Legge di Stabilità, 95 ml di euro in più riservati ai Presidi, nulla resta per i prof fuori del nuovo contratto

ottobre 8, 2017 at 10:00 admin

I trecento milioni per salvare il credito di imposta degli ottanta euro non si sa ancora bene dove prenderli, in compenso però nella prossima Legge di Stabilità (la finanziaria), ci saranno 95 milioni per aumentare i magri stipendi da 2.800 euro netti ai Presidi. Una urgenza per il Governo, alla quale sta alacremente lavorando la Fedeli. 13.571 euro in più che si sommeranno agli 85 euro di aumenti già nei programmi dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego. La piramide capovolta della Madia, sarà dunque riportata nella sua originaria posizione eretta in via esclusiva per i Dirigenti scolastici. I professori invece dovranno farsi bastare gli 85 euro di incrementi concordati con gli accordi di novembre 2016. Gli aumenti di stipendio aggiuntivi infatti, varranno solamente per i settemila Presidi, equiparati ai Dirigenti delle PA nelle funzioni svolte, ma con magri stipendi da funzionari. Un trattamento economico inadeguato, a loro dire, in ragione delle numerose responsabilità che si assumono quotidianamente, non ultime le reggenze sparse sui territori spesso vasti dei circoli didattici. Sono infatti 1.700 le scuole prive di guida la cui reggenza viene assunta da Presidi che già hanno un incarico di ruolo presso un altro Istituto. [fonte.1] - [fonte.2]

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DM 640-17, Guerlin Butungu avrebbe potuto fare il bidello se non avesse fatto il biricchino questa estate

ottobre 7, 2017 at 12:26 admin

Non c'è paese al mondo disponibile a far penetrare le sue istituzioni più rappresentative lungo corsie preferenziali che non abbiano verificato un grado minimo di acquisizione e maturazione dei modelli culturali della civiltà di riferimento. E' questa la ragione per la quale da sempre sono previsti, tra i requisiti di accesso al pubblico impiego, la cittadinanza e la buona condotta. Se poi consideriamo che tra le istituzioni di un paese, la scuola è certamente la più delicata perché custodisce e trasmette alle nuove generazioni i caratteri e gli strumenti di riconoscimento comuni ad uno stesso gruppo umano, potremo allora comprendere a quale indice di vulnerabilità possono esporre le nuove regolamentazioni di accesso all'impiego in III fascia del personale ATA, quelle decise dall'Italia con il Decreto Miur 640 del 30/08/17. Si obietterà, ma è l'Europa che ce lo chiede e l'Italia recepisce senza batter ciglio quando la Germania, giusto per citare un paese a caso tra quelli che ci danno direttive, disapplica l'ordinamento comunitario nell'eventualità che questo sia in antitesi alla Costituzione e procuri un danno economico alla Repubblica guidata dalla Merkel. Il giovane congolese Guerlin Butungu protagonista insieme ai suoi amici marocchini dell'ultima estate romagnola ad esempio, con in tasca il suo bel permesso di soggiorno umanitario, a norma del Decreto Fedeli, se non avesse fatto il biricchino in riviera una notte di mezza estate, avrebbe potuto presentare la sua bella istanza on line assistito da un CAF umanitario e ritrovarsi capolista bidello della provincia di Rimini con buona pace dei diritti umani acquisiti dai colleghi italiani precari da una vita e con famiglia a carico. Tra bimbi e giovani maestrine del nostro sud, ne avrebbe trovati di buoni motivi per integrarsi. Pensiamo bene prima di affidare a chicchessia il futuro della nostra povera Italia, dal cuore troppo fragile e malandato (nd/Blog) 

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Sotto elezioni Madia salva gli 80 euro, vedremo poi come fare...

