Contratti, strada ancora lunga, mancano 2 miliardi per arrivare alla firma già scaduti

marzo 18, 2017 at 6:58 admin

Come nella migliore tradizione, tutto congiura perché anche questa tornata contrattuale 2016-2018 giunga alla firma quando il triennio sarà già scaduto. Seguirà inevitabile il corollario di arretrati maturati che si spera comunque di percepire, sia pure in ritardo. Visto i tempi che corrono e con l'Europa che ha ripreso fiato e si è prontamente rimessa sul collo dopo lo scampato pericolo olandese, non si può certamente dare per scontato nulla, figuriamoci il pagamento di somme maturate prima della stipula. A maggior ragione per la metà degli impiegati pubblici che lavorano in sanità, Regioni ed Autonomie Locali le quali devono ancora rastrellare la bellezza di due miliardi dai loro disastrati bilanci con tagli e maggiori entrate per garantire gli incrementi contrattuali concordati...[fonte

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Boiardi di Stato, il nuovo stipendio sarà calcolato sul fatturato

ottobre 23, 2016 at 9:02 admin

400 milioni, è la spesa annuale che grava sull'erario per sfamare i 26.500 dirigenti delle società Partecipate dallo Stato e dagli Enti pubblici. In verità i numeri dello stipendificio di questo speciale settore degli apparati pubblici sarebbero di gran lunga superiori: 37.000, ma molti boiardi di Stato hanno la fortuna di ricoprire più incarichi per cui il numero di buste-paga emesse complessivamente a fine mese risulta nettamente superiore al numero dei percettori. Una economia parassitaria che fatte salve alcune realtà produttive essenziali capaci di generare utili, soprattutto negli enti territoriali ha il solo scopo di sottrarre quote significative al mercato per finanziare le clientele della politica locale. Se alla crisi per assurdo si potesse assegnare un merito, questo andrebbe sicuramente ai tentativi di riordino per molti versi velleitari, indotti dalle necessità di bilancio. Ebbene, nell'ambito della riforma delle Partecipate delegata ad agosto 2016, sta per essere emanata una sforbiciata agli stipendi dei cosiddetti "manager" pubblici con una diversificazione dei tetti stipendiali in ragione del fatturato prodotto dalle cosiddette imprese a capitale pubblico, del numero di dipendente amministrati e della massa d'investimenti impiegata. Le fasce quindi dovrebbero incrementarsi a cinque dalla tre originarie e l'ultima, quella nella quale sono comprese le aziende minori, dovrebbe subire un taglio più sostanzioso del tetto stipendiale diminuendo dagli attuali 120.000 euro a poco più di 95.000. Sono in molti quelli che sperano che non sia solo una burla referendaria...[fonte]

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nuove assunzioni EELL, la spesa per i provinciali è fuori dal tetto al turnover, DFP n.51991-16

ottobre 23, 2016 at 8:26 admin

Regioni ed Enti Locali, la ricollocazione del personale delle ex Provincie in esubero, potrà essere computata fuori bilancio e dunque, il tetto del "turnover" fissato al 25% ai risparmi che vengono dalle cessazioni, potrà essere investito interamente in nuove assunzioni secondo il comma 424 art.1 della Legge di Stabilità 2014. A precisarlo è la nota del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 51991 del 10 ottobre 2016 che ha ripristinato le ordinarie facoltà assunzioni di Lombardia e Toscana

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EELL, dal patto di stabilità all'equilibrio di bilancio, la mobilità grava sui limiti assunzionali

settembre 18, 2016 at 6:46 admin

La Legge n. 160/2016 ha sbloccato la mobilità dei dipendenti degli Enti Locali nelle Regioni in cui almeno il 90% del personale soprannumerario delle Provincie è stato ricollocato. Il passaggio però dal Patto di Stabilità al criterio del bilancio in equilibrio ha determinato anche la rivisitazione della teoria secondo la quale le procedure di mobilità erano da considerarsi neutre ai fini dell'incidenza sul limite di spesa assunzionale pari al 25% dei cessati. Una serie di norme concomitanti e non coordinate, inducono hanno indotto la Corte dei Conti a rivedere i propri indirizzi interpretativi e considerare il passaggio di un dipendente tra enti dello stesso comparto come una modalità di reclutamento diversa che non è a somma zero perché la stipula del contratto di lavoro nel nuovo Ente di destinazione, incide comunque sul bilancio di quest'ultimo...[fonte]

