stipendi bassi e la metà se ne va in tasse e contributi, rapporto Ocse

In Italia la busta paga è tra le più leggere al mondo, si colloca infatti al diciannovesimo posto della media Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Anche se modeste, le retribuzioni italiane sono poi letteralmente taglieggiate da varie risme di tasse e contributi. Al netto dei prelievi praticati, quello che finisce disponibile nelle tasche dei lavoratori a fine mese è pari al 52,1% del reddito che sarebbe dovuto essere percepito. Il cosiddetto cuneo fiscale cioè, il monte di tasse e contributi a carico di datori e lavoratori che grava sugli stipendi e che ogni Governo promette di ridurre, porta via dalle mani di ciascun lavoratore la metà di quanto ha guadagnato. Una sorta di caporalato istituito per Legge che ha pochi eguali, solamente la Francia fa peggio di noi.

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