settembre 19, 2017 at 4:50 admin

Diciamo che possiamo tirare un sospiro di sollievo. Marianna Madia rassicura i sindacati che tutto quanto previsto nell'accordo del 30 novembre 2016 sarà rispettato dal Governo e dunque, gli ottanta euro saranno salvati al netto degli aumenti contrattuali ancora in fase di negoziazione. Quei dipendenti dunque che supereranno la soglia, non vedranno azzerato il credito d'imposta dal nuovo contratto. Miracoli di fine legislatura, quando la politica si avvicina alle urne elettorali, moltiplica i pani ed i pesci per tenersi buoni le tre milioni di famiglie che lavorano per lo Stato. Infatti, la signora Ministro della PA, ancora non è in grado di spiegare con quali risorse finanzierà la spesa aggiuntiva di tre miliardi per consentire di conservare il bonus però, chi vuole intendere può intendere che sotto elezioni, così com'è ridotta, la politica non può permettersi di tirare un colpo mancino agli Statali. Difatti sta programmando assunzioni, studia incentivi ai pensionamenti, tratta il rinnovo dei contratti pubblici giusto in tempo per stampare i certificati elettorali. A noi va bene, figuriamoci. Ci basta che tutti abbiano compreso chiaramente. E c'è di piu', gli aumenti di stipendio saranno inversamente proporzionali ai redditi percepiti. Cioè, coloro che guadagnano meno, vedranno in busta paga per intero la cifra di aumenti pattuita dai contratti; quelli che hanno stipendi già congrui e robusti, ne avranno invece un pò di meno...[fonte.1] [fonte.2]

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Corte dei Conti sentenza 175-17, Delegazione Trattante, cedere ai sindacati costa caro ai componenti di parte pubblica

settembre 19, 2017 at 4:27 admin

Delegazioni trattanti, cedere alle pressioni sindacali e deliberare in sede di contrattazione decentrata incentivi ed aumenti di stipendio in violazione delle norme e dei vincoli di finanza pubblica, può costare caro d'ora in avanti alla componente di parte pubblica. A stabilirlo la Sentenza d'appello della Corte dei Conti n. 175 del 17/05/2017 che ha condannato i rappresentanti di parte pubblica ed in particolare ha confermato la condanna del dirigente del personale di una ASL che aveva omesso nella sua istruttoria, di segnalare le violazioni di Legge nella previsione di progressioni orizzontali concesse a pioggia senza alcuna procedura di valutazione selettiva. La Corte ha respinto infatti la tesi difensiva che voleva chiamare in correo anche la parte sindacale della Delegazione trattante, perché quest'ultima, nell'esercizio delle sue funzioni risulta essere una controparte che negozia per conto dei lavoratori, ma non dipende dalla Amministrazione pubblica. Ha quindi il diritto di chiedere; mentre la parte pubblica che tratta in nome e per conto della PA ha il dovere di esercitare le sue prerogative nel rispetto pieno delle Leggi dello Stato

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Statali, nella Legge di Stabilità incentivi al pensionamento per assumere 80.000 giovani già nel 2018

settembre 19, 2017 at 3:35 admin

Legge di Stabilità, sono allo studio incentivi al pensionamento anticipato e di vecchiaia per favorire il ricambio generazionale con l'assunzione di 80.000 giovani già nel corso del 2018. La staffetta si rende necessaria non solamente per abbassare l'età media dei dipendenti pubblici attestata oltre i cinquant'anni a seguito del prolungato blocco del turn-over seguito alla crisi finanziaria, ma soprattutto per sostenere l'uniforme e capillare informatizzazione delle prassi amministrative con l'arrivo delle necessarie specifiche professionalità. Nei prossimi quattro anni si calcolano in circa mezzo milioni i dipendenti nati tra il 1952 ed il 1962 che lasceranno il posto alle nuove leve. La copertura dei costi dovrebbe risultare sostenibile fanno sapere dal Tesoro, in primo luogo perché la spesa che si affronta per i nuovi assunti è comunque inferiore a quella del personale a fine carriera e poi perché, dal 2011, il monte stipendi pubblici ha fatto registrare risparmi netti per 5,5 miliardi di euro grazie non solamente al blocco del turn-over, ma soprattutto a blocco della contrattazione. Inoltre, fanno sapere dalla Funzione Pubblica, le nuove assunzioni andranno a coprire i profili professionali che fanno registrare le maggiori carenze e non saranno più programmate sulle piante organiche in maniera generalizzata. Nelle pubbliche amministrazioni la priorità di copertura delle nuove forze infatti, sarà data ai settori informatici, alla sanità ed ai servizi sociali [fonte.1] [fonte.2]

