Graduatorie in scadenza, non basta il 1000 proroghe per esaurirle Anci chiede il turn over al 75%

novembre 1, 2016 at 11:44 admin

Madia ha assicurato che nel mille proroghe, il consueto decreto di fine anno, saranno inserite anche le graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza il 31 dicembre. Una altro anno di validità non basta però, per mandarle esaurite Anci insite nel chiedere un allentamento significativo del turn over dal 25 al 50% per il 2017 fino al 75% nel 2018. Sarebbe un segnale di attenzione per tanti giovani in attesa d'impiego dichiara Antonio Decaro neopresidente perché mantenendo al 25% della spesa per cessazioni le possibilità assunzionali, non solamente gli idonei, anche molti vincitori di concorsi resterebbero esclusi...[fonte]

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L'ira delle GAE, fregate dall'emendamento Puglisi (PD)

settembre 3, 2016 at 3:18 admin

Graduatorie ad esaurimento (GAE), 45.000 docenti l'anno passato scelsero di restare in attesa del proprio turno per essere assunte nella regione di residenza e NON aderirono al piano straordinario di assunzione della Buona Scuola. Ora quelle cattedre che sarebbero toccate loro, grazie all'emendamento della responsabile PD per la scuola Francesca Puglisi passato in sede di conversione in Legge dell'ultimo Decreto scuole, saranno soffiate alle GAE ed assegnate alle neoassunte in regime di prorogatio. Viene stravolta la stessa Legge della Buona Scuola, aggravando ulteriormente la posizione dei docenti precari abilitati, molto spesso laureate e con tanti anni di esperienza trascorsi in cattedra a favore delle loro colleghe che sapevano di dover essere impiegate fuori sede già prima di affrontare il concorso. Tutti tacciano, compreso il sindacato denuncia Luigina Favale, 38 anni, abilitata al concorso del 1999 e responsabile dell'ufficio stampa dell'associazione "La scuola invisibile". [fonte]

 

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Madia, i 300 ml per rinnovare i contratti aumenteranno seguendo le dinamiche della crescita economica

dicembre 20, 2015 at 11:18 admin

Marianna Madia: la nostra è una riforma di sistema non di settore, punta a dare ai cittadini tempi e regole certe. Il motore di questa riforma saranno i lavoratori pubblici. Il processo di digitalizzazione che comunque già stiamo implementando coi dipendenti maturi ancora in servizio, sarà completato da reclutamenti mirati di giovani professionisti assunti non più in base alle vecchie piante organiche, ma con concorsi pubblici programmati sui fabbisogni reali di unità professionali che serviranno a far arrivare ai cittadini i nuovi servizi. Le Amministrazioni non proseguiranno più in ordine sparso, noi ragioniamo seguendo una visione unitaria dei fabbisogni della Repubblica, per questa ragione non vedremo più assunzioni di amministrativi nelle ASL dove invece servono medici. Le risorse disponibili quindi, saranno allocate efficacemente per reclutare secondo le necessità. I vincitori di concorsi saranno tutti assunti, mentre agli idonei questo diritto non potrà essere garantito a tutti come è giusto che sia, d'altronde. Anche i dipendenti delle Partecipate non dovranno temere il riordino e la riduzione del numero delle aziende. Saranno chiuse quelle che non perseguono un reale interesse pubblico, ma analogamente a quanto già in atto per i dipendenti delle ex Province, non perderanno il posto di lavoro. Saranno avviati a quello che possiamo definire il più grande processo di mobilità di personale nella storia della Repubblica. La Riforma consta di venti Decreti attuativi di cui, i primi dieci saranno portati in Consiglio dei Ministri prima di Natale od al massimo a gennaio 2016. 

Sul tema cogente dei rinnovi contrattuali Madia ha tenuto a sottolineare che per legge il negoziato non può partire se prima i Sindacati non troveranno l'accordo con l'ARAN per ridurre il numero dei comparti. Si è poi detta consapevole che è ingiusto un blocco perdurante dei rinnovi che però è stato causato dalla più dura crisi economica che si potesse immaginare e comunque, c'è da tener presente che nel privato ad esempio, ha prodotto ingiustizie anche più gravi come la perdita di milioni di posti di lavoro cosa che nel settore pubblico non è accaduto. I contestati 300 ml stanziati nella Legge di Stabilità per rinnovare i contratti pubblici, aumenteranno ha promesso Madia, parallelamente all'uscita dalla crisi ed in ragione dell'incremento della crescita economica...

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DL Enti Locali, ripartono le assunzioni

giugno 15, 2015 at 11:54 admin

foto candidati concorso pubblicoNotizia confortante per i tanti giovani che ancora non hanno abbandonato l'idea del posto fisso. Col Decreto Legge Enti Locali approvato in CdM giovedì scorso 11 giugno 2015 si ritorna a parlare concretamente di assunzioni a vario titolo nella Pubblica Amministrazione. Segnatamente i Comuni potranno indire concorsi per il personale dei servizi educativi e dell'infanzia, Provincie e Città Metropolitane potranno prorogare i contratti in scadenza a TD anche quelle che avessero sforato il patto di stabilità. Per favorire la ricollocazione del personale soprannumerario delle Provincie, sempre i Comuni potranno assumere anche nel caso avessero violato i termini di pagamento delle fatture inoltre, i dipendenti delle Provincie collocati in comando oppure distaccati presso altre Amministrazioni, saranno assunti in pianta stabile dalle stesse Amministrazioni presso le quali prestano servizio. I Comuni inoltre potranno assumere anche Agenti di Polizia Locali stagionali (fonte)

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