Occhio Statali! I grillini pensano di finanziare il reddito di cittadinanza con i nostri 80 euro

maggio 20, 2017 at 11:55 admin

Tra le misure previste a copertura dal DDL grillino per finanziare il reddito universale di cittadinanza, oltre ai tagli alle detrazioni fiscali ed all'aumento delle imposte sulle attività di ricerca di gas e petrolio sognando un mondo che marci a rinnovabili e faccia salire alle stelle la bolletta della luce e del gas da riscaldamento, i grillini stanno pensando di recuperare 10 miliardi tagliando gli ottanta euro in busta paga che furono investiti per sostenere i redditi più bassi e rilanciare i consumi. A confermalo, le dichiarazioni rilasciate da Laura Castelli, membro della Commissione Bilancio che non esclude una opportuna valutazione della proposta perché la misura del Governo Renzi di certo non è stata adottata per combattere la povertà, sostiene la giovane deputata torinese esperta di economia aziendale [fonte.1] [fonte.2]

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Gentiloni vada in soccorso degli Statali con 1,8 miliardi che ancora mancano ai rinnovi dei contratti

dicembre 11, 2016 at 11:38 admin

Il 30 novembre, cioé appena dieci giorni fa, sembrava che l'avessimo già in tasca gli 85 euro del rinnovo contrattuale. Magie dell'annuncite, dopo sette anni di attesa si preparava un "sereno Natale" per il pubblico impiego. Poi stavolta gli Statali hanno deciso di votare secondo coscienza al referendum Costituzionale forse perché a differenza delle europee, non si è fatto in tempo a contabilizzare in busta l'incentivo alla "partecipazione" ed ecco che i soldi restati sulla carta non si sono trasformati in Sì ed rinnovi dei contratti finiti di nuovo in alto mare. L'intesa firmata dai sindacati col Governo infatti, era solamente un accordo politico di massima al quale dovevano seguire le direttive della Madia per l'Aran ed il Decreto attuativo della Riforma che doveva superare la Brunetta e rimettere ai contratti il potere di ripartire il salario accessorio riconoscendo al sindacato l'antica funzione interdittiva così malaccortamente sottratta dalla furia rottamatrice della prima ora renziana. Ebbene, oggi ci ritroviamo con una scampata riforma costituzionale, ma senza Governo e dunque senza aumenti in busta. Non ci resta che sperare che Gentiloni raccolga l' SOS degli Statali in bolletta e gli venga in soccorso accogliendoli con un bel assegno da 1,8 miliardi di finanziamento che ancora mancano alla firma definitiva in calce ai rinnovi dei CCNL

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Tagli ai permessi sindacali, 36 milioni di risparmi e nessun morto nel 2015 anzi, la metà si son salvati

febbraio 14, 2016 at 11:07 admin

Ricordate la gran buriana sollevata all'annuncio che sarebbero state dimezzate le ore di permessi ed i distacchi sindacali? Chi aveva parlato di attacco alle libertà democratiche, chi si era spinto fino all'attentato alla Costituzione, qualcuno poi aveva addirittura rifatto i conti e numeri alla mano aveva dimostrato che le cifre erano sovrastimate quelle messe a bilancio per dieci milioni di risparmi. Ebbene, si stima invece che solamente nei primi quattro mesi di applicazione della norma i risparmi siano stati di dodici milioni di euro e siccome la matematica non è una opinione, si calcola che nel 2015 il consuntivo certificherà ben 36 milioni di risparmi dai tagli ai permessi sindacali senza che nessuno sia morto anzi, le deroghe previste hanno salvato circa la metà dei "sindacalisti" dalla ghigliottina. A dimostrazione che come tutti possiamo verificare sui posti di lavoro, di grasso che cola ce n'era ed ancora ce ne sta. Una buona idea l'ha avuta Dettori nel proporre che i risparmi siano impiegati nel potenziamento dei servizi al cittadino. Peccato, a pensarci prima il sindacato si sarebbe risparmiato un attacco alle prerogative "Costituzionali"...(fonte)

