Politiche alle porte, Renzi fa scrivere sotto dettatura 1,2 miliardi nel DEF per rinnovare i contratti agli Statali

aprile 8, 2017 at 7:42 admin

Da voci accreditate trapela che sia stato Renzi a far scrivere sotto dettatura la cifra di 1,2 miliardi di euro nel DEF (documento di economia e finanza), i soldi che mancavano ad assicurare agli Statali gli aumenti medi di 85 euro nei prossimi rinnovi dei contratti pubblici. Nonostante che il MEF sia in affanno per soddisfare gli appetiti della Commissione Europea con una manovra aggiuntiva da 3,4 miliardi di euro e debba ancora trovare i 19,5 miliardi utili a scongiurare l'incremento dell'IVA previsto dalle clausole di salvaguardia, le politiche alle porte del 2018 hanno fatto il miracolo di moltiplicare i pani ed i pesci del documento di programmazione economica. Intanto l'Aran ha fatto sapere che nonostante il blocco dei contratti duri da sette anni, i collaboratori della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno visto crescere il loro stipendio di ben il 45% con una media che si aggira sui 57.240 euro l'anno. Per la verità l'Aran dice anche che si è allargato nel 2015 il divario tra stipendi medi del settore privato che si aggirano intorno ai 28.000 euro e quelli pubblici che sarebbero secondo l'Aran, di 33.763 euro. Ma chi li ha mai visti questi soldi? E soprattutto, dando per certe le cifre, in quali tasche finiscono se la busta paga di un istruttore non si schioda dai 1300 euro mensili? [fonte]

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Madia riannuncia, la partita dei rinnovi si chiuderà giusto in tempo per le politiche 2018

marzo 5, 2017 at 10:45 admin

Ad influenzarla saranno stati i mille giorni trascorsi al Governo con Matteo Renzi, Madia però non sembra essere ancora guarita perfettamente dall'annuncite nonostante l'avvento di Gentiloni. Ecco che riannuncia per l'ennesima volta che il Governo è pronto, è giunto finalmente il momento di rinnovare i contratti del pubblico impiego. La metà dei soldi rammenta, l'abbiamo già stanziata e la metà che manca agli 85 euro di aumenti promessi con l'accordo del 30 novembre, sarà appostata nella Legge di Stabilità 2018, cioé fra un anno, giusto in tempo per l'arrivederci alle urne elettorali di fine legislatura. Il Governo spera che il bonus porti a termine il lavoro come fu con le europee. Mai 85 euro furono così sudati dagli Statali...[fonte]

 

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , ,

CdM nessuna proroga, la Buona Scuola passa per evitare altre tensioni coi docenti

gennaio 14, 2017 at 4:08 admin

A tre giorni dalla scadenza, otto Decreti attuativi della Riforma della Buona Scuola su nove, ricevono il via libera dal Consiglio dei Ministri presieduto da Gentiloni. E' stato deciso di evitare la proroga dei termini di scadenza della Legge Delega richiesta dalla neo ministro Fedeli, per scongiurare altre polemiche e tensioni coi docenti ed i dirigenti scolastici. In questo modo il PD ha scelto di evitare un nuovo confronto in aula puntando a recepire le osservazioni delle categorie interessate in sede di Commissione per il varo definitivo che segue il parere obbligatorio. In aula infatti, un eventuale emendamento al milleproroghe od un disegno di Legge ad hoc, avrebbero potuto ricevere il voto contrario soprattutto al Senato dove la minoranza del PD è decisiva, mentre l'esame in sede referente della Commissione ha un percorso più agevole in quanto i numeri della maggioranza sono meno incerti...[fonte.1] [fonte.2]

Posted in: scuola

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Gentiloni vada in soccorso degli Statali con 1,8 miliardi che ancora mancano ai rinnovi dei contratti

dicembre 11, 2016 at 11:38 admin

Il 30 novembre, cioé appena dieci giorni fa, sembrava che l'avessimo già in tasca gli 85 euro del rinnovo contrattuale. Magie dell'annuncite, dopo sette anni di attesa si preparava un "sereno Natale" per il pubblico impiego. Poi stavolta gli Statali hanno deciso di votare secondo coscienza al referendum Costituzionale forse perché a differenza delle europee, non si è fatto in tempo a contabilizzare in busta l'incentivo alla "partecipazione" ed ecco che i soldi restati sulla carta non si sono trasformati in Sì ed rinnovi dei contratti finiti di nuovo in alto mare. L'intesa firmata dai sindacati col Governo infatti, era solamente un accordo politico di massima al quale dovevano seguire le direttive della Madia per l'Aran ed il Decreto attuativo della Riforma che doveva superare la Brunetta e rimettere ai contratti il potere di ripartire il salario accessorio riconoscendo al sindacato l'antica funzione interdittiva così malaccortamente sottratta dalla furia rottamatrice della prima ora renziana. Ebbene, oggi ci ritroviamo con una scampata riforma costituzionale, ma senza Governo e dunque senza aumenti in busta. Non ci resta che sperare che Gentiloni raccolga l' SOS degli Statali in bolletta e gli venga in soccorso accogliendoli con un bel assegno da 1,8 miliardi di finanziamento che ancora mancano alla firma definitiva in calce ai rinnovi dei CCNL

Posted in: attualità

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,