bassi salari e blocco dei contratti pubblici hanno depresso i consumi e la crescita, Uil fa sua l'analisi della BCE

maggio 13, 2017 at 5:26 admin

Se anche studi recenti della BCE riconoscono che la svalutazione del lavoro e la conseguente compressione dei salari sono tra le cause del mancato rilancio dei consumi e della insufficiente crescita economica nei paesi dell'eurozona, a maggior ragione nel pubblico impiego otto anni di blocco dei rinnovi contrattuali sono da ritenere la causa unica del grave ridimensionamento del potere di acquisto delle buste paga che ha sottratto all'intera economia italiana quella spinta necessaria ai consumi che viene dalla domanda interna. Se quindi vogliamo ridare fiato ai mercati ed alle imprese, bisogna che si stringano i tempi dei rinnovi dei contratti pubblici. Così il segretario Nicola Turco. [fonte-UIL-PA] - [fonte-BCE]

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Natale, l'ultimo regalino dell'Europa: centomila prof a spasso con le cattedre che restano vacanti

novembre 27, 2016 at 12:24 admin

La buona scuola è fatta male, è un dato accertato. Siamo giunti a Natale e la domanda non può coprire l'offerta di cattedre vuote. Abbiamo 100.000 professori a spasso e tante, tantissime scuole non possono assumere i professori di ruolo perché il concorsone va per le lunghe e non possono rinnovare i contratti ai precari abilitati perché hanno superato i trentasei mesi di servizio; sono costrette allora a rivolgersi alle supplenze brevi assumendo personale disponibile, ma non qualificato. La fretta ha sicuramente giocato un ruolo in questa ennesima grana che piomba sul mondo della scuola, ma la fretta è stata indotta ancora una volta dall'Europa che con le sue astratte sentenze di principio che non tengono in alcun conto le realtà sociali in molti casi drammatiche dei suoi paesi membri, hanno fatto inceppare un meccanismo collaudato che riusciva a far fronte alle esigenze annuali con il precariato esperto formatosi sul campo. E' solo l'ultimo dei regalini non graditi che l'Europa quest'anno ha insistito di portare riservandone di speciali in particolare ai tanti bimbi disabili rimasti senza aiuti...[fonte]

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Il 25 agosto il Ruolo Unico sarà Legge, i mandarini ministeriali se ne faranno una ragione

agosto 13, 2016 at 6:40 admin

Il Governo appare determinato, il prossimo 25 agosto il CdM approverà il Decreto attuativo della Delega di Riforma della PA sul riordino della dirigenza pubblica che in alcun modo può rischiare di decadere perché al suo compimento sono vincolate la flessibilità dei conti 2016 concordata con la Commissione Europea ed i Fondi strutturali. La sola incertezza riguarda l'introduzione delle norme transitorie in particolare la salvaguardia richiesta dai Dirigenti Generali in carica, ma i mandarini ministeriali che mal digeriscono il Ruolo Unico e segnatamente la previsione dell'incarico a termine, dovranno per forza di cose venire ad una mediazione anche perché, l'approvazione definitiva di questo pezzo di riforma è propedeutica al rinnovo dei contratti pubblici ed al nuovo T.U. del pubblico impiego che sarà promulgato ad inizio del 2017 [fonte.1] [fonte.2]

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La Cassazione fissa in 21.000 euro il risarcimento che spetta agli 80.000 precari della PA con piu' di 36 mesi di servizio

aprile 2, 2016 at 12:05 admin

Non hanno l'onere della prova, gli basta dimostrare di aver lavorato per più di 36 mesi al servizio della Pubblica Amministrazione e saranno risarciti fino ad un ammontare di 21.000 euro in media. Lo ha sancito la Corte di Cassazione nella sentenza del 15 marzo 2016. Coloro che hanno ancora in corso un contratto di lavoro, valuteranno il caso comunque, la platea potenziale che sta per attaccare le casse del Governo si calcola che si possa aggirare intorno agli 80.000 lavoratori precari della pubblica amministrazione che per effetto della Sentenza della Corte di (in)Giustizia europea, si vedranno a breve negato anche un lavoro a tempo determinato con il quale molti in età già avanzata, portavano avanti la famiglia. Ennesimo vincolo di una Europa matrigna che tradisce le aspettative di riscatto di migliaia di giovani oltre che di uomini e donne maturi. Cavilli giuridici disseminati ovunque, hanno finito per stroncare le pur minime occasioni di sopravvivenza cancellando soprattutto nelle area depresse del mezzogiorno, ogni possibilità di futuro. (fonte)

