Statali, contratti, la fretta di arrivare a pagare prima delle elezioni, ha fatto sbagliare i calcoli al Governo

dicembre 10, 2017 at 5:14 admin

La fretta si sa, è cattiva consigliera. Così è accaduto che, per chiudere entro l'anno il contratto delle funzioni centrali che farà da modello tipo agli altri comparti in modo da pagare arretrati ed aumenti prima dell'apertura delle urne elettorali, nelle previsioni della Legge di Stabilità, il Governo ha sbagliato la base di calcolo per determinare la cifra degli aumenti agli stipendi. E' stata infatti presa in esame l'intera platea dei dipendenti pubblici e gli 85 euro si sono tradotti in termini proporzionali nel 3,48% di incrementi stipendiali. Dal momento però che gli stipendi non sono perfettamente allineati nei quattro comparti cui è suddiviso il pubblico impiego, applicando al settore scuola ad esempio, il 3,48% gli incrementi medi non supererebbero i 70 euro lordi mensili, come si era già segnalato anche su queste pagine. Per consentire quindi all'intera platea del pubblico impiego di raggiungere 85 euro di aumenti in media, bisogna trovare ulteriori risorse pari a circa 100 milioni che andrebbero a sommarsi ai 200 milioni necessari per non azzerare il credito di imposta degli 80 euro di Renzi, con l'innalzamento della soglia massima di reddito a 27.000 euro annuali. Allo studio ci sarebbe anche un aumento forfettario per risolvere il problema di non azzerare il bonus del credito d'imposta. 85 euro che si ridurrebbero progressivamente per chi superasse la soglia dei 27.000 euro complessivi di reddito con gli incrementi contrattuali. Soluzione però che il sindacato è orientato a respingere...[fonte]

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Statali, nella Legge di Stabilità incentivi al pensionamento per assumere 80.000 giovani già nel 2018

settembre 19, 2017 at 3:35 admin

Legge di Stabilità, sono allo studio incentivi al pensionamento anticipato e di vecchiaia per favorire il ricambio generazionale con l'assunzione di 80.000 giovani già nel corso del 2018. La staffetta si rende necessaria non solamente per abbassare l'età media dei dipendenti pubblici attestata oltre i cinquant'anni a seguito del prolungato blocco del turn-over seguito alla crisi finanziaria, ma soprattutto per sostenere l'uniforme e capillare informatizzazione delle prassi amministrative con l'arrivo delle necessarie specifiche professionalità. Nei prossimi quattro anni si calcolano in circa mezzo milioni i dipendenti nati tra il 1952 ed il 1962 che lasceranno il posto alle nuove leve. La copertura dei costi dovrebbe risultare sostenibile fanno sapere dal Tesoro, in primo luogo perché la spesa che si affronta per i nuovi assunti è comunque inferiore a quella del personale a fine carriera e poi perché, dal 2011, il monte stipendi pubblici ha fatto registrare risparmi netti per 5,5 miliardi di euro grazie non solamente al blocco del turn-over, ma soprattutto a blocco della contrattazione. Inoltre, fanno sapere dalla Funzione Pubblica, le nuove assunzioni andranno a coprire i profili professionali che fanno registrare le maggiori carenze e non saranno più programmate sulle piante organiche in maniera generalizzata. Nelle pubbliche amministrazioni la priorità di copertura delle nuove forze infatti, sarà data ai settori informatici, alla sanità ed ai servizi sociali [fonte.1] [fonte.2]

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Vince il sindacato, la performance ritorna anonima, i premi al collettivo, il contratto però slitta al 2018

