Riforma, alle forche caudine della Conferenza Unificata Madia perde le nomine ASL, il recupero salario accessorio in eccesso ed è costretta ad assumere gli LSU

aprile 8, 2017 at 6:02 admin

Costretta a passare per le forche caudine della Conferenza Unificata Stato-Regioni dalla Sentenza della Corte Costituzionale, la riforma Madia del pubblico impiego ha dovuto lasciare sul campo le nomine dei direttori generali delle ASL che ritornano di competenza delle Regioni; ha dovuto rinunciare al recupero del salario accessorio impropriamente elargito secondo la Corte dei Conti dagli Enti Locali che si vedono spalmato ora il rientro in comode rate per la durata di cinque anni; ha dovuto allargare la platea della stabilizzazione dei precari a 50.000 posti nei quali rientreranno gli LSU, lavoratori socialmente utili. Tutto, per avere il via libera dalle Regioni ai Decreti attuativi della Riforma e della Valutazione della Performance alla quale avrebbe fatto meglio a non rimettere mano. Non paga, il Ministro Marianna Madia celebra via Twitter, l'intesa con le Regioni come il miglior viatico al rinnovo dei Contratti pubblici...[fonte.1] [fonte.2] [fonte.3]

 

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La Commissione europea soccorre i vecchi Ata co.co.co. rimasti fuori da ogni concorsone

ottobre 9, 2016 at 8:04 admin

Marianne Thyssen, commissaria europea al lavoro, affari sociali, competenze e mobilità lavorativa ha comunicato con una lettera indirizzata al coordinatore Leonardo Del Giudice, di aver raccolto e registrata la denuncia del "comitato lavoratori precari Co.Co.Co. della Scuola (D.M. 66/2001), in violazione della Direttiva comunitaria n.70/1999/Ce sul lavoro a tempo determinato. La Commissaria ha assicurato che a breve la questione dei lavoratori ATA ex cassaintegrati ed in mobilità assunti presso le scuole statali con contratti atipici sarà presa in esame e riceverà una risposta. Si tratta di 890 tra segretari, istruttori ed esecutori originariamente impiegati presso gli uffici amministrativi scolastici a supporto dei colleghi di ruolo e via via nel corso degli anni sempre più integrati nell'organizzazione del lavoro fino ad essere caricati delle medesime responsabilità dei dipendenti di ruolo, mantenendo però un profilo attenuato ed affievolito dei diritti. Si tratta di lavoratori in età matura, tutti oltre i 50 anni, che hanno acquisito e sviluppato professionalità specialistiche e che hanno garantito e continuano a garantire alle scuole della Sicilia, della Calabria, della Campania, della Puglia, del Lazio, delle Marche, della Sardegna e dell'Abbruzzo, la continuità dell'azione amministrativa assumendo i medesimi carichi di lavoro dei dipendenti a tempo indeterminato, ma che la buona scuola ha mantenuto fuori dai concorsoni e da ogni procedura di stabilizzazione. Ironia della sorte, quella stessa Europa che tanto disagio ha creato con le sue Pronunce ai precari di tutta Italia obbligandoli di fatto alle peregrinazioni degli algoritmi, resta e rimane per questo nutrito gruppo di ATA maturi e fuori mercato, l'ultima speranza per assicurarsi un lavoro regolare ed una pensione congrua [fonte.1] - [fonte.2]

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L'ira delle GAE, fregate dall'emendamento Puglisi (PD)

settembre 3, 2016 at 3:18 admin

Graduatorie ad esaurimento (GAE), 45.000 docenti l'anno passato scelsero di restare in attesa del proprio turno per essere assunte nella regione di residenza e NON aderirono al piano straordinario di assunzione della Buona Scuola. Ora quelle cattedre che sarebbero toccate loro, grazie all'emendamento della responsabile PD per la scuola Francesca Puglisi passato in sede di conversione in Legge dell'ultimo Decreto scuole, saranno soffiate alle GAE ed assegnate alle neoassunte in regime di prorogatio. Viene stravolta la stessa Legge della Buona Scuola, aggravando ulteriormente la posizione dei docenti precari abilitati, molto spesso laureate e con tanti anni di esperienza trascorsi in cattedra a favore delle loro colleghe che sapevano di dover essere impiegate fuori sede già prima di affrontare il concorso. Tutti tacciano, compreso il sindacato denuncia Luigina Favale, 38 anni, abilitata al concorso del 1999 e responsabile dell'ufficio stampa dell'associazione "La scuola invisibile". [fonte]

 

