Scuola, imperversa la buonite. Ius soli e promozioni i vaccini obbligatori

agosto 31, 2017 at 2:16 admin

Quello delle promozioni facili è un tema che ben conoscono i lettori che frequentano queste pagine con regolarità. Siamo tra i primi ad aver segnalato le incongruenze di una scuola, quella italiana, che pretende di affidare alla "maturità" dei più piccoli e degli adolescenti, il compito di formarsi ed educarsi in autogestione senza alcun momento di verifica valutativa del profitto. E così, mentre anche gli Stati Uniti d'America dopo averne sperimentato i guasti, accantonano il metodo della didattica promozionale, la buona scuola di Renzi da quest'anno introduce per Decreto il divieto assoluto di respingere i somari alle elementari e l'obbligo di promuovere tutti alle scuole medie inferiori con la sola eccezione dei casi in cui l'intero collegio dei docenti, manifesti il proprio unanime diniego al superamento dell'anno scolastico. I Decreti così formulati, sono funzionali infatti a garantire la cittadinanza italiana agli ottocentomila alunni stranieri che altrimenti rischierebbero nonostante l'approvazione dello ius soli, di non superare alcun ciclo scolastico per le comprensibili difficoltà cui vanno incontro coloro che devono imparare ad esprimersi correttamente in una seconda lingua in maniera fluente. In linea teorica, il via libera alle selezioni verrebbe con la frequenza delle scuole medie superiori se non fosse che anche qui, le bocciature si contano sulle dita della mano di fatto vietate dagli obblighi di dover parificare le statistiche europee in tema di istruzione giovanile. Ecco perché molte università lanciano programmi di alfabetizzazione linguistica che in altre epoche erano una esclusiva riservata agli studenti stranieri cioè, quei soggetti che sceglievano di prepararsi alle professioni in Italia, ma non erano residenti stabili. Quanti anni e quante risorse bisognerà investire nei prossimi decenni per riparare i danni ed i guasti procurati dalla buonite che infesta questi tempi di confusione e disordine generalizzato, è un calcolo che affidiamo ai posteri esperti che avranno scelto nel frattempo, di studiare presso i più selettivi collegi di istruzione privata...[fonte]

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trasferimenti e decimazioni al concorsone, in video la Giannini rintuzza le critiche

settembre 18, 2016 at 9:25 admin

207.000 trasferimenti, la decimazione dei candidati al concorsone lumaca, la novità assoluta della chiamata diretta, la supplentite che si pensava di aver guarito e che invece ancora affligge la scuola, il ministro Stafania Giannini ospite di Repubblica-TV ha provato a rintuzzare le proteste dei docenti italiani rispondendo alle critiche pervenute alla redazione via posta elettronica. Proviamo a riassumere le risposte che potete ascoltare integralmente dalla viva voce della Giannini. Sull'inizio in sottorganico del nuovo anno scolastisco nonostante l'espletamento del concorso, la Giannini ha escluso responsabilità disciplinari imputabili ai dirigenti ministeriali assicurando che con la prossima Legge di Stabilità si porrà rimedio all'organico di fatto con la previsione di 180.000 nuovi docenti in cattedra nell'arco di tre anni ed ha sottolineato come si sia provveduto già a smaltire tre/quarti delle graduatorie ad esaurimento; sulle decimazioni al concorsone dei docenti comunque già abilitati, la Giannini ha precisato di non aver mai qualificato "ignoranti" i docenti respinti, ma ha ribadito che il principio di valutazione selettiva non può essere messo in discussione. Le prove mirano a saggiare l'adeguata preparazione e la bontà del metodo di insegnamento, non certamente ad accreditare le abilità di battitura rapida delle risposte come le accuse mosse dagli esclusi vorrebbero far credere; sulle condizioni poste all'algoritmo nella vicenda dei trasferimenti, la Giannini ha assicurato che presto le variabili saranno rese note precisando che il programma informatico si limita semplicemente a tradurre in linguaggio macchina il contratto in vigore ed ha ribadito come i trasferimenti siano un sacrificio ineludibile per quanti vogliono insegnare perché abbiamo al nord la maggiore concentrazione di cattedre vacanti pari al 65% del totale ed al sud, l'80% degli aspiranti docenti...

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DFP Circolare 3-15: docenti Comunali a TD, decidono le PA se applicare la buona scuola

ottobre 12, 2015 at 12:57 admin

Il ministro Madia ha firmato la Circolare n. 3-2015 sull'applicabilità della "buona scuola" Legge n.107-2015, ai docenti ed al personale amministrativo e tecnico con contratto a tempo determinato. In buona sostanza, la circolare puntualizza che la disciplina della "buona scuola" espressamente prende a riferimento le scuole Statali pertanto, sarebbero escluse dal campo di applicazione le scuole comunali che in linea di principio quindi potrebbero prorogare i contratti a TD oltre i 36 mesi, ma chiarisce, il diritto europeo che ha inteso tutelare i lavoratori precari definendo un limite temporale all'adozione dei contratti a termine, è prevalente sul diritto nazionale prefigurando un orientamento generale di tutela dei lavoratori dal quale non possono essere esclusi i docenti ed il personale amministrativo delle scuole comunali. Pertanto, ciascun Comune, nell'esercizio della propria autonomia gestionale e nel rispetto delle norme e dei vincoli di finanza pubblica, potrà definire di volta in volta i casi di deroga all'applicabilità dei limiti assunzionali posti dalla Legge di Riforma dell'istruzione, ai docenti ed al personale ATA degli EELL.

