Sereni alle urne, con la firma per il comparto sanità, si chiude la lunga stagione dei rinnovi contrattuali

febbraio 27, 2018 at 3:51 admin

Con la firma dell'ipotesi di nuovo contratto per il comparto sanità, venerdì 23 febbraio 2018 l'Aran per conto del Governo Gentiloni ha chiuso dopo dieci anni la stagione dei rinnovi contrattuali giusto in tempo per incoraggiare medici, infermieri, portantini e l'intero esercito di 2.400.000 dipendenti pubblici a recarsi sereni alle urne con famiglia a seguito domencia 4 marzo. Era già tutto previsto, ma il sindacato tiene a far credere ai lavoratori che si è battuto e che se si è riusciti a contenere l'orario, i riposi ed i carichi di lavoro, ad incrementare le indennità di disagio e riqualificare i profili professionali, il merito è tutto suo...[cisl]; [uil]; [aran]; [ccnl-sanità-2016-18]

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Se alla Cgil 100.342 aborti sembran pochi, allora noi andiamo a salvarli sui barconi

aprile 25, 2016 at 10:40 admin

Gli ultimi dati disponibili diffusi dall'Istat sono riferiti al 2013: in un anno si sono registrati in Italia 100.342 aborti volontari. Ma alla Cgil sembravan pochi al punto da presentare nello stesso anno un reclamo collettivo al Comitato Europeo dei Diritti Sociali presso il Consiglio d'Europa, con il quale denunciava la violazione dei diritti delle donne che verrebbe sistematicamente perpetrata dall'eccessivo numero di medici obiettori di coscienza cioè, di quei medici che ritengono in coscienza che la loro missione è quella di preservare la vita umana, non quella di procurare la morte. Bisogna precisare che tanti medici obiettori di coscienza non sono motivati dalla Fede religiosa, quanto piuttosto da ragioni etiche che muovono dall'assunto scientifico che l'embrione non sia un ammasso di cellule od una sorta di appendice dell'utero, quanto più comprensibilmente una vita già cominciata a cui la stessa Corte Costituzionale in occasione della pronuncia sulla procreazione medicalmente assistita, riconosce valenza e dignità "soggettiva" meritevole di tutela e ne prescrive la "crioconservazione" opponendo formale divieto alla distruzione di embrioni soprannumerari. Conosciamo però d'altro canto, lo spirito democratico delle Istituzioni Europee ed il rigore di quelle italiane in difesa dei diritti in questo magnificamente sostenute dalle nostre organizzazioni sindacali, per cui il Consiglio dei diritti inventati d'Europa, si è pronunciato intimando all'Italia di porre fine alle discriminazioni in atto e di favorire la morte degli embrioni in utero evidentemente da bilanciare col salvataggio degli embrioni cresciuti e già pasciuti in viaggio sui gommoni verso l'Italia, terra afflitta dalla denatalità. Fenomeno grave che tocca da vicino il mondo del lavoro se è vero quanto affermano gli esperti in tema di dinamiche previdenziali, in un futuro prossimo non avremo più giovani che lavorano per pagare la pensione a noi vecchi. Quindi concludono, l'immigrazione è una ricchezza da attrarre, mentre gli embrioni sono un peso da espellere e perdonateci questo sconcertante quanto paradossale parallelismo che a noi procura grande disagio, alla Cgil non è dato ancora sapere. Aspettiamo chiarimenti...

 

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