Estate serena per i Comuni, il Decreto EELL diventa Legge e ripartono le assunzioni

agosto 7, 2016 at 11:31 admin

E' una estate serena questa per i piccoli Comuni italiani. Il Decreto EELL è diventato legge, possono ripartire le assunzioni. In particolare nei Comuni dove il rapporto tra dipendenti e popolazione è inferiore a quello medio nazionale, si potrà attuare un turn over del 75%. Per i grandi Comuni invece, è prevista una deroga al blocco e la possibilità di assumere personale nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido. Le novità non finiscono con le assunzioni, la Legge prevede anche un allentamento del Patto di Stabilità interno con il pareggio di bilancio non più obbligatorio al rendiconto che si trasforma in vincolo di saldo finale non negativo a consuntivo. Il Decreto divenuto Legge stanzia inoltre 148 ml per le Provincie di cui 48 destinati alle funzioni fondamentali e 100 alla manutenzione stradale...[fonte]

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Dopo il TG, col Referendum Costituzionale arrivano gli aumenti di stipendio

luglio 31, 2016 at 9:14 admin

Fortuna dei lavoratori vuole che in Italia quasi ogni anno c'è una scadenza elettorale, diversamente i loro problemi non verrebbero mai al pettine. E così se nel 2014 le europee portarono gli 80 euro nelle tasche dei lavoratori a basso reddito, per questo autunno dopo aver sistemato le direzioni dei TG-Rai, Renzi ha deciso di mettere mano ai rinnovi dei contratti del pubblico impiego in vista del Referendum Costituzionale per il quale la bella Mariele Boschi si è spesa senza risparmio ispirata dall'esimio Verdini. Stavolta però non dà cifre, garantisce solamente sul suo onore che metterà più soldi in finanziaria per rinnovare i contratti degli Statali fermi da sette anni: "una ingiustizia". Il problema è la crescita, sarà dura infatti trovare risorse aggiuntive da mettere sopra i trecento milioni già stanziati per rinnovare i contratti pubblici, la congiuntura concordano tutti dal FMI alla Banca d'Italia, al vecchio Padoan, fa prevedere che si aggirerà intorno allo 0,9% dal 1,2% di crescita segnata nel DEF. Tradotto: votate Sì al Referendum Costituzionale! Se i sondaggi mi diranno che avete messo giudizio, sapremo come e dove trovare i soldi. Il lavoro che abbiamo fatto sulla PA prosegue il ganassa, è tutt'altro che banale. Gli aumenti di stipendio vanno inquadrati nell'ottica più generale delle Riforme che in autunno giungeranno a termine con la promulgazione del nuovo T.U. del pubblico impiego. I licenziamenti in tronco dei furbetti del cartellino ad esempio, segnano il discrimine di un cambiamento culturale nella Pubblica Amministrazione italiana, un approccio diverso che i lavoratori pubblici dovranno avere nei rapporti con il loro datore di lavoro. Pronta la replica della Sorrentino (CGIL-FP): gli stipendi degli Statali non sono fermi, sono tornati indietro al 2008. Dunque...Gli aumenti però non saranno per tutti, i dirigenti con contratti faraonici dovranno aspettare le prossime consultazioni. Resteranno col dente avvelenato finché non gli sarà restituito tutto con gli interessi. Quelli della Rai pagati coi soldi del canone in bolletta rassicurano l'intera categoria: meno fai, più guadagni. L'importante è non contrariare la politica. Ritrova la voce anche la Madia e non era scontato col caldo che fa: i soldi li prendiamo dalla Partecipate. Entro fine agosto ne taglieremo a migliaia. Anche questa s'era già sentita, ma la Marianna stavolta la dà per certa: sono previste sanzioni per le Amministrazioni che non le chiuderanno e poteri sostitutivi d'intervento al Ministero della Economia. Per quanto riguarda gli aumenti di stipendio la priorità sarà data al merito. Pure questa però non è nuova. C'aveva provato Brunetta a suddividere i premi per fasce di merito. Orrore. Non s'è visto nulla dall'oramai lontano 2009. Madia risponde che s'è messa d'accordo coi sindacati ed a metà settembre saranno loro a determinare i criteri di spartizione del salvadanaio premiale in comode fasce di merito che non scontentino nessuno degli aventi diritto. Un'altra riforma portata a termine, in fondo anche il sindacato vota e recuperalo dalla propria è segno tangibile dell'Italia che riparte...[fonte-1]; [fonte-2]; [fonte-3].

 

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Turn over, si allenta il blocco, nascono i problemi interpretativi

luglio 26, 2016 at 11:54 admin

Le forti proteste delle Amministrazioni sulle stringenti norme che hanno bloccato a lungo le assunzioni, ebbero un primo risultato lo scorso 2015 con lo sblocco per educatrici e maestre. Poi a febbraio 2016, una prima comunicazione della Funzione Pubblica ha sbloccato le assunzioni di polizia municipale in alcune regioni. Con la nota 37870 di questo 18 luglio 2016, è stato dato il via libera alle assunzioni per quelle Regioni che avevano esaurito la ricollocazione del personale soprannumerario delle ex Province e della Croce Rossa. Il ripristino delle facoltà assunzionali però, ha fatto nascere dubbi interpretativi circa l'applicazione dele disposizioni per il recupero dei resti del biennio antecedente il 2016/2015 e l'eventuale inclusione degli stessi nel programma triennale di fabbisogno [fonte]

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Ossigeno per le clientele, i sindaci potranno assumere Dirigenti fiduciari a piacimento

luglio 26, 2016 at 10:56 admin

Ossigeno per foraggiare le clientele, con un emendamento al Decreto Enti Locali, la Commissione bilancio della Camera, ha dato il via libera per escludere dai limiti di spesa imposti alle assunzioni a TD, la cooptazione fiduciaria di Dirigenti assunti a chiamata dai Sindaci che rammentiamo, può raggiunge percentuali ragguardevoli del 30% negli Enti Locali a differenza di tutte le altre Amministrazioni dove non può superare il 10%. Una decisione che se fosse confermata dall'Aula, dimostrerebbe una chiara volontà della politica di fidelizzare la dirigenza rompendo quell'equilibrio costituzionale che la vorrebbe separata ed autonoma nei suoi atti di gestione dall'indirizzo politico...[fonte]

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800 milioni l'anno svaniscono in premi di risultati auto liquidati dagli stessi dirigenti

luglio 19, 2016 at 11:40 admin

Premi per 800 milioni di euro ogni anno finiscono nelle tasche dei 48.000 dirigenti pubblici italiani i cui risultati mai alcuno riesce in concreto né a quantificare, né a qualificare. Sono trascorsi 23 anni dal Dlgs. 29/1993 primo tentativo di "privatizzazione del rapporto di pubblico impiego"numerose riforme della Pubblica Amministrazione hanno visto la luce, ma nonostante una produzione legislativa copiosa invano abbia cercato di introdurre organismi di valutazione della performance e criteri di merito per evitare la distribuzione indiscriminata di premi, questi continuano ad essere assegnati secondo criteri astratti ed evanescenti e di più, molto spesso i regolamenti sono scritti dagli stessi percettori delle ingenti somme premiali, assumono gli adempimenti di routine come metro di valutazione ad esempio, un dirigente dei Beni culturali non è premiato per la sua bravura nel recupero e valorizzazione di un bene archeologico, ma per il numero di riunioni inconcludenti alle quali partecipa ogni anno. Analogamente un dirigente del lavoro non è premiato per il numero di nuovi contratti che riesce a favorire, ma per il numero di relazione e studi che pubblica o come al MEF dove i dirigenti sono premiati se riescono a trasmettere le Delibere entro cinque giorni. Ora il Governo ha fatto l'ennesimo annuncio e promesso di rendere indipendenti gli Organismi di Valutazione inventati da Brunetta che saranno formati da esperti iscritti in un Albo Nazione dal quale le Amministrazioni potranno scegliere liberamente. Vale a significare che i controllati continueranno a scegliersi i controllori magari promettendo un rinnovo del contratto se non saranno troppo strapazzati. Da Palazzo Vidoni spiegano anche che la pacchia dei premi a pioggia uguali per tutti è finita, saranno stabiliti infatti per Decreto i criteri di assegnazione e si chiameranno "obiettivi della Repubblica", punteranno a soddisfare i bisogni dei cittadini piuttosto che i sistemi organizzativi degli apparati. Quelli che ci seguono con maggiore assiduità, sanno che siamo stati gli unici nel fitto panorama dei Blog di settore dedicati, a mettere l'accento sullo spreco ingente di risorse che la politica per accattivarsi la burocrazia compiacente ha elargito con generosità nel corso degli anni dalle vacche grasse. Miliardi che si sarebbero potuti impiegare ed investire in maniera da ottenere un ritorno in termini concreti di produttività dei dipendenti e benessere dei cittadini. A confermarlo sono anche le conclusioni di un importante studio di Banca d'Italia curato da Roberta Occhilupo e Lucia Rizzica. [stampa]

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Il metodo mafioso dei dirigenti calabresi, i più efficienti d'Italia

luglio 13, 2016 at 12:08 admin

Molto più della 'ndrangheta e della politica, il ritardo di sviluppo della Regione Calabria è imputabile ai dirigenti della Pubblica Amministrazione che gestiscono la cosa pubblica con metodo mafioso. La denuncia viene dal Procuratore Nicola Gratteri, da trent'anni sotto scorta, un vero e proprio segugio della lotta alla mafia. C'è una rete di potere tecnico amministrativa inamovibile che arbitrariamente centellina autorizzazioni e pagamenti in una Regione dove ogni 100 lavoratori 65 hanno un impiego pubblico e la metà delle imprese deve la sua fortuna alle commesse pubbliche. Eppure, in una simile condizione con il Decreto 5416 del 12 maggio 2016 tutti i dirigenti regionali si sono promossi col massimo della valutazione raggiungendo il premio di risultato per un ammontare totale di un milione e mezzo di euro [fonte.1] e [fonte.2]

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Turn over, il blocco sarà allentato solo per i Comuni virtuosi

luglio 10, 2016 at 12:07 admin

L'allentamento del blocco del turn over non sarà generalizzato, ma selettivo. Potranno sforare infatti il tetto del 25% della spesa per la forza lavoro cessata l'anno precedente solamente i Comuni virtuosi cioè, i Comuni in equilibrio col patto di stabilità. La misura è stata prevista per non vanificare gli sforzi dei Comuni in regola. Rientreranno nella misura di alleggerimento anche quei Comuni con specifiche caratteristiche demografiche ancora da definire. Ad anticiparlo è stato Antonio Misiani relatore in Commissione bilancio sul Decreto legge Enti Locali che sarà consegnato all'aula di Montecitorio il 20 luglio per poi passare al Senato per l'approvazione definitiva...[fonte]

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Bonus merito, quei soldi servono dice Francesca. La scuola è condivisione non competizione ribatte Romana...

luglio 10, 2016 at 10:51 admin

Quei soldi servono, abbiamo il contratto fermo da anni ed un magro stipendio osserva Francesca Noto, insegnante all'istituto comprensivo Antonio Gramsci di Roma-Laurentino; e poi chi lavora di più deve poter esigere un guadagno ulteriore, lo dice Rosana Rizzo, 55 anni, docente di italiano e storia, che pure ha firmato contro la buona scuola. Come si potrà leggere, il dibattito è aperto nel corpo docente della scuola italiana, le posizioni non sono univoche e molto spesso l'idealismo pedagogico cede il passo ai bisogni concreti quando non alla determinazione di vedere realizzate le legittime aspirazioni di ciascuno. Si è spinta invece ad opporsi con tutte le sue forze perché non fosse costituito il comitato di valutazione Marina Di Bartolomeo, professoressa di italiano e storia all'istituto Balducci di Pontassione, per poi doversi arrendere. Promette però di dare in beneficenza il suo compenso semmai dovesse essere scelta tra le premiate. Meno ideologica e più convintamente sicura di argomentare è la posizione di Romana Veronesi, docente di italiano, che vede nella scuola il luogo della condivisione e della libertà non certamente della competizione che a suo dire, appiattirebbe la didattica per soddisfare i criteri di merito...[fonte]

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Bonus merito per tutti o per nessuno, da Bologna la rossa a Napoli si leva il grido di dolore dei prof.

luglio 10, 2016 at 9:54 admin

E' partito da Borgo Panigale e più precisamente dall'Istituto Comprensivo 14, il gran rifiuto dei "migliori prof." ad incassare il "bonus merito" della "buona scuola": siamo contrari alla valutazione perché ingenera una sterile competizione tra insegnanti e determina una gerarchia impropria, la scuola non è un'azienda. L'eco si è così riverberato un pò in tutta Italia: a Milano le scuole del centro lo hanno rifiutato in blocco; a Firenze è stato diviso con l'ala dura che si è opposta alla Riforma; a Roma più semplicemente è stato disprezzato alla stregua di una "elemosina"; a Torino è stato utilizzato per rafforzare i laboratori; a Napoli gli studenti hanno fatto mancare la loro rappresentanza nel comitato di valutazione. A Palermo per la verità, forse in virtu' dell'autonomia  speciale di Regione Sicilia, è bastata un'autocertificazione per incassare il "meritato bonus"...[fonte]

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Decurtazioni, mancato rinnovo e revoca dall'incarico, a luglio il Ruolo Unico della Dirigenza Pubblica

giugno 28, 2016 at 4:52 admin

Ruolo unico delle dirigenza, a Luglio il Decreto attuativo della riforma Madia in materia. Alla Funzione Pubblica si accelera sulla bozza che dovrebbe essere di 23 articoli e che al momento ha ancora tanti spazi bianchi. Il timore per Barbara Casagrande segretario generale dell'Unadis, il sindacato dei Dirigenti Statali, è che si possa perdere l'incarico per un arbitrio. Il ruolo unico dei dirigenti si sviluppa su tre livelli: Stato, Regioni ed EELL da cui verranno scelti per incarchi quadriennali rinnovabili una sola volta. Fin qui, nessun problema. Le novità più significative riguarderanno i dirigenti che non riusciranno ad aver un incarico. Dovranno partecipare ad almeno dieci selezioni in tre mesi e si vedranno tagliare lo stipendio tabellare del 10% per ogni anno in cui resteranno in disponibilità fino ad un massimo di sei anni, trascorsi i quali, se permane la vacanza di incarico potranno essere licenziati od optare per la "retrocessione" a funzionario. Significative modifiche riguarderanno anche i dirigenti in attività: in caso di valutazione negativa, se non raggiungeranno gli obiettivi si vedranno lo stipendio di risultato tagliato fino ad un massimo dell'80% inoltre, sarà loro interdetto il rinnovo dell'incarico e nei casi più gravi, potranno anche essere revocati.

[fonte-UNADIS]

[ruolo unico]

[fuori ruolo unico]

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