Scuola, imperversa la buonite. Ius soli e promozioni i vaccini obbligatori

agosto 31, 2017 at 2:16 admin

Quello delle promozioni facili è un tema che ben conoscono i lettori che frequentano queste pagine con regolarità. Siamo tra i primi ad aver segnalato le incongruenze di una scuola, quella italiana, che pretende di affidare alla "maturità" dei più piccoli e degli adolescenti, il compito di formarsi ed educarsi in autogestione senza alcun momento di verifica valutativa del profitto. E così, mentre anche gli Stati Uniti d'America dopo averne sperimentato i guasti, accantonano il metodo della didattica promozionale, la buona scuola di Renzi da quest'anno introduce per Decreto il divieto assoluto di respingere i somari alle elementari e l'obbligo di promuovere tutti alle scuole medie inferiori con la sola eccezione dei casi in cui l'intero collegio dei docenti, manifesti il proprio unanime diniego al superamento dell'anno scolastico. I Decreti così formulati, sono funzionali infatti a garantire la cittadinanza italiana agli ottocentomila alunni stranieri che altrimenti rischierebbero nonostante l'approvazione dello ius soli, di non superare alcun ciclo scolastico per le comprensibili difficoltà cui vanno incontro coloro che devono imparare ad esprimersi correttamente in una seconda lingua in maniera fluente. In linea teorica, il via libera alle selezioni verrebbe con la frequenza delle scuole medie superiori se non fosse che anche qui, le bocciature si contano sulle dita della mano di fatto vietate dagli obblighi di dover parificare le statistiche europee in tema di istruzione giovanile. Ecco perché molte università lanciano programmi di alfabetizzazione linguistica che in altre epoche erano una esclusiva riservata agli studenti stranieri cioè, quei soggetti che sceglievano di prepararsi alle professioni in Italia, ma non erano residenti stabili. Quanti anni e quante risorse bisognerà investire nei prossimi decenni per riparare i danni ed i guasti procurati dalla buonite che infesta questi tempi di confusione e disordine generalizzato, è un calcolo che affidiamo ai posteri esperti che avranno scelto nel frattempo, di studiare presso i più selettivi collegi di istruzione privata...[fonte]

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Madia: senza riforme non si firmano contratti

maggio 14, 2015 at 10:08 admin

Non ancora metabolizzata del tutto la grana della rivalutazione pensionistica, che prossimo sta per arrivare il 23 giugno un nuovo pronunciamento della Corte Costituzionale sul blocco dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego. Un primo diretto è già andato a segno, ora un gancio sinistro potrebbe mettere definitivamente KO i conti del Governo che però si sente sicuro su questo punto: prima approviamo le riforme per la crescita, poi possiamo riparlare di rinnovi contrattuali fa sapere per bocca della Madia che prosegue: la Corte nel 2013 ha chiarito che i rinnovi nel pubblico impiego possono essere disattesi se circoscritti temporalmente per motivi di risanamento della finanza pubblica senza contare che abbiamo già dato gli 80 euro! Non basterà quindi un primo accenno di crescita certificato dall'Istat, bisognerà che questa si irrobustisca e diventi stabile perché si possa parlare di firmare nuovi contratti di lavoro e vedere qualche incremento di salario in busta paga, par di capire. Poi Madia pone l'accento sulla riforma della PA approdata alla Camera con quelle che considera importanti novità sulla dirigenza pubblica:dirigenti non si faranno tutta la carriera in un solo ufficio, chi darà voti uguali a tutti i dipendenti sarà penalizzato. La valutazione sarà determinante per la scalata tra prima e seconda fascia. Le assunzioni avverranno solo per concorso, il numero dei dirigenti esterni negli Enti Locali sarà ridotto al minimo...(fonte)

 

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