cessa il divieto di lavorare nella PA dopo 36 mesi di servizio, precari in trepidante attesa del nuovo Governo

marzo 17, 2018 at 6:31 admin

E' stata una promessa elettorale della Lega quella di cancellare definitivamente con una Legge gli effetti della pronuncia dei parrucconi di Bruxelles che hanno posto veto di interdizione all'accesso dei precari alla Pubblica Amministrazione italiana. Dopo trentasei mesi di onorato servizio, quale che sia la bravura e le copentenze testate sul campo, si esce dalla PA col rischio concreto di rientrarvi se non dopo aver superato i fantomatici concorsi a premi indetti per quiz di incompetenza fantastica. Poco o nulla mostrano di sapere delle condizioni sociali ed economiche dei territori italiani i dirigisti di Bruxelles e poco o nulla interessa loro della sorte di duecentomila precari della PA che, molto spesso da decenni, danno da vivere alle loro famiglie guadagnando uno stipendio negli uffici della Repubblica sopperendo a disservizi ed assenze con lealtà, abnegazione e senso del dovere nello spirito proprio della Costituzione che si vorrebbe applicata. Ebbene, la Lega di Salvini ha preso un preciso impegno prima delle ultime elezioni: cancellare questo divieto di lavorare. I precari tutti restano in trepidante attesa del nuovo Governo uscito dalle urne...[fonte]

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stop alle pagelle e maestro unico prevalente, la nuova scuola targata M5S-LEGA

marzo 17, 2018 at 4:22 admin

Italiano, storia, geografia e scienze torneranno ad essere le materie di insegnamento centrali per la Lega; educazione civica, ambientale, alimentare, all'affettività, alla parità di genere e alla sessualità consapevole lo diventeranno invece nella nuova scuola del M5S. Le forze politiche votate dalla maggioranza assoluta degli italiani nelle urne del 4 marzo u.s. intendono entrambe rimettere mano alla scuola per ridisegnarne il modello organizzativo e riprogrammarne la missione educativa. Evidente nel programma della Lega, il tentativo di restaurare i collaudati principi ispiratori della riforma gentiliana che fecero della scuola italiana una eccellenza riconosciuta a livello mondiale capace tanto di selezionare per meriti una classe dirigente motore della modernizzazione del paese e del suo sviluppo economico negli anni del dopoguerra, quanto formativa ed altamente professionalizzante per le masse lavoratrici. Un maestro unico prevalente guiderà il coordinamento di professori per le materie specialistiche secondo il programma leghista per i primi due cicli scolastici elementari e medie che saranno accorpati; alle scuole superiori si conseguirà un titolo direttamente abilitante alle professioni in maniera che ciascun allievo possa dar corso al proprio talento. Perpetuatori del modello pedagogico egualitario appaiono invece nelle intenzioni i tentativi, vagamente velleitari del M5S, di immaginare una scuola senza classi di profitto dove la pagella è sostituita da una valutazione finale delle competenze, di promuovere una innovativa didattica interdisciplinare che valorizzi gli aspetti applicativi e le competenze pratiche, le attività espressive e sportive. Del programma riformatore grillino sono da segnalare inoltre la fine del finanziamento alle scuole paritarie ed il ripristino della compresenza. Un'ultima nota resta invece per la Lega che mette in programma la bocciatura degli studenti islamici che rifiutano di partecipare alle lezioni di determinate materie obbligatorie e/o che non riconoscono l'autorità di docenti e superiori di sesso femminile perché c'è anche questo oggi, nell'Italia democratica del 2018. Sottociuto dalla stampa e colpevolmente rimosso dalle coscienze degli operatori tutti della scuola!! [fonte]

 

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