piano potrebbe
essere articolato in diversi programmi, coordinati fra di
loro attraverso una selezione progressiva, con un apposito
test nazionale, dei
migliori
10, 100, 1000 giovani laureati italiani.
Obiettivo finale è realizzare 3 gruppi che riceveranno borse
di studio e la migliore formazione per poter essere inseriti
in tempi brevi nelle amministrazioni locali, nazionali e
internazionali.
Abbiamo i Salari Più
Bassi d'Europa?
Affronteremo il tema quando avremo Produttività e Qualità Europea dei
Servizi. I miei referenti NON sono i Sindacati ma i Cittadini.
Brunetta a "Radio Anch'io"
"Il Pesce Puzza dalla
Testa" Brunetta ad Uno Mattina: I
primi ad essere puniti saranno i Dirigenti che NON fanno il
loro DOVERE
 
Radio Anch'io, se il Tuo
Lettore NON Esegue i Files RAM, Scarica
QUI Real Player. - Rai
Uno, per Aprire e Guardare il Video direttamente On Line, Accertarsi che
il Lettore Predefinito nel Menù Strumenti
abbia tutte le
Estensioni Files Selezionate] |
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I
punti di Interesse per il Pubblico Impiego
Licenziati dal
Governo:
riduzione degli sprechi nelle amministrazioni, miglioramento della
contrattazione nel settore pubblico, aumento dell’efficienza della
produttività del personale
della PA. Attraverso le Misure licenziate dal CdM sotto forma di
decreto legge, disegno di legge e disegno di legge delega) sarà
possibile pervenire in tempi rapidi a una burocrazia più snella ed
efficiente, meno oppressiva e più amichevole nei confronti di cittadini
e imprese, più
equa e motivata e, quindi, meno opaca e corruttibile.
Questo che segue è uno
stralcio delle misure decise dal Governo che più propriamente
interessano e mirano al riordino del lavoro nel Pubblico Impiego
4 STOP ALLA PIOGGIA DI COLLABORAZIONI E CONSULENZE (Decreto legge)
Vengono introdotte disposizioni volte a razionalizzare e limitare
l’utilizzo delle collaborazioni
esterne e delle consulenze per le Pubbliche Amministrazioni.
10 LIMITAZIONE AL LAVORO FLESSIBILE (Decreto legge) Con una modifica
all’art. 36 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, viene limitato
il
ricorso a contratti di lavoro flessibile nelle Pubbliche
Amministrazioni, limitandoli a esigenze
temporanee ed eccezionali. I dirigenti che violeranno tali norme
subiranno adeguate sanzioni.
12 RIDUZIONE DELLE ASSENZE PER MALATTIA (Decreto legge)
Al fine di ridurre il fenomeno dell’assenza breve per malattia, vengono
introdotte misure che
riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la
certificazione. In particolare, dopo il
secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza dovrà essere
giustificata esclusivamente
mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria
pubblica. Si potranno inoltre
disporre visite di controllo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche
nei giorni festivi.
13 MAGGIORE CONTROLLO DELLA SPESA PER LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA
(Decreto legge)
Viene introdotto un maggiore controllo sulla spesa per il personale
derivante dai contratti
integrativi. Le Pubbliche Amministrazioni dovranno rendicontare
annualmente la spesa per la
contrattazione integrativa e trasmetterla alla Corte dei Conti. Le
relazioni saranno pubblicate
sui siti del Ministero dell’Economia e della Funzione Pubblica.
14 AUMENTO DELLA MOBILITÀ DEI DIPENDENTI PUBBLICI (Disegno di legge)
Vengono rafforzate le norme in materia di mobilità del personale.
Diventa quindi più facile
trasferire i dipendenti pubblici in caso di trasferimento delle
funzioni. In caso di reiterato rifiuto
(due volte in cinque anni) il dipendente sarà collocato in disponibilità
("cassa integrazione").
15 ASPETTATIVA PER I DIPENDENTI CHE DIVENTANO IMPRENDITORI (Disegno di
legge)
I dipendenti pubblici che intendono avviare un’attività professionale o
imprenditoriale possono
essere collocati in aspettativa senza assegni per un periodo massimo di
12 mesi, al fine di
avviare attività professionali e imprenditoriali.