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Campania in testa, le PA del sud ultime in Europa dietro a Romania e Serbia

marzo 20, 2016 at 9:23 admin

Qualità dei servizi, soddisfazione degli utenti, imparzialità e corruzione, le Pubbliche Amministrazioni del sud Italia sono risultate ultime in Europa addirittura classificandosi dietro a quelle delle regioni rumene e serbe in un sondaggio condotto dalla UE e rielaborato dalla CGIA di Mestre. I calcoli della Confederazione Artigiana di Mestre non nuova a queste tipologie di indagini, restituiscono un quadro sconfortante delle Pubbliche Amministrazioni meridionali che se si uniformassero agli standard di quelle del nord Italia, incrementerebbero il PIL nazionale del 2% per un valore di 30 Mld. Ora ci aspettiamo le controdeduzioni dell'ufficio studi della Cgil e ci sentiamo di fare delle previsioni: imputerà la scarsa produttività ai mancati investimenti piuttosto che alle performaces scadenti ed approssimative di tanti, forse troppi anche se non tutti...(fonte)

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La UE ha un cookie per Garante

giugno 2, 2015 at 1:56 admin

vignetta cookieGli animatori di questo blog non sono dei professionisti come appalesa d’altronde il tenore degli interventi proposti. L’attività pubblicistica di questo blog muove esclusivamente dal desiderio di impiegare in modo intelligente il tempo libero soddisfacendo la naturale inclinazione per l’informazione retaggio di passati entusiasmi giovanili quando non si avevano a disposizione le moderne ICT e il desiderio di partecipazione al dibattito pubblico era costretto e circoscritto a consessi che mediavano fino a spegnere le voci che oggi chiameremmo “non conformi”. In tre anni il ricavato di queste pagine è stato assolutamente risibile, bastano infatti sette dita per poter contare le poche decine di euro regolarmente dichiarate. Si pensi che i soli costi annuali di registrazione del dominio e dei servizi hosting si aggirano sui cinquanta euro. Ebbene, dopo aver definito in 2,5 cm il diametro delle vongole (e non stiamo scherzando), la Commissione UE non ha trovato nient’altro di meglio da regolamentare scegliendo a caso evidentemente, di accanirsi  sumilioni di blogger con assurde prescrizioni che il Garante italiano si è affrettato a recepire frustrando l’attività dei tanti che pubblicano commenti ed opinioni, diritti garantiti dalla Costituzione italiana vigente all’art. 21 se qualcuno non lo rammentasse. Pur di segnalare a tutto il web i cookies come meritano soltanto i peggiori delinquenti che la storia criminale abbia mai conosciuto e non avendo possibilità economiche alcune per rivolgerci ad una agenzia tecnica specializzata,  sabato e domenica ci siamo visti costretti a rinunciare alla amata lettura dei giornali per tuffarci nello studio approfondito dei cookie, vermi criminali a cui basta un clic per mostrarvi video, immagini, interazioni sociali, innocua pubblicità ecc. ecc. Abbiamo speso due giorni per capirci qualcosa e provare a metterci in regola (?), ci siamo sfondate le meningi per riuscire tra cavilli, commi, sanzioni, e soprattutto soluzioni tecniche da costruire artigianalmente noi, anziani ottuagenari che abbiamo impiegato anni prima di passare dal fax alla posta elettronica con un certo successo. Pensate, con milioni di disoccupati, pensionati alla fame, Stati che sono falliti, immigrati che non si sa più dove stipare, a Bruxelles si sono arrovellarti per difendervi dall’imminente pericolo dei cookie diramando dispacci e direttive dettagliatissime. Se questa è una Unione, per una volta permetteteci di scrivere che è una Unione di coglioni! A dare per scontata la buona fede. Perché qualcuno qui, nel nostrosgabuzzo, avanza anche l’ipotesi che questa assurda operazione su larga scala non sia diretta a colpire tanto i grandi gruppi editoriali che hanno tutte le possibilità di assoldare tecnici e sviluppatori quanto a zittire quella enorme massa che utilizzando la rete pian pianino, sta formando le nuove coscienze e cominciando a far sentire le loro voci ed a reclamare cambiamenti sinceri nella società, nella politica, nell’ economia e soprattutto nella finanza…

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