Partecipate, grazie alla Consulta le Regioni ottengono il rinvio dei tagli agli stipendifici

giugno 3, 2017 at 3:40 admin

Tutto rinviato. In virtù della pronuncia della Corte Costituzionale, il Governo è stato costretto a cedere alle Regioni. I tagli sbandierati agli stipendi dei quadri dirigenti delle società Partecipate dalla pubblica amministrazione infatti, sono stati rinviati ad ottobre prossimo, mentre i tagli alle scatole vuote Partecipate dagli Enti senza alcun altro obiettivo di interesse pubblico da raggiungere se non quello di assegnare incarichi e poltrone, sono stati rinviati a settembre. Anche sulla soglia di fatturato inizialmente prevista dalla riforma Madia sotto la quale queste società devono essere liquidate, si è stati costretti ad addivenire ad un compromesso abbassandola da un milione a 500.000 euro. Una sorta di diritto sovrabbondante quello che i giudici fanno scorrere dalla Carta pur di mantenere inalterato e ben oliato il sistema della politica italiana. Stizzita la Madia replica al M5S che a sua volta alimenta la disinformazione ed il disorientamento dei cittadini... [fonte]

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ai Decreti Madia tocca la stessa sorte di Trump, bloccati dagli establishment dirigenziali

marzo 26, 2017 at 10:29 admin

Diffide, ricorsi, i Dirigenti Pubblici fanno volare le carte bollate pur di non applicare la Riforma Madia che pretende in nome della trasparenza, l'anagrafe patrimoniale dei travet a disposizione dell'opinione pubblica datore di lavoro, in ultima istanza. Gli apparati sindacali dei Dirigenti Statali però si oppongono fermamente e la reazione ricorda un pò quanto è accaduto negli Stati Uniti d'America con i Decreti esecutivi del Presidente Trump: l'azione della burocrazia di fatto esautora l'Autorità politica legittimamente eletta a rappresentare la volontà popolare. Segno dei tempi si potrebbe pensare se non fosse che proprio negli USA e nei civili paesi del nord Europa, vige la buona regola di certificare pubblicamente la reputazione mettendo a conoscenza i cittadini del proprio stato patrimoniale quando si assumono incarichi nella P.A. e ci si ritrova a gestire risorse pubbliche a sei zeri. Ma appunto, parlavamo degli Usa e dell'Europa, non certamente dell'Italia secondo paese più corrotto nella speciale e non invidiabile classifica UE... [FONTE]

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Giugliano, l'ispettorato della FP ricorda al Comune di licenziare i furbetti del cartellino

gennaio 29, 2017 at 11:18 admin

Giugliano in Campania, l'ispettorato della FP chiede conto all'Amministrazione della sorte toccata ai 68 dipendenti che si aggiungono alla lunga lista dei furbetti italici colti in flagranza di reato dalle telecamere dei Carabinieri. La lettera pervenuta al Municipio, rammenta che la nuova Legge in vigore dispone il licenziamento cautelare immediato degli impiegati infedeli di fronte a prove filmate incontrovertibili e richiama i doveri di controllo dei dirigenti di settore la cui inadempienza è suscettibile di procedimento disciplinare. Insomma, l'ispettorato della FP ammonisce il Comune di Giugliano su come le Amministrazioni debbano fare "penitenza" e rammenta loro che con la chiusura dell'anno Santo della Misericordia siano giunte al termine anche le ragioni di opportunità politiche per il "perdono"; e di come sia arrivato il tempo della giusta "espiazione dei peccati" senza la quale il problema dell'assenteismo non sarà mai ricondotto ad una misura fisiologica! [fonte.1] [fonte.2] 

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CdM nessuna proroga, la Buona Scuola passa per evitare altre tensioni coi docenti

gennaio 14, 2017 at 4:08 admin

A tre giorni dalla scadenza, otto Decreti attuativi della Riforma della Buona Scuola su nove, ricevono il via libera dal Consiglio dei Ministri presieduto da Gentiloni. E' stato deciso di evitare la proroga dei termini di scadenza della Legge Delega richiesta dalla neo ministro Fedeli, per scongiurare altre polemiche e tensioni coi docenti ed i dirigenti scolastici. In questo modo il PD ha scelto di evitare un nuovo confronto in aula puntando a recepire le osservazioni delle categorie interessate in sede di Commissione per il varo definitivo che segue il parere obbligatorio. In aula infatti, un eventuale emendamento al milleproroghe od un disegno di Legge ad hoc, avrebbero potuto ricevere il voto contrario soprattutto al Senato dove la minoranza del PD è decisiva, mentre l'esame in sede referente della Commissione ha un percorso più agevole in quanto i numeri della maggioranza sono meno incerti...[fonte.1] [fonte.2]