16 SCATTA IN TUTTA ITALIA L’"OPERAZIONE TRASPARENZA" (Disegno di legge)
Ogni Amministrazione pubblica ha l’obbligo di pubblicare sul proprio
sito Internet le retribuzioni
annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i
numeri telefonici dei suoi dirigenti.
Dovranno essere pubblicati, distinti per singoli uffici, anche i tassi
di assenza del personale.
18 TEMPI NEL PROCEDIMENTO: CHI RITARDA PAGA (Disegno di legge) Viene
introdotto l’obbligo di concludere il procedimento entro il termine di
30 giorni (contro i 90
stabiliti dalla normativa vigente). In caso di inosservanza dolosa o
colposa, le Pubbliche
Amministrazioni sono tenute a un indennizzo del danno cagionato,
indipendentemente dalla
spettanza del beneficio derivante dal provvedimento richiesto. La penale
viene stabilita con
apposito regolamento in misura fissa ed eventualmente progressiva,
tenuto conto della
rilevanza degli interessi coinvolti nel procedimento. Oltre a questo
indennizzo a forfait il
cittadino può chiedere alla Pubblica Amministrazione anche il
risarcimento integrale del danno
subìto, di cui deve però provare l’entità e la quantificazione. Il
dirigente diventa un garante del
rispetto dei termini massimi di conclusione del procedimento e quindi è
personalmente
responsabile davanti alla Corte dei Conti delle ulteriori spese
conseguenti alla mancata
emanazione del provvedimento nei tempi previsti. In caso di grave e
ripetuta inosservanza,
rischia la retribuzione di risultato.
26 VALUTAZIONE DEL PERSONALE (Disegno di legge delega)
Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a predisporre annualmente e
a pubblicare su
Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del
rendimento del loro
personale. In questo modo sarà possibile confrontare la produttività
delle diverse Pubbliche
Amministrazioni
27 ORGANISMI DI CONTROLLO DELLA VALUTAZIONE (Disegno di legge delega)
I criteri di nomina dei nuclei di valutazione di ogni singola
Amministrazione saranno riformati
seguendo tre principi fondamentali: elevata professionalità dei
componenti; estensione della
valutazione a tutti i dipendenti; autonomia piena della valutazione
28 MERITO E PREMIALITÀ (Disegno di legge delega)
I premi non verranno più concessi a pioggia ma legati alla produttività,
anche del singolo
dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo
attraverso prove selettive e
non più anzianità. Le progressioni di carriera (giuridiche) potranno
avvenire solo ed
esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno inoltre premiati i
dipendenti (dirigenti e
non) coinvolti in progetti innovativi.
29 SANZIONI DISCIPLINARI E RESPONSABILITÀ (Disegno di legge delega)
Verranno semplificate le fasi dei procedimenti disciplinari. Sarà
possibile licenziare il dipendente
sottoposto a un procedimento penale, anche prima di una sua eventuale
condanna.
30 LOTTA AI FANNULLONI (Disegno di legge delega)
Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento,
per la falsificazione di
attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici
falsi.
31 CHI ROMPE PAGA (Disegno di legge delega)
Il personale pubblico che arreca gravi danni al normale funzionamento
degli uffici, per
incompetenza professionale o inefficienza, potrà essere collocato a
disposizione ("Cassa integrazione") oppure licenziato.
33 RIFORMA DELLA DIRIGENZA (Disegno di legge delega)
La dirigenza avrà più autonomia (è previsto un accesso alla dirigenza
generale di primo livello
tramite concorso e non più per nomina politica) ma sarà anche più
responsabile dei risultati
ottenuti. Il lavoro dei dirigenti verrà valutato anche in relazione alle
risorse assegnate.
Il trattamento economico accessorio dovrà essere più legato ai risultati
e dovrà essere
differenziato in base ai risultati raggiunti. Le Pubbliche
Amministrazioni non potranno erogare le
retribuzioni di risultato nel caso in cui non abbiano provveduto
all’adozione dei sistemi di
valutazione.
