Scuola, fase C, la lesione di diritto si concilia in Tribunale

settembre 4, 2016 at 11:03 admin

Il Miur riconosce che il programma di gestione dei trasferimenti soprattutto per i docenti della "fase C" è inadeguato, ma al caos da dilettanti allo sbaraglio inammissibile per una Pubblica Amministrazione non trova migliore soluzione che confermare di fatto la lesione di diritto fissato dalla stessa "buona scuola". I tecnici ministeriali per impedire la prevedibile protesta dei tanti che si sono visti assegnare la sede desiderata, hanno riordinato l'algoritmo ponendo una sola altra condizione: coprire le cattedre rimaste vacanti evitando di spostare i docenti andati in "paradiso per caso". Gli esiti della conciliazione dunque non hanno riconciliato l'animo dei docenti che si erano affidati agli apparati dello Stato rispondendo positivamente all'invito che l'anno passato li aveva fiduciosamente fatto accettare una cattedra lontani da casa con la promessa di un riavvicinamento dopo un di sacrifici. Non restano che le aule dei Tribunali agli sfigati per riconciliarsi con il più approssimativo datore di lavoro italiano, ma costa. Proporre un ricorso al Giudice è un investimento che molti non hanno possibilità di affrontare, i costi si aggirano tra i 600 ed i 700 euro conferma Giuseppe D'Aprile della Uil-scuola [fonte] - [fonte]

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Prof bocciati e ricorsi ai trasferimenti, è caos cattedre al Miur che convoca i sindacati

agosto 29, 2016 at 3:21 admin

E' caos scuola come ogni inizio d'anno scolastico e forse di più per questo 2016-2017 dove i 5.000 ricorsi ai trasferimenti si sono sommati alle numerose bocciature dei candidati al concorsone lasciando vacanti 90.000 cattedre che ironia della sorte saranno occupate dagli stessi supplenti respinti alle prove scritte del concorso. Il Miur ha convocato i sindacati. A ben riflettere però, la confusione è determinata dalla Sentenza di una Corte che esercita la sua giurisdizione sul nostro paese in virtù di Trattati internazionale sottoscritti dai Governi e mai ratificati democraticamente dalla volontà del "popolo sovrano". Se la Corte Europea non avesse infatti fatto saltare il patto silente tra precari e Stato fissando limiti temporali stringenti ed ultimativi, mostrando di non conoscere od almeno non curarsi della nostra realtà socio-economica, la scuola italiana non sarebbe caduta in questo disordine collettivo che infelicita i docenti, le famiglie e gli alunni stessi lasciati allo sbando nell'incertezza di avere un percorso didattico continuativo e certo. [fonte]

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Concorso a cattedre, una falla nella buona scuola apre alla gragnuola di ricorsi

aprile 2, 2016 at 2:57 admin

Anief all'arrembaggio, la falla dei commi 79 e 80 nella buona scuola (L. 107/2015), apre alla gragnuola di ricorsi degli esclusi dal concorso docenti 2016-2018. Sono quindici diverse categorie di candidati ai quali è stata interdetta la partecipazione al concorso da un cervellotico regolamento che ha fissato i requisiti di accesso al concorso a cattedre a partire dagli aspiranti non abilitati per continuare col mancato riconoscimento del servizio di 180 giorni prestato in maniera non consecutiva. Il Presidente Pacifico dell'Anief si dice sicuro di aver messo l'Avvocatura dello Stato all'angolo, sarà infatti arduo dimostrare dinanzi al giudice che i candidati non abilitati non possono partecipare al concorso mentre la "buona scuola" prevede il principio della chiamata diretta di docenti designati dal Dirigente scolastico sulla fiducia anche se privi del titolo abilitante. Si calcolano in 20.000 i ricorrenti ai quali prevedibilmente il Miur sarà precettato di offrire una possibilità di guadagnarsi una cattedra al concorso 2016-2018 (fonte)

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