Def 2016, niente soldi per i rinnovi dei contratti e tagli di spesa previsti alla sola voce stipendi

aprile 15, 2016 at 12:04 admin

Sono undici i miliardi di spesa tagliati dal 2010 e riguardano la sola voce stipendi dei lavoratori. Gli obiettivi di finanza pubblica sono stati raggiunti esclusivamente con il contenimento della spesa per il personale con il blocco del turn over, il blocco delle progressioni di carriera, dei rinnovi contrattuali e coi tagli alla contrattazione decentrata. Nel complesso si è registrato un calo di 110mila unità lavorative. La spesa per acquisti di beni e servizi invece, pur sbandierata come asse portante del piano di risparmi, nello stesso periodo preso a riferimento, è rimasta sostanzialmente invariata. A reggere quindi l'impatto del riequilibrio di bilancio condotto in vista del pareggio, hanno contribuito i soli dipendenti del pubblico impiego, le altre voci di spesa sostanzialmente non sono state ridotte. Nel Def si annota che nel solo 2015, grazie alla riallocazione degli esuberi delle province, il Tesoro ha realizzato risparmi inattesi rispetto alle previsioni per 3,1 miliardi. Nel 2016, le assunzioni nella scuola faranno risalire di due miliardi le uscite, ma già nel 2017 coi vincoli al turn-over già previsti per legge, la tendenza dovrebbe ritornare al ribasso. Quanto agli stanziamenti aggiuntivi per i rinnovi, bisognerà secondo il Documento di Economia e Finanza, attendere la successiva tornata contrattuale del 2019-2021 che apposterà 600 milioni destinati agli incrementi stipendiali degli Statali tutti. (Def-2016; Def-2016 all.; breve analisi)

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Cottarelli: sperperi per 20 mld, le Regioni andavano abolite non le Provincie

giugno 15, 2015 at 10:18 admin

revisione della spesaLe Provincie rappresentano l'1% della spesa pubblica, le vere spendaccione sono le Regioni con in testa quelle a Statuto Speciale. Conti alla mano, si sarebbero dovute abolire le Regioni e non le Provincie, lo scrive l'ex commissario alla "spending rewie", Carlo Cottarelli. Pur molto qualificato e competente, è stato frettolosamente rottamato da Renzi perché scelto dal Governo Letta. Le Provincie in fondo sono gli Enti territoriali che hanno un radicamento antico nel nostro paese nel quale le popolazioni si riconoscono per affinità ed omogeneità socio-culturale a differenza delle Regioni che sono una costruzione artificiale calata dai Costituenti per esigenze di bilanciamento dei poteri legislativi centrali. Al netto della spesa sanitaria le Regioni, scrive Cottarelli nella sua "lista della spesa", sperperano 20 miliardi l'anno in stipendi e vitalizi da nababbi, auto blu, sedi di rappresentanza all'estero ed addirittura in ogni Provincia. Per comprendere le dimensioni di questa enorme massa di risorse che potrebbe essere impiegata per lo sviluppo e le infrastrutture dei territori periferici, una sola cifra su tutte: il Molise spende una media di 177.000 euro in stipendi per ogni 1000 abitanti, la Lombardia dieci volte meno, 19.800 euro. Il Molise conta 330.000 abitanti, più che una Regione al massimo dovrebbe essere una Provincia...(fonte)

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Sotto elezioni Governo ottimista: rinnovi dei contratti, speriamo nel 2016

aprile 18, 2015 at 11:58 admin

Non ci sono dieci miliardi per dare altri 80 euro, ma le elezioni regionali sono alle porte ed il tesoretto da spartire è misero: appena 1,6 miliardi. Ecco che allora Gutgeld, già consigliere economico di palazzo Chigi ed oggi anche nuovo commissario alla revisione della spesa dopo il DEF che pure parla chiaro, non può darci altro che una speranza di rinnovo dei contratti pubblici nel prossimo 2016. Non costa niente e comunque è un incentivo per mandarci a votare. Sul versante invece della revisione della spesa pubblica, conferma di lavorare su quanto preparato da Cottarelli anche se l'obiettivo del Governo è quello di puntare a cambiamenti strutturali della spesa in parte contenuti nella Riforma della PA approvata l'anno passato. I dettagli precisa Gutgeld, saranno contenuti nella Legge di Stabilità. Una buona idea gli sembra inoltre la proposta di mandare i lavoratori in pensione anticipata con un assegno rimodulato, ma poi ripassa la palla alla UE che difficilmente sottolinea, ci consentirà di sforare il deficit a breve. Il Governo svela Gutgeld, ha inoltre in animo di riorganizzare l'intera rete degli sportelli ai cittadini con l'obiettivo non solamente di risparmiare, bensì di offrire migliori servizi. A tal riguardo anticipa, già a giugno l'Agenzia del Demanio procederà alla riorganizzazioni degli edifici pubblici riducendo gli spazi da 40 a 25 mq per dipendente e creando un unico ufficio presso il quale i cittadini potranno interloquire con tutti gli uffici statali. Ci vorranno 2/3 anni per completare il quadro si affretta a precisare, nel frattempo un'altra promessa per farci sognare il Governo la troverà...(fonte)

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