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Scuola, la Cisl pensa al part-time per sbloccare il crash dei trasferimenti al nord già a fine agosto

agosto 21, 2016 at 12:08 admin

Il Miur ancora lo nega, ma è del tutto evidente che il sistema informatizzato delle assegnazioni di sede per i docenti precari assunti con la "buona scuola" è andato in "crash". Diversamente non si spiegherebbero le assegnazioni in sedi diverse di tanti professori con punteggi alti e la permanenza nella Regione di residenza di quelli con punteggi più bassi inoltre, parrebbe che anche il Ministero abbia ammesso l'omissione dai criteri di settaggio all'algoritmo della condizione di molti docenti con figli o coniuge a carico Handicappati di cui alla L. 104/92 che prevede espressamente una sede di lavoro non distante dai luoghi di soggiorno del soggetto da assistere. La via d'uscita dal pasticcio immaginata dalla Cisl è quella del part-time suggerito ai malcapitati, in fondo, percepire metà stipendio e restare nella propria città equivale a guadagnare uno stipendio intero da spendere per mantenere una seconda residenza in un'altra città. Ci sarebbe da osservare che ai fini pensionistici, metà della contribuzione andrà comunque persa e quindi il danno non risulterebbe equivalente a fine carriera. In ogni caso conferma Rosanna Colonna della Cisl-Scuola Campania, già a fine agosto conosceremo gli esiti dei tentativi di conciliazione portati al Miur per le elementari e le medie. Entro settembre invece quelli delle Superiori. Se tutto andrà male decideranno i giudici del lavoro promette. Il caos di inizio anno scolastico anche quest'anno sembra assicurato...[fonte]

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La Cassazione fissa in 21.000 euro il risarcimento che spetta agli 80.000 precari della PA con piu' di 36 mesi di servizio

aprile 2, 2016 at 12:05 admin

Non hanno l'onere della prova, gli basta dimostrare di aver lavorato per più di 36 mesi al servizio della Pubblica Amministrazione e saranno risarciti fino ad un ammontare di 21.000 euro in media. Lo ha sancito la Corte di Cassazione nella sentenza del 15 marzo 2016. Coloro che hanno ancora in corso un contratto di lavoro, valuteranno il caso comunque, la platea potenziale che sta per attaccare le casse del Governo si calcola che si possa aggirare intorno agli 80.000 lavoratori precari della pubblica amministrazione che per effetto della Sentenza della Corte di (in)Giustizia europea, si vedranno a breve negato anche un lavoro a tempo determinato con il quale molti in età già avanzata, portavano avanti la famiglia. Ennesimo vincolo di una Europa matrigna che tradisce le aspettative di riscatto di migliaia di giovani oltre che di uomini e donne maturi. Cavilli giuridici disseminati ovunque, hanno finito per stroncare le pur minime occasioni di sopravvivenza cancellando soprattutto nelle area depresse del mezzogiorno, ogni possibilità di futuro. (fonte)

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Quelli che i docenti deportati poi assunti nella regione di residenza, Anief smentisce le balle di Renzi

marzo 20, 2016 at 6:20 admin

L'Anief smentisce coi numeri le affermazioni di Renzi pronunciate in occasione della visita alla scuola di formazione del PD secondo le quali quelli stessi docenti che si opponevano alla "buona scuola" perché avrebbe innescato un vero e proprio processo di deportazione da sud a nord, poi sono stati assunti tutti nella regione di residenza. Per bocca del Presidente Pacifico, a nome dei docenti precari assunti con "l'algoritmo secretato", l'Anief sottolinea che l'80% di quelli immessi di ruolo nella fase B, sono finiti assegnati fuori regione; mentre di quelli assunti nella fase C, uno su cinque è stato spedito fuori provincia. Meglio che s'informi bene il Presidente del Consiglio prima di lanciarsi in annunci improbabili osserva Pacifico, diversamente che cosa potranno pensare del Governo quei 20.000 docenti che hanno dovuto fare i bagagli? (fonte)

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Madia, i 300 ml per rinnovare i contratti aumenteranno seguendo le dinamiche della crescita economica

dicembre 20, 2015 at 11:18 admin

Marianna Madia: la nostra è una riforma di sistema non di settore, punta a dare ai cittadini tempi e regole certe. Il motore di questa riforma saranno i lavoratori pubblici. Il processo di digitalizzazione che comunque già stiamo implementando coi dipendenti maturi ancora in servizio, sarà completato da reclutamenti mirati di giovani professionisti assunti non più in base alle vecchie piante organiche, ma con concorsi pubblici programmati sui fabbisogni reali di unità professionali che serviranno a far arrivare ai cittadini i nuovi servizi. Le Amministrazioni non proseguiranno più in ordine sparso, noi ragioniamo seguendo una visione unitaria dei fabbisogni della Repubblica, per questa ragione non vedremo più assunzioni di amministrativi nelle ASL dove invece servono medici. Le risorse disponibili quindi, saranno allocate efficacemente per reclutare secondo le necessità. I vincitori di concorsi saranno tutti assunti, mentre agli idonei questo diritto non potrà essere garantito a tutti come è giusto che sia, d'altronde. Anche i dipendenti delle Partecipate non dovranno temere il riordino e la riduzione del numero delle aziende. Saranno chiuse quelle che non perseguono un reale interesse pubblico, ma analogamente a quanto già in atto per i dipendenti delle ex Province, non perderanno il posto di lavoro. Saranno avviati a quello che possiamo definire il più grande processo di mobilità di personale nella storia della Repubblica. La Riforma consta di venti Decreti attuativi di cui, i primi dieci saranno portati in Consiglio dei Ministri prima di Natale od al massimo a gennaio 2016. 