34 RIFORMA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA (Disegno di legge delega)
È prevista una regolamentazione con legge dell’organizzazione degli
uffici. Tra l’altro la
contrattazione dovrà sottostare a un rigido rispetto dei vincoli di
bilancio: dovranno esserci
meno contratti di lavoro (attualmente una tornata contrattuale ne
prevede più di 30) e il sistema contrattuale pubblico dovrà essere
allineato a quello privato. È prevista anche una
riforma dell’Aran (Agenzia per la Rappresentanza negoziale) che dovrà
essere più autonoma,
prevedendo un nuovo sistema di incompatibilità dei componenti
dell’organo direttivo, ad
esempio con cariche di rappresentanza sindacale. |
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Disegno di
Legge Delega al Governo
(sintesi) comprenderà le
seguenti materie
1. Riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni
2. Contrattazione collettiva e integrativa e funzionalità delle
amministrazioni pubbliche
3. Merito e premialità
4. Valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche
5. Sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici
6. Dirigenza pubblica
7. Riordino della disciplina in materia di reclutamento e di formazione
dei dipendenti pubblici
La
materia Lavoro sarà ispirata a maggiore convergenza del mercato del
lavoro pubblico con quello del lavoro privato; nuovi sistemi di
valutazione del personale e delle strutture, per garantire l’offerta di
servizi alla collettività conformi agli standard internazionali di
qualità; valorizzazione del merito, con introduzione di meccanismi
premiali; definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei
dipendenti pubblici; riaffermazione del principio costituzionale che al
lavoro pubblico si accede tramite concorso; la logica concorsuale e
selettiva dovrà valere anche per le progressioni di carriera;
In
materia di Contrattazione Collettiva la disciplina nel settore
pubblico sarà modificata con un D.Lgv. Lo scopo è rafforzare la tutela
degli interessi pubblici e dei livelli essenziali delle prestazioni rese
all’utenza...sarà ispirato a questi principi: definizione degli ambiti
della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati
rispettivamente alla contrattazione collettiva e alla legge;
regolamentazione con legge dell’organizzazione del lavoro, del sistema
di valutazione del personale, e di tutto il regime della responsabilità
(infrazioni, relative sanzioni e procedimento disciplinare); il Decreto
prevederà anche la riforma dell'ARAN rafforzandone l'indipendenza.
In
materia di valutazione del personale un sistema di indicatori
di produttività e di misuratori della qualità del rendimento del
personale; estensione della valutazione a tutto il personale dipendente;
elevata professionalità ed esperienza dei componenti degli organismi di
valutazione; piena autonomia della valutazione; introdurre
nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni strumenti di
valorizzazione del merito e incentivi della produttività e della qualità
della prestazione lavorativa, anche mediante l’affermazione del
principio di selettività e di concorsualità nelle progressioni di
carriera e nel riconoscimento degli incentivi.
In tema di Sanzioni disciplinari Si vuole potenziare il livello
di efficienza degli uffici pubblici attraverso la lotta
alla scarsa produttività e all’assenteismo. Saranno
individuate le disposizioni inderogabili da parte della contrattazione
collettiva. Gli altri punti sono proseguimento e conclusione del
procedimento disciplinare anche in pendenza del procedimento
penale.definizione delle infrazioni che, per la loro gravità, comportano
la sanzione disciplinare del licenziamento estremi del reato di truffa
aggravata e previsione, a carico del dipendente responsabile,
dell’obbligo di risarcire il danno patrimoniale e il danno all’immagine
subito dall’amministrazione. responsabilità di illecito disciplinare per
il pubblico dipendente che abbia determinato la condanna della pubblica
amministrazione al risarcimento dei danni;
Per la
Dirigenza Pubblica, piena autonomia nella gestione manageriale del
dirigente pubblico nell’uso delle risorse umane e finanziarie e sua
esclusiva competenza in materia di organizzazione degli uffici e dei
servizi, anche prevedendo una specifica ipotesi di responsabilità nel
caso di omessa vigilanza sulla effettiva produttività delle risorse
umane assegnate. dovranno essere resi pubblici insieme ai risultati ed
allo standard qualitativo dei servizi, per responsabilizzare la
dirigenza e confrontare i costi fissi, in base ai quali le strutture
operano, con i risultati che producono; revisione in senso
meritocratico della disciplina dell’accesso alla dirigenza; erogazione
mirata del trattamento economico accessorio ad un numero limitato di
dirigenti in base ai risultati ottenuti nel procedimento di valutazione,
al fine di valorizzare i migliori risultati conseguiti nel
raggiungimento degli obiettivi;
Commento:
Regolare per Legge è un ritorno al sistema pubblicistico
sostiene il
sindacato nelle valutazioni trasmesse sul progetto di riforma
della P.A. Sarebbe un ritorno all'invasione della politica nella
gestione dei servizi, pratica che ha procurato in passato molti guasti.