febbraio 19, 2017 at 11:11 admin

Vittoria del Sindacato, controriforma della valutazione, la performance ricacciata nell'anonimato, i premi saranno assegnati al collettivo. Il Governo Gentiloni ha un problema serio, riconquistare il consenso del pubblico impiego in vista delle politiche dopo la bastonata inflitta soprattutto dal mondo della scuola in occasione del referendum costituzionale. Alla Riforma Brunetta della valutazione della performance è toccato lo stesso destino dell'italicum, controriformati prima ancora di essere applicati. La Madia ne fa addirittura un punto d'onore, conoscere i nomi ed i cognomi di coloro i quali vanno in ufficio a scaldare la sedia era "inattuabile", la performance pertanto ritorna nell'anonimato ed i meriti saranno assegnati al collettivo sulla base del raggiungimento degli obiettivi (sic!), rilevato il parere non vincolante degli utenti. Un passo indietro non c'è dubbio, per la gioia dei furboni, quelli che godono delle simpatie unanimi dei collettivi. Quelli che fanno carriera senza mai colpo ferire. In compenso però, al Governo è stato consentito nel silenzio generale, di rinviare gli stanziamenti per rinnovare i contratti fermi da sette anni alla prossima Legge di Stabilità 2018, giusto in tempo per correre alle urne...[fonte]

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Legge di stabilità, tra assunzioni e bonus alle forze dell'ordine rimangono 20 euro lordi per i contratti

novembre 7, 2016 at 7:26 admin

Nella Legge di Stabilità il fondo costituito per la PA formalmente ammonta ad 1,92 mld nei quali sono compresi i 300 milioni accantonati dalla finanziaria 2016. A conti fatti però, sottratte risorse per assumere nella scuola, sottratti i 510 milioni per confermare il bonus alle forze dell'ordine, sottratte le risorse che andranno a finanziare le nuove assunzioni, per i rinnovi dei contratti restano meno di 700 milioni di euro cioé, 20 euro lordi di incremento mensile in busta paga...[fonte Sole24Ore]

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Legge di Stabilità, nessuna nuova norma sugli Statali per non compromettere il referendum

novembre 2, 2016 at 12:05 admin

Statali, per la prima volta dopo anni nella Legge di Stabilità non c'è alcuna norma od anticipazione di riforma. Tutto tace. Il Governo ha deciso di non compromettere gli esiti del referendum costituzionale ed ha rinviato finanche l'applicazione delle fasce di merito previste dalla riforma Brunetta del 2009. Se infatti fossero state applicate, ben il 50% delle risorse destinate al salario accessorio sarebbero state dirottare alla retribuzione del 25% di personale che avesse superato la valutazione della performance col massimo del punteggio e si sarebbe verificato il paradosso che dopo otto anni in attesa dei rinnovi contrattuali, molti lavoratori avrebbero avuto lo stipendio tagliato nonostante i prevedibili incrementi dei nuovi contratti. La sola menzione che la Legge di Stabilità 2017 riserva agli Stati è lo stanziamenti di 1,85 miliardi che si aggiungono ai 300 milioni dell'anno passato che dovranno essere destinati a rinnovare i contratti e contemporaneamente assumere nella sanità...[fonte]

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EELL, dal patto di stabilità all'equilibrio di bilancio, la mobilità grava sui limiti assunzionali

settembre 18, 2016 at 6:46 admin

La Legge n. 160/2016 ha sbloccato la mobilità dei dipendenti degli Enti Locali nelle Regioni in cui almeno il 90% del personale soprannumerario delle Provincie è stato ricollocato. Il passaggio però dal Patto di Stabilità al criterio del bilancio in equilibrio ha determinato anche la rivisitazione della teoria secondo la quale le procedure di mobilità erano da considerarsi neutre ai fini dell'incidenza sul limite di spesa assunzionale pari al 25% dei cessati. Una serie di norme concomitanti e non coordinate, inducono hanno indotto la Corte dei Conti a rivedere i propri indirizzi interpretativi e considerare il passaggio di un dipendente tra enti dello stesso comparto come una modalità di reclutamento diversa che non è a somma zero perché la stipula del contratto di lavoro nel nuovo Ente di destinazione, incide comunque sul bilancio di quest'ultimo...[fonte]

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Estate serena per i Comuni, il Decreto EELL diventa Legge e ripartono le assunzioni

agosto 7, 2016 at 11:31 admin

E' una estate serena questa per i piccoli Comuni italiani. Il Decreto EELL è diventato legge, possono ripartire le assunzioni. In particolare nei Comuni dove il rapporto tra dipendenti e popolazione è inferiore a quello medio nazionale, si potrà attuare un turn over del 75%. Per i grandi Comuni invece, è prevista una deroga al blocco e la possibilità di assumere personale nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido. Le novità non finiscono con le assunzioni, la Legge prevede anche un allentamento del Patto di Stabilità interno con il pareggio di bilancio non più obbligatorio al rendiconto che si trasforma in vincolo di saldo finale non negativo a consuntivo. Il Decreto divenuto Legge stanzia inoltre 148 ml per le Provincie di cui 48 destinati alle funzioni fondamentali e 100 alla manutenzione stradale...[fonte]

