un po' più del previsto, sono 580 gli euro arretrati dei contratti che arrivano con lo stipendio di gennaio

dicembre 2, 2017 at 4:03 admin

Un pò più del previsto. sono infatti 580 gli euro di arretrati che arriveranno con lo stipendio di gennaio. Per la precisione saranno 8,9 euro per le tredici mensilità 2016 ai quali si sommeranno 35,7 euro per l'anno 2017. In ogni caso molto meno di quanto si sarebbe percepito se i rapporti di lavoro avessero seguito una corretta dinamica contrattuale e comunque, assai meno dei risarcimenti eventuali di quanti decidessero di ricorrere in Tribunale. Gli arretrati infatti andrebbero calcolati a partire dal 2010 anno del blocco per Legge dei rinnovi [fonte]

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Corte dei Conti sentenza 175-17, Delegazione Trattante, cedere ai sindacati costa caro ai componenti di parte pubblica

settembre 19, 2017 at 4:27 admin

Delegazioni trattanti, cedere alle pressioni sindacali e deliberare in sede di contrattazione decentrata incentivi ed aumenti di stipendio in violazione delle norme e dei vincoli di finanza pubblica, può costare caro d'ora in avanti alla componente di parte pubblica. A stabilirlo la Sentenza d'appello della Corte dei Conti n. 175 del 17/05/2017 che ha condannato i rappresentanti di parte pubblica ed in particolare ha confermato la condanna del dirigente del personale di una ASL che aveva omesso nella sua istruttoria, di segnalare le violazioni di Legge nella previsione di progressioni orizzontali concesse a pioggia senza alcuna procedura di valutazione selettiva. La Corte ha respinto infatti la tesi difensiva che voleva chiamare in correo anche la parte sindacale della Delegazione trattante, perché quest'ultima, nell'esercizio delle sue funzioni risulta essere una controparte che negozia per conto dei lavoratori, ma non dipende dalla Amministrazione pubblica. Ha quindi il diritto di chiedere; mentre la parte pubblica che tratta in nome e per conto della PA ha il dovere di esercitare le sue prerogative nel rispetto pieno delle Leggi dello Stato

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Partecipate, grazie alla Consulta le Regioni ottengono il rinvio dei tagli agli stipendifici

giugno 3, 2017 at 3:40 admin

Tutto rinviato. In virtù della pronuncia della Corte Costituzionale, il Governo è stato costretto a cedere alle Regioni. I tagli sbandierati agli stipendi dei quadri dirigenti delle società Partecipate dalla pubblica amministrazione infatti, sono stati rinviati ad ottobre prossimo, mentre i tagli alle scatole vuote Partecipate dagli Enti senza alcun altro obiettivo di interesse pubblico da raggiungere se non quello di assegnare incarichi e poltrone, sono stati rinviati a settembre. Anche sulla soglia di fatturato inizialmente prevista dalla riforma Madia sotto la quale queste società devono essere liquidate, si è stati costretti ad addivenire ad un compromesso abbassandola da un milione a 500.000 euro. Una sorta di diritto sovrabbondante quello che i giudici fanno scorrere dalla Carta pur di mantenere inalterato e ben oliato il sistema della politica italiana. Stizzita la Madia replica al M5S che a sua volta alimenta la disinformazione ed il disorientamento dei cittadini... [fonte]

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Riforma, alle forche caudine della Conferenza Unificata Madia perde le nomine ASL, il recupero salario accessorio in eccesso ed è costretta ad assumere gli LSU

aprile 8, 2017 at 6:02 admin

Costretta a passare per le forche caudine della Conferenza Unificata Stato-Regioni dalla Sentenza della Corte Costituzionale, la riforma Madia del pubblico impiego ha dovuto lasciare sul campo le nomine dei direttori generali delle ASL che ritornano di competenza delle Regioni; ha dovuto rinunciare al recupero del salario accessorio impropriamente elargito secondo la Corte dei Conti dagli Enti Locali che si vedono spalmato ora il rientro in comode rate per la durata di cinque anni; ha dovuto allargare la platea della stabilizzazione dei precari a 50.000 posti nei quali rientreranno gli LSU, lavoratori socialmente utili. Tutto, per avere il via libera dalle Regioni ai Decreti attuativi della Riforma e della Valutazione della Performance alla quale avrebbe fatto meglio a non rimettere mano. Non paga, il Ministro Marianna Madia celebra via Twitter, l'intesa con le Regioni come il miglior viatico al rinnovo dei Contratti pubblici...[fonte.1] [fonte.2] [fonte.3]

 

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La peggio PA è quella italiana, secondo una indagine condotta dalla UE

gennaio 2, 2017 at 2:56 admin

Le inefficienze dalla pubblica amministrazione italiana hanno un impatto devastante sull'economia, a pronunciare queste parole fu il Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squietieri nel 2013. Nulla è cambiato da allora. Anzi, tutto è peggiorato. L'inefficienza ci costa ben due punti di PIL pari a 30 miliardi di mancata crescita all'anno. Secondo un'indagine UE sulla qualità delle Pubbliche Amministrazioni, peggio dell'Italia vanno solamente Grecia, Turchia e Croazia. Su base regionale, la ricerca evidenzia come il solo meridione d'Italia occupa le ultime trenta posizioni, peggio fanno solamente le regioni turche e bulgare [fonte]

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Scuola e PA, dalla rottamazione alla dismissione con Gentiloni il passo è stato breve

gennaio 2, 2017 at 12:38 admin

Alla riforma Madia ch'è stata smontata dalla Corte Costituzionale dichiarandola illegittima nella parte in cui prevedeva il semplice parere delle Regioni piuttosto che l'intesa preventiva nelle materie regolatorie che investono le competenze delle Autonomie Locali; si è unita la "buona scuola" che con l'accordo strappato dai sindacati al neo ministro Fedeli il 29 dicembre u.s. avvia un prevedibile, progressivo processo di dismissione delle riforme renziane. Già con le Amministrative si era avuto sentore del malcontento, poi è seguita la bocciatura definitiva con gli esiti del referendum Costituzionale. Un'azione di recupero del consenso elettorale di ogni Governo di sinistra, lo zoccolo duro che risiede nel mondo della scuola s'avvertiva urgente. Ed ecco la prima misura del Governo fotocopia per correre ai ripari al fine di evitare l'uscita di scena definitiva: l'accordo firmato con Cgil, Cisl, Uil scuola; Snals, Confsal cancella una delle misure più contestate dai docenti: il vincolo triennale di permanenza fuori sede. Dalla prossima primavera tutti potranno presentare domanda di trasferimento scegliendo tra quindici province e cinque scuole di destinazione preferita. Dal Governo del fare, al Governo del disfare

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Natale, l'ultimo regalino dell'Europa: centomila prof a spasso con le cattedre che restano vacanti

novembre 27, 2016 at 12:24 admin

La buona scuola è fatta male, è un dato accertato. Siamo giunti a Natale e la domanda non può coprire l'offerta di cattedre vuote. Abbiamo 100.000 professori a spasso e tante, tantissime scuole non possono assumere i professori di ruolo perché il concorsone va per le lunghe e non possono rinnovare i contratti ai precari abilitati perché hanno superato i trentasei mesi di servizio; sono costrette allora a rivolgersi alle supplenze brevi assumendo personale disponibile, ma non qualificato. La fretta ha sicuramente giocato un ruolo in questa ennesima grana che piomba sul mondo della scuola, ma la fretta è stata indotta ancora una volta dall'Europa che con le sue astratte sentenze di principio che non tengono in alcun conto le realtà sociali in molti casi drammatiche dei suoi paesi membri, hanno fatto inceppare un meccanismo collaudato che riusciva a far fronte alle esigenze annuali con il precariato esperto formatosi sul campo. E' solo l'ultimo dei regalini non graditi che l'Europa quest'anno ha insistito di portare riservandone di speciali in particolare ai tanti bimbi disabili rimasti senza aiuti...[fonte]

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Riforma Madia, non tutto è perduto con la sentenza 251-16 secondo il costituzionalista Andrea Giorgis

novembre 26, 2016 at 1:14 admin

Legge n. 124-2015, legge delega di riforma delle Pubbliche Amministrazioni impugnata dalla Regione Veneto: "la Corte ha circoscritto il proprio scrutinio solo alle disposizioni di delega specificamente impugnate dalla Regione Veneto, lasciando fuori le norme attuative. Le pronunce di illegittimità costituzionale colpiscono le disposizioni impugnate solo nella parte in cui prevedono che i decreti legislativi siano adottati previo parere e non previa intesa.", scrive testualmente la Corte Costituzionale nella sintesi alla Sentenza n. 251-2016come osserva il professore Andrea Giorgis, Costituzionalista, ai microfoni di radio Radicale: si aspetti per poter leggere bene la sentenza che non è stata ancora depositata, per capire. La Consulta ha incentrato la sua Pronuncia sulla Legge Delega al Governo votata dal Parlamento, bisogna vedere se vengono "travolti" ed in quale misura i Decreti attuativi della stessa. Si può anche immaginare che la declaratoria abbia un effetto "circoscritto" ad alcuni contenuti ed alcune parti oppure che si possa rimediare perché non decada la Riforma, attraverso la stipula dell'intesa con le Regioni...[fonte Corte Costituzionale]

 

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EELL, dal patto di stabilità all'equilibrio di bilancio, la mobilità grava sui limiti assunzionali

settembre 18, 2016 at 6:46 admin

La Legge n. 160/2016 ha sbloccato la mobilità dei dipendenti degli Enti Locali nelle Regioni in cui almeno il 90% del personale soprannumerario delle Provincie è stato ricollocato. Il passaggio però dal Patto di Stabilità al criterio del bilancio in equilibrio ha determinato anche la rivisitazione della teoria secondo la quale le procedure di mobilità erano da considerarsi neutre ai fini dell'incidenza sul limite di spesa assunzionale pari al 25% dei cessati. Una serie di norme concomitanti e non coordinate, inducono hanno indotto la Corte dei Conti a rivedere i propri indirizzi interpretativi e considerare il passaggio di un dipendente tra enti dello stesso comparto come una modalità di reclutamento diversa che non è a somma zero perché la stipula del contratto di lavoro nel nuovo Ente di destinazione, incide comunque sul bilancio di quest'ultimo...[fonte]

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Anticostituzionali gli avvicendamenti automatici degli incarichi dirigenziali, Consulta, pronunce 103 e 104-2007

agosto 29, 2016 at 11:01 admin

La riforma della dirigenza pubblica approvata in via preliminare dal CdM il 25 agosto 2016 che ha recepito le indicazioni dell'ANAC (autorità anticorruzione) ed introdotto nel nostro ordinamento il principio dell'avvicendamento automatico degli incarichi dirigenziali ogni quattro anni a prescindere dalla valutazione di merito della performance di ciascuno, violerebbe il principio della continuità amministrativa sancito dalle pronunce della Corte Costituzionale nn. 103 e 104 del 2007. Le Pubbliche Amministrazioni in sostanza, sarebbero costrette secondo la Corte, a cicli brevi di riorganizzazione dei loro assetti operativi che contrasterebbero con la buona regola della continuità. 

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