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Boiardi di Stato, il nuovo stipendio sarà calcolato sul fatturato

ottobre 23, 2016 at 9:02 admin

400 milioni, è la spesa annuale che grava sull'erario per sfamare i 26.500 dirigenti delle società Partecipate dallo Stato e dagli Enti pubblici. In verità i numeri dello stipendificio di questo speciale settore degli apparati pubblici sarebbero di gran lunga superiori: 37.000, ma molti boiardi di Stato hanno la fortuna di ricoprire più incarichi per cui il numero di buste-paga emesse complessivamente a fine mese risulta nettamente superiore al numero dei percettori. Una economia parassitaria che fatte salve alcune realtà produttive essenziali capaci di generare utili, soprattutto negli enti territoriali ha il solo scopo di sottrarre quote significative al mercato per finanziare le clientele della politica locale. Se alla crisi per assurdo si potesse assegnare un merito, questo andrebbe sicuramente ai tentativi di riordino per molti versi velleitari, indotti dalle necessità di bilancio. Ebbene, nell'ambito della riforma delle Partecipate delegata ad agosto 2016, sta per essere emanata una sforbiciata agli stipendi dei cosiddetti "manager" pubblici con una diversificazione dei tetti stipendiali in ragione del fatturato prodotto dalle cosiddette imprese a capitale pubblico, del numero di dipendente amministrati e della massa d'investimenti impiegata. Le fasce quindi dovrebbero incrementarsi a cinque dalla tre originarie e l'ultima, quella nella quale sono comprese le aziende minori, dovrebbe subire un taglio più sostanzioso del tetto stipendiale diminuendo dagli attuali 120.000 euro a poco più di 95.000. Sono in molti quelli che sperano che non sia solo una burla referendaria...[fonte]

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Tre ruoli ed una fascia, per Sabino Cassese quella della dirigenza è una riforma coraggiosa

settembre 3, 2016 at 12:56 admin

Una riforma coraggiosa quella della Dirigenza pubblica in attuazione della Legge Madia a parere di Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale. Tre ruoli ed una fascia unica di dirigenza che rompe il mito del posto fisso e della carriera automatica e crea un sistema unico dove ciascun dirigente potrà occupare qualsiasi incarico anche apicale a prescindere dall'anzianità. Apprezzabili secondo Cassese le modalità di accesso quasi esclusive del corso-concorso con esame finale ed assunzione triennale con finalità tirocinanti in qualità di funzionario al termine del quale si ottiene la qualifica di dirigente. Resta residuale il canale di accesso per concorso, superato il quale l'assunzione è a tempo determinato con contratto quadriennale che si trasforma a tempo indeterminato solamente a seguito di una valutazione positiva. Fondamentali per Sabino Cassese sono le Commissioni Nazionali perché il loro operato permetterà di mantenere la necessaria indipendenza ed imparzialità delle scelte dalla politica stabilendo i criteri di conferimento degli incarichi, selezionando la rosa di candidati agli incarichi generali e controllando ex post gli incarichi del ruolo unico per gli enti locali. Una riforma quella della dirigenza che per Cassese va nella giusta direzione perché adotta meccanismi di selezione stringenti, requisiti rigorosi e cosa molto importante, criteri competitivi concorrenti e rompe ogni rigidità aprendo il settore allo scambio di competenze [fonte]

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Il 25 agosto il Ruolo Unico sarà Legge, i mandarini ministeriali se ne faranno una ragione

agosto 13, 2016 at 6:40 admin

Il Governo appare determinato, il prossimo 25 agosto il CdM approverà il Decreto attuativo della Delega di Riforma della PA sul riordino della dirigenza pubblica che in alcun modo può rischiare di decadere perché al suo compimento sono vincolate la flessibilità dei conti 2016 concordata con la Commissione Europea ed i Fondi strutturali. La sola incertezza riguarda l'introduzione delle norme transitorie in particolare la salvaguardia richiesta dai Dirigenti Generali in carica, ma i mandarini ministeriali che mal digeriscono il Ruolo Unico e segnatamente la previsione dell'incarico a termine, dovranno per forza di cose venire ad una mediazione anche perché, l'approvazione definitiva di questo pezzo di riforma è propedeutica al rinnovo dei contratti pubblici ed al nuovo T.U. del pubblico impiego che sarà promulgato ad inizio del 2017 [fonte.1] [fonte.2]