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Scuola, imperversa la buonite. Ius soli e promozioni i vaccini obbligatori

agosto 31, 2017 at 2:16 admin

Quello delle promozioni facili è un tema che ben conoscono i lettori che frequentano queste pagine con regolarità. Siamo tra i primi ad aver segnalato le incongruenze di una scuola, quella italiana, che pretende di affidare alla "maturità" dei più piccoli e degli adolescenti, il compito di formarsi ed educarsi in autogestione senza alcun momento di verifica valutativa del profitto. E così, mentre anche gli Stati Uniti d'America dopo averne sperimentato i guasti, accantonano il metodo della didattica promozionale, la buona scuola di Renzi da quest'anno introduce per Decreto il divieto assoluto di respingere i somari alle elementari e l'obbligo di promuovere tutti alle scuole medie inferiori con la sola eccezione dei casi in cui l'intero collegio dei docenti, manifesti il proprio unanime diniego al superamento dell'anno scolastico. I Decreti così formulati, sono funzionali infatti a garantire la cittadinanza italiana agli ottocentomila alunni stranieri che altrimenti rischierebbero nonostante l'approvazione dello ius soli, di non superare alcun ciclo scolastico per le comprensibili difficoltà cui vanno incontro coloro che devono imparare ad esprimersi correttamente in una seconda lingua in maniera fluente. In linea teorica, il via libera alle selezioni verrebbe con la frequenza delle scuole medie superiori se non fosse che anche qui, le bocciature si contano sulle dita della mano di fatto vietate dagli obblighi di dover parificare le statistiche europee in tema di istruzione giovanile. Ecco perché molte università lanciano programmi di alfabetizzazione linguistica che in altre epoche erano una esclusiva riservata agli studenti stranieri cioè, quei soggetti che sceglievano di prepararsi alle professioni in Italia, ma non erano residenti stabili. Quanti anni e quante risorse bisognerà investire nei prossimi decenni per riparare i danni ed i guasti procurati dalla buonite che infesta questi tempi di confusione e disordine generalizzato, è un calcolo che affidiamo ai posteri esperti che avranno scelto nel frattempo, di studiare presso i più selettivi collegi di istruzione privata...[fonte]

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EELL e sanità, l'Aran offre 4 euro in meno per non perdere gli 80 euro

agosto 31, 2017 at 10:55 admin

Enti Locali e Sanità, l'aumento di stipendio potrebbe essere di 81 euro e non di ottantacinque come pattuito con gli accordi di novembre 2016. A formulare l'ipotesi è stata l'Aran che raccogliendo l'invito della Madia a studiare una soluzione per evitare a circa 363mila dipendenti pubblici, in gran parte concentrati nel comparto delle Autonomie Locali, di vedere vanificati gli incrementi dei rinnovi contrattuali dal superamento della soglia di accesso all'oramai famoso credito di imposta. Servirebbero infatti stanziamenti aggiunti per un totale di 125 milioni secondo i calcoli dell'Aran, per evitare che gli incrementi stipendiali previsti dai nuovi contratti vadano ad erodere la soglia degli ottanta euro fino ad azzerarla del tutto per quanti superano i 26.000 euro di reddito annuo. Ma nella Legge di Stabilità in programma non sono previsti ulteriori risorse per rinnovare i contratti. Ciascuno dei sovrasoglia in pratica dovrebbe rinunciare a 3,7 euro, così come formulata però la proposta di mediazione non ha incontrato il favore delle OOSS, addirittura l' UNADIS, il sindacato dei dirigenti pubblici, in una nota sottolinea come "non si può rimediare accettando 81 euro di aumenti invece che gli 85" pattuiti. L'osservazione in verità lascia un pò perplessi visto che il problema non investe certamente le figure dirigenziali, ma le basse qualifiche che arrotondano lo stipendio con l'impegno straordinario quotidiano, con le turnazioni, con la partecipazione alla progettualità per obiettivi che tanto contribuisce ad efficientare gli Enti e le Aziende sanitarie [fonte]

