Statali, nella Legge di Stabilità incentivi al pensionamento per assumere 80.000 giovani già nel 2018

settembre 19, 2017 at 3:35 admin

Legge di Stabilità, sono allo studio incentivi al pensionamento anticipato e di vecchiaia per favorire il ricambio generazionale con l'assunzione di 80.000 giovani già nel corso del 2018. La staffetta si rende necessaria non solamente per abbassare l'età media dei dipendenti pubblici attestata oltre i cinquant'anni a seguito del prolungato blocco del turn-over seguito alla crisi finanziaria, ma soprattutto per sostenere l'uniforme e capillare informatizzazione delle prassi amministrative con l'arrivo delle necessarie specifiche professionalità. Nei prossimi quattro anni si calcolano in circa mezzo milioni i dipendenti nati tra il 1952 ed il 1962 che lasceranno il posto alle nuove leve. La copertura dei costi dovrebbe risultare sostenibile fanno sapere dal Tesoro, in primo luogo perché la spesa che si affronta per i nuovi assunti è comunque inferiore a quella del personale a fine carriera e poi perché, dal 2011, il monte stipendi pubblici ha fatto registrare risparmi netti per 5,5 miliardi di euro grazie non solamente al blocco del turn-over, ma soprattutto a blocco della contrattazione. Inoltre, fanno sapere dalla Funzione Pubblica, le nuove assunzioni andranno a coprire i profili professionali che fanno registrare le maggiori carenze e non saranno più programmate sulle piante organiche in maniera generalizzata. Nelle pubbliche amministrazioni la priorità di copertura delle nuove forze infatti, sarà data ai settori informatici, alla sanità ed ai servizi sociali [fonte.1] [fonte.2]

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Studi, consulenze, pubbliche relazioni, convegni indietro tutta, si può spendere e ritorna anche la carta negli EELL...

giugno 3, 2017 at 2:52 admin

Ricordate gli ultimi tagli di Tremonti alle spese per studi, consulenze, incarichi, sponsorizzazioni, pubblicità delle Pubbliche Amministrazioni nel disperato tentativo di evitare il default e l'arrivo della trojka col Decreto Legge 78/2010? Ebbene, macchine indietro tutta. Per i Comuni cosiddetti virtuosi e cioé quelli che hanno approvato il bilancio con quattro mesi di ritardo entro il 30 aprile 2017, non vi saranno più vincoli di spesa e roba da non credere, potranno acquistare a sbafo anche la carta per ritornare a stampare. Al diavolo la digitalizzazione e la dematerializzazione della Pa. Con i soliti emendamenti dal sapore elettorale in sede di conversione in Legge del DL50-2017, disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, si prova a dare un taglio ai tagli di spesa. Passata la tempesta dello spread, odo gli augelli far festa...[fonte

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Le Province vivono, gli italiani le hanno salvate, ma non le eleggono più

maggio 20, 2017 at 8:26 admin

Le Province vivono, gli italiani le hanno salvate il 4 dicembre scorso, ma il Governo le affama. Le strade crollano, le scuole sono inagibili, ma la Legge Delrio gli ha dimezzato la dotazione organica e praticamente azzerato i trasferimenti. Con un emendamento alla manovrina, i compagni lanciano il contrordine: duecento milioni per il 2017 e mezzo miliardo per il 2018. Bisogna che lavorino. A rimpinguare il portafogli delle Province saranno chiamati come sempre gli italiani. A scegliere come spendere i loro soldi però, penseranno i ras di quartiere che reggono le Giunte Comunali. Vale a dire quei Consiglieri con pacchetti di voti indispensabili all'approvazione dei bilanci nei Comuni, non più eletti, ma che ora possono accampare pretese e poltrone in Provincia [fonte]

