Rinnovi, nuovo stallo sulla Brunetta, Checco Zalone non molla il salario accessorio

ottobre 23, 2016 at 10:25 admin

Rinnovo dei contratti pubblici, trattative di nuovo in stallo. L'ostacolo è rappresentato dalla riforma Brunetta del 2009, Legge scritta bene, in corretto italiano ed insolitamente chiara. Alla produttività deve essere riservata la "quota prevalente" di salario accessorio. Pochi dubbi quindi, il 50% più 1 euro del bilancio destinato alla remunerazione del salario accessorio deve essere stornato e concentrato sui premi produttività delle odiate fasce di merito invise al sindacato che una quota non trascurabile invece di dipendenti pubblici da sei anni e più aspetta di vedere applicate per raccogliere i meriti della valutazione della performance oggetto ancora sconosciuto in molti enti metropolitani dell'area centro-meridionale. L'applicazione della Brunetta azzererebbe di fatto la quota di remunerazione di altre voci accessorie fisse. Al'assemblea dell'Anci a Bari Renzi ha confermato che i principi cardine della Brunetta: produttività e meriti, non saranno smantellati, ma pur di superare i veti del sindacato e far ripartire le trattative entro giugno prossimo, saranno apportate "correzioni" nel T.U...[fonte]

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Uil-Fpl, sono i dirigenti a coprire i fannulloni. Unadis, questa è demagogia, abbiamo licenziato 200 persone

febbraio 21, 2016 at 10:26 admin

Siamo stufi di ripetere che chi fa il furbo deve essere licenziato insieme ai dirigenti che li coprono però, dichiara il segretario di Uil-Fpl Torluccio che vede dietro questa nuova campagna anti fannulloni, un diversivo all'incapacità del Governo di reperire risorse che permettano un rinnovo decoroso dei Contratti pubblici scaduti da sette anni...(fonte

 

Questa è demagogia, populismo inaccettabile per Barbara Casagrande, segretaria dell'Unadis, tra le organizzazioni più rappresentative della Dirigenza Pubblica. Siamo noi a licenziare, solo l'anno scorso abbiamo fatto licenziare 200 persone dalle Amministrazioni Pubbliche. Piuttosto noi chiediamo al Governo maggiore autonomia per poter premiare le tante persone meritevoli che si prodigano nel settore pubblico. Abbiamo bisogno di strumenti incentivanti e progressioni di carriera. Queste ultime poi, sono state rese in buona sostanza un percorso impossibile dalla Riforma Brunetta aggiungiamo noi del Blog. Ponendo sullo stesso piano le capacità ed abilità professionali acquisite sul campo con la preparazione teorica di un giovane fresco di studi, ogni sforzo a migliorarsi e dare il meglio di sé si esaurisce nell'impossibilità del datore di lavoro di certificarne in concreto i progressivi miglioramenti maturati con l'esperienza e l'abnegazione. Se un cinquantenne bravo allo sportello è costretto a misurarsi con un ventenne sul piano teorico per vedere riconosciuto il proprio ruolo, vedrà inevitabilmente le sue aspirazioni frustrate. Per concludere segnaliamo un retropensiero della stessa dirigente Casagrande secondo la quale, la riforma Madia punterebbe a sostituire la burocrazia Statale con un corpo fiduciario del potere politico di turno. (fonte)

 

 

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Statali, a conti fatti lo 0,3% è infedele, premiamo allora i meritevoli che i furbetti vanno in prescrizione

febbraio 7, 2016 at 10:44 admin

Giusto punire gli illeciti penali dei dipendenti pubblici, ma a conti fatti su di una platea di 3 milioni sono 7000 i dipendenti che risultano infedeli cioè, lo 0,3% del totale. Una esigua minoranza per il segretario della UIL-PA Nicola Turco. Guarda caso osserva, queste campagne mediatiche contro i presunti fannulloni vengono fuori sempre quando si devono rinnovare i contratti di lavoro...

