Uil-PA, ai tavoli delle trattative, i rinnovi contrattuali non possono essere vincolati dall'indirizzo del Governo

luglio 1, 2017 at 11:20 admin

L'atto di indirizzo del Governo all'Aran non può essere un vincolo ai tavoli contrattuali per la UIL-PA. Di eguale valenza e segno opposto sono infatti le piattaforme sindacali, altrimenti non sarebbe una trattativa. UIL-PA chiarisce che sul piano economico gli 85 euro di incrementi devono intendersi di stipendio tabellare. Altra storia sarà lo stipendio di produttività che va dedica defiscalizzato come già avviene per il settore privato anche perché bisogna scongiurare che gli aumenti contrattuali sterilizzino il credito d'imposta noto come bonus degli 80 euro. Sul piano normativo invece bisogna restituire al sindacato il suo ruolo nel quadro ordinato di corrette relazioni sindacali riassegnando alla contrattazione quanto gli è stato sottratto dalle norme [fonte]

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , ,

Madia riannuncia, la partita dei rinnovi si chiuderà giusto in tempo per le politiche 2018

marzo 5, 2017 at 10:45 admin

Ad influenzarla saranno stati i mille giorni trascorsi al Governo con Matteo Renzi, Madia però non sembra essere ancora guarita perfettamente dall'annuncite nonostante l'avvento di Gentiloni. Ecco che riannuncia per l'ennesima volta che il Governo è pronto, è giunto finalmente il momento di rinnovare i contratti del pubblico impiego. La metà dei soldi rammenta, l'abbiamo già stanziata e la metà che manca agli 85 euro di aumenti promessi con l'accordo del 30 novembre, sarà appostata nella Legge di Stabilità 2018, cioé fra un anno, giusto in tempo per l'arrivederci alle urne elettorali di fine legislatura. Il Governo spera che il bonus porti a termine il lavoro come fu con le europee. Mai 85 euro furono così sudati dagli Statali...[fonte]

 

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , ,

Scuola e PA, dalla rottamazione alla dismissione con Gentiloni il passo è stato breve

gennaio 2, 2017 at 12:38 admin

Alla riforma Madia ch'è stata smontata dalla Corte Costituzionale dichiarandola illegittima nella parte in cui prevedeva il semplice parere delle Regioni piuttosto che l'intesa preventiva nelle materie regolatorie che investono le competenze delle Autonomie Locali; si è unita la "buona scuola" che con l'accordo strappato dai sindacati al neo ministro Fedeli il 29 dicembre u.s. avvia un prevedibile, progressivo processo di dismissione delle riforme renziane. Già con le Amministrative si era avuto sentore del malcontento, poi è seguita la bocciatura definitiva con gli esiti del referendum Costituzionale. Un'azione di recupero del consenso elettorale di ogni Governo di sinistra, lo zoccolo duro che risiede nel mondo della scuola s'avvertiva urgente. Ed ecco la prima misura del Governo fotocopia per correre ai ripari al fine di evitare l'uscita di scena definitiva: l'accordo firmato con Cgil, Cisl, Uil scuola; Snals, Confsal cancella una delle misure più contestate dai docenti: il vincolo triennale di permanenza fuori sede. Dalla prossima primavera tutti potranno presentare domanda di trasferimento scegliendo tra quindici province e cinque scuole di destinazione preferita. Dal Governo del fare, al Governo del disfare

Posted in: attualità | scuola

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Un accordo come Dio comanda quello tra Governo e Sindacati, sui rinnovi dei contratti agli Statali

dicembre 3, 2016 at 9:26 admin

Un accordo "come Dio comanda" per vincere il referendum quello siglato il 30 novembre tra il Governo e le Organizzazioni sindacali Unitarie di Cgil, Cisl, Uil sulle linee guida che orienteranno i rinnovi contrattuali di tutti i comparti del pubblico impiego. Riequilibrio delle fonti di diritto nel rapporto di pubblico impiego dalla Legge a tutto vantaggio della negoziazione e di fatto un superamento della riforma Brunetta nelle parti più contestate dal sindacato in tema di valutazione della performance, monetizzazione dell'apporto individuale, premialità condizionata alla produttività piuttosto che alla presenza, ricorso all'atto unilaterale in caso di stallo delle trattative che sarà invece vincolato esclusivamente ai casi di pregiudizio economico che ne potrebbe derivare alla Amministrazione 