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Vince il sindacato, la performance ritorna anonima, i premi al collettivo, il contratto però slitta al 2018

febbraio 19, 2017 at 11:11 admin

Vittoria del Sindacato, controriforma della valutazione, la performance ricacciata nell'anonimato, i premi saranno assegnati al collettivo. Il Governo Gentiloni ha un problema serio, riconquistare il consenso del pubblico impiego in vista delle politiche dopo la bastonata inflitta soprattutto dal mondo della scuola in occasione del referendum costituzionale. Alla Riforma Brunetta della valutazione della performance è toccato lo stesso destino dell'italicum, controriformati prima ancora di essere applicati. La Madia ne fa addirittura un punto d'onore, conoscere i nomi ed i cognomi di coloro i quali vanno in ufficio a scaldare la sedia era "inattuabile", la performance pertanto ritorna nell'anonimato ed i meriti saranno assegnati al collettivo sulla base del raggiungimento degli obiettivi (sic!), rilevato il parere non vincolante degli utenti. Un passo indietro non c'è dubbio, per la gioia dei furboni, quelli che godono delle simpatie unanimi dei collettivi. Quelli che fanno carriera senza mai colpo ferire. In compenso però, al Governo è stato consentito nel silenzio generale, di rinviare gli stanziamenti per rinnovare i contratti fermi da sette anni alla prossima Legge di Stabilità 2018, giusto in tempo per correre alle urne...[fonte]

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Elezioni alle porte, via la riforma a febbraio un Decreto attuerà l'intesa coi sindacati

gennaio 29, 2017 at 9:49 admin

Quale miglior spinta poteva venire ai rinnovi dei CCNL degli Statali che le avvisaglie di elezioni politiche prossime alle porte? Ancora una volta è stata la Corte Costituzionale a venire incontro ai tre milioni di famiglie che traggono il loro reddito dal lavoro pubblico. Dopo aver sbloccato i Contratti, un'altra pronuncia, stavolta sulla Legge elettorale dell'italicum, ha smosso le acque dei rinnovi contrattuali prosciugando la palude nella quale si erano adagiate le forze politiche che tiravano a campare in attesa della scadenza naturale della Legislatura (2018), ed indotto il Governo Gentiloni a mettere mano al portafogli per soddisfare la "fame di democrazia" che dovrebbe uscire dalle urne elettorali. Accantonata la riforma del T.U. del pubblico impiego, il Governo si mobilita per garantirsi il consenso con un Decreto che a febbraio attuerà non già la Riforma, ma l'intesa firmata il 30 novembre 2016 con le parti sociali per abolire le fasce di merito dell'odiata Brunetta; valorizzare il salario accessorio con una paccata di milioni a pioggia; infine restituire al CCNL ogni potere regolatorio sul pubblico impiego che Brunetta aveva sottratto al "voto di scambio" riportandolo in capo alla Legge [fonte]

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Esaurita la spinta propulsiva addio riforma, si ritorna al contratto per regolamentare il rapporto di pubblico impiego

gennaio 15, 2017 at 6:30 admin

Esaurita la spinta propulsiva della rottamazione, addio alla riforma del Testo Unico del pubblico impiego. Il Governo Gentiloni infatti ha deciso di ridimensionare la grande riforma ed a febbraio si limiterà ad attuare con un Deceto Legislativo i soli punti concordati coi sindacati nell'accordo del 30 novembre 2016: superamento della Legge Brunetta circa la prevalenza del CCNL sulla norma nella regolamentazione del rapporto di pubblico impiego; cancellazione delle fasce premiali sostituiti da nuovi strumenti di valutazione della performance; rivisitazione del salario accessorio. Già questa settimana, le OOSS saranno convocate per consultazione sulle modifiche normative come da intesa raggiunta il 30 nov. u.s. Seguirà la direttiva all'Aran che darà il via alla contrattazione vera e propria [fonte]