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Turn over, il blocco sarà allentato solo per i Comuni virtuosi

luglio 10, 2016 at 12:07 admin

L'allentamento del blocco del turn over non sarà generalizzato, ma selettivo. Potranno sforare infatti il tetto del 25% della spesa per la forza lavoro cessata l'anno precedente solamente i Comuni virtuosi cioè, i Comuni in equilibrio col patto di stabilità. La misura è stata prevista per non vanificare gli sforzi dei Comuni in regola. Rientreranno nella misura di alleggerimento anche quei Comuni con specifiche caratteristiche demografiche ancora da definire. Ad anticiparlo è stato Antonio Misiani relatore in Commissione bilancio sul Decreto legge Enti Locali che sarà consegnato all'aula di Montecitorio il 20 luglio per poi passare al Senato per l'approvazione definitiva...[fonte]

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Dai rinnovi dei contratti verranno 3,5 euro netti in busta, doppio bonus esentasse per le forze di polizia

gennaio 6, 2016 at 1:10 admin

Meno che briciole saranno gli incrementi salariali che verranno dai rinnovi contrattuali secondo i calcoli del Sole24Ore. Esattamente 3,5 euro l'aumento netto in busta. Cento euro lordi pro capite infatti ha stanziato la Legge di Stabilità 2016, da cui vanno sottratti 33 euro per contributi ed Irap. La differenza suddivisa per tredici mensilità restituisce circa 5 euro mensili, da cui vanno ulteriormente sottratti i contributi e le ritenute erariali a carico del dipendente e pari all'incirca al 30% cioé, 1,5 euro. Il netto in busta che si concretizza è per l'appunto 3,5 euro in più rispetto a quanto già di stipendio. Meglio sicuramente meglio è andata alle Forze dell'Ordine che vedono stanziate nella Legge di Stabilità risorse pari a 510 milioni complessivi mentre lo stanziamento per i rinnovi del pubblico impiego civile ammonta a 300 milioni totali. Riceveranno un altro bonus esentasse di 80 euro che si sommerà al precedente valido per tutti i dipendenti pubblici. Ma si sa, quando lo scontento sociale si fa critico, i governi pensano bene di praticare un trattamento di favore a militari e forze di sicurezza...(fonte)

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2016, sanzioni ai dirigenti affezionati alla carta e sindacati all'attacco sui rinnovi contrattuali

gennaio 2, 2016 at 12:45 admin

Quello appena iniziato, sarà un anno ricco di novità per la Pubblica Amministrazione. A metà gennaio dovrebbe partire il primo blocco di Decreti attuativi della riforma Madia che hanno i punti nodali nel piano di digitalizzazione della PA e nella riorganizzazione dei servizi pubblici locali con l'apertura ai privati nel settore della gestione smaltimento rifiuti oggi, esclusiva in capo alle partecipate comunali. Quella del 2016 si preannuncia inoltre, come una lotta senza quartiere alle ultime sacche di resistenza digitale: sono previste sanzioni ai dirigenti che ostacoleranno il piano nazionale di digitalizzazione. L'ultimo Decreto attuativo della Delega Madia sarà quello dedicato alla riorganizzazione del Pubblico Impiego che vedrà la luce dopo il confronto coi sindacati sull'annoso tema dei rinnovi contrattuali bloccati da sei anni e che inevitabilmente toccherà anche le nuove regole sulla mobilità del personale. Il sindacato unitariamente ha già annunciato di partire all'attacco perché considera del tutto insufficiente la dote appostata nella Legge di Stabilità per rinnovare i contratti pubblici. La mancanza di risorse d'altronde, è stata la causa che ha sospeso la revisione della riforma Fornero e la previsione di clausole di flessibilità in uscita. Intanto il MEF ha diramato l'indicazione a tutte le Amministrazioni di tenere alta la guardia della spesa...(fonte)

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