E dobbiamo convenire. E certamente questo è un rilievo fondato ma la
politica non ha mai del tutto abbandonato la gestione e nella pratica il
condizionamento è proseguito così come il costume di soggezione del
datore. In realtà il sindacato teme di perdere molti dei margini di
manovra nella contrattazione se materie importanti come l'organizzazione
del lavoro, il sistema di valutazione del personale, la responsabilità
disciplinare, gli indicatori di produttività e i misuratori di qualità
dovessero essere ancorati a disposizioni ed automatismi legislativi.
Gran parte della missione sindacale si svuoterebbe di contenuti ma
sopratutto sarebbe il sindacato ad essere estromesso dalla
partecipazione gestionale. In termini di rilevanza decisionale
risulterebbe un arretramento considerevole delle posizioni di
potere raggiunte. Per la parte pubblica invece la definizione
chiaramente distinta per Legge degli ambiti di trattazione tra materie
regolate dalla norma e materie sottoposte alla contrattazione
collettiva indurrebbe maggiore efficienza e maggiore efficacia operativa
come ad esempio l'introduzione del licenziamento quale deterrente per
arginare i fenomeni diffusi di scarso rendimento, assenteismo,
falsificazione della presenza e di certificati. Su questo piano
difficilmente non ci si può dire d'accordo.
Sui meccanismi premiali e di merito però, anche noi nutriamo
qualche dubbio che ci viene dalla lettura del disegno di legge
pubblicato. Se tra i principi ispiratori della riforma c'è la
progressiva convergenza tra lavoro pubblico e lavoro privato giusta e
auspicabile perché il sistema di garanzie diversificato a parità di
mansioni e salario risulta anacronistico e discriminatorio, allora non
si comprendono le ragioni per le quali il criterio selettivo delle
progressioni di carriera debbano essere i concorsi e non i risultati
raggiunti, la valutazione delle prestazioni nel corso degli anni, il
compimento virtuoso di un percorso di esperienze lavorative portato a
buon fine così come accade nel settore privato.
Ma
forse al sig. Ministro non hanno illustrato in termini reali la prassi
concorsuale che si traduce con "promozioni generalizzate" oppure con la
promozione "dei soliti noti". Così come si è consolidato, questo
criterio di selezione premiale è un fallimento che l'esperienza ci ha
insegnato gonfia solamente la spesa per il personale e non ha alcuna
ricaduta positiva in termini né di efficacia, né organizzativi.
Ci
sembrerebbe viceversa assai più moderno e di gran lunga più giusta in
una ottica premiale del merito e dell'impegno, la certificazione seria
per quantità e qualità di lavoro svolto che riconducesse in un percorso
formativo per l'accesso a mansioni superiori. Sarebbe una eccezionale
motivazione forse anche maggiore di quella dei premi economici se almeno
una quota di promozioni fosse riservata al personale meglio distinto sul
lavoro. Di certo tutti si armerebbero di buona volontà ed oltre ad
aumentare la produttività, emergerebbero i migliori. Non pensiamo sia
una violazione della norma Costituzionale perché risulterebbe nei fatti
una selezione per meriti. Con meccanismi serissimi di valutazione
oggettiva s'intende. cf aggiornato 18 giugno 2008.