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CdM nessuna proroga, la Buona Scuola passa per evitare altre tensioni coi docenti

gennaio 14, 2017 at 4:08 admin

A tre giorni dalla scadenza, otto Decreti attuativi della Riforma della Buona Scuola su nove, ricevono il via libera dal Consiglio dei Ministri presieduto da Gentiloni. E' stato deciso di evitare la proroga dei termini di scadenza della Legge Delega richiesta dalla neo ministro Fedeli, per scongiurare altre polemiche e tensioni coi docenti ed i dirigenti scolastici. In questo modo il PD ha scelto di evitare un nuovo confronto in aula puntando a recepire le osservazioni delle categorie interessate in sede di Commissione per il varo definitivo che segue il parere obbligatorio. In aula infatti, un eventuale emendamento al milleproroghe od un disegno di Legge ad hoc, avrebbero potuto ricevere il voto contrario soprattutto al Senato dove la minoranza del PD è decisiva, mentre l'esame in sede referente della Commissione ha un percorso più agevole in quanto i numeri della maggioranza sono meno incerti...[fonte.1] [fonte.2]

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Legge di stabilità, tra assunzioni e bonus alle forze dell'ordine rimangono 20 euro lordi per i contratti

novembre 7, 2016 at 7:26 admin

Nella Legge di Stabilità il fondo costituito per la PA formalmente ammonta ad 1,92 mld nei quali sono compresi i 300 milioni accantonati dalla finanziaria 2016. A conti fatti però, sottratte risorse per assumere nella scuola, sottratti i 510 milioni per confermare il bonus alle forze dell'ordine, sottratte le risorse che andranno a finanziare le nuove assunzioni, per i rinnovi dei contratti restano meno di 700 milioni di euro cioé, 20 euro lordi di incremento mensile in busta paga...[fonte Sole24Ore]

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Legge di Stabilità, nessuna nuova norma sugli Statali per non compromettere il referendum

novembre 2, 2016 at 12:05 admin

Statali, per la prima volta dopo anni nella Legge di Stabilità non c'è alcuna norma od anticipazione di riforma. Tutto tace. Il Governo ha deciso di non compromettere gli esiti del referendum costituzionale ed ha rinviato finanche l'applicazione delle fasce di merito previste dalla riforma Brunetta del 2009. Se infatti fossero state applicate, ben il 50% delle risorse destinate al salario accessorio sarebbero state dirottare alla retribuzione del 25% di personale che avesse superato la valutazione della performance col massimo del punteggio e si sarebbe verificato il paradosso che dopo otto anni in attesa dei rinnovi contrattuali, molti lavoratori avrebbero avuto lo stipendio tagliato nonostante i prevedibili incrementi dei nuovi contratti. La sola menzione che la Legge di Stabilità 2017 riserva agli Stati è lo stanziamenti di 1,85 miliardi che si aggiungono ai 300 milioni dell'anno passato che dovranno essere destinati a rinnovare i contratti e contemporaneamente assumere nella sanità...[fonte]

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L'ira delle GAE, fregate dall'emendamento Puglisi (PD)

settembre 3, 2016 at 3:18 admin

Graduatorie ad esaurimento (GAE), 45.000 docenti l'anno passato scelsero di restare in attesa del proprio turno per essere assunte nella regione di residenza e NON aderirono al piano straordinario di assunzione della Buona Scuola. Ora quelle cattedre che sarebbero toccate loro, grazie all'emendamento della responsabile PD per la scuola Francesca Puglisi passato in sede di conversione in Legge dell'ultimo Decreto scuole, saranno soffiate alle GAE ed assegnate alle neoassunte in regime di prorogatio. Viene stravolta la stessa Legge della Buona Scuola, aggravando ulteriormente la posizione dei docenti precari abilitati, molto spesso laureate e con tanti anni di esperienza trascorsi in cattedra a favore delle loro colleghe che sapevano di dover essere impiegate fuori sede già prima di affrontare il concorso. Tutti tacciano, compreso il sindacato denuncia Luigina Favale, 38 anni, abilitata al concorso del 1999 e responsabile dell'ufficio stampa dell'associazione "La scuola invisibile". [fonte]

 

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