Sul tema cogente dei rinnovi contrattuali Madia ha tenuto a sottolineare che per legge il negoziato non può partire se prima i Sindacati non troveranno l'accordo con l'ARAN per ridurre il numero dei comparti. Si è poi detta consapevole che è ingiusto un blocco perdurante dei rinnovi che però è stato causato dalla più dura crisi economica che si potesse immaginare e comunque, c'è da tener presente che nel privato ad esempio, ha prodotto ingiustizie anche più gravi come la perdita di milioni di posti di lavoro cosa che nel settore pubblico non è accaduto. I contestati 300 ml stanziati nella Legge di Stabilità per rinnovare i contratti pubblici, aumenteranno ha promesso Madia, parallelamente all'uscita dalla crisi ed in ragione dell'incremento della crescita economica...

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Giannini, in quattro mesi si è chiuso col precariato, ma non è stata un'infornata

novembre 16, 2015 at 1:11 admin

La riforma della scuola è andata in porto, 90.000 assunzioni in solo quattro mesi dalla pubblicazione della Buona Scuola in Gazzetta. Non è stata però la solita infornata di precari tiene a precisare il ministro, di fondo c'è una visione nuova della scuola che garantisce la continuità didattica. Ora si riparte col concorso che sarà bandito già a dicembre per 63.700 posti già finanziati con tre miliardi. I rifiuti alla proposta di assunzione sono stati un numero esiguo ed anche le proteste per i trasferimenti riguardano una percentuale trascurabile, 10% del totale e comunque, sottolinea la Giannini, prima i docenti del sud si trasferivano al nord per supplenze, oggi avranno una cattedrea...(fonte)

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Docenti, dirigenti ed Ata Anief in sciopero il 13 novembre con Cobas ed Unicobas

ottobre 31, 2015 at 11:28 admin

 

Per scuola e pubblico impiego, questo novembre si annuncia caldo. Comincia l' Anief, il giovane sindacato che rivendica il ruolo professionale e non impiegatizio dei docenti, dei ricercatori e dei formatori. Si ritroveranno in piazza il 13 novembre 2015 docenti, dirigenti, educatori, Dsga, personale Ata, di ruolo e precari con Cobas e Unicobas contro le ingiustizie contenute sia nella Legge di riforma 107/2015, sia nella Legge di Stabilità 2016 che danneggiano ampie fette del personale, che impongono delle disposizioni inconciliabili con il mondo della scuola e della cultura in generale: la chiamata diretta del nuovo personale assunto, compresi gli oltre 100mila docenti e Ata che ogni anno chiedono trasferimento;  il merito professionale, che sulla base del comma 126 della Buona Scuola, riguarderà pochi lavoratori e che verrà gestito dal neonato comitato di valutazione sul quale il dirigente scolastico avrà comunque l’ultima parola decidendo anche l’entità dei compensi da assegnare; la mancata stabilizzazione di oltre 100mila docenti precari (magistrali, con Tfa, Pas, Scienze della formazione primaria, estero e altri ancora) tutti abilitati ma lasciati illegittimamente fuori dalle GaE; contro tutte quelle norme che pongono il personale precario su un piano minore rispetto ai colleghi di ruolo, confermata dall’assurda esclusione di tutti i supplenti (come degli Ata, degli educatori e dei dirigenti scolastici) dall’accesso al bonus di formazione da 500 euro. Insomma, a scioperare il 13 novembre è un sindacato giovane che pensa alla scuola come il luogo dove il merito sia la frequenza e non il profitto negli studi così come nelle professioni formative: alunni e professori promossi a prescindere verso il futuro...(fonte)

 

 

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Sui trasferimenti una drammatizzazione anacronistica, son stata pendolare con un neonato dice la Giannini

settembre 7, 2015 at 1:07 admin

All'età di trent'anni, rivela di essere stata anche lei una pendolare settimanale per di più con un bimbo neonato di pochi mesi. Prova a spiegare il mondo della scuola che cambia il ministro Giannini alle giovani insegnanti che alla festa dell'Unità l'hanno duramente contestata. Siamo riusciti a contenere il dato della mobilità entro il limite fisiologico del 15% riprende. Non c'è alcun obbligo comunque, chi non accetterà il trasferimento continuerà a fare supplenze per tre anni poi cambierà mestiere. Noi dobbiamo guardare alla foresta nel suo insieme e non alla singola pianta. Con le assunzioni, la supplenza annuale sarà definitivamente superata nel 2016. Le assegnazioni sono state definite da un algoritmo che ha tradotto in linguaggio macchina l'art. 23 della Legge nella massima trasparenza, non c'è stato alcun intervento discrezionale di funzionari ministeriali. A dicembre sarà bandito il nuovo concorso a copertura del turn-over per 60.000 posti che speriamo di poter portare ad 80.000. La Giannini si è detta poi sicura che i risultati della Buona scuola si lasceranno apprezzare nel tempo, quella che è stata riorganizzata sarà una scuola dell'eguaglianza vera che per la prima volta vedrà applicato il principio dell'autonomia...(fonte 1; fonte 2) 

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