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Resoconto
dell'audizione. Sintesi
Seduta di giovedì 5 giugno
2008. RENATO BRUNETTA, Ministro per la Pubbli- ca Amministrazione e
l'Innovazione. Signor presidente, è con particolare piacere che vengo a
esporre in primo luogo a questa Commissione il programma del mio la-
voro e della mia attività. ho portato con me due docu-
menti che descrivono in maniera compiuta i ragiona- menti che sto
sviluppando e che costituiranno poi la ba-
se dei testi di legge che verranno presentati nelle pros- sime
settimane...
L'oggetto della riflessione che sto svolgendo è su come riformare e
rendere più efficienti le pubbliche amministrazioni.
Attualmente le pubbliche
amministrazioni sono percepite - e probabilmente, dal punto di vista
economico, lo sono oggettivamente - come un elemento di
rallentamento e di ritardo della crescita del Paese. Ciò non è
inevitabile, non è frutto di una diversità antropologica, bensì
semplicemente il frutto di una cattiva regolazione. La qualità e
quantità del capitale umano nel settore pubblico è superiore a quella
del settore privato. Mediamente i lavoratori pubblici hanno - per
fortuna - livelli stipendiali omologhi, se non superiori, a quelli dei
corrispondenti settori privati. Mi domando perché mai un capitale umano
qualificato, pagato che produce beni fondamentali e essenziali per la
vita di un Paese, viene considerato così male o viene additato al
pubblico ludibrio. Perché nel settore pubblico non esiste un mercato. In
particolar modo, nel settore pubblico manca il datore di lavoro. O
meglio c'è, ma è un datore di lavoro anomalo.
Può essere il policy maker, come il sottoscritto, il Governo, oppure la
dirigenza. Normalmente, tradizio-
nalmente, storicamente, questo datore di lavoro è o assenteista, o
fannullone - uso questi termini in maniera ironica. Potete immaginare
che se un datore di lavoro
privato avesse la stessa attitudine del datore di lavoro pubblico, la
sua azienda fallirebbe. Un datore di lavoro pubblico, che spesso è
connivente con la controparte, a cui non importa niente del mercato o
della soddisfazione
dei cittadini, cioè del cliente, non può essere paragonato a un datore
di lavoro privato. Nel sistema pubblico il datore di lavoro è quantomeno
inefficiente, poco funzionale, poco strategicamente mirato.
Semplicemente, possiamo dire che non esiste un datore di lavoro.
Un
altro elemento da considerare è che le regole di funzionamento del
sistema pubblico, del lavoro
pubblico, sono spesso non finalizzate alla produzione efficiente e
ottimale dei beni e dei servizi pubblici.
Si tratta piuttosto di regole autoreferenziali, di connivenza tra datore
di lavoro e lavoratori. È come se in
un settore privato - scusate il paragone - tutto il tempo del datore di
lavoro e dei lavoratori si sprecasse
non per produrre bulloni, bensì per produrre regole necessarie a
produrre bulloni. Pensate all'attività di un
povero e disgraziato Ministro della funzione pubblica, travolto per il
90 per cento del proprio tempo in
discussioni sindacali non miranti a produrre più servizi pubblici di
migliore qualità, ma regole spesso strane, anacronistiche,
autoreferenziali, astratte, salvo poi non misurare la soddisfazione dei
clienti finali, dei quali non
interessa a nessuno. Mi sono chiesto che cosa fare.
Poiché non credo che i dipendenti pubblici siano, ripeto,
antropologicamente né diversi né peggiori - tutt'altro - bisogna fornire
strumenti per far diventare i datori
di lavoro dei veri datori di lavoro, introducendo all'uopo anche la
sanzione.
Prima delle sanzioni per i lavoratori, occorre prevedere sanzioni per il
datore di lavoro. Se fallisce, questi deve essere cacciato via.
I dirigenti faranno
il loro mestiere di dirigenti, premieranno il merito, puniranno il
demerito e i lavoratori lavoreranno come, se non meglio, di quelli del
settore privato. I giornali, evidentemente, si sono buttati sulla caccia
ai fannulloni, ma i primi fannulloni sono i datori di lavoro. Immaginate
un datore di lavoro
privato fannullone: di quello non mi preoccupo, poiché esiste un piede
invisibile che si incarica di estrometterlo.
