Concorsone, in Campania a mancare è stato il decoro denunciano i prof respinti

settembre 18, 2016 at 12:29 admin

Comportamenti imbarazzanti ed ostili delle Commissioni esaminatrici; una conduzione nozionistica e libresca più vicina ai quiz a premi che ad un esame elaborativo intelligente; assenza di ogni trasparenza valutativa con votazioni finali uniformi per tutti i respinti; numero dei promossi inferiore ai posti messi a concorso per cui tante cattedre saranno assegnate nuovamente ai supplenti, sono i contenuti della lettera denuncia firmata da un nutrito gruppo di professori indignati che domandano chiarimenti al Presidente della Commissione esaminatrice ed al Dirigente dell'Ufficio Scolastico della Campania.

Con tutta la comprensione immaginabile per l'evidente delusione patita dagli aspiranti professori, ma forse è un bene chiarirsi sui concetti di "nozionismo libresco" in assenza del quale non è ammissibile una alternativa concettuale problematica. Ad esempio, se ci troviamo di fronte ad una classe con quale chiarezza possiamo far comprendere l'evoluzione della storia se prima non puntualizziamo i fatti e la cronaca del particolare momento che intendiamo "problematizzare"? E se vogliamo concettualizzare i fiumi e le montagne, possiamo non sapere che il Nilo è il fiume più lungo del mondo ed il Missuri-Mississipi il più copioso? Carissimi, coraggio. La prossima volta ci prepariamo meglio... 

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Cattedra sotto casa per l'italianissima mamma Agnese Renzi

settembre 9, 2015 at 11:41 admin

Si è messa in fila ed ha atteso con le colleghe sette ore all'Istituto Russel Newton di Scandicci per avere un incarico: "meglio di così non poteva andare", ha dichiarato dopo aver firmato la nomina annuale al liceo di Pontassieve Agnese Renzi, moglie del Presidente del Consiglio che ha spronato col miraggio del ruolo migliaia di affezionatissime mamme a spostarsi da casa per andare ad insegnare dove occorrono. Agnese invece insegnerà sotto casa, nel paesino dove risiede con la famiglia. "Se avessi avuto la nomina già ad Empoli avrei rinunciato per i figli", ha candidamente dichiarato l'italianissima mamma Agnese, poco esperta di comunicazione a differenza del loquacissimo marito. E se avesse avuto il ruolo avrebbe fatto le valigie? "A questa domanda davvero non posso rispondere, mi dispiace", ha chiuso così l'argomento. Riapriamo noi invece la questione, innanzitutto scusandoci perché crediamo nella bontà e sosteniamo su queste pagine la giustezza del principio di mobilità forzata in caso di necessità nell'ottica di risanamento della condizione economica del paese ed in secondo luogo, perché pensiamo che sia giusto sacrificare parte della propria vita privata pur di raggiungere l'obiettivo del lavoro ed assumere un ruolo attivo nella società. Le parole pronunciate dall'ingenua signora Renzi c'inducono però a riconsiderare un aspetto della questione mobilità dei docenti da sud a nord: la cancellazione da ogni graduatoria per le tante mamme che rinunceranno al ruolo in quanto non hanno un marito che mantiene la famiglia con stipendi da politico, è una ritorsione ingiusta che va rivista. La vita delle persone non è politica dove si può affermare tutto ed il contrario di tutto il giorno dopo senza pagare pegno anzi, arrivando al Governo del paese. Caro Matteo la notte non stare sereno, tante mamme per un tuo capriccio non possono rinunciare come Agnese al posto di lavoro e devono poter continuare a lavorare! (fonte)

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La nostra scuola sforna analfabeti, colpa del sindacato rovina dell'Italia

maggio 10, 2015 at 11:48 admin

La scuola italiana sforna analfabeti, questa è l'amara verità di Paola Mastrocola, affermata scrittrice e docente di letteratura italiana. I nostri ragazzi non studiano, non apprendono e non sanno più pensare. Dopo otto anni di scuola, arrivano al liceo e dobbiamo ricominciare dal dettato per correggere gli errori di ortografia. I motivi di questo disastro prosegue la professoressa, sono da imputare alla scarsa qualità degli insegnanti e dei metodi di apprendimento applicati. Terminate le scuole medie, io traducevo dal latino ed avevo imparato a leggere Dante oggi invece, adoperiamo computer e lavagne elettroniche, ma non trasferiamo agli studenti capacità cognitive e logiche. Poi la professoressa affronta uno dei temi che su queste pagine ha da sempre trovato una delle poche sponde disponibili: la difesa del merito in antitesi alla cultura egualitaria del tutto a tutti. Con questo metodo precisa Mastrocola, "il sindacato non ha rovinato solamente la scuola, ma l'Italia" intera. Dio salvi l'Italia...(fonte)

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