e quasi a voler riprendere il discorso, anche il segretario della UGL Augusto Ghinelli si dice favorevole a punire i colpevoli, ma aggiunge, abbiamo al Ministro Madia rappresentato anche l'opportunità oltre che di sanzionare anche di premiare la stragrande maggioranza di meritevoli che portano risultati. Dunque il movimento sindacale nel suo complesso si ritrova d'accordo sulle sanzioni da infliggere a quanti si macchiano di illeciti accertati, è pur vero però che spesso i procedimenti penali avviati si concludono nella maggior parte dei casi in un nulla di fatto. Ricordate il clamore suscitato dall'arresto di 36 furbetti del cartellino colti in flagranza di reato già nel 2009 a Portici (NA). Un caso clamoroso di cui vi rendemmo nota a suo tempo con 58 indagati su 70 unità impiegati negli uffici. Ebbene, dopo gli arresti, gli scandali ed il clamore mediatico, il processo a marzo 2016 andrà in prescrizione e si concluderà con un nulla di fatto. Telecamere o meno, tutti ai posti di combattimento come se nulla fosse accaduto, è questione di settimane...

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48 ore per un licenziamento 6 anni per un contratto, come spacciare una circolare per Decreto

gennaio 22, 2016 at 12:51 admin

Abbiamo atteso più di ventiquattro ore, ma come nella migliore tradizione del Governo Renzi, dei primi 11 Decreti attuativi della Riforma Madia della Pubblica Amministrazione c'è solamente il manifesto di propaganda, del testo ancora non si trova traccia. Una sintesi la possiamo rilevare da qualche giornale sempre molto attento alla Pubblica Amministrazione, quella che vi proponiamo pensiamo che si possa rivelare la più completa e fedele al testo che sarà pubblicato prima o poi in G.U. Oggi evidentemente, interessava distogliere al più presto l'attenzione dell'opinione pubblica dal pasticcio delle Banche e darle in pasto un piatto sempre molto appetito: il licenziamento del fannullone colto in flagranza con la novità della rimozione del dirigente inerte, nel caso resti impunito. Finalmente. Almeno questo, era ora. Una soddisfazione poter leggere da qualche parte che se vuoi guadagnare cinquemila euro al mese ed intascarne trentamila ogni anno di premio, non devi dormire sonni tranquilli, ma adempiere fino in fondo i doveri per i quali ti paghiamo. Almeno sulla carta, poi conteremo quanti dirigenti saranno rimossi e licenziati perché amano il quieto vivere. Non cambierà nulla con questo Decreto, abbiamo già visto Leggi approvate per applicare precedenti norme disattese, è la prima valutazione della Cisl al "licenziamento fast". Per cambiare in profondità la PA  e dare una svolta alla organizzazione degli uffici, bisogna chiamare i lavoratori a partecipare con la negoziazione, in particolar modo con la contrattazione decentrata che favorisce l'implementazione di nuovi modelli, osserva ancora la Cisl. Tanto rumore per nulla aggiunge la Cgil. La nuova regolamentazione di dettaglio poteva tranquillamente essere recepita dalle Pubbliche Amministrazioni con una Circolare vincolante, si è voluto utilizzare lo strumento legislativo unicamente a fini di propaganda mediatica. Preoccupa invece la Cgil, il riordino delle Partecipate mutuato dalla pessima esperienza dell'abolizione delle Provincie che potrebbe mettere a rischio oltre centomila posti di lavoro...

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La giusta causa di Ciro, carriera rovinata per aver denunciato colleghi assenteisti poi condannati