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IFEL, anche gli Enti che non hanno ridotto la spesa per il personale nel 2015 possono assumere

agosto 14, 2016 at 11:16 admin

 L'Istituto per la Finanza e l’Economia Locale ha diffuso una nota interpretativa della recente conversione in Legge del Decreto n. 133/2016  recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio, secondo la quale la Legge all'art. 16 ha cancellato la precedente previsione della Legge 296/2006 art. 1 comma 557 lettera a) che imponeva agli Enti soggetti al Patto di Stabilità di ridurre l'incidenza della spesa per il personale sulla spesa corrente al valore medio registrato nel triennio 2011-2013. La Corte dei Conti aveva osservato che questa previsione poi abrogata dall'art. 16 del D.L. 133/2016, aveva bloccato in modo assoluto la possibilità di reclutamento di personale degli Enti non in regola, ma un rimedio correttivo era prevedibile esclusivamente per via legislativa ch'è poi arrivato. La tesi dell'Ifel decisamente più favorevole agli Enti secondo la quale l'art. 16 ha cancellato con decorrenza immediata il divieto assunzionale per gli Enti che nel 2015 non hanno fatto registrare una riduzione del rapporto d'incidenza tra spesa per il personale e spesa corrente però, necessita comunque di una conferma dalla Corte dei Conti [fonte]

 

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Turn over, il blocco sarà allentato solo per i Comuni virtuosi

luglio 10, 2016 at 12:07 admin

L'allentamento del blocco del turn over non sarà generalizzato, ma selettivo. Potranno sforare infatti il tetto del 25% della spesa per la forza lavoro cessata l'anno precedente solamente i Comuni virtuosi cioè, i Comuni in equilibrio col patto di stabilità. La misura è stata prevista per non vanificare gli sforzi dei Comuni in regola. Rientreranno nella misura di alleggerimento anche quei Comuni con specifiche caratteristiche demografiche ancora da definire. Ad anticiparlo è stato Antonio Misiani relatore in Commissione bilancio sul Decreto legge Enti Locali che sarà consegnato all'aula di Montecitorio il 20 luglio per poi passare al Senato per l'approvazione definitiva...[fonte]

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Partecipate, dal TU ristrutturazione annuale ed obbligo di dismissione con bilancio in perdita

gennaio 31, 2016 at 11:18 admin

Le novità della riforma non riguardano esclusivamente la PA propriamente intesa, ma si estendono anche al variegato mondo delle società Partecipate dallo Stato e dagli Enti locali. La nuova regolamentazione va ad incidere direttamente sulle norme costitutive, sugli assetti operativi e sui risvolti che questi determinano nella gestione del personale eventualmente in esubero. Cominciamo con ordine: il TU introduce la novità di una relazione tecnica di piano operativo annuale al 31 dicembre da trasmettere alla Corte dei Conti ed all'organismo nazionale di vigilanza, con l'obbligo qualora ricorrano i presupposti, di fusione o soppressione della società in perdita per quattro anni su cinque oppure che omette di presentare il bilancio in un triennio. La soppressione può avvenire per liquidazione della società o vendita del pacchetto azionario detenuto dalle Pubbliche Amministrazioni. Per quanto riguarda la gestione che qui più interessa i frequentatori abituali del Lavoratore, il personale delle società a partecipazione pubblica che verrà a trovarsi in esubero, andrà in un elenco classificato in profili professionali, gestito dalla FP nazionale e dal quale dovranno attingere tutte le altre società pubbliche operanti sul mercato dei servizi e degli affidamenti diretti. Queste ultime, nel caso perderanno le gare dei servizi messi a bando, vedranno il personale in esubero riassunto per Legge dalle nuove società private subentranti...(fonte)