 

Posted in: General | norme

Tags: , , , , , , , , , ,

Statali, la miseria dei rinnovi mette a rischio gli 80 euro, tutto congiura per il NO

ottobre 9, 2016 at 10:04 admin

La Commissione,  il deficit, i sindacati, la Brunetta, tutto sembra congiurare per il NO al referendum del 4 dicembre prossimo. Gli Statali sono diventati un incubo per Renzi. Moscovici, il "cane" europeo a guardia della Legge di Stabilità si è rimangiato il via libera al deficit allegro in prospettiva antipopulista e Renzi è finito nuovamente nei guai. Tra le mance in programma per vincere il referendum Costituzionale c'era l'incremento del deficit fino al 2,4% del PIL che avrebbe consentito un congruo aumento dei salari in busta paga. La marcia indietro di Moscovici però che ha riposizionato il paletto del deficit al 2,1%, ha rimesso in gioco l'alienazione del consenso nelle urne del pubblico impiego. Il Governo infatti è stato costretto a prevedere uno stanziamento aggiuntivo di risorse per rinnovare i contratti pubblici che non supera i 600 milioni nella prossima Legge di Stabilità. Sommati ai 300 ml stanziati l'anno passato, fanno circa 900 milioni di euro a coprire i rinnovi fino al 2018 compreso. Tradotto: meno della previsione ottimistica di 20 euro netti in busta che oltretutto metterebbero a rischio la percezione del credito d'imposta di 80 euro che contribuì al successo alle ultime consultazioni europee. Allo stato delle cose, nessuna delle organizzazioni sindacali sembra disposta a firmare i rinnovi contrattuali anzi, il sindacato pone un'ulteriore condizione: il superamento della riforma Brunetta che impone di valutare la performance ed azzerare i premi a pioggia. Le ultime notizie danno la Madia disposta non ad abrogare la norma, ma a sospenderla in vista del referendum evidentemente il Governo prova a non alienarsi definitivamente il voto degli Statali...[fonte.1] - [fonte.2]

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Uil-PA, mai accetteremo l'ipotesi di un rinnovo parziale ed un salario accessorio ispirato alla Brunetta

maggio 18, 2016 at 12:28 admin

Non lasceremo mai passare l'ipotesi formulata dalla Madia di un rinnovo parziale dei contratti pubblici, questo è un Governo inadempiente che ignora i principi Costituzionali. Tra destra e sinistra le differenze non si apprezzano più tanto che questo Governo intende trattare sul salario accessorio ispirandosi ai criteri anticostituzionali delle fasce di merito come predeterminate dalla Riforma Brunetta. Noi siamo favorevoli alla ripartizione meritocratica delle risorse disponibili, ma deve essere definita da un accordo quadro discusso col sindacato come sul modello adottato per la riduzione dei comparti. Così il segretario Nicola Turco

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , ,

Sindacati: Def, i compiti assegnati dall'Europa il governo li ha fatti a casa dei lavoratori

aprile 15, 2016 at 12:04 admin

Dal Documento di Economia e Finanzia, si comprende che i compiti assegnati dalla Ue, il Governo li ha fatti a casa dei lavoratori del pubblico impiego: quello che emerge dal Def sono solamente tagli per il passato, il presente ed il futuro. La tanto sbandierata flessibilità concessa dalla Commissione per aver rimesso a posto i conti, s'intuisce che è stata pagata dalle famiglie dei lavoratori col blocco dei rinnovi e coi tagli agli stipendi. Negata finanche la detassazione del salario accessorio che sarebbe stata un incentivo all'incremento della produttività. Il Governo non può accampare più alibi, dopo l'accordo sulla riduzione dei comparti bisogna che cambi verso, la mobilitazione raggiungerà tutti i territori...(fonte)