Se un'azienda ha un datore di lavoro fannullone, quell'azienda fallisce.
Nel pubblico non c'è alcun piede invisibile. Il datore di lavoro
pubblico continua a fare il
suo mestiere di fannullone, i dirigenti non potranno svolgere il loro
mestiere e se i lavoratori lavoreranno sarà per orgoglio, buonsenso,
senso di responsabilità individuale, ma non certamente per ragioni di
organizzazione. Il sistema non produce l'eccellenza. Il
sistema produce, anzi, l'appiattimento e la banalizzazione. Se qualcuno
è un'eccellenza, allora è un
mostro, un animale strano che per ragioni totalmente endogene e
individuali produce l'eccellenza. Mi sono chiesto se non si possa
invertire il meccanismo e produrre regole che facciano sì che tutti si
divertano di
più a fare il proprio mestiere, a non fidare sul buonsenso e
sull'orgoglio individuale, ma su meccanismi premiali.
Se c'è un premio, tuttavia, c'è anche una punizione. Il punto
fondamentale è la misurazione del merito, a partire lo ribadisco, dal
datore di lavoro.
Questo è il punto fondamentale: il pesce puzza dalla testa. Se non c'è
un datore di lavoro nelle pubbliche
amministrazioni, come c'è nel settore privato, il sistema non potrà mai
funzionare se non lasciato al buon cuore delle singole individualità.
Probabilmente sono matto e penso di essere Napoleone. Io ci provo. Ho un
unico argomento forte:
sono del mestiere, me ne intendo, faccio questo mestiere da una vita,
ho scritto su queste cose, ho una
coerenza personale, culturale e politica. Non mi sono inventato queste
cose in venti giorni.
Tra
una settimana o quindici giorni avrete i testi di legge su cui lavorare,
non chiacchiere. Chiedo il vostro aiuto
e la vostra collaborazione, così come chiedo quella dei lavoratori, dei
sindacati, dei datori di lavoro privati e delle associazioni dei
consumatori.
Questa è una battaglia comune, non di parte. Il consenso che rilevo su
queste banalità che vado dicendo da venti giorni è trasversale, a
partire dagli stessi lavoratori pubblici, che non sopportano più di
essere da un lato additati al pubblico ludibrio come causa di tutti i
mali del Paese - come abbiamo visto, così non è -
per terminare con la gente, che non ne può più di avere una pubblica
amministrazione, di fatto, palla al piede.
Commento: "il
pesce puzza dalla testa." riferisce in Commissione alla Camera il
Ministro che pensa di essere Matto ma risulta tra i più
amati dagli Italiani
Caro Brunetta, Lei non è
matto e se riuscirà a realizzare questa rivoluzione "produttiva" di
efficienza, di giustezza ed equità entrerà nella storia d'Italia. Lei ha
colto propriamente il nocciolo della questione: è convinzione diffusa
che il pubblico impiego non è il luogo del lavoro e della produzione
dove l'uomo trova e realizza le sue migliori aspirazioni ma è una
assemblea in perenne dibattito dove il tema in discussione è come
arrivare al 27 del mese senza sottrarre troppe energie ai propri
interessi spendendo giusto quel tanto che basta a tenere in piedi la
baracca. La realtà che si osserva dall'interno forse in alcuni casi è
anche peggiore. Il lavoro al servizio della P.A. per alcuni è
l'occasione di improbabili successi, per altri di agognato riposo e per
una parte minoritaria un modo per mostrare il "buon cuore" come Lei
dice, al servizio di questo piuttosto che di quello.
Nella vicenda
tutti gli attori però concordano su un punto: qui c'è una occasione di vita da
cogliere senza troppi sforzi che dà lustro ai datori di lavoro, capitalizza una
rendita certa per tanti e permette al ceto politico di mantenere il controllo
sulle Istituzioni. Si realizza così una "Santa Alleanza" dove tutti hanno da
guadagnare e l'unico che ci rimette è il vero e reale "datore di lavoro" cioè il
contribuente/cliente.
Lei Ministro è
diventato "il più amato dagli italiani" perché è stato capace di portare nel |