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Ossigeno per le clientele, i sindaci potranno assumere Dirigenti fiduciari a piacimento

luglio 26, 2016 at 10:56 admin

Ossigeno per foraggiare le clientele, con un emendamento al Decreto Enti Locali, la Commissione bilancio della Camera, ha dato il via libera per escludere dai limiti di spesa imposti alle assunzioni a TD, la cooptazione fiduciaria di Dirigenti assunti a chiamata dai Sindaci che rammentiamo, può raggiunge percentuali ragguardevoli del 30% negli Enti Locali a differenza di tutte le altre Amministrazioni dove non può superare il 10%. Una decisione che se fosse confermata dall'Aula, dimostrerebbe una chiara volontà della politica di fidelizzare la dirigenza rompendo quell'equilibrio costituzionale che la vorrebbe separata ed autonoma nei suoi atti di gestione dall'indirizzo politico...[fonte]

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800 milioni l'anno svaniscono in premi di risultati auto liquidati dagli stessi dirigenti

luglio 19, 2016 at 11:40 admin

Premi per 800 milioni di euro ogni anno finiscono nelle tasche dei 48.000 dirigenti pubblici italiani i cui risultati mai alcuno riesce in concreto né a quantificare, né a qualificare. Sono trascorsi 23 anni dal Dlgs. 29/1993 primo tentativo di "privatizzazione del rapporto di pubblico impiego"numerose riforme della Pubblica Amministrazione hanno visto la luce, ma nonostante una produzione legislativa copiosa invano abbia cercato di introdurre organismi di valutazione della performance e criteri di merito per evitare la distribuzione indiscriminata di premi, questi continuano ad essere assegnati secondo criteri astratti ed evanescenti e di più, molto spesso i regolamenti sono scritti dagli stessi percettori delle ingenti somme premiali, assumono gli adempimenti di routine come metro di valutazione ad esempio, un dirigente dei Beni culturali non è premiato per la sua bravura nel recupero e valorizzazione di un bene archeologico, ma per il numero di riunioni inconcludenti alle quali partecipa ogni anno. Analogamente un dirigente del lavoro non è premiato per il numero di nuovi contratti che riesce a favorire, ma per il numero di relazione e studi che pubblica o come al MEF dove i dirigenti sono premiati se riescono a trasmettere le Delibere entro cinque giorni. Ora il Governo ha fatto l'ennesimo annuncio e promesso di rendere indipendenti gli Organismi di Valutazione inventati da Brunetta che saranno formati da esperti iscritti in un Albo Nazione dal quale le Amministrazioni potranno scegliere liberamente. Vale a significare che i controllati continueranno a scegliersi i controllori magari promettendo un rinnovo del contratto se non saranno troppo strapazzati. Da Palazzo Vidoni spiegano anche che la pacchia dei premi a pioggia uguali per tutti è finita, saranno stabiliti infatti per Decreto i criteri di assegnazione e si chiameranno "obiettivi della Repubblica", punteranno a soddisfare i bisogni dei cittadini piuttosto che i sistemi organizzativi degli apparati. Quelli che ci seguono con maggiore assiduità, sanno che siamo stati gli unici nel fitto panorama dei Blog di settore dedicati, a mettere l'accento sullo spreco ingente di risorse che la politica per accattivarsi la burocrazia compiacente ha elargito con generosità nel corso degli anni dalle vacche grasse. Miliardi che si sarebbero potuti impiegare ed investire in maniera da ottenere un ritorno in termini concreti di produttività dei dipendenti e benessere dei cittadini. A confermarlo sono anche le conclusioni di un importante studio di Banca d'Italia curato da Roberta Occhilupo e Lucia Rizzica. [stampa]

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Il metodo mafioso dei dirigenti calabresi, i più efficienti d'Italia

luglio 13, 2016 at 12:08 admin

Molto più della 'ndrangheta e della politica, il ritardo di sviluppo della Regione Calabria è imputabile ai dirigenti della Pubblica Amministrazione che gestiscono la cosa pubblica con metodo mafioso. La denuncia viene dal Procuratore Nicola Gratteri, da trent'anni sotto scorta, un vero e proprio segugio della lotta alla mafia. C'è una rete di potere tecnico amministrativa inamovibile che arbitrariamente centellina autorizzazioni e pagamenti in una Regione dove ogni 100 lavoratori 65 hanno un impiego pubblico e la metà delle imprese deve la sua fortuna alle commesse pubbliche. Eppure, in una simile condizione con il Decreto 5416 del 12 maggio 2016 tutti i dirigenti regionali si sono promossi col massimo della valutazione raggiungendo il premio di risultato per un ammontare totale di un milione e mezzo di euro [fonte.1] e [fonte.2]

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