gennaio 13, 2016 at 11:50 admin

Quella che ascolterete, è la storia raccontata dalla viva voce di Ciro Rinaldi ispettore del Ministero dello Sviluppo Economico in forza alla sede di Bologna, delegato sindacale della Cgil FP. Sette anni fa, Ciro raccoglie le lamentale di due colleghi che vedono i loro carichi di lavoro quotidianamente gravati dall'assenza dei loro colleghi che timbrano regolarmente e poi abbandonano il posto di lavoro. Colpito nel suo onore di sindacalista prima e dipendente pubblico poi, Ciro segnala il caso al dirigente del servizio. Per due anni però questi non assume alcun provvedimento. Vista l'inerzia dell'Amministrazione, Ciro allora decide di presentare un esposto in Procura e le successive indagini della Guardia di Finanza documentano gli abusi di 29 soggetti. 20 di questi vengono derubricati ad illecito disciplinare, 9 invece vengono denunciati e rinviati a giudizio. Passano sette lunghi anni e finalmente si arriva ad una prima condanna ad 1 anno e due mesi, pena sospesa con la condizionale e la non iscrizione nel casellario penale. Magra soddisfazione, il reato tra un anno andrà addirittura in prescrizione nel frattempo, piuttosto che applicare la Legge Brunetta in vigore e comunque risolvere i contratti senza aspettare la condanna definitiva come previsto nei casi di falsificazione della presenza sul posto di lavoro, i "nostri eroi" hanno continuato a percepire stipendi, premi ed a progredire in carriere mentre Ciro, oltre a patire l'ostracismo e l'isolamento ambientale, si è dovuto difendere da una denuncia per truffa dalla quale è stato assolto ed ha visto la sua carriera frenata da valutazioni negative del dirigente che espressamente lo accusa di aver arrecato un danno di immagine all'Amministrazione per le numerose interviste e denunce agli organi di stampa. Ciro racconta anche del suo sconcerto per l'isolamento e le incomprensioni  subite nella stessa organizzazione sindacale di cui era rappresentante...(fonte: radio Sole24-Oscar Giannino)

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Uil, sui rinnovi dei contratti sarà lotta continua a tutele crescenti...

ottobre 31, 2015 at 3:56 admin

Busseremo a denari sui rinnovi dei contratti pubblici e se il governo non risponde, busseremo ancora poi daremo la spallata perché è così che opera un sindacato che chiude contratti di lavoro. Si presta ad essere riassunto con un pò di colore il senso del ragionamento del segretario Barbagallo che sul rispetto della Sentenza della Corte Costituzionale non ammette cedimenti: sarà lotta continua a tutele crescenti perché il Governo deve smettere di essere il peggiore datore di lavoro in questo paese: gli scioperi costano e non li facciamo a cuor leggero contrariamente a quanto si possa pensare. Annusato il clima, Barbagallo non esclude che nelle prossime settimane possa partire una campagna anti fannulloni ed a scanso di equivoci si dice per il licenziamento degli impiegati infedeli del Comune di Sanremo chiedendo in primis il licenziamento dei dirigenti che non hanno adempiuto il loro dovere di sorveglianza...(fonte)

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Blogger anticasta, timbravano e filavano via

ottobre 25, 2015 at 6:21 admin

Sanremo. Dopo la pubblicazione dei filmati si è scoperto che alcuni degli impiegati arrestati al Comune di Sanremo colti in "castagna" dalle telecamere nascoste dalla Guardia di Finanza mentre timbrano in costume e scappano via per svolgere le più svariate attività dal canottaggio alla spesa, le indagini si sono estese anche ai profili social degli indagati ed hanno rivelato una realtà a dir poco sconcertante. Alcuni di questi, erano molto attivi sulla rete a postare articoli anticasta e di condanna per le ruberie della classe politica e dirigente. Evidentemente lo stipendio garantito a vita, da molti è percepito come un diritto acquisito e non un corrispettivo per le prestazioni rese in favore della comunità per la quale si lavora. Si potrebbe banalizzare sull'ipocrisia degli italiani e sull'individualismo che li assale nella cura del proprio "particulare", ma non basta a spiegare quelle che ad un primo esame sembrerebbero contraddizioni macroscopiche tra il dire ed il fare. L'ipertrofismo del settore garantito del pubblico impiego non ha alimentato solamente il clientelismo politico, ma ha svolto un'opera di demolizione economica e sociale per la quale il lavoro, la fatica quotidiana è una variabile indipendente non avvertita come dovere bensì una incombenza che facilmente si può delegare ai fessi che restano in ufficio perché la minaccia di una chiamata di correo fa in modo che gli interessi dei controllori coincidano perfettamente con gli interessi dei controllati. Quanti parlano del posto garantito a sproposito, dovrebbero conoscere approfonditamente la materia...(fonte)

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