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Le mani del MEF nelle tasche dei Comunali, prelevati 740 euro in 5 anni

febbraio 7, 2016 at 11:30 admin

Uno studio della Cgil sul rendiconto annuale della Ragioneria Generale dello Stato, ha appurato che le ispezioni dei funzionari del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono andate ad incidere direttamente sull'autonomia negoziale dei Comuni ed hanno finito per mettere letteralmente le mani nelle tasche dei lavoratori dipendenti dalle Amministrazioni Comunali prelevando in media 740 euro dalle buste paga in cinque anni. Tagli sperequativi praticati sul salario accessorio ben oltre le proporzionalità del Decreto Legge Tremonti n. 78/2010 infatti, ad una riduzione complessiva del personale impiegato presso i Comuni pari all'8,5% sono corrisposti tagli ben superiori ai salari nella misura quasi doppia del 15,69%. I numeri messi sotto la lente di ingrandimento dalla Cgil, vengono fuori da uno studio rilevato sui dati delle città Capoluogo di provincia (fonte - fonte città)

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Sindacati unitari, altro che mancia, vogliamo 150 euro di aumenti salariali o sarà sciopero generale

ottobre 31, 2015 at 3:11 admin

Dopo 6 anni di paralisi totale, vogliamo un rinnovo dignitoso dei contratti pubblici che per noi significa un minimo di 150 euro d'incrementi salariali in media con produttività e riconoscimento professionale, altro che mancia ci vuole per rimettere in moto servizi alle famiglie ed alle imprese. E se il Governo non intendesse il messaggio, allora siamo pronti allo sciopero generale avvertono Cgil, Cisl e Uil. Per sei lunghi anni si è continuato a sottrarre risorse ai lavoratori ed agli investimenti spacciando la pratica come razionalizzazione della spesa. Non si tratta solo di garantire ai lavoratori pubblici retribuzioni adeguate, ma di tenere insieme la valorizzazione delle professionalità e il diritto dei cittadini a un’amministrazione pubblica sostenibile negli assetti, trasparente nell'uso delle risorse ed efficace nel dare risposte alle comunità...(fonte)

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Fausto Scandola, la pietra dello scandalo sindacale

agosto 15, 2015 at 11:58 admin

foto dirigente CISL espluso per aver rivelato gli stipendioniE così sarebbe Fausto Scandola la pietra dello scandalo sindacale? Avrebbe meritato l'espulsione dalla Cisl dopo 47 anni perché ha informato i lavoratori degli stipendioni che i dirigenti del sindacato si accreditano senza ritegno prendendo dalle trattenute mensili e dagli introiti che lo Stato riconosce ad ogni pratica che i CAF sbrigano per conto dei lavoratori? Dal sudore dei lavoratori questi signori delle tessere ricavano stipendi da far ingolosire Barack Obama, parliamo di punte che raggiungono i 300.000 euro l'anno. E lo scandalo sarebbe questo signore con le bretelle, colpevole di averli messi alla berlina piuttosto che i 20000 dirigenti sindacali omertosi che nel corso degli anni hanno ricavato dall'esercizio della rappresentanza dei lavoratori, ricchezze da capogiro? Un mondo opaco quello del sindacato che reclama trasparenza e poi si chiude sugli affari che gravitano nella sua orbita di cui, con la sola eccezione della FIOM, nulla sapevamo finché Scandola non ha aperto uno squarcio. E già che ricordiamo le sollevazioni democratiche quando sono stati dimezzati i permessi ed i distacchi ad esempio, nessuna mossa di sdegno invece si registra per l'espulsione di Fausto Scandola che meriterebbe invece un premio per il coraggio e l'indipendenza di valutazione dimostrata. Passato il rumore mediatico, siamo sicuri che tutto cadrà nel dimenticatoio compresa la promessa della neo segretaria Furlan di mettere in rete gli emolumenti di quelli che dovrebbero servire i lavoratori e che invece si fanno i "cazzi loro" con le trattenute automatiche dalle nostre buste-paga. Razzi ha fatto scuola evidentemente, ma forse sarebbe più giusto dire che Razzi nulla fa di diverso da quello che già faceva l'intera classe dirigente di questo paese. In verità, simili episodi poi finiscono per rivelasi utili a comprendere i reali motivi che animano certi entusiasmi, certe vocazioni, certi slanci verso il prossimo altrimenti inspiegabili...

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