Il TAR annulla la Circolare DFP n.2-2014, visite ed esami preventivi non sono permessi

maggio 26, 2015 at 1:29 admin

dipendente sottoposto a visitaSu ricorso della Cgil-conoscenza, il TAR del Lazio ha emesso una importante Sentenza, la n. 5714-2015di annullamento della Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 2-2014 con la quale si introduceva un'interpretazione prescrittiva della norma rinovellata di cui al D.Lgs.165/01 circa l'imputazione a "permesso" dell'eventuale prescrizione medica per visite e/o esami a carattere di prevenzione. La materia deve essere rinviata alla disciplina contrattuale e non può essere disciplinata da una fonte normativa secondaria di carattere generale. Pertanto, le assenze per visite mediche, per terapie, per esami ritornano ad essere giustiificate come assenze per malattia secondo la normativa previgente 

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Sindacati al Governo: evitate un'altra figuraccia, riaprite la contrattazione prima della nuova sentenza di giugno

maggio 21, 2015 at 1:17 admin

logo tripliceLa Corte Costituzionale già in passato si è pronunciata sul blocco dei rinnovi contrattuali definendo la misura di carattere emergenziale, questi precedenti incoraggiano i sindacati al punto da lanciare un avvertimento al Governo: evitate un'altra figuraccia come è stata quella sulle pensioni e riaprite la contrattazione per i rinnovi del pubblico impiego fermi dal 2010. Il numero dei dipendenti pubblici è in calo costante ed anche la spesa è al di sotto della media europea, i lavoratori stanno patendo un danno notevole dai mancati rinnovi in termini di perdita di potere di acquisto ribadisce la Uil che annuncia presta la definizione di una piattaforma rivendicativa...(fonte 1) - (fonte 2)

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Una brutta scuola quella approvata, a poco è servita la massiccia mobilitazione

maggio 21, 2015 at 12:16 admin

logocgilE' una brutta scuola quella approvata alla Camera per la Cgil, Renzi ha rotto con tutti: famiglie, alunni, docenti e finanche dirigenti. Nell'incontro di lunedì prossimo il ministro Giannini dovrà chiarire quale reale volontà ha il Governo di cambiare diversamente la mobilitazione non si fermerà. Assunzioni di tutti i precari, eliminazione del limite dei 36 mesi al lavoro per i supplenti, riscrittura dei poteri dei dirigenti...(fonte)

logocislAnche per la Cisl senza modifiche sostanziali al Senato, la mobilitazione continuerà con modalità che saranno definite unitariamente. A nulla è valsa la massiccia adesione di piazza, al ddl sono state apportate solamente modifiche marginali dichiara il segretario Scrima...(fonte)

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...la buona scuola, una riforma da approvare in fretta...

maggio 16, 2015 at 11:02 admin

...per difendere la democrazia a garanzia del futuro...

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Scuola, sindacati sull'orlo di una crisi di nervi e genitori schierati coi Presidi

maggio 14, 2015 at 12:25 admin

Il sindacato ha perso il lume della ragione dice Davide Faraone, sono frustrati dal non essere riusciti a bloccare le riforme e minacciano di danneggiare i ragazzi e le loro famiglie facendo saltare gli scrutini. Abbiamo apportato modifiche alla riforma in discussione concedendo gli scatti di anzianità già in autunno, abbiamo rivisto e ridimensionato il potere dei presidi eppure non gli basta, sono loro ad essere chiusi al dialogo. Hanno usato le graduatorie come bacino per le tessere e svilito il loro ruolo diventando dei ricorrenti al TAR. I primi sondaggi sulla contestata riforma della scuola però, confortano il Governo, rivelano infatti che i genitori pur non conoscendo nel dettaglio il disegno di Legge, sono schierati al fianco dei Presidi nel senso che si dicono favorevoli alla figura del Preside-decisore. Di tutt'altro avviso anche la Cisl che pur non rinunciando a trattare al tavolo, vede nell'approccio di Renzi un limite: eviti di mostrare i muscoli, perché nessuno riforma il paese da solo dichiara Annamaria Furlan. Anche la Cisl è su posizioni critiche riguardo alla questione dei poteri esclusivi di cui sarebbero dotati i Presidi nella valutazione degli insegnanti e chiede che i docenti siano valutati da ispettori ministeriali, famiglie e finanche alunni. Ora proviamo ad immaginare un ragazzino che viene a trovarsi nella condizione di poter punire il suo maestro dopo una sfilza di impreparati. Sarà anche una cattiva riforma questa, ma è di tutta evidenza che il sindacato ha urgenza di curarsi l'affezione di sessantottinite acuta prima di poter dire la sua sulla scuola con una certa credibilità...!