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DPCM mobilità, Cgil dà mandato agli avvocati per le penalizzanti tabelle di corrispondenza dei livelli economici

settembre 20, 2015 at 10:40 admin

Sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che reca le tabelle di corrispondenza dei livelli economici tra i diversi comparti di contrattazione, la Cgil ha dato mandato ai propri legali perché istruiscano l'apertura di un contenzioso. Le tabelle di equiparazione dei livelli economici a giudizio della Cgil, seguono il solo criterio al ribasso della retribuzioni e sono gravemente discriminatorie quando prevedono il riassorbimento dell'assegno ad personam per gli aumenti di salario successivamente conseguiti a qualsiasi titolo: la misura così concepita nasconde un blocco contrattuale economico pluriennale. Con tutta evidenza, le tabelle del Governo ignorano le garanzie contrattuali esistenti si legge nell'analisi della Cgil, sia per quanto riguarda gli ordinamenti professionali, sia per le carriere. Ad esempio, nella tabella 9 tutti i docenti della scuola primaria e dell’infanzia sono inquadrati in Area II, anche se laureati. Questo non è accettabile, considerato che il profilo docente è un profilo unico e da oltre 15 anni per accedere all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia è obbligatorio il possesso della Laurea. Questa discriminazione tra laureati della scuola secondaria e laureati della scuola del primo ciclo non ha più ragione di esistere neanche sotto il profilo legislativo (fonte)

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Sui trasferimenti una drammatizzazione anacronistica, son stata pendolare con un neonato dice la Giannini

settembre 7, 2015 at 1:07 admin

All'età di trent'anni, rivela di essere stata anche lei una pendolare settimanale per di più con un bimbo neonato di pochi mesi. Prova a spiegare il mondo della scuola che cambia il ministro Giannini alle giovani insegnanti che alla festa dell'Unità l'hanno duramente contestata. Siamo riusciti a contenere il dato della mobilità entro il limite fisiologico del 15% riprende. Non c'è alcun obbligo comunque, chi non accetterà il trasferimento continuerà a fare supplenze per tre anni poi cambierà mestiere. Noi dobbiamo guardare alla foresta nel suo insieme e non alla singola pianta. Con le assunzioni, la supplenza annuale sarà definitivamente superata nel 2016. Le assegnazioni sono state definite da un algoritmo che ha tradotto in linguaggio macchina l'art. 23 della Legge nella massima trasparenza, non c'è stato alcun intervento discrezionale di funzionari ministeriali. A dicembre sarà bandito il nuovo concorso a copertura del turn-over per 60.000 posti che speriamo di poter portare ad 80.000. La Giannini si è detta poi sicura che i risultati della Buona scuola si lasceranno apprezzare nel tempo, quella che è stata riorganizzata sarà una scuola dell'eguaglianza vera che per la prima volta vedrà applicato il principio dell'autonomia...(fonte 1; fonte 2) 

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Finalmente una giusta della Giannini: i genitori la smettano di contestare i prof.

aprile 4, 2015 at 2:14 admin

C'era una volta la cattiva scuola, una scuola dove al maestro era riconosciuto il ruolo di pedagogo, figura che assumeva una funzione riconoscibile anche nei rapporti sociali con la famiglia dell'allievo che idealmente lo eleggeva a suo responsabile nel percorso di crescita formativa dei figli. Oggi invece c'è la buona scuola, la scuola democratica dell'autonomia dove al professore non si vuole più riconoscere l'esercizio fondamentale del ruolo di esperto nel processo di crescita culturale e maturazione civile dei giovani, per cui molto spesso i problemi e le lacune degli alunni sono imputate non già alle comprensibili carenze di attenzione ed impegno dei ragazzi in ragione della fase critica dei mutamenti che ciascuno a suo modo attraversa nel trapasso infanzia-adolescenza-giovinezza, ma all'incapacità quando non addirittura all'accusa di ignoranza del professore medesimo. Quasi come se un docente arrivasse in classe scelto per caso tra gli stessi alunni piuttosto che selezionato da innumerevoli prove di esami e valutazioni al fine di raggiungere l'obiettivo professionale prescelto per vocazione. Quindi oggi nella buona scuola siamo arrivati al paradosso che se il figlio non apprende non è perché non studia, ma perché il professore non sa insegnare. Logico corollario di un simile approccio culturale, è il disconoscimento del ruolo di educatore proprio del docente da parte della famiglia e dell'allievo che non l'assume a riferimento, ma vi si rapporta da pari a pari. Per la prima volta, diamo merito alla Giannini, un Ministro dell'Istruzione si è fatto carico di censurare pubblicamente nel Forum organizzato da Repubblica.it questo preoccupante fenomeno i cui aspetti degenerativi rischiano di avere ripercussioni negative irrimediabili sul complesso sviluppo evolutivo dei fanciulli.

Per il resto che cos'altro ha detto la Giannini: la buona scuola sarà Legge a metà maggio, che i poteri decisionali dei Presidi si sono sicuramente rafforzati, ma non saranno esercitati a vita perché dopo un congruo numero di anni ritorneranno all'insegnamento, che l'Università e la Ricerca usciranno dalla Funzione Pubblica per aver un regime contrattuale proprio che valorizzi la specificità e le necessità del settore (FONTE). 

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