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , ,

Cisl, ridotti i comparti, semplificata la rappresentanza non ci sono più alibi, il governo apra ai rinnovi ed a nuove relazioni sindacali

aprile 7, 2016 at 11:06 admin

Consapevoli delle esigenze, abbiamo responsabilmente raggiunto l'intesa sulla riduzione dei comparti negoziali e la semplificazione della rappresentanza sindacale nel pubblico impiego, ora il Governo non ha più alibi trovi le risorse aggiuntive ed apra ai rinnovi dei contratti di lavoro bloccati e soprattutto, a distanza di sette anni dalla riforma Brunetta che ha vincolato gli spazi negoziali, il Governo si impegni a instaurare un nuovo sistema di relazioni sindacali perché quest'accordo dimostra la centralità della contrattazione per innovare e modernizzare la Pubblica Amministrazione...(fonte)

Posted in: General

Tags: , , , , , , , , ,

Ugl, una beffa per i lavoratori ed un errore per il Governo l'obolo stanziato per i rinnovi contrattuali

ottobre 31, 2015 at 12:45 admin
  ...di fronte alla provocazioni del governo Renzi che prova a beffare i dipendenti pubblici confermando nella Legge di Stabilità la cancellazione delle risorse per gli incrementi della produttività e finanziando i rinnovi con una cifra irrisoria senza alcun cenno di trattativa con le organizzazioni sindacali, la risposta deve essere forte ed unitaria. Noi siamo pronti, il governo non deve calpestare i diritti di quanti ogni giorno prestano la loro opera per far muovere la macchina dello Stato...(fonte)
  ...i dipendenti pubblici si sentono presi in giro dal governo, dopo sei anni di blocco contrattuale non ci sono più scuse da accampare e non si può pensare che accettino un elemosina per l'incremento dei salari. Se l'obiettivo è quello di ottenere uno Stato efficiente, questo è un gravissimo errore di valutazione...(fonte)

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , ,

Docenti, dirigenti ed Ata Anief in sciopero il 13 novembre con Cobas ed Unicobas

ottobre 31, 2015 at 11:28 admin

 

Per scuola e pubblico impiego, questo novembre si annuncia caldo. Comincia l' Anief, il giovane sindacato che rivendica il ruolo professionale e non impiegatizio dei docenti, dei ricercatori e dei formatori. Si ritroveranno in piazza il 13 novembre 2015 docenti, dirigenti, educatori, Dsga, personale Ata, di ruolo e precari con Cobas e Unicobas contro le ingiustizie contenute sia nella Legge di riforma 107/2015, sia nella Legge di Stabilità 2016 che danneggiano ampie fette del personale, che impongono delle disposizioni inconciliabili con il mondo della scuola e della cultura in generale: la chiamata diretta del nuovo personale assunto, compresi gli oltre 100mila docenti e Ata che ogni anno chiedono trasferimento;  il merito professionale, che sulla base del comma 126 della Buona Scuola, riguarderà pochi lavoratori e che verrà gestito dal neonato comitato di valutazione sul quale il dirigente scolastico avrà comunque l’ultima parola decidendo anche l’entità dei compensi da assegnare; la mancata stabilizzazione di oltre 100mila docenti precari (magistrali, con Tfa, Pas, Scienze della formazione primaria, estero e altri ancora) tutti abilitati ma lasciati illegittimamente fuori dalle GaE; contro tutte quelle norme che pongono il personale precario su un piano minore rispetto ai colleghi di ruolo, confermata dall’assurda esclusione di tutti i supplenti (come degli Ata, degli educatori e dei dirigenti scolastici) dall’accesso al bonus di formazione da 500 euro. Insomma, a scioperare il 13 novembre è un sindacato giovane che pensa alla scuola come il luogo dove il merito sia la frequenza e non il profitto negli studi così come nelle professioni formative: alunni e professori promossi a prescindere verso il futuro...(fonte)

 

 

Posted in: scuola

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,