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La uil grida al complotto ordito dalla politica ai danni del sindacato

ottobre 4, 2015 at 12:00 admin

Svolta a sinistra e prova ad uscire dall'angolo il segretario Uil-PA Nicola Turco a nome di tutto il movimento sindacale. Al Decreto che ha assimilato i beni culturali ai servizi pubblici essenziali, rocambolescamente Turco associa il tentativo di intimidazione portato a danno della libertà d'informazione da parte di autorevoli esponenti della Commissione di vigilanza RAI leggendovi un unico disegno concordato tra le forze politiche di maggioranza ed opposizione, finalizzato all'arretramento dello Stato ed all'indebolimento generalizzato dei servizi pubblici convinto, che per difendere la democrazia si possano allegramente disattendere e mortificare i diritti dei cittadini utenti in settori economici strategici come quello della cultura e dei trasporti pubblici locali che poi finiscono per segnare l'indice attrattivo di efficienza di un paese all'estero. Un concetto di democrazia retaggio del conflitto sociale post sessantottino quello espresso da Turco, che identifica gli interessi generali delle "masse" con gli interessi garantiti di piccole corporazioni di categoria schierate in un conflitto che ha come oppositore il fragilissimo interesse generale rappresentato dallo Stato. Certo, un bel passo avanti nel processo di modernizzazione del sindacato, che proprio non riesce a sintonizzarsi sulle basse frequenze che hanno superato l'intermediazione classica per puntare direttamente al miglior risultato possibile per tutti e grida al complotto avvertendo come inevitabile la perdita oramai prossima delle proprie rendite di posizione: finirà che anche i sindacalisti dovranno lavorare e vivere di stipendio! (fonte)

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Enti locali, via libera dalla Corte dei Conti alle assunzioni senza vincoli

agosto 1, 2015 at 8:50 admin

Logo della Corte dei COnti sezione AutonomieCon la Delibera n. 26 del 20 luglio 2015, la Corte dei Conti sezione delle autonomie, ha chiarito che non vi sono vincoli alle assunzioni per gli Enti Locali e che i risparmi per cessazioni del triennio 2011-2013 disponibili nel 2014, possono essere interamente impiegati per nuove assunzioni perché sono fuori dei vincoli dettati dall'art. 1 comma 424 della Legge 190/14 finalizzato al reimpiego del personale in esubero dei disciolti Enti Provincie. Viceversa, tutti i risparmi accantonati per cessazioni degli anni 2014-2015, nel biennio 2015-2016 sono vincolati alla citata Legge 190/14 e devono essere interamente destinati al riassorbimento del personale provinciale in esubero. Finalmente una buona notizia che potrà restituire un filo di speranza a qualche giovane tra i milioni di disoccupati che particolarmente vocato, ha deciso di spendere le sue energie nell'affannosa attesa di un impiego pubblico. Per tanti altri però, resta l'invito di questa animazioneBlog a guardarsi intorno senza sprecare il tempo migliore, prendere il coraggio a due mani e mettere a frutto i talenti e le competenze acquisite da ciascuno nei lunghi percorsi formativi per fare impresa. E' fondamentalmente di questo che ha bisogno il nostro paese soprattutto nelle regioni meridionali dove si continua imperterriti ad indirizzare i ragazzi al posto sicuro, al lavoro che viene dall'impiego molto spesso fittizio delle tasse. Deve essere un tempo finito quello della pubblica Amministrazione come strumento di ammortizzatore sociale in mano ai partiti, un tempo che ha sciupato le intelligenze di intere generazioni di meridionali oggi, nel mondo globalizzato, bisogna acquisire la necessaria consapevolezza che non è possibile per lo Stato drenare risorse per assistere perché le poche ancora disponibili, devono essere indirizzate alla produzione competitiva. 

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