Pubblico impiego: valorizzare i talenti e riconoscere il merito. Idee per la modernizzazione della PA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ROMA, 5 febbraio 2009 Ore 9:30 – 13:00 Centro Congressi Roma Eventi Via Alibert n. 5 (zona Piazza di Spagna). --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- - Riepilogo Sintetico Intervento di Luigi Massa: In quanto Direttore Generale di un Ente Pubblico, prendo in prestito la battuta di un comico di Zelig: <>. Io entro in ufficio alle 8,30 del mattino, esco alle 22,00 insieme ai miei collaboratori ma se guardo ai risultati, devo pensare che non ho lavorato. Una delle ragioni per le quali non si raggiunge un risultato significativo è data dal nume- ro altissimo di legacci, di blocchi, di vincoli che rendono impossibile operare. Devo dire però che oggi sono un pò meno incazzato perché i risultati della indagine fatta tra i giovani, se guardo le prime due barrette in verde che comprendono circa il 45% del campione intervistato, i giovani rispondono che per cambiare la P.A. serve: 1) un ricambio generazionale 2) personale competente 3) nuove professionalità Questo sta a signifcare che i giovani hanno una consapevolezza maggiore della classe politica che ci governa. Io sto da quasi 8 anni al Comune di Napoli ed il mio mandato scadrà con quello del Sindaco. Ritengo che un D.G. non debba rimanere troppo a lungo in un posto perché altrimenti finisce per adeguarsi e si spegne, si esaurisce quella che chiamavamo "la spinta propulsiva" al cambiamento. Bene, noi abbiamo accettato la sfida del Governo, abbiamo attuaato un piano di e-governement con investimenti significativi, abbiamo disposto un sistema di valutazione selezionato tra le migliori 100 pratiche dal Ministero, con quasi 500 pagine di aggiornamento degli standards ma nonostante tutto questo ci siamo chiesti: come è possibile che non funziona? Ma per caso non sarà la macchina in sé che ha qualche problema? Io ho il 60% dei dipendenti al di sopra dei 55 anni; il 70% è a livello della scuola dell'obbligo. Ho chiamato il dirigente delle fogne e gli ho chiesto: perché mi hai pulito meno fogne? Mi ha risposto: perhcé la maggioranza dei miei ha 60 anni, non li posso mandare a 30 metri e poi perché le fogne di Napoli risalgono ai Borbone, hanno grate pesanti ancora in ghisa, per sollevarle devo mandarli in due/tre. Allora mi sono detto: perché non possiamo investire in Giovani? Come ha fatto la Fiat ad esempio. Pensiamo anche ai soldi spesi per l'Alitalia...e così ci siamo esercitati: facciamo in modo di incentivare la fuoriuscita di quelli che sono al tetto massimo della progressione orizzontale e con i risparmi ci paghiamo da soli l'investimento e facciamo entrare dei giovani. Lo abbiamo proposto al Governo, stiamo ancora aspettando. Se avete la consapevolezza che la P.A. è una palla al piede, per quali ragioni non consentite di investire sui giovani preparati ad affrontare temi reali? Ad esempio, abbiamo approvato il piano regolatore, stanno arrivando gliinvestitori, non siamo in grado di valutare i progetti e l'impatto di questi sull'economia del territorio perché non abbiamo all'interno le competenze e non possiamo dare le consulenze perché con le consulenze paghi le tangenti, mi si dice. Ma come? Io non ho un economista in grado di valutare. Ecco, il 1° punto è questo. Il 2° sono i porcessi selettivi, bisogna fare in modo che effettivamente vengano valutate le competenze, le professionalità in maniera adeguata. Ultimamente come commissiario avevo da fare 10 contratti a termine, ho pensato: abbiamo 60 consiglieri, 300 consiglieri delle Municipalità, mi sarei ritrovato con 360 pizzini ed allora ho fatto fare le selezioni direttamtne alla Università. Il 3° punto, e mi rivolgo al Sindacato: bisogna avere il coraggio di cambiare il modello del salario. Quasi tutti i dipendenti sono di bassa qualifica: categoria A e B e dunque capisco perché il salario accessorio sia stato strumento generalizzato per adeguare i salari al costo della vita. Ho poi 200 dirigenti con 200 relazioni di risultati, tutte diverse...ma non cìè un meccanismo di incentivazione reale. Bisonga ragionare in termini diversi rispetto agli automatismi. Noi abbiamo 3.500 PC tutti in rete, parlando con un Ministro mi disse: se tu metti uno specchio alle spalle dell'usciere, vedrai che gioca al solitario dunque, O TOGLI IL PC, O TOGLI LO SPECCHIO... Fine del compendio.