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Madia: senza riforme non si firmano contratti

maggio 14, 2015 at 10:08 admin

Non ancora metabolizzata del tutto la grana della rivalutazione pensionistica, che prossimo sta per arrivare il 23 giugno un nuovo pronunciamento della Corte Costituzionale sul blocco dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego. Un primo diretto è già andato a segno, ora un gancio sinistro potrebbe mettere definitivamente KO i conti del Governo che però si sente sicuro su questo punto: prima approviamo le riforme per la crescita, poi possiamo riparlare di rinnovi contrattuali fa sapere per bocca della Madia che prosegue: la Corte nel 2013 ha chiarito che i rinnovi nel pubblico impiego possono essere disattesi se circoscritti temporalmente per motivi di risanamento della finanza pubblica senza contare che abbiamo già dato gli 80 euro! Non basterà quindi un primo accenno di crescita certificato dall'Istat, bisognerà che questa si irrobustisca e diventi stabile perché si possa parlare di firmare nuovi contratti di lavoro e vedere qualche incremento di salario in busta paga, par di capire. Poi Madia pone l'accento sulla riforma della PA approdata alla Camera con quelle che considera importanti novità sulla dirigenza pubblica:dirigenti non si faranno tutta la carriera in un solo ufficio, chi darà voti uguali a tutti i dipendenti sarà penalizzato. La valutazione sarà determinante per la scalata tra prima e seconda fascia. Le assunzioni avverranno solo per concorso, il numero dei dirigenti esterni negli Enti Locali sarà ridotto al minimo...(fonte)

 

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La nostra scuola sforna analfabeti, colpa del sindacato rovina dell'Italia

maggio 10, 2015 at 11:48 admin

La scuola italiana sforna analfabeti, questa è l'amara verità di Paola Mastrocola, affermata scrittrice e docente di letteratura italiana. I nostri ragazzi non studiano, non apprendono e non sanno più pensare. Dopo otto anni di scuola, arrivano al liceo e dobbiamo ricominciare dal dettato per correggere gli errori di ortografia. I motivi di questo disastro prosegue la professoressa, sono da imputare alla scarsa qualità degli insegnanti e dei metodi di apprendimento applicati. Terminate le scuole medie, io traducevo dal latino ed avevo imparato a leggere Dante oggi invece, adoperiamo computer e lavagne elettroniche, ma non trasferiamo agli studenti capacità cognitive e logiche. Poi la professoressa affronta uno dei temi che su queste pagine ha da sempre trovato una delle poche sponde disponibili: la difesa del merito in antitesi alla cultura egualitaria del tutto a tutti. Con questo metodo precisa Mastrocola, "il sindacato non ha rovinato solamente la scuola, ma l'Italia" intera. Dio salvi l'Italia...(fonte)

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Dopo le pensioni, il prossimo 23 giugno la Consulta potrebbe sbloccare stipendi e contratti

maggio 9, 2015 at 3:21 admin

Il 23 giugno prossimo, si riunisce la Corte Costituzione con all'ordine del giorno il rinvio alla pronuncia domandato dal Tribunale di Roma su ricorso delle OOSS per i mancati rinnovi contrattuali del pubblico impiego e lo sblocco degli stipendi individuali fermi da troppo tempo. In materia la Corte Costituzione si è già espressa nel 2013 con la Sentenza 310 giudicando legittimi sia il congelamento delle dinamiche salariali, sia il blocco della contrattazione collettiva giustificati dalla crisi che ha investito le finanze pubbliche. Lasciano però ben sperare la particolare congiuntura favorevole della giurisprudenza Costituzionale che ha visto di recente la restituzione ai pensionati dei tagli all'indicizzazione del costo della vita, come formulato dal Governo Monti nel 2011, ed il carattere strutturale che vanno assumendo col trascorrere del tempo i blocchi ai rinnovi dei contratti di lavoro e degli stipendi che dovevano avere necessariamente un carattere temporaneo come invece sentenziava la Corte. Restrizioni che hanno determinato una perdita di valore delle retribuzioni nel pubblico impiego calcolata intorno ai 12 miliardi di euro che la Consulta potrebbe decidere di sanare analogamente a quanto già sentenziato per i pensionati perché le misure di austerità diventate oramai sistematiche nel tempo, finiscono per assumere un carattere punitivo che va a colpire direttamente il tenore di vita dei lavoratori in violazione del principio Costituzionale all'equa retribuzione salariale che deve bastare al sostegno ed al decoro della famiglia. Sarebbe ora che con l'aiuto della Corte Costituzionale, si affondasse il coltello nel grasso rancido della spesa parassitaria non escludendo la chiusura definitiva delle tante, troppe società partecipate dispensatrici di stipendi al mercato elettorale del voto di scambio e si restituisse il maltolto a quanti in silenzio garantiscono l'erogazione di servizi essenziali ai cittadini. E' venuto il tempo di parlarci con franchezza e senza infingimenti! (fonte)

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Il 5 maggio, l'unione fa la scuola

maggio 4, 2015 at 12:50 admin

Aosta, Bari, Cagliari Catania, Milano, Palermo, Roma, tutti contro Renzi. L'unione fa scuola, sono sette le manifestazione dello sciopero generale che il 5 Maggio vedrà in piazza studenti, genitori e docenti contro la riforma della buona scuola. Un'idea verticistica della organizzazione scolastica che i sindacati rigettano in toto, prevedono una partecipazione massiccia ed unitaria dopo sette anni da quella organizzata contro la precedente riforma Gelmini che però passò e divenne Legge. E' bene ricordarlo. Staremo a vedere se stavolta il partito del NO dopo la fiammata di piazza, vedrà accolte le sue istanze

(fonte)

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La pensione ritarda e Napolitano si dedica al nuovo Statuto dei lavoratori

maggio 4, 2015 at 12:19 admin

Chi pensava a Napolitano come ad un vecchio Presidente in pensione per raggiunti limiti di età, ieri si è dovuto ricredere: lavora ancora per il Governo come nemmeno Mattarella osa fare. La disoccupazione aumenta in barba al Job act e quella giovanile raggiunge il limite di guardia? E’ presto per dare un giudizio e svalutare quella Legge, riferisce Re Giorgio padre di Matteo. A preoccuparlo molto di più invece, è l’arroccamento del sindacato in difesa delle conquiste del secolo scorso improponibili oggi, che sono intervenuti mutamenti tali in economia a livello globale da suggerire la necessità di immaginare nuove forme di protezione per il mondo del lavoro. Ci sono nodi molti più importanti da sciogliere per il sindacato prosegue il neo senatore a vita e tra questi, pone l’accento sulla qualità e le forme della prossima crescita economica che non si tradurranno automaticamente in nuovi posti di lavoro come è stato in passato, per tutta una serie di motivi che si possono riassumere con le esigenze di competizione su scala mondiale e le trasformazioni tecnologiche che ci hanno portato in un lungo periodo di transizione verso nuove professionalità che ancora attraversiamo. E’ di questimutamenti continua Napolitano, che il sindacato dovrebbe prendere atto per poi lavorare alla proposta di un nuovo Statuto dei lavoratori per uscire dalla crisi di rappresentanza nel quale è ridotto dal rifiuto d’impegnarsi nei processi di rinnovamento. Infine, Napolitano richiama in servizio un altro vecchio comunista Pietro Ingrao, per smontare il mito della concertazione che esautora il potere legislativo relegando a notaio degli accordi relegando il Parlamento al ruolo notarile nella registrazione di accordi tripolari tra Governo-sindacati-partiti. Riconosce però al sindacato il ruolo politico che ha saputo ritagliarsi nell’Italia Repubblicana, come rappresentativo di una parte della società, il mondo del lavoro nel terreno che gli è proprio della contrattazione.

 

 

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