Natale, l'ultimo regalino dell'Europa: centomila prof a spasso con le cattedre che restano vacanti

novembre 27, 2016 at 12:24 admin

La buona scuola è fatta male, è un dato accertato. Siamo giunti a Natale e la domanda non può coprire l'offerta di cattedre vuote. Abbiamo 100.000 professori a spasso e tante, tantissime scuole non possono assumere i professori di ruolo perché il concorsone va per le lunghe e non possono rinnovare i contratti ai precari abilitati perché hanno superato i trentasei mesi di servizio; sono costrette allora a rivolgersi alle supplenze brevi assumendo personale disponibile, ma non qualificato. La fretta ha sicuramente giocato un ruolo in questa ennesima grana che piomba sul mondo della scuola, ma la fretta è stata indotta ancora una volta dall'Europa che con le sue astratte sentenze di principio che non tengono in alcun conto le realtà sociali in molti casi drammatiche dei suoi paesi membri, hanno fatto inceppare un meccanismo collaudato che riusciva a far fronte alle esigenze annuali con il precariato esperto formatosi sul campo. E' solo l'ultimo dei regalini non graditi che l'Europa quest'anno ha insistito di portare riservandone di speciali in particolare ai tanti bimbi disabili rimasti senza aiuti...[fonte]

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Concorsone, in Campania a mancare è stato il decoro denunciano i prof respinti

settembre 18, 2016 at 12:29 admin

Comportamenti imbarazzanti ed ostili delle Commissioni esaminatrici; una conduzione nozionistica e libresca più vicina ai quiz a premi che ad un esame elaborativo intelligente; assenza di ogni trasparenza valutativa con votazioni finali uniformi per tutti i respinti; numero dei promossi inferiore ai posti messi a concorso per cui tante cattedre saranno assegnate nuovamente ai supplenti, sono i contenuti della lettera denuncia firmata da un nutrito gruppo di professori indignati che domandano chiarimenti al Presidente della Commissione esaminatrice ed al Dirigente dell'Ufficio Scolastico della Campania.

Con tutta la comprensione immaginabile per l'evidente delusione patita dagli aspiranti professori, ma forse è un bene chiarirsi sui concetti di "nozionismo libresco" in assenza del quale non è ammissibile una alternativa concettuale problematica. Ad esempio, se ci troviamo di fronte ad una classe con quale chiarezza possiamo far comprendere l'evoluzione della storia se prima non puntualizziamo i fatti e la cronaca del particolare momento che intendiamo "problematizzare"? E se vogliamo concettualizzare i fiumi e le montagne, possiamo non sapere che il Nilo è il fiume più lungo del mondo ed il Missuri-Mississipi il più copioso? Carissimi, coraggio. La prossima volta ci prepariamo meglio... 

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Prof bocciati e ricorsi ai trasferimenti, è caos cattedre al Miur che convoca i sindacati

agosto 29, 2016 at 3:21 admin

E' caos scuola come ogni inizio d'anno scolastico e forse di più per questo 2016-2017 dove i 5.000 ricorsi ai trasferimenti si sono sommati alle numerose bocciature dei candidati al concorsone lasciando vacanti 90.000 cattedre che ironia della sorte saranno occupate dagli stessi supplenti respinti alle prove scritte del concorso. Il Miur ha convocato i sindacati. A ben riflettere però, la confusione è determinata dalla Sentenza di una Corte che esercita la sua giurisdizione sul nostro paese in virtù di Trattati internazionale sottoscritti dai Governi e mai ratificati democraticamente dalla volontà del "popolo sovrano". Se la Corte Europea non avesse infatti fatto saltare il patto silente tra precari e Stato fissando limiti temporali stringenti ed ultimativi, mostrando di non conoscere od almeno non curarsi della nostra realtà socio-economica, la scuola italiana non sarebbe caduta in questo disordine collettivo che infelicita i docenti, le famiglie e gli alunni stessi lasciati allo sbando nell'incertezza di avere un percorso didattico continuativo e certo. [fonte]

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Concorsone, già bocciati 39.412 prof della easy school e siamo solo agli scritti...

agosto 24, 2016 at 1:07 admin

Abbiamo voluto semplificare i percorsi di formazione, abbiamo ritenuto che la scuola dovesse includere tutti e non discriminare alcuno in ragione del profitto. Bene. I primi esiti del concorsone per assumere 63.712 docenti di ogni ordine e grado dalle scuole per l'infanzia alle scuole superiori, ci stanno restituendo il prodotto finale di quella scuola che un malinteso senso democratico ha voluta privare dei necessari momenti di verifica selettiva e di prove serie di maturazione. I più avveduti, quelli che molto spesso sono additati dai soloni delle moderne pedagogie come conservatori e reazioni l'avevano anticipato: la "easy school", la scuola che rinuncia ad insegnare e punta alle competenze parcellizzate per risalire gli indici statistici internazionali di conseguimento dei titoli di studio, inevitabilmente si scontrerà con la dura realtà ed a pagare saranno quelli a cui abbiamo lasciato credere di essere delle cime per non averli adeguatamente preparati al duro lavoro del vivere. 39.412 di quelli che si credevano moderni professori dell'avanguardia egualitaria, sono stati respinti già alla prova scritta del Concorsone indetto dal Miur. Tra i rilievi delle Commissioni esaminatrici: la scarsa chiarezza espositiva; la non pertinenza dei termini; le carenze di elaborazione logica dei testi. Gli errori di ortografia, gli strafalcioni che hanno colto di sorpresa le Commissioni esaminatrici tanto da indurle ad accertare la nazionalità di molti candidati che mostrano di non possedere la lingua italiana ed invece, sono italianissimi da generazioni e stirpi. Le risposte ai quesiti denunciano una ignoranza inammissibile per soggetti che rivendicano comunque tra i requisiti di accesso, titoli accademici e specialistici in molti casi. Errori di geografia, di ortografia, ignoranza delle lingue e dei più elementari elementi di conoscenze professionali. Decenni trascorsi a battersi per una scuola di eguali che non facesse distinzione tra bravi e somari, bene. Ora l'abbiamo. Nella scuola italiana non si apprezzano più differenze, l'ignoranza non è più una esclusiva degli alunni. [fonte]

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A mezzanotte sai il Miur ti ha assunto, cattivo come adesso non lo è stato mai...

settembre 2, 2015 at 10:25 admin

Mezzanotte prima degli esami e poi un clic ed è scattata l'assunzione definitiva per sedicimila precari della scuola. Cattivo come adesso il Miur non lo è stato mai: assunzioni a tempo indeterminato e l'ardire incondizionato di dover prendere servizio dove le cattedre sono vacanti, dove i bimbi in difficoltà aspettano la loro insegnante di sostegno per essere aiutati a superare i disagi dei loro deficit d'apprendimento. Inviperite, per molte aver avuto un lavoro sicuro è stato un vero choc. Staremo a vedere quante rinunceranno e quante invece, se ne faranno una ragione di spostarsi da casa per lavorare dove servono, dove occorrono e magari attendere pazientemente il tempo necessario a maturare i requisiti per ritornare nel luogo dove ritengono che non si possa fare a meno del loro apporto affettivo. E' il lavoro bellezze e non potete farci niente. Si va, si rende una prestazione dove richiesta e si riceve in cambio un compenso in ragione della quantità e qualità del servizio reso. Elementare care. Il tempo delle mele che cascavano dall'albero del debito pubblico, è finito per sempre (fonte).

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Deportazioni, fermi tutti. Il Governo accontenterà i precari con la Legge di Stabilità

settembre 1, 2015 at 9:04 admin

Fermi tutti, stavolta a cavarsela non saranno gli scugnizzi di Corzano del compianto maestro D'Orta, ma i prof deportati, quelli ai quali la "buona scuola" pensava di affidare i bimbi del nord Italia. E già, perché nella scuola italiana l'offerta di cattedre si concentra nelle regioni settentrionali, mentre è il sud che tradizionalmente fa registrare un'inflazione di domanda per docenze. Il posto fisso, miraggio di tutte le economie depresse, nel nostro meridione d'Italia assume però caratteri del tutto peculiari e specifici: oltre ad avere la fortuna di un datore di lavoro al quale non interessano gli utili, pretende di prescindere anche dall'utilità sociale. Che le classi siano già coperte oppure restino scoperte, la pretesa supplementare è quella di uno stipendio pagato nel luogo di nascita del titolare esercente il diritto alla prestazione. Sarebbe come a dire: sono io il depositario del sapere che ti occorre per prepararti al futuro, quindi caro bambino sarai tu a doverti spostare nel posto dove a me conviene, dove il clima è più mite e dove posso più facilmente fare i miei comodi contando su un umus culturale notoriamente meglio disposto alla comprensione delle umane esigenze più che al fiscale adempimento dei doveri. Dovendo a breve affrontare le consultazioni amministrative e verosimilmente quelle politiche, il Governo allora ha pensato bene di correre ai ripari e fronteggiare l'anacronistica protesta sessantottina dei suoi docenti punti nell'onore, gettando nel calderone omnibus della Legge di Stabilità quella che un tempo si chiamava Legge Finanziaria, anche la risoluzione del procurato allarme alla sicurezza degli insegnanti escogitando tutta una serie di misure tampone che agli scrutini daranno come esiti finali la permanenza in soprannumero nei luoghi d'origine per la quasi totalità dei pedagoghi aspiranti alla pensione anticipata...(fonte 1; fonte 2; testimonianze)

 

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