Tre ruoli ed una fascia, per Sabino Cassese quella della dirigenza è una riforma coraggiosa

settembre 3, 2016 at 12:56 admin

Una riforma coraggiosa quella della Dirigenza pubblica in attuazione della Legge Madia a parere di Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale. Tre ruoli ed una fascia unica di dirigenza che rompe il mito del posto fisso e della carriera automatica e crea un sistema unico dove ciascun dirigente potrà occupare qualsiasi incarico anche apicale a prescindere dall'anzianità. Apprezzabili secondo Cassese le modalità di accesso quasi esclusive del corso-concorso con esame finale ed assunzione triennale con finalità tirocinanti in qualità di funzionario al termine del quale si ottiene la qualifica di dirigente. Resta residuale il canale di accesso per concorso, superato il quale l'assunzione è a tempo determinato con contratto quadriennale che si trasforma a tempo indeterminato solamente a seguito di una valutazione positiva. Fondamentali per Sabino Cassese sono le Commissioni Nazionali perché il loro operato permetterà di mantenere la necessaria indipendenza ed imparzialità delle scelte dalla politica stabilendo i criteri di conferimento degli incarichi, selezionando la rosa di candidati agli incarichi generali e controllando ex post gli incarichi del ruolo unico per gli enti locali. Una riforma quella della dirigenza che per Cassese va nella giusta direzione perché adotta meccanismi di selezione stringenti, requisiti rigorosi e cosa molto importante, criteri competitivi concorrenti e rompe ogni rigidità aprendo il settore allo scambio di competenze [fonte]

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Sono dentroooo! Assunta a scuola, Melina esulta dal balcone

novembre 16, 2015 at 12:15 admin

Napoli, via Pietro Castellino a due passi dal Vomero, un urlo liberatorio dal balcone di casa: sono dentrooooo! Ad esultare è Melina, prof di matematica col punteggio minimo, assunta a tempo indeterminato. Fine del precariato, fine delle incertezze. Lavoro sicuro, comincia la vita. In Campania gioiscono in 12.000. Tutti assunti i precari della scuola anche se in gran parte nelle fila dell'organico potenziato. Molti andranno ad insegnare in altre provincia, ma il sindacato anticipa di aver aperto un canale con il Miur per ridimensionare i trasferimenti dei "vecchi" con famiglia a carico. Si cercano cattedre nella "dispersione scolastica" (fonte)

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DFP Circolare 3-15: docenti Comunali a TD, decidono le PA se applicare la buona scuola

ottobre 12, 2015 at 12:57 admin

Il ministro Madia ha firmato la Circolare n. 3-2015 sull'applicabilità della "buona scuola" Legge n.107-2015, ai docenti ed al personale amministrativo e tecnico con contratto a tempo determinato. In buona sostanza, la circolare puntualizza che la disciplina della "buona scuola" espressamente prende a riferimento le scuole Statali pertanto, sarebbero escluse dal campo di applicazione le scuole comunali che in linea di principio quindi potrebbero prorogare i contratti a TD oltre i 36 mesi, ma chiarisce, il diritto europeo che ha inteso tutelare i lavoratori precari definendo un limite temporale all'adozione dei contratti a termine, è prevalente sul diritto nazionale prefigurando un orientamento generale di tutela dei lavoratori dal quale non possono essere esclusi i docenti ed il personale amministrativo delle scuole comunali. Pertanto, ciascun Comune, nell'esercizio della propria autonomia gestionale e nel rispetto delle norme e dei vincoli di finanza pubblica, potrà definire di volta in volta i casi di deroga all'applicabilità dei limiti assunzionali posti dalla Legge di Riforma dell'istruzione, ai docenti ed al personale ATA degli EELL.

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A mezzanotte sai il Miur ti ha assunto, cattivo come adesso non lo è stato mai...

settembre 2, 2015 at 10:25 admin

Mezzanotte prima degli esami e poi un clic ed è scattata l'assunzione definitiva per sedicimila precari della scuola. Cattivo come adesso il Miur non lo è stato mai: assunzioni a tempo indeterminato e l'ardire incondizionato di dover prendere servizio dove le cattedre sono vacanti, dove i bimbi in difficoltà aspettano la loro insegnante di sostegno per essere aiutati a superare i disagi dei loro deficit d'apprendimento. Inviperite, per molte aver avuto un lavoro sicuro è stato un vero choc. Staremo a vedere quante rinunceranno e quante invece, se ne faranno una ragione di spostarsi da casa per lavorare dove servono, dove occorrono e magari attendere pazientemente il tempo necessario a maturare i requisiti per ritornare nel luogo dove ritengono che non si possa fare a meno del loro apporto affettivo. E' il lavoro bellezze e non potete farci niente. Si va, si rende una prestazione dove richiesta e si riceve in cambio un compenso in ragione della quantità e qualità del servizio reso. Elementare care. Il tempo delle mele che cascavano dall'albero del debito pubblico, è finito per sempre (fonte).

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