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Porno, calcio e scommesse, 2 milioni all'anno buttati via dai cellulari di servizio assegnati a Dirigenti e Politici

agosto 20, 2017 at 9:29 admin

La Commissione Parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA ha richiesto a Telecom Italia i tabulati di traffico di tutte le SIM intestate agli uffici pubblici ed assegnate a dirigenti, funzionari e personale politico. Quello che ne è venuto fuori è un quadro desolante di sciatteria, sperpero e spregio del senso civico e dello spirito di servizio. I rapporti di traffico dati, chiamate ed SMS infatti, confermano il grado di declino della nostra Repubblica difficilmente smentibile dagli interessati a meno di non voler chiudere gli occhi e le orecchie assaliti dal senso di colpa che ci rende un pò tutti complici. Dai cellulari di servizio, dirigenti, funzionari e personale delle segreterie politiche è risultato che sottoscrivono abbonamenti a "sexyLand"; "porno Erasmus; "video hard casalinghi". Tra i romantici e sognatori si distinguono quelli che sperano in un futuro migliore per il nostro paese e si abbonano, sempre a spese dello Stato, a "dillo alle stelle". In un paese con sessanta milioni di commissari tecnici di certo non potevano mancare i tifosi di calcio che a spese di pantalone si lasciano scappare il ditino sulla tastiera per abbonarsi a "serie A Tim". E siccome si è voluto fare degli italiani un popolo di cuochi e camerieri, vanno alla grande anche gli abbonamenti a "pronto in tavola". D'altronde, dopo la tasca, è la "panza" la preoccupazione maggiore da soddisfare per i nostri compatrioti contemporanei. Possibile che tra gli impiegati dello Stato che godono di servizi esclusivi come il cellulare gratis mancassero delle persone serie e responsabili? Non era possibile evidentemente, infatti si è scoperto che dal cellulare amministrativo partono ordini di acquisti in internet banking; lunghe chiamate ai call center Sky; acquisti di biglietti ticketstone per concerti e spettacoli. Per finire, il buon cuore dei milioni di fedeli incoraggiati alla solidarietà da Papa Francesco, risponde con migliaia di SMS in contribuzioni volontarie di beneficenza a carico dell'erario medesimo. Tutta questa grande fantasia artistica e bontà d'animo, costa allo Stato e dunque precisiamo, alle tasche di tutti noi poveracci che la SIM carichiamo stornando il dovuto dal nostro stipendio, 2 milioni di euro all'anno!! A confermarlo non senza pudore, Paolo Coppola deputato Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sugli sprechi informatici...

[fonte]

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Esce senza timbrare, al pari della falsa attestazione il Giudice del lavoro di Imperia conferma il licenziamento

agosto 19, 2017 at 11:23 admin

Licenziamento confermato. Il Giudice del Lavoro di Imperia ha confermato il licenziamento disciplinare senza preavviso a norma dell'art. 55-quater del Dlgs.165/01 ad una dei 32 licenziati del Comune di Sanremo perché ha ritenuto che, al pari della falsa attestazione in servizio, anche timbrare regolarmente ed allontanarsi durante la giornata senza registrare l'uscita concretizza un comportamento fraudolento tale da incrinare irrimediabilmente il rapporto fiduciario con datore di lavoro che giustifica il licenziamento. [Ordinanza del 10 agosto 2017, GdL di Imperia]

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Regioni a Statuto Speciale ed Autorità indipendenti hanno di fatto aggirato il blocco del turn over

agosto 19, 2017 at 7:32 admin

Statali, pur in calo di oltre il 5% rispetto al 2008 pari a 178mila unità sul finire del 2015, restano comunque un esercito di oltre 3.221.967 di buste paga a carico delle finanze pubbliche, sottolinea uno studio di UNIMPRESA basato su dati della Corte dei conti e della Ragioneria generale dello Stato. Amministrazioni Centrali, Forze di Polizia, Difesa, Agenzie fiscali, Scuola, Autonomie Locali sono i settori che hanno fatto registrare un calo del numero dei dipendenti, mentre in controtendenza nello stesso periodo rispetto al quadro normativo nazionale che ha di fatto bloccato il turnover, le Regioni a Statuto Speciale hanno assunto 20.820 unità ovvero un +29%; le Autorità indipendenti +657 lavoratori ovvero +46%; i vigili del fuoco più comprensibilmente sono aumentati di 1.590 unità (+4,97%). 

 

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