La Commissione europea soccorre i vecchi Ata co.co.co. rimasti fuori da ogni concorsone

ottobre 9, 2016 at 8:04 admin

Marianne Thyssen, commissaria europea al lavoro, affari sociali, competenze e mobilità lavorativa ha comunicato con una lettera indirizzata al coordinatore Leonardo Del Giudice, di aver raccolto e registrata la denuncia del "comitato lavoratori precari Co.Co.Co. della Scuola (D.M. 66/2001), in violazione della Direttiva comunitaria n.70/1999/Ce sul lavoro a tempo determinato. La Commissaria ha assicurato che a breve la questione dei lavoratori ATA ex cassaintegrati ed in mobilità assunti presso le scuole statali con contratti atipici sarà presa in esame e riceverà una risposta. Si tratta di 890 tra segretari, istruttori ed esecutori originariamente impiegati presso gli uffici amministrativi scolastici a supporto dei colleghi di ruolo e via via nel corso degli anni sempre più integrati nell'organizzazione del lavoro fino ad essere caricati delle medesime responsabilità dei dipendenti di ruolo, mantenendo però un profilo attenuato ed affievolito dei diritti. Si tratta di lavoratori in età matura, tutti oltre i 50 anni, che hanno acquisito e sviluppato professionalità specialistiche e che hanno garantito e continuano a garantire alle scuole della Sicilia, della Calabria, della Campania, della Puglia, del Lazio, delle Marche, della Sardegna e dell'Abbruzzo, la continuità dell'azione amministrativa assumendo i medesimi carichi di lavoro dei dipendenti a tempo indeterminato, ma che la buona scuola ha mantenuto fuori dai concorsoni e da ogni procedura di stabilizzazione. Ironia della sorte, quella stessa Europa che tanto disagio ha creato con le sue Pronunce ai precari di tutta Italia obbligandoli di fatto alle peregrinazioni degli algoritmi, resta e rimane per questo nutrito gruppo di ATA maturi e fuori mercato, l'ultima speranza per assicurarsi un lavoro regolare ed una pensione congrua [fonte.1] - [fonte.2]

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Si parla di assunzioni e bonus per docenti, cala invece il silenzio sugli ATA condannati alla disoccupazione

marzo 28, 2016 at 11:12 admin

Un operatore ATA deluso e sconfortato scrive a LA REPUBBLICA denunciando la condizione di assoluto abbandono in cui versa il personale tecnico ed ausiliario "dimenticato" dalla "Buona Scuola" che ha previsto un massiccio piano di assunzioni riservato ai docenti precari e regalato sempre agli stessi un ulteriore bonus da cinquecento euro annuali per gli aggiornamenti professionali e la fruizione di eventi culturali, mentre ha condannato definitivamente ad un destino di disoccupazione il personale tecnico ed ausiliario che si è speso per anni e garantito il buon andamento delle istituzioni educative ed oggi si vede interdetta la proroga sia dei contratti a termine, sia ogni possibilità di stabilizzazione. Il discorso si potrebbe fare più complesso e ci porterebbe ad amare considerazioni su questa UE e le sue regole molto spesso avulse dai contesti economici e sociali locali. Sentenze di organismi burocratici lontani, finiscono per essere percepite a giusta ragione come massime di ingiustizia piuttosto che di Corti di Giustizia. Per la serie potevamo stare meglio fuori dalla UE, liberi di determinare il nostro destino...(fonte)

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Docenti, dirigenti ed Ata Anief in sciopero il 13 novembre con Cobas ed Unicobas

ottobre 31, 2015 at 11:28 admin

 

Per scuola e pubblico impiego, questo novembre si annuncia caldo. Comincia l' Anief, il giovane sindacato che rivendica il ruolo professionale e non impiegatizio dei docenti, dei ricercatori e dei formatori. Si ritroveranno in piazza il 13 novembre 2015 docenti, dirigenti, educatori, Dsga, personale Ata, di ruolo e precari con Cobas e Unicobas contro le ingiustizie contenute sia nella Legge di riforma 107/2015, sia nella Legge di Stabilità 2016 che danneggiano ampie fette del personale, che impongono delle disposizioni inconciliabili con il mondo della scuola e della cultura in generale: la chiamata diretta del nuovo personale assunto, compresi gli oltre 100mila docenti e Ata che ogni anno chiedono trasferimento;  il merito professionale, che sulla base del comma 126 della Buona Scuola, riguarderà pochi lavoratori e che verrà gestito dal neonato comitato di valutazione sul quale il dirigente scolastico avrà comunque l’ultima parola decidendo anche l’entità dei compensi da assegnare; la mancata stabilizzazione di oltre 100mila docenti precari (magistrali, con Tfa, Pas, Scienze della formazione primaria, estero e altri ancora) tutti abilitati ma lasciati illegittimamente fuori dalle GaE; contro tutte quelle norme che pongono il personale precario su un piano minore rispetto ai colleghi di ruolo, confermata dall’assurda esclusione di tutti i supplenti (come degli Ata, degli educatori e dei dirigenti scolastici) dall’accesso al bonus di formazione da 500 euro. Insomma, a scioperare il 13 novembre è un sindacato giovane che pensa alla scuola come il luogo dove il merito sia la frequenza e non il profitto negli studi così come nelle professioni formative: alunni e professori promossi a prescindere verso il futuro...(fonte)

 

 

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Il sindacato unito: la buona scuola non ci piace, scioperiamo il 5 maggio

aprile 20, 2015 at 12:36 admin

Dal punto di vista sindacale la buona scuola ha ottenuto di buono solamente la ritrovata unità di Cgil-Cisl-Uil che hanno proclamato uno sciopero per il 5 maggio prossimo di docenti, precari, Ata e dirigenti. Per la verità a "memoria d'uomo" non si ricorda una riforma della scuola senza proteste e quindi, tutto sommato le reazioni del Governo per bocca della Giannini sono state improntate a fiducia: "quando sarà conosciuta bene nei dettagli, finirà per essere accettata perché è una riforma rivoluzionaria". La buona scuola è una riforma fatta da incompetenti ribatte invece Scrima della Cisl, rischia di procurare danni incalcolabili. Pantaleo di Cgil chiede invece l'immediata stabilizzazione dei precari, il rinnovo dei contratti ed una scuola libera dove i soggetti che operano nei territori possano concorrere alla realizzazione dell'autonomia. Di Menna della Uil punta alla difesa della scuola Statale, ad un piano di assunzioni immediate per decreto ed alla cancellazione dei super-poteri assegnati ai